Articoli marcati con tag ‘menzogna’

 

 

Si, considerate se questo è un uomo, quello dell’epoca della patologizzazione della società e dell’affermarsi di stati terapeutici che vogliono “curarlo” a qualsiasi costo. Se vi è rimasta un po’ di lucidità mentale considerate. Come considerano gli articoli e il video che seguono in quest’articolo complessivo.

Considerate se è vita, futuro, umanità quella che i tanti articoli Leggi il resto di questo articolo »

 

 

“E’ bellissimo vedere file di ragazzi come quelle fuori da un concerto ma che invece vanno a vaccinarsi contro il Covid…” Ecco le ignobili dichiarazioni del 7 giugno scorso di tale pierpaolo sileri, purtroppo sottosegretario del ministero della “salute” (?) e rappresentante del m5s, il mefitico partito italiano più coinvolto, con il pd, con i progetti criminali globali del Grande Reset ( Qui puoi approfondire con moltissimi Leggi il resto di questo articolo »

 

Lapide presente nel lager di Auschwitz

 

Un criminale e globale progetto di controllo e “normalizzazione” dell’umanità nascosto dietro il paravento della salute e dell’ecologia: questo è lo scopo del Grande Reset ( per chi non l’avesse ancora capito leggere gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ) e i covidioti con la loro micidiale passività e ignoranza ne sono i primi complici. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

I gestori del piano criminale di dominio globale chiamato Grande Reset dal suo stesso ideologo, klaus schwab ( e non dai “negazionisti” come crede il povero covidiota; approfondite con gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ), sono arrivati, animati da amore e da vera preoccupazione per la nostra salute Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Dobbiamo salvarci da soli, nessuno ci salverà!

Dobbiamo salvarci da soli dal cinismo feroce di chi ci vuole addomesticati e, forse, morti soprattutto attraverso una folle campagna vaccinale d’intrugli innominabili, come dicono l’articolo di Whitney e l’intervista del dottor Bhakdi che seguono. ( e i tanti articoli che trovate a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/, in particolare l’articolo di Stefano Montanari qui: Un 25 aprile da dittatura )

Dobbiamo salvarci da soli dal cinismo feroce di miliardari crudeli, gestori del Grande Reset ( Big Money), che hanno lo scopo di aumentare a dismisura la loro ricchezza e il loro potere.

Dobbiamo salvarci da soli dal cinismo feroce di aziende farmaceutiche (Big Pharma) che hanno di fronte la possibilità di guadagni stratosferici sulla nostra pelle. Leggi il resto di questo articolo »

 

allargare l'immagine

 

Il vaccino, la vaccinazione obbligatoria per tutti, il passaporto vaccinale, l’inocularci di tutto è l’ossessione principale dei criminali gestori del Grande Reset ( con i governucoli che li seguono come cagnolini). E’ lo scopo fondamentale di tutto questo immenso e globale “colpo di stato”.

Poi un mare di vaccinati saranno pronti per la fase definitiva: l’integrazione totale dell’umanità nella digitalizzazione della vita e dei corpi. Il vaccino come viatico verso il dominio assoluto del 5G, del 6G prossimo venturo. Il transumanesimo, quindi, che comincia con le modificazioni genetiche che questi vaccini provocheranno.

Il covidiota dirà che tutto questo è complottismo: rileggendo l’importante Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Potere e violenza: due elementi inscindibili tra loro. Potevamo pensare che il più grande progetto di potere sul mondo mai architettato, quello del Grande Reset appoggiato dai governucoli come il nostro, avesse a cuore la nostra salute ed integrità fisica e psicologica e non fosse più che violento? Questo lo pensa il covidiota, un non pensante accartocciato sulle sue paure indotte proprio dal “buon” Grande Reset.

Potevamo pensare che la forsennata campagna vaccinale mondiale ( e soprattutto italiota) avesse scopi benefici, di restituzione delle libertà che la repressione sanitaria ha tolto, di salvaguardia del nostro benessere? Questo lo pensa ancora il covidiota che non ha altro orizzonte che la propria carne. Leggi il resto di questo articolo »

 

allargare l'immagine

 

Ecco il progetto di zio klaus: la pandemia rappresenta una rara ma breve opportunità di riflettere, ripensare e “resettare” il mondo. Risistemare tutto. E i covidioti pensano che governi, case farmaceutiche, medici e quant’altro siano eroi buoni che vogliono il nostro bene. Altro che salute! Ci vogliono “resettare”, rifare noi e il mondo secondo i programmi di Big Money, Big Pharma, èlite scientifiche e mestatori nascosti nell’ombra ( vedi gli articoli a questo link:    http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Siamo di nuovo e chissà per quanto tempo in questo odioso, violento lockdown, dannoso per la salute mentale e fisica, per la democrazia, l’economia, per le relazioni, per i bambini! E assolutamente inutile dal punto di vista del virus, come mille studi scientifici hanno più che dimostrato. Ma il covidiota è contento perchè il virus che ha in testa lo fa sentire protetto proprio mentre progettano la distruzione delle esistenze, anche la sua, poverino. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Questo è un articolo fondamentale per comprendere cosa si nasconde dietro il covid-19 e dietro i vari interventi autoritari dei governi, come il nostro. Il progetto ignobile di un New World Order realizzato attraverso una folle ingegneria sociale finalizzata ad un Great Reset: una grande risistemazione che vedrà un impoverimento tragico quasi totale ed un ulteriore arricchimento delle èlite dei miliardari del Big Money. Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da: Terrore sanitario e la gente comune. )


 

LA PREVISIONE DEL PROF. BASSETTI: “In autunno salteremo per aria, ma non sarà colpa del virus…”

Vedi e ascolta:   https://www.youtube.com/watch?v=8InZueDGWa8

10 ago 2020


 

Letalità Covid, viene fuori la verità, altro che peste: il commento di Bassetti

“Ricordate a febbraio quando dissi (e non ho mai cambiato idea) che l’infezione da SarsCoV-2 aveva alta contagiosità ma bassa letalità? Che era più simile, come letalità, alla pandemica suina del 2009 che non alla peste?”

Leggi il resto di questo articolo »

“La proposta di prorogare per tutto l’anno lo stato d’emergenza è per molti versi discutibile. Lo è sia con riguardo alle attuali circostanze epidemiche, che non paiono esigere questa misura; sia per il significato simbolico che assume, dato che, socialmente, trasmette insicurezza e allarme ai cittadini, mentre politicamente sembra servire a sorreggere e rafforzare un governo sempre più sfilacciato.”

Carlo Galli in  Terrore sanitario (25). Emergenza infinita? (2)

 

Lo stato d’emergenza senza l’emergenza

Dunque, dopo il più rigido, insensato e liberticida lockdown del mondo civile, il Governo italiano proroga lo stato di emergenza fino al 15 ottobre. Uno stato di emergenza senza emergenza, così come ha sottolineato l’illustre giurista Sabino Cassese (vedi sotto, n.d.r.), che rappresenta un unicum in Europa. Leggi il resto di questo articolo »

Fine emergenza mai… Pieni poteri a Conte

Conte ha avuto quel che voleva. Stato di emergenza prorogato e quindi pieni poteri. Vedremo fino a quando (15 ottobre 2020, n.d.r.).

Per ora la democrazia è sospesa per via del Covid. Conte è riuscito a ottenere senza tanti schiamazzi un po’ quello che avrebbe voluto Salvini, un anno fa, e che gli costò la disapprovazione generale. Leggi il resto di questo articolo »

Quello che sta succedendo all’informazione è molto strano: non è mai stata considerata così importante e al tempo stesso non è mai stata tanto disdegnata. Sospinta dalla rivoluzione digitale, l’informazione sarà sicuramente il principale motore del cambiamento nell’economia, nella politica e nella scienza del XXI secolo. Ma come abbiamo visto, sarà anche una pericolosa fonte di confusione, frammentazione sociale e conflitto. Leggi il resto di questo articolo »

Si chiama “poltrona” se ad occuparla è un altro. Se mi ci siedo io, allora si chiama pubblica responsabilità al servizio della gente. Si chiama inciucio se si mettono d’accordo gli altri. Se mi metto d’accordo io, se i compromessi li faccio io, si chiama patto per il futuro del Paese. Leggi il resto di questo articolo »

Sì, confermo la notizia. Verrò processato. Verrò processato per aver definito il ministro dell’Interno “ministro della Mala Vita”. Ribadisco pienamente la mia definizione, ne difendo la legittimità e vado con serenità e con certa fierezza a farmi processare. Io, cittadino come tanti, come tutti, sarò processato; il ministro, invece, ha deciso di sottrarsi al processo, seriamente e giustamente spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare. Ha usato lo schermo e il ricatto politico per ottenere l’appoggio del suo alleato di governo, quel M5S che doveva fare da argine ai movimenti xenofobi e che ha finito per essere la loro stampella al Governo. Leggi il resto di questo articolo »

Prima di Donald Trump, i cittadini americani non avevano mai eletto un demagogo presidente della Repubblica. Lo sostiene Jeffrey Tulis in The Rhetorical Presidency che Princeton University Press ha di recente ripubblicato nella collana dedicata ai libri che hanno segnato una svolta negli studi e sono particolarmente importanti nel dibattito pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

«Noam Chomsky parla del suo ultimo libro e dei disastri causati dal neo-liberalismo e dal postmoderno “Gli intellettuali devono resistere contro le false realtà create dal potere”» (c.m.c)

Cinquant’anni fa, nel 1967 sulla New York Review of Books, l’allora non ancora trentanovenne Noam Chomsky, linguista geniale e innovativo (una decina di anni prima aveva cominciato a spiegare come la nostra capacità di generare frasi sia innata), pubblicava un lungo saggio sulla responsabilità degli intellettuali. Quel testo diceva, in fondo, una cosa semplice: occorre svelare le menzogne del potere e cercare di ristabilire la verità dei fatti. Era un potente manifesto che serviva alla mobilitazione della meglio gioventù d’America contro la guerra in Vietnam.

Nel frattempo, il professore, giunto all’età di ottantotto anni, è stato al centro di varie e frequenti controversie, fu più volte indicato come l’intellettuale più influente del mondo ( in genere il secondo classificato era il nostro Umberto Eco); e ora, tonico, lucido, con un eloquio difficile da interrompere concede questa intervista. Il pretesto è la pubblicazione, con Ponte alle Grazie, di un suo saggio Le dieci leggi del potere. Requiem per il sogno americano; ma poi si parla anche del ruolo appunto del pubblico intellettuale ai tempi della crisi della gerarchia del sapere, di Trump e delle fake news. Leggi il resto di questo articolo »

Il “No” al referendum ha a che fare con l’evidenza che “il capo mentiva” sulle meraviglie delle riforme. Ironia che Conti abbia detto “quando un fiorentino dice che si ritira…”

Le ragioni della vittoria del no al referendum costituzionale del 2016 vanno certo individuate nell’implosione del nesso (costituzionalmente aberrante) del ‘governo costituente’: dove l’avversione per il governo si è rovesciata contro le riforme da esso propugnate. Ed è naturale che in un Paese in cui il 28,7% della popolazione è a rischio di povertà, dove il 48,9% non è in grado di fare una settimana di ferie all’anno e in cui la disoccupazione giovanile viaggia intorno al 40% il governo divenga un bersaglio. Leggi il resto di questo articolo »

Oggi definiamo così le «bufale» del web

Che cos’è la verità?», chiede Pilato a Gesù mentre lo interroga. La verità è dunque questione religiosa? Anche. Emet è la parola ebraica che indica la verità. Alla lettera significa solido, sicuro, degno di fiducia. Indica una verità come quella religiosa: nel segno della fede. In greco antico la verità è indicata invece con il termine aletheia, una parola con una doppia negazione: ciò che è non nascosto. Cioè qualcosa che non è dato per sempre, ma che bisogna continuamente disvelare. Leggi il resto di questo articolo »

A proposito dell’editoriale di Scalfari di domenica scorsa: “In democrazia sono pochi al volante e molti i passeggeri.” L’oligarchia scalfariana.

Eugenio Scalfari è persona tenace e combattiva e non molla nella sua battaglia per l’oligarchia, ai suoi occhi realistica espressione della democrazia. Ma in tutti i dizionari, enciclopedie e saggi di scienze politiche e costituzionali l’oligarchia viene duramente condannata: l’oligarchia, cioè il governo dei pochi è il contrario della democrazia che è il governo del popolo, cioè di tutti i cittadini, come si legge anche nella Costituzione italiana. Questa tesi Scalfari l’aveva già espressa nel suo editoriale di domenica 2 ottobre e l’ha ribadita domenica scorsa 9 ottobre con un editoriale dal titolo “In democrazia sono pochi al volante e molti i passeggeri.” Leggi il resto di questo articolo »

Discorso tenuto il 16/09/2016 a Messina nel Salone delle bandiere del Comune in un’assemblea sul referendum costituzionale promossa dall’ANPI e dai Cattolici del NO e il 17/09/2016 a Siracusa in un dibattito con il prof. Salvo Adorno del Partito Democratico, sostenitore delle ragioni del Sì.

Cari amici,

poichè ho 85 anni devo dirvi come sono andate le cose. Non sarebbe necessario  essere qui per dirvi come sono andate le cose, se noi ci trovassimo in una situazione normale. Ma se guardiamo quello che accade intorno a noi, vediamo che la situazione non è affatto normale. Che cosa infatti sta succedendo? Succede che undici persone al giorno muoiono annegate o asfissiate nelle stive dei barconi nel Mediterraneo, davanti alle meravigliose coste di Lampedusa, di Pozzallo o di Siracusa dove noi facciamo bagni e pesca subacquea. Sessantadue milioni di profughi, di scartati, di perseguitati sono fuggiaschi, gettati nel mondo alla ricerca di una nuova vita, che molti non troveranno. Qualcuno dice che nel 2050 i trasmigranti saranno 250 milioni. Leggi il resto di questo articolo »

Non una riforma ma una revisione. Il colpetto di stato incostituzionale

Finalmente leggo di un costituzionalista, giudice costituzionale emerito, Paolo Maddalena, che concorre con l’opinione che sostengo ormai da tempo (forse altri hanno espresso il medesimo concetto, mi scuso della mancata citazione dovuta alla mia ignoranza): quella che Renzi e sodali stanno completando non è una revisione costituzionale, è una riforma della Costituzione che né questo, né nessun Parlamento hanno il potere legittimo di realizzare. Stiamo assistendo a un abuso di potere da parte del governo e della maggioranza parlamentare. Scrive Paolo Maddalena (Il Fatto Quotidiano, 17 febbraio, 2015: “Bisognerebbe infatti distinguere tra il ‘potere di revisione’ della Costituzione e il ‘potere costituente’. Oggi non siamo in presenza di una semplice revisione, ma vengono intaccati i principi costituzionali con un potere costituente che in realtà non si ha. Ci sarebbe quindi tutta la possibilità di impugnare e prendere posizione contro una riforma tutta sbagliata. La Corte costituzionale ha il potere di abrogare leggi costituzionali se queste sono andate oltre il potere di revisione e hanno invaso il potere costituente”. Leggi il resto di questo articolo »

Il presidente Napolitano ha detto una cosa essenziale, domenica a Rimini, e niente affatto ovvia: che nella crisi che traversiamo il linguaggio di verità è un´arma fondamentale. E che se la politica sta fallendo è perché quest´arma l´ha volontariamente ignorata per anni. Per questo siamo «immersi in un angoscioso presente, nell´ansia del giorno dopo»: un popolo tenuto nel buio non vede che buio. A destra la crisi è stata minimizzata, sdrammatizzata, spezzando nell´animo degli italiani la capacità di guardarla in faccia con coraggio e intelligenza. Prioritario era difendere, a ogni costo, l´operato del governo: «anche attraverso semplificazioni propagandistiche e comparazioni consolatorie su scala europea». Ma la sinistra non è meno responsabile: nella battaglia contro Berlusconi non c´era spazio per l´analisi della crisi, delle mutazioni che impone, dei privilegi che mette in questione. Leggi il resto di questo articolo »

Due mesi prima della marcia su Roma, l´8 agosto 1922, Luigi Einaudi prese la penna e disse quel che andava detto nelle ultime ore della democrazia. Disse alcune cose semplici, profetiche: che «è più facile sperare di risolvere con mezzi rapidi ed energici un problema complesso, che risolverlo in effetto». Che l´idea di sostituire il politico con uomini provenienti dalle industrie, dalla «vita vissuta», è favola perniciosa. Leggi il resto di questo articolo »

Un amore della giustizia che prescinda dalle pace diventa inevitabilmente terrorismo.  Ma un amore della pace senza giustizia diventa la menzogna insediata nel mondo.

Ernesto Balducci, 1989

Calendario eventi
ottobre 2021
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Cerca nel Sito
Newsletter
In carica...In carica...


Feed Articoli