Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante, Partigiano e Azionista.

 

vedi: Un professore a Porta San Paolo

 

L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di  Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, Partigiano, Antinazista cèco.

 

vedi:  Un giornalista e la sua Resistenza

L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA al nazi-fascismo che durerà fino al 25 aprile 1945.

 

Vedi: La crisi benefica della Resistenza

Il 3 settembre 1974 muore a Macchia di Spezzano Piccolo (Cosenza) dopo una breve malattia FAUSTO GULLO (87 anni) avvocato, politico, ministro, Antifascista e Padre Costituente italiano.

 

Vedi: Il ministro dei contadini: FAUSTO GULLO

 

 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca)  alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.

 

vedi:  La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI

 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni)  presbitero, Partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un pievano:  don LIBERO RAGLIANTI

 

Particolare del quadro “Decollazione di Giovanni Battista” di Caravaggio, Malta 1608

Il 29 agosto tra il 29 e il 32 d.C ( data presunta) muore a Macheronte (collina fortificata oggi in Giordania), decapitato per ordine del tetrarca della Galilea Erode Antipa, GIOVANNI FIGLIO DI ZACCARIA  ( forse 30/32 anni, detto  il Battista) asceta ebraico, predicatore e Resistente.

Il 25 agosto del 1944 muore a Ravenna impiccato da un reparto di militi fascisti UMBERTO RICCI (22 anni, nome di battaglia Napoleone) studente e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di Napoleone: UMBERTO RICCI

 

Il 14 agosto 1944 muore a Meloncello di Bologna (BO) fucilata da un reparto di nazifascisti IRMA BANDIERA (29 anni, nome di battaglia Mimma) partigiana e Antifascista comunista.

 

Vedi:  La donna che offrì la giovinezza: IRMA BANDIERA

 

Il 7 agosto 1944 muore decapitata presso le carceri di Wolfenbuttel (Germania) MARGUERITE BERVOETS ( 30 anni), insegnante, poetessa e Partigiana belga.

 

Vedi:  La donna che accettò una morte necessaria

Il 5 agosto 1944 muore fucilato da un reparto di SS italiane a Villar Pelice (TO) GUGLIELMO JERVIS (43 anni, nome di battaglia “Willy”) ingegnere, Partigiano, Antifascista e Azionista.

 

Vedi:  L’ingegnere che servì un’idea: GUGLIELMO JERVIS

 

 

 

 

L’11 luglio 1966 muore a Roma dopo una breve malattia AUGUSTO MONTI  (85 anni) scrittore, docente, pedagogista, politico, Antifascista e Azionista.

 

Vedi: La Resistenza di un educatore: AUGUSTO MONTI

 

 

Oggi 21 giugno 2026 alle ore 10.24 è il SOLSTIZIO D’ESTATE: il sole raggiunge il punto più alto nel cielo e la giornata è la più lunga dell’anno e la più luminosa. La notte è la più breve.

Anche il 21 giugno del 1945 era il solstizio d’estate. Quella giornata non fu solo la più luminosa di quell’anno ma anche il giorno in cui la straordinaria esperienza della Resistenza raggiunse il suo culmine, il suo punto più alto: un governo del CLN, un governo della Resistenza in un’Italia libera, il Governo Parri. Leggi il resto di questo articolo »

Il 21 giugno 1945 viene inaugurato a Roma il GOVERNO presieduto da FERRUCCIO PARRI: l’unico governo italiano ispirato dalla Resistenza, fondato sul CLN ( Comitato di Liberazione Nazionale) e con un Partigiano alla guida.

 

Vedi:  Il governo della Resistenza: IL GOVERNO PARRI 

 

 

Il 4 giugno 1942, a Roma, a casa dell’avvocato antifascista Federico Comandini in via Canina 6 (quartiere Flaminio) venne fondato clandestinamente il Partito d’Azione ad opera di uomini repubblicani, liberalsocialisti e socialisti liberali ( in rappresentanza di tanti altri sparsi per l’Italia o in esilio).

Il nome riprende quello del Partito d’Azione fondato da  Giuseppe Mazzini nel 1853 e sciolto nel 1867.

Lapide in via Canina 6, Roma

ll primo Partito d’Azione fondato da Mazzini aveva tra i suoi obiettivi le elezioni a suffragio universale, la libertà di stampa e il sostegno alle campagne militari di  Giuseppe Garibaldi per raggiungere l’Unità d’Italia in senso repubblicano. Leggi il resto di questo articolo »

Il 30 maggio del 1944 muore a Roma a causa delle gravi ferite inferte in un agguato fascista della banda Koch EUGENIO COLORNI ( 35 anni) filosofo, giornalista, politico socialista, europeista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un europeista: EUGENIO COLORNI.

 

 

 

Il 21 maggio 1945  muore a Desenzano del Garda (Brescia) in un incidente automobilistico ALDO GASTALDI (24 anni, nome di battaglia “Bisagno“) perito elettrotecnico, militare e Partigiano.

 

Vedi:Il primo partigiano: ALDO GASTALDI

 

 

Il 4 maggio del 1944 muore fucilato da militi fascisti su una strada presso Bardi (Parma) GIORDANO CAVESTRO (18 anni, nome di battaglia Mirko) studente, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che ci ha lasciato un compito: GIORDANO CAVESTRO

 

 

Il 4 maggio 1945 muore  a Stramentizzo (Trento) ucciso dai tedeschi in una rappresaglia GIORGIO MARINCOLA  (21 anni, nome di battaglia Mercurio) studente di medicina, militare, Azionista e Partigiano.

 

Vedi: Lo studente che combatteva gli oppressori: GIORGIO MARINCOLA.

 

 

 

Il 4 maggio 1938 muore dopo una lunga malattia nel campo di concentramento di Sonnemburg ( oggi Polonia) CARL VON OSSIETZKY  (49 anni) giornalista tedesco, oppositore al nazismo e Premio Nobel per la pace nel 1935.

 

Vedi:  La Resistenza di un Premio Nobel: CARL VON OSSIETZKY

 

 

Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

Vedi:  L’uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

Il 23 aprile 1970, parlando alla Camera dei deputati sul valore del 25 Aprile, Sandro Pertini (1896-1990) tenne un memorabile discorso sul valore della Resistenza.

 

 

 

 

“Qui vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni ’20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 29 aprile del 1944 muore fucilato da un plotone della PAI italiana a Forte Bravetta (Roma) PIETRO BENEDETTI (41 anni) ebanista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La religione di un Resistente: PIETRO BENEDETTI

 

Il 24 aprile del 1945 muore a Milano uccisa da una raffica di mitra sparata da un gruppo di soldati tedeschi GINA GALEOTTI BIANCHI (32 anni, nome di battaglia Lia) ragioniera, Antifascista e Partigiana comunista.

 

vedi:  Il coraggio di una ragioniera: GINA GALEOTTI BIANCHI

 

 

 

Il 19 aprile del 1945 muore ucciso a Torino da repubblichini fascisti ANTONIO BANFO (45 anni) operaio metalmeccanico, sindacalista, attivista comunista, Partigiano e Antifascista.   

 

vedi:  La Resistenza di un metalmeccanico: ANTONIO BANFO

 

Mentre il mondo affonda nella follia lucida dell’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite vera padrona del mondo) con le sue guerre assurde che nascondono la sua vera guerra: quella contro noi tutti per “normalizzarci” e sottometterci, noi che facciamo singolarmente? Come ci poniamo nella nostra quotidianità? Cosa crediamo, se crediamo qualcosa?

Facciamo finta di non vedere, di non capire e pensiamo solo a sopravvivere in una nostra vita che sarà schiacciata comunque dalle emergenze continue?

Che valori abbiamo irrinunciabili? Quali principi guidano la nostra vita? Che ideali sono in noi che con tutte le forze cerchiamo di non far spegnere dall’orrore della malvagità e della superficialità materialistica dilaganti?

C’è necessità di una decisa svolta etica e spirituale individuale per contrastare la crisi globale in corso con le sue follie lucide, ponendo la responsabilità personale e l’offerta interiore al di sopra del progresso materiale.

C’è il richiamo a non delegare la propria umanità, ma a sentirsi responsabili in prima persona del destino comune e non solo di noi stessi.

C’è la necessità di riscoprire o riconfermare una dimensione interiore, spirituale e valoriale profonda a fronte di una logica di potere devastante gli animi prima dei corpi.

Per questo noi del GLR da anni proponiamo, come primo scopo della nostra attività, la Memoria di Uomini e Donne che hanno incarnato, anche fino al sacrificio di sé stessi, VALORI, PRINCIPI ed IDEALI nel loro tempo e nelle loro situazioni storiche. I Santi intesi nel senso più laico possibile.

Essi/e sono una fonte immensa di ricchezza spirituale laica per restare in piedi, salvare la propria anima e la propria dignità e non perdersi definitivamente, come l’èlite vuole e provoca.

Per riscoprire l’offerta spirituale, il sacrificio di sè che non è una pratica religiosa dogmatica, ma la capacità dell’uomo di rinunciare al proprio egoismo per un bene superiore (i Valori, i Principi, gli Ideali).

Per riscoprire l’atto di “donarsi” per ristabilire l’armonia umana violentata dalla logica di potere diabolica e folle che ci inonda da ogni parte per distruggerci. 

E non abituarsi a questo.  Non abituarsi ad affogare.  (GLR) Leggi il resto di questo articolo »

Il 12 aprile del 1959 muore dopo una breve malattia a Bozzolo (Mantova) PRIMO MAZZOLARI (69 anni) presbitero, scrittore, Antifascista e Partigiano. 

 

vedi: La tromba dello Spirito Santo: don PRIMO MAZZOLARI

 

Il 5 aprile del 1944 muore fucilato nel poligono di tiro del Martinetto di Torino dalla Guardia Nazionale della RSI  PAOLO BRACCINI (36 anni, nome di battaglia Verdi) docente universitario, medico veterinario, Antifascista, Azionista e Partigiano. 

 

vedi: Un uomo morto quasi con gioia: PAOLO BRACCINI

 

 

Il 3 aprile del 1944 muore ucciso da un militare delle SS tedesche al Forte Bravetta (Roma) don GIUSEPPE MOROSINI (31 anni) presbitero e Partigiano. 

 

 

vedi:  La Resistenza di un prete: don GIUSEPPE MOROSINI.

 

Il 1 aprile 1945 muore a Sant’Ilario d’Enza (RE) massacrata da soldati tedeschi VALENTINA GUIDETTI ( 23 anni, nome di combattimento Nadia) donna di servizio e Partigiana. 

 

vedi:  Il forte animo di Nadia: VALENTINA GUIDETTI

 

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Il 28 marzo del 1945 muore fucilata a Riva del Po (Parma) dopo essere stata ferocemente torturata dai tedeschi INES BEDESCHI (34 anni, nome di battaglia Bruna) casalinga e Partigiana.   

 

vedi: Il coraggio di una staffetta: INES BEDESCHI

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilato a Pieve di Teco (Imperia) dopo essere stato lungamente torturato dai tedeschi  ROBERTO DI FERRO (15 anni, nome di battaglia Baletta) apprendista meccanico e Partigiano. 

 

vedi: La Resistenza di Baletta: ROBERTO DI FERRO

 

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo:  Dio non benedice l’America.

E già con questo articolo capivamo che siamo messi molto, molto male con l’unione, sempre più verificabile, della follia politica e geo-politica con la follia del fanatismo pseudo-religioso. E USA ed israele sono fondamentalmente luoghi in cui l’unione devastante di queste due pazzie si attua in pieno.

Pensiero laico autentico e liberante addio. Visioni religiose autentiche e liberanti addio. Politica sana e positiva addio. Umanità adulta e consapevole addio. Razionalità e spiritualità interiore addio. Apertura mentale addio.

L’oscurantismo più reazionario ci circonda con le sue tenebre mentre la maggioranza di noi sprofonda in un’indifferenza e in un’ignoranza pratiche ancora più buie e cupe.

Cecità culturale ed esistenziale sono sempre più l’orizzonte di fronte a noi.

Eppure questo è l’orrido spazio in cui i migliori tra noi dovranno resistere, continuare a resistere (costi ciò che costerà) tenendo acceso il pensiero e la consapevolezza come un lucignolo fumicante che possa, un giorno chissà, riaccendere un po’ di luce vera che squarci le tenebre della follia umana e dell’idiozia generale.

L’immenso dolore morale che la realtà devastante che ci circonda provoca in chi di noi conserva VALORI, PRINCIPI ed IDEALI, e non è ridotto alla pura sopravvivenza egoistica, produrrà un senso alto della vita per sé stessi e per altri che non vogliono piegarsi ed abituarsi alle tenebre.  (GLR)

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MEMORIE DEL 24 MARZO

 

LE FOSSE ARDEATINE

PILO ALBERTELLI

PIETRO PAPPAGALLO

ORLANDO ORLANDI POSTI

OSCAR ARNULFO ROMERO

CARMELO BATTAGLIA

 

 

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ll 14 marzo del 1983 muore a Suchitoto (El Salvador) uccisa in un agguato teso da militari salvadoregni MARIANELLA GARCIA VILLAS (35 anni)  politica, avvocata e attivista per i diritti umani. 

 

vedi: L’avvocata dei poveri: MARIANELLA GARCIA VILLAS

 

Il 12 marzo del 1977 ad Aguilares (El Salvador) muore ucciso in un agguato di sicari governativi padre RUTILIO GRANDE (49 anni) presbitero gesuita e attivista dei diritti civili. 

 

vedi:  Il prete dei campesinos: RUTILIO GRANDE

 

 

 

Monte Olimpo, Grecia

Il 12 marzo 1943 viene fucilata da soldati tedeschi sulla via tra Aghia e Larissa (Grecia) DIMITRA TSATSOU (23 anni) pettinatrice e Partigiana greca. 

 

vedi: La pettinatrice morta con onore: DIMITRA TSATSOU

 

 

 

Il 24 febbraio 1945 viene ucciso a Milano da militi delle Brigate Nere mentre si sta recando ad un appuntamento EUGENIO CURIEL (33 anni) fisico, docente universitario, Antifascista e Partigiano.

 

vedi:  Il fisico che insegnava ai giovani: EUGENIO CURIEL

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Il 20 febbraio 1993 muore a Roma dopo una lunga malattia LUCIANO BOLIS (75 anni), letterato, politico, membro del Movimento Federalista Europeo, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

vedi: L’azionista tenace: Luciano Bolis

 

 

Il 15 febbraio 2019 muore a Roma dopo un incidente fortuito ADRIANO OSSICINI (98 anni) psichiatra, accademico, politico, ministro, Antifascista e Partigiano italiano.

 

vedi: La Resistenza di uno psichiatra: ADRIANO OSSICINI