Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

Il 15 febbraio 2019 muore a Roma dopo un incidente fortuito ADRIANO OSSICINI (98 anni) psichiatra, accademico, politico, ministro, Antifascista e Partigiano italiano.
vedi: La Resistenza di uno psichiatra: ADRIANO OSSICINI
Il 12 febbraio 1945 muore fucilato da partigiani italiani comunisti presso Cividale del Friuli (UD) GUIDALBERTO PASOLINI (19 anni, detto Guido, nome di battaglia Ermes) studente, Partigiano e Azionista, fratello minore di PIER PAOLO PASOLINI.
Il 6 febbraio 1992 muore dopo una lunga malattia a Milano padre DAVIDE MARIA TUROLDO (78 anni) presbitero, teologo, poeta, Antifascista.
Vedi: La coscienza inquieta della Chiesa: DAVIDE MARIA TUROLDO
Il 5 febbraio 1944 muore nel carcere di Regina Coeli (Roma), per le conseguenze delle torture subite, LEONE GINZBURG (35 anni) letterato, Antifascista, Azionista e Partigiano.
Il 1 febbraio 1945 muore fucilato dai tedeschi a Tarcento (Udine) BRUNO FRITTAION ( 19 anni, nome di battaglia Attilio) studente e Partigiano.
Il 30 gennaio 1944 muore a Reggio Emilia fucilato da fascisti della GNR don PASQUINO BORGHI (41 anni, nome di battaglia Albertario) presbitero, Antifascista e Partigiano.
La Memoria. Le Memorie. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”, scrisse il grande scrittore cileno Luis Sepùlveda (1949-2020).
Per questo il GLR ha posto al centro della sua attività e proposta educativa la cura delle Memorie di Uomini e Donne che vissero e lottarono per gli ideali di Libertà, Giustizia e Fraternità umana, spesso, molto spesso, pagando con la propria vita questo loro impegno.
La Memoria è un dovere assoluto per gli umani, per chi ancora è rimasto umano in mezzo alla barbarie di ieri e di oggi.
La Memoria di grandi Testimoni/e e la Memoria di orrendi genocidi che costellano la storia fino ad oggi.
La Memoria del Bene. La Memoria del male. La Memoria come gratitudine immensa per chi operò per il Bene di tutti. La Memoria come grido di ripugnanza perenne contro l’orrore del male.
Le Memorie come progetto di vita, di consapevolezza e di Resistenza. (GLR)
Il 25 gennaio del 1945 viene uccisa a Fosdondo (RE) con due colpi d’arma da fuoco sparati alla bocca e alla testa da un reparto nazifascista VANDINA SALTINI (37 anni, nome di battagia Vandina) contadina, Staffetta partigiana comunista, Antifascista e attivista del movimento femminile.
Il 25 gennaio del 1945 viene ucciso a Fosdondo (RE) da un reparto nazifascista VITTORIO SALTINI (41 anni, nome di battaglia Toti) contadino, attivista e dirigente locale comunista, Antifascista e Partigiano.
Vedi: La generosità di due fratelli

Il 20 gennaio 1944 muore ucciso da tedeschi in battaglia presso Monte Torre Maggiore vicino Terni GERMINAL CIMARELLI ( 33 anni) operaio, Antifascista e comandante di una formazione partigiana garibaldina.
Vedi: La Resistenza di un operaio: GERMINAL CIMARELLI

Il 18 gennaio 2016 muore a Torino dopo una breve malattia MASSIMO OTTOLENGHI (100 anni, nome di battaglia Bubi) avvocato, magistrato, scrittore, Partigiano, Azionista e Antifascista.
Vedi: Il Partigiano che parla ai giovani: MASSIMO OTTOLENGHI.

Il 5 gennaio 1937 muore in combattimento ad Algora (Spagna) GUIDO PICELLI (47 anni) orologiaio, attore, politico, Ardito del popolo, volontario in Spagna e Antifascista.
vedi: Il ribelle scomodo: GUIDO PICELLI
Il famoso dipinto raffigurato sopra si chiama ” Il 3 maggio 1808” (noto anche come “Le fucilazioni della montagna del Principe Pío”), realizzato dal grande pittore spagnolo Francisco Goya (1746-1828) nel 1814.
Il quadro celebra e ricorda la resistenza spagnola contro l’occupazione delle truppe napoleoniche. In particolare, raffigura la rappresaglia francese avvenuta all’alba del 3 maggio 1808, quando decine di civili spagnoli furono fucilati senza processo come punizione per la rivolta scoppiata il giorno precedente a Madrid.
Ci è sembrato il modo migliore per celebrare la Memoria del Martirio dei Sette fratelli Cervi, ad opera dei fascisti, del 28/12/1843 (LEGGI O RILEGGI LA MEMORIA QUI:IL DOVERE DELLA MEMORIA: 28 dicembre. 7 fratelli per la libertà.).
Ci è sembrato il modo migliore per celebrare, insieme alle magnifiche parole di Pietro Calamandrei che seguono, la Resistenza come dovere assoluto per Uomini/Donne liberi, forti e amanti della propria e altrui Dignità. Anche a costo della vita.
Oggi la RESISTENZA, di cui i Sette Fratelli Cervi sono un esempio preclare, non è contro i soldati di napoleone o contro i fascisti della RSI, ma contro il volto odierno dell’eterno fascismo: il progetto criminale globale di sottomissione dell’umanità chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri, di tecnocrati ( i VERI padroni del mondo) che agiscono contro noi tutti attraverso laidi politici, governi, istituzioni mondiali, pseudo-scienziati, pseudo-giornalisti, pseudo-intellettuali, pseudo-religioni totalmente asserviti e ricattati dall’èlite.
Avremo la forza di opporci alla politica della paura e dell’emergenza continui, alle continue forme di dittature pseudo-sanitarie, pseudo-climatiche, tragicamente belliche e, soprattutto, digitali che hanno già costituito a formare la gabbia in cui vogliono rinchiuderci come forma della “nuova normalità” e della società del controllo pervasivo pensata dalla follia dell’èlite?
La Memoria dei Santi come i Sette fratelli Cervi ( e tanti altri nella storia) è la struttura portante della SPIRITUALITA’ LAICA come fondamento delle nostre scelte di Resistenza, di rivolta e di disubbidienza civile a cui siamo chiamati per la nostra Dignità, per la nostra Anima, per la nostra Libertà. (GLR)
Il 28 dicembre 1943 muoiono torturati e fucilati dai fascisti presso il poligono di tiro di Reggio Emilia i 7 FRATELLI CERVI: GELINDO (43 anni), ANTENORE (38 anni), ALDO (34 anni), FERDINANDO (32 anni), AGOSTINO (28 anni), OVIDIO (25 anni), ETTORE (22 anni) tutti contadini, Antifascisti, Partigiani.
Il 26 dicembre 1954 muore a Firenze dopo una lunga malattia AMELIA PINCHERLE ROSSELLI (84 anni) scrittrice, Antifascista, Azionista e madre di ALDO, CARLO e NELLO ROSSELLI.
Vedi: Il coraggio di una scrittrice: Amelia Pincherle Rosselli
Il 21 dicembre 2025 alle ore 16.03 è il Solstizio d’Inverno.
La luce riprende a crescere. Inizia un nuovo anno.
Il 21 dicembre 2025 è il vero Capodanno perchè legato ai ritmi della natura: il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione minima. Ed avvengono la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno: le giornate cominciano ad allungarsi fino al giorno del Solstizio d’Estate ( 21 giugno 2026 alle ore 08.24).
I nostri capodanno sono convenzioni legate alle varie culture e alle varie religioni e cadono in vari giorni dell’anno. Invece il Capodanno del Solstizio d’Inverno è comune a tutti gli umani perchè è un evento naturale non culturale o religioso. Leggi il resto di questo articolo »

Il 17 dicembre 1944 muore uccisa con un colpo di pistola alla nuca sparata da SS tedesche a San Cesario sul Panaro (MO) GABRIELLA DEGLI ESPOSTI ( 32 anni, nome di battaglia Balella) massaia, Antifascista e Partigiana.
vedi: Il grande coraggio di Balella: GABRIELLA DEGLI ESPOSTI
Il 12 dicembre 1944 muore a Lizzano in Belvedere (BO) ucciso in combattimento contro i tedeschi ANTONIO GIURIOLO ( 32 anni, nome di combattimento Capitan Toni) insegnante, alpino, Azionista, Antifascista e Partigiano.
vedi: La Resistenza di un insegnante: ANTONIO GIURIOLO

L’ 8 dicembre 1981 muore a Roma dopo una lunga malattia FERRUCCIO PARRI (91 anni, nome di battaglia Maurizio), insegnante, politico, giornalista, Azionista, Antifascista, capo della Resistenza italiana e presidente dell’unico governo fondato sulla Resistenza nel 1945.
Vedi: L’uomo della Resistenza: Ferruccio Parri
Il 4 dicembre 1943 venne ucciso da un fascista della Guardia Nazionale con un colpo di pistola in piazza di Spagna a Roma MARIO FIORETTI (31 anni) magistrato e Antifascista socialista.
vedi: Il magistrato “volante”: MARIO FIORETTI

Il 3 dicembre del 1944 muore fucilato a Centallo (Cuneo) ad opera delle Brigate Nere DUCCIO GALIMBERTI (Tancredi Galimberti detto Duccio, 38 anni) avvocato, Antifascista, Azionista e capo partigiano delle formazioni “Giustizia e Libertà”.
vedi: L’iniziatore della Resistenza: DUCCIO GALIMBERTI
Pochi anni prima della sua scomparsa, dopo aver già pubblicato tutte le sue opere principali, Gilles Deleuze (1925- 1995) scrisse un saggio intitolato Poscritto sulle società di controllo, pubblicato prima ne L’autre journal, poi in Pourparler, nel 1990. L’intenzione era quella di commentare e aggiungere qualcosa al lavoro dei due teorici del potere Michael Foucault (1926- 1984) e William S. Burroughs ( 1914- 1997), padre spirituale della Beat Generation, ma anche alle opere che lui stesso scrisse in collaborazione con Felix Guattari (1930- 1992).
Lo scopo era quello di descrivere e prevedere il ruolo del potere e del controllo nel tardo capitalismo. Leggi il resto di questo articolo »

Il 26 novembre 1944 muore fucilata dai nazifascisti a Pavullo nel Frignano (Modena) IRMA MARCHIANI (33 anni, nome di battaglia Anty) ricamatrice, modista e Partigiana.
vedi: La modista comandante: IRMA MARCHIANI
Il 24 novembre 1945 a Roma venne proditoriamente messo in crisi il GOVERNO presieduto da FERRUCCIO PARRI (1890- 1981): l’unico governo italiano ispirato dalla Resistenza, fondato sul CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) e con un Partigiano alla guida.
“Una giornata della vergogna“.
vedi: Un “golpe bianco”: LA CRISI DEL GOVERNO PARRI.
Tra il 20 e il 25 novembre 1944 presso la Val d’Enza (tra Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia) si svolse una dura battaglia tra partigiani e militi fascisti e tedeschi in cui vengono uccisi in combattimento o fucilati combattenti e civili.
vedi: La battaglia della Val d’Enza
Il 10 novembre 1944 viene fucilato a Modena da un plotone di fascisti della GNR GIACOMO ULIVI (19 anni) studente di legge all’università di Parma e Partigiano. Con lui morirono i Partigiani ALFONSO PIAZZA ed EMILIO PO.
Il 1 novembre del 1944 viene fucilata a Savona da un plotone di fascisti PAOLA GARELLI (28 anni, nome di battaglia Mirka) parrucchiera e Partigiana.
Vedi: La parrucchiera Partigiana: PAOLA GARELLI
Il 18 ottobre del 1977 muore a Pianzano di Carpineti (RE) dopo una breve malattia DOMENICO ORLANDINI (64 anni, nome di battaglia Carlo) presbitero, Partigiano e Antifascista.
Il 3 ottobre del 1931 muore sul mar Tirreno in un incidente aereo LAURO DE BOSIS (30 anni) scrittore, poeta e Antifascista.
Il 27 settembre del 1956 muore a Firenze PIERO CALAMANDREI (67 anni) Padre della Costituzione Italiana, “Cantore” della Resistenza, Padre costituente e Combattente per la giustizia come giurista, come uomo politico, come uomo di cultura.
vedi: Il cantore della Resistenza
Il 27 settembre 1943 a Napoli inizia l’insurrezione del popolo napoletano contro gli occupanti tedeschi.
L’insurrezione partì dal quartiere del Vomero per propagarsi in tutta la città e vide impegnati civili e militari con grande coraggio e generosità. L’insurrezione ( nota come Le quattro giornate di Napoli) durerà fino al 30 settembre quando gli occupanti tedeschi furono costretti a lasciare la città lasciando dietro di loro incendi e stragi. Il 1 ottobre gli Alleati entrarono in Napoli già liberata.
Il bilancio degli scontri durante le “quattro giornate” non è concorde nelle cifre: secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 partigiani e 159 cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti.
Il 22 settembre 1970 muore a Torino, dopo una lunga malattia, PIETRO CHIODI (55 anni, nomi di battaglia Piero e Valerio) filosofo, docente universitario, Antifascista e Partigiano.
Vedi: Il filosofo partigiano
Il 14 settembre 1944 muore presso Gombola di Polinago (MO) in combattimento contro i tedeschi FRANCO CESANA (12 anni) studente e Partigiano.
Vedi: Il ragazzo che volle diventare Partigiano: FRANCO CESANA.

Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante, Partigiano e Azionista.
vedi: Un professore a Porta San Paolo
L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, Partigiano, Antinazista cèco.
L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA al nazi-fascismo che durerà fino al 25 aprile 1945.

Il 3 settembre 1974 muore a Macchia di Spezzano Piccolo (Cosenza) dopo una breve malattia FAUSTO GULLO (87 anni) avvocato, politico, ministro, Antifascista e Padre Costituente italiano.
Vedi: Il ministro dei contadini: FAUSTO GULLO

Il 29 agosto del 1944 muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca) alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.
vedi: La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI
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Il 29 agosto del 1944 muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni) presbitero, Partigiano e Antifascista.
Vedi: La Resistenza di un pievano: don LIBERO RAGLIANTI
Il 29 agosto tra il 29 e il 32 d.C ( data presunta) muore a Macheronte (collina fortificata oggi in Giordania), decapitato per ordine del tetrarca della Galilea Erode Antipa, GIOVANNI FIGLIO DI ZACCARIA ( forse 30/32 anni, detto il Battista) asceta ebraico, predicatore e Resistente.
Il 25 agosto del 1944 muore a Ravenna impiccato da un reparto di militi fascisti UMBERTO RICCI (22 anni, nome di battaglia Napoleone) studente e Partigiano.




















