Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

 

Il 4 giugno 1942, a Roma, a casa dell’avvocato antifascista Federico Comandini in via Canina 6 (quartiere Flaminio) venne fondato clandestinamente il Partito d’Azione ad opera di uomini repubblicani, liberalsocialisti e socialisti liberali ( in rappresentanza di tanti altri sparsi per l’Italia o in esilio).

Il nome riprende quello del Partito d’Azione fondato da  Giuseppe Mazzini nel 1853 e sciolto nel 1867.

Lapide in via Canina 6, Roma

ll primo Partito d’Azione fondato da Mazzini aveva tra i suoi obiettivi le elezioni a suffragio universale, la libertà di stampa e il sostegno alle campagne militari di  Giuseppe Garibaldi per raggiungere l’Unità d’Italia in senso repubblicano. Leggi il resto di questo articolo »

Il 30 maggio del 1944 muore a Roma a causa delle gravi ferite inferte in un agguato fascista della banda Koch EUGENIO COLORNI ( 35 anni) filosofo, giornalista, politico socialista, europeista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un europeista: EUGENIO COLORNI.

 

 

 

Il 21 maggio 1945  muore a Desenzano del Garda (Brescia) in un incidente automobilistico ALDO GASTALDI (24 anni, nome di battaglia “Bisagno“) perito elettrotecnico, militare e Partigiano.

 

Vedi:Il primo partigiano: ALDO GASTALDI

 

 

Il 4 maggio del 1944 muore fucilato da militi fascisti su una strada presso Bardi (Parma) GIORDANO CAVESTRO (18 anni, nome di battaglia Mirko) studente, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che ci ha lasciato un compito: GIORDANO CAVESTRO

 

 

Il 4 maggio 1945 muore  a Stramentizzo (Trento) ucciso dai tedeschi in una rappresaglia GIORGIO MARINCOLA  (21 anni, nome di battaglia Mercurio) studente di medicina, militare, Azionista e Partigiano.

 

Vedi: Lo studente che combatteva gli oppressori: GIORGIO MARINCOLA.

 

 

 

Il 4 maggio 1938 muore dopo una lunga malattia nel campo di concentramento di Sonnemburg ( oggi Polonia) CARL VON OSSIETZKY  (49 anni) giornalista tedesco, oppositore al nazismo e Premio Nobel per la pace nel 1935.

 

Vedi:  La Resistenza di un Premio Nobel: CARL VON OSSIETZKY

 

 

Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

Vedi:  L’uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

Il 23 aprile 1970, parlando alla Camera dei deputati sul valore del 25 Aprile, Sandro Pertini (1896-1990) tenne un memorabile discorso sul valore della Resistenza.

 

 

 

 

“Qui vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni ’20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 29 aprile del 1944 muore fucilato da un plotone della PAI italiana a Forte Bravetta (Roma) PIETRO BENEDETTI (41 anni) ebanista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La religione di un Resistente: PIETRO BENEDETTI

 

Il 24 aprile del 1945 muore a Milano uccisa da una raffica di mitra sparata da un gruppo di soldati tedeschi GINA GALEOTTI BIANCHI (32 anni, nome di battaglia Lia) ragioniera, Antifascista e Partigiana comunista.

 

vedi:  Il coraggio di una ragioniera: GINA GALEOTTI BIANCHI

 

 

 

Il 19 aprile del 1945 muore ucciso a Torino da repubblichini fascisti ANTONIO BANFO (45 anni) operaio metalmeccanico, sindacalista, attivista comunista, Partigiano e Antifascista.   

 

vedi:  La Resistenza di un metalmeccanico: ANTONIO BANFO

 

Mentre il mondo affonda nella follia lucida dell’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite vera padrona del mondo) con le sue guerre assurde che nascondono la sua vera guerra: quella contro noi tutti per “normalizzarci” e sottometterci, noi che facciamo singolarmente? Come ci poniamo nella nostra quotidianità? Cosa crediamo, se crediamo qualcosa?

Facciamo finta di non vedere, di non capire e pensiamo solo a sopravvivere in una nostra vita che sarà schiacciata comunque dalle emergenze continue?

Che valori abbiamo irrinunciabili? Quali principi guidano la nostra vita? Che ideali sono in noi che con tutte le forze cerchiamo di non far spegnere dall’orrore della malvagità e della superficialità materialistica dilaganti?

C’è necessità di una decisa svolta etica e spirituale individuale per contrastare la crisi globale in corso con le sue follie lucide, ponendo la responsabilità personale e l’offerta interiore al di sopra del progresso materiale.

C’è il richiamo a non delegare la propria umanità, ma a sentirsi responsabili in prima persona del destino comune e non solo di noi stessi.

C’è la necessità di riscoprire o riconfermare una dimensione interiore, spirituale e valoriale profonda a fronte di una logica di potere devastante gli animi prima dei corpi.

Per questo noi del GLR da anni proponiamo, come primo scopo della nostra attività, la Memoria di Uomini e Donne che hanno incarnato, anche fino al sacrificio di sé stessi, VALORI, PRINCIPI ed IDEALI nel loro tempo e nelle loro situazioni storiche. I Santi intesi nel senso più laico possibile.

Essi/e sono una fonte immensa di ricchezza spirituale laica per restare in piedi, salvare la propria anima e la propria dignità e non perdersi definitivamente, come l’èlite vuole e provoca.

Per riscoprire l’offerta spirituale, il sacrificio di sè che non è una pratica religiosa dogmatica, ma la capacità dell’uomo di rinunciare al proprio egoismo per un bene superiore (i Valori, i Principi, gli Ideali).

Per riscoprire l’atto di “donarsi” per ristabilire l’armonia umana violentata dalla logica di potere diabolica e folle che ci inonda da ogni parte per distruggerci. 

E non abituarsi a questo.  Non abituarsi ad affogare.  (GLR) Leggi il resto di questo articolo »

Il 12 aprile del 1959 muore dopo una breve malattia a Bozzolo (Mantova) PRIMO MAZZOLARI (69 anni) presbitero, scrittore, Antifascista e Partigiano. 

 

vedi: La tromba dello Spirito Santo: don PRIMO MAZZOLARI

 

Il 5 aprile del 1944 muore fucilato nel poligono di tiro del Martinetto di Torino dalla Guardia Nazionale della RSI  PAOLO BRACCINI (36 anni, nome di battaglia Verdi) docente universitario, medico veterinario, Antifascista, Azionista e Partigiano. 

 

vedi: Un uomo morto quasi con gioia: PAOLO BRACCINI

 

 

Il 3 aprile del 1944 muore ucciso da un militare delle SS tedesche al Forte Bravetta (Roma) don GIUSEPPE MOROSINI (31 anni) presbitero e Partigiano. 

 

 

vedi:  La Resistenza di un prete: don GIUSEPPE MOROSINI.

 

Il 1 aprile 1945 muore a Sant’Ilario d’Enza (RE) massacrata da soldati tedeschi VALENTINA GUIDETTI ( 23 anni, nome di combattimento Nadia) donna di servizio e Partigiana. 

 

vedi:  Il forte animo di Nadia: VALENTINA GUIDETTI

 

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Il 28 marzo del 1945 muore fucilata a Riva del Po (Parma) dopo essere stata ferocemente torturata dai tedeschi INES BEDESCHI (34 anni, nome di battaglia Bruna) casalinga e Partigiana.   

 

vedi: Il coraggio di una staffetta: INES BEDESCHI

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilato a Pieve di Teco (Imperia) dopo essere stato lungamente torturato dai tedeschi  ROBERTO DI FERRO (15 anni, nome di battaglia Baletta) apprendista meccanico e Partigiano. 

 

vedi: La Resistenza di Baletta: ROBERTO DI FERRO

 

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo:  Dio non benedice l’America.

E già con questo articolo capivamo che siamo messi molto, molto male con l’unione, sempre più verificabile, della follia politica e geo-politica con la follia del fanatismo pseudo-religioso. E USA ed israele sono fondamentalmente luoghi in cui l’unione devastante di queste due pazzie si attua in pieno.

Pensiero laico autentico e liberante addio. Visioni religiose autentiche e liberanti addio. Politica sana e positiva addio. Umanità adulta e consapevole addio. Razionalità e spiritualità interiore addio. Apertura mentale addio.

L’oscurantismo più reazionario ci circonda con le sue tenebre mentre la maggioranza di noi sprofonda in un’indifferenza e in un’ignoranza pratiche ancora più buie e cupe.

Cecità culturale ed esistenziale sono sempre più l’orizzonte di fronte a noi.

Eppure questo è l’orrido spazio in cui i migliori tra noi dovranno resistere, continuare a resistere (costi ciò che costerà) tenendo acceso il pensiero e la consapevolezza come un lucignolo fumicante che possa, un giorno chissà, riaccendere un po’ di luce vera che squarci le tenebre della follia umana e dell’idiozia generale.

L’immenso dolore morale che la realtà devastante che ci circonda provoca in chi di noi conserva VALORI, PRINCIPI ed IDEALI, e non è ridotto alla pura sopravvivenza egoistica, produrrà un senso alto della vita per sé stessi e per altri che non vogliono piegarsi ed abituarsi alle tenebre.  (GLR)

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MEMORIE DEL 24 MARZO

 

LE FOSSE ARDEATINE

PILO ALBERTELLI

PIETRO PAPPAGALLO

ORLANDO ORLANDI POSTI

OSCAR ARNULFO ROMERO

CARMELO BATTAGLIA

 

 

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ll 14 marzo del 1983 muore a Suchitoto (El Salvador) uccisa in un agguato teso da militari salvadoregni MARIANELLA GARCIA VILLAS (35 anni)  politica, avvocata e attivista per i diritti umani. 

 

vedi: L’avvocata dei poveri: MARIANELLA GARCIA VILLAS

 

Il 12 marzo del 1977 ad Aguilares (El Salvador) muore ucciso in un agguato di sicari governativi padre RUTILIO GRANDE (49 anni) presbitero gesuita e attivista dei diritti civili. 

 

vedi:  Il prete dei campesinos: RUTILIO GRANDE

 

 

 

Monte Olimpo, Grecia

Il 12 marzo 1943 viene fucilata da soldati tedeschi sulla via tra Aghia e Larissa (Grecia) DIMITRA TSATSOU (23 anni) pettinatrice e Partigiana greca. 

 

vedi: La pettinatrice morta con onore: DIMITRA TSATSOU

 

 

 

Il 24 febbraio 1945 viene ucciso a Milano da militi delle Brigate Nere mentre si sta recando ad un appuntamento EUGENIO CURIEL (33 anni) fisico, docente universitario, Antifascista e Partigiano.

 

vedi:  Il fisico che insegnava ai giovani: EUGENIO CURIEL

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Il 20 febbraio 1993 muore a Roma dopo una lunga malattia LUCIANO BOLIS (75 anni), letterato, politico, membro del Movimento Federalista Europeo, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

vedi: L’azionista tenace: Luciano Bolis

 

 

Il 15 febbraio 2019 muore a Roma dopo un incidente fortuito ADRIANO OSSICINI (98 anni) psichiatra, accademico, politico, ministro, Antifascista e Partigiano italiano.

 

vedi: La Resistenza di uno psichiatra: ADRIANO OSSICINI

 

 

Il 12 febbraio 1945 muore fucilato da partigiani italiani comunisti presso Cividale del Friuli (UD) GUIDALBERTO PASOLINI (19 anni, detto Guido, nome di battaglia Ermes) studente, Partigiano e Azionista, fratello minore di PIER PAOLO PASOLINI.

 

Vedi: La passione di un partigiano: Guido Pasolini

 

 

Il 6 febbraio 1992 muore  dopo una lunga malattia a Milano padre DAVIDE MARIA TUROLDO (78 anni) presbitero, teologo, poeta, Antifascista.

 

Vedi: La coscienza inquieta della Chiesa: DAVIDE MARIA TUROLDO

 

 

Il 5 febbraio 1944 muore nel carcere di Regina Coeli (Roma), per le conseguenze delle torture subite, LEONE GINZBURG (35 anni) letterato, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

vedi:  La resistenza di un letterato: Leone Ginzburg

 

 

Il 1 febbraio 1945 muore fucilato dai tedeschi a Tarcento (Udine) BRUNO FRITTAION ( 19 anni, nome di battaglia Attilio) studente e Partigiano.

 

 

Vedi:  Il mio sacrificio non sia vano: Bruno Frittaion

 

 

Il 30 gennaio 1944 muore a Reggio Emilia fucilato da fascisti della GNR don PASQUINO BORGHI (41 anni, nome di battaglia Albertario) presbitero, Antifascista e Partigiano.

 

vedi: Un prete nella Resistenza: don PASQUINO BORGHI

La Memoria. Le Memorie. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”, scrisse il grande scrittore cileno Luis Sepùlveda (1949-2020).

Per questo il GLR ha posto al centro della sua attività e proposta educativa la cura delle Memorie di Uomini e Donne che vissero e lottarono per gli ideali di Libertà, Giustizia e Fraternità umana, spesso, molto spesso, pagando con la propria vita questo loro impegno.

La Memoria è un dovere assoluto per gli umani, per chi ancora è rimasto umano in mezzo alla barbarie di ieri e di oggi.

La Memoria di grandi Testimoni/e e la Memoria di orrendi genocidi che costellano la storia fino ad oggi.

La Memoria del Bene. La Memoria del male. La Memoria come gratitudine immensa per chi operò per il Bene di tutti. La Memoria come grido di ripugnanza perenne contro l’orrore del male.

Le Memorie come progetto di vita, di consapevolezza e di Resistenza. (GLR)

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Il 25 gennaio del  1945 viene uccisa a Fosdondo (RE) con due colpi d’arma da fuoco sparati alla bocca e alla testa da un reparto nazifascista VANDINA SALTINI (37 anni, nome di battagia Vandina) contadina, Staffetta partigiana comunista, Antifascista e attivista del movimento femminile.

Il 25 gennaio del 1945 viene ucciso a Fosdondo (RE) da un reparto nazifascista VITTORIO SALTINI (41 anni, nome di battaglia Toti) contadino, attivista e dirigente locale comunista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La generosità di due fratelli

 

Il 20 gennaio 1944 muore ucciso da tedeschi in battaglia presso Monte Torre Maggiore vicino Terni GERMINAL CIMARELLI ( 33 anni) operaio, Antifascista e comandante di una formazione partigiana garibaldina.

 

Vedi:  La Resistenza di un operaio: GERMINAL CIMARELLI

 

 

Il 18 gennaio 2016 muore a Torino dopo una breve malattia MASSIMO OTTOLENGHI (100 anni, nome di battaglia Bubi) avvocato, magistrato, scrittore, Partigiano, Azionista e Antifascista.

 

Vedi:  Il Partigiano che parla ai giovani: MASSIMO OTTOLENGHI.

 

 

Il 5 gennaio 1937 muore in combattimento ad Algora (Spagna) GUIDO PICELLI (47 anni) orologiaio, attore, politico, Ardito del popolo, volontario in Spagna e Antifascista.

 

vedi:  Il ribelle scomodo: GUIDO PICELLI

 

 

 

Il famoso dipinto raffigurato sopra si chiama ” Il 3 maggio 1808” (noto anche come “Le fucilazioni della montagna del Principe Pío”), realizzato dal grande pittore spagnolo Francisco Goya (1746-1828) nel 1814

Il quadro celebra e ricorda la resistenza spagnola contro l’occupazione delle truppe napoleoniche. In particolare, raffigura la rappresaglia francese avvenuta all’alba del 3 maggio 1808, quando decine di civili spagnoli furono fucilati senza processo come punizione per la rivolta scoppiata il giorno precedente a Madrid.

Ci è sembrato il modo migliore per celebrare la Memoria del Martirio dei Sette fratelli Cervi, ad opera dei fascisti, del 28/12/1843 (LEGGI O RILEGGI LA MEMORIA QUI:IL DOVERE DELLA MEMORIA: 28 dicembre. 7 fratelli per la libertà.).

Ci è sembrato il modo migliore per celebrare, insieme alle magnifiche parole di Pietro Calamandrei che seguono, la Resistenza come dovere assoluto per Uomini/Donne liberi, forti e amanti della propria e altrui Dignità. Anche a costo della vita.

Oggi la RESISTENZA, di cui i Sette Fratelli Cervi sono un esempio preclare, non è contro i soldati di napoleone o contro i fascisti della RSI, ma contro il volto odierno dell’eterno fascismo: il progetto criminale globale di sottomissione dell’umanità chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri, di tecnocrati ( i VERI padroni del mondo) che agiscono contro noi tutti attraverso laidi politici, governi, istituzioni mondiali, pseudo-scienziati, pseudo-giornalisti, pseudo-intellettuali, pseudo-religioni totalmente asserviti e ricattati dall’èlite.

Avremo la forza di opporci alla politica della paura e dell’emergenza continui, alle continue forme di dittature pseudo-sanitarie, pseudo-climatiche, tragicamente belliche e, soprattutto, digitali che hanno già costituito a formare la gabbia in cui vogliono rinchiuderci come forma della “nuova normalità” e della società del controllo pervasivo pensata dalla follia dell’èlite?

La Memoria dei Santi come i Sette fratelli Cervi ( e tanti altri nella storia) è la struttura portante della SPIRITUALITA’ LAICA come fondamento delle nostre scelte di Resistenza, di rivolta e di disubbidienza civile a cui siamo chiamati per la nostra Dignità, per la nostra Anima, per la nostra Libertà.  (GLR)

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Il 28 dicembre 1943 muoiono torturati e fucilati dai fascisti presso il poligono di tiro di Reggio Emilia i 7 FRATELLI CERVI: GELINDO (43 anni),  ANTENORE (38 anni), ALDO (34 anni), FERDINANDO (32 anni), AGOSTINO (28 anni), OVIDIO (25 anni), ETTORE (22 anni) tutti contadini, Antifascisti, Partigiani.

 

Vedi:  7 fratelli per la libertà: I FRATELLI CERVI

Il 26 dicembre 1954 muore a Firenze dopo una lunga malattia AMELIA PINCHERLE ROSSELLI (84 anni) scrittrice, Antifascista, Azionista e madre di ALDO, CARLO e NELLO ROSSELLI.

 

Vedi: Il coraggio di una scrittrice: Amelia Pincherle Rosselli

 

 

Il 21 dicembre 2025 alle ore 16.03 è il Solstizio d’Inverno.

La luce riprende a crescere. Inizia un nuovo anno.

 

 

Il 21 dicembre 2025 è il vero Capodanno perchè legato ai ritmi della natura: il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione minima. Ed avvengono la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno: le giornate cominciano ad allungarsi fino al giorno del Solstizio d’Estate ( 21 giugno 2026 alle ore 08.24).

I nostri capodanno sono convenzioni legate alle varie culture e alle varie religioni e cadono in vari giorni dell’anno. Invece il Capodanno del Solstizio d’Inverno è comune a tutti gli umani perchè è un evento naturale non culturale o religioso. Leggi il resto di questo articolo »