Articoli marcati con tag ‘oppressione’

 

 

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset e gestito dai “mostri” di Big Money, Big Pharma, Big Tech e Big Agricolture vive di paraventi che servono per paludare la sua feroce determinazione: la paura di un virus influenzale mediaticamente presentato con ossessione come  la peste nera del XXI secolo, un grande afflato amorevole per la salute di tutti e, in ultimo ma non ultimo, una profonda passione green, ecologica, naturalistica, climatica ( per approfondire leggi gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ). Una geniale trappola.

Questo nuovo orrendo fascismo/nazismo usa cose “buone”, belle, sagge e non i vecchi obsoleti carri armati per le strade con truppe di soldati urlanti ( leggi: I bei carri armati di una volta... ) cosicché il covidiota ci casca con tutti gli stivali. E vediamo che è proprio così. Leggi il resto di questo articolo »

 

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Questo articolo è la prosecuzione di questo:  Un 25 aprile al tempo del Grande Reset. E’ la prosecuzione di una triste presa di coscienza ( per chi non è covidiota naturalmente): il grande dono della Liberazione dal nazi-fascismo del 25 aprile 1945, costato sacrifici e sangue di uomini/donne Resistenti, svapora in questa orrenda dittatura sanitaria, nuovo-vecchio fascismo, proiezione del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( approfondisci, per favore, leggendo gli articoli a questo linkhttp://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Un 25 aprile che svapora nelle dichiarazioni di esseri delle istituzioni Leggi il resto di questo articolo »

 

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Si avvicina il 25 aprile.

Sarà veramente curioso vedere come un paese, ridotto a campo di detenzione, festeggi la sua “liberazione”.

Sarà veramente curioso con che coraggio parte degli italiani, carcerati ormai da più di un anno, celebrino questa ricorrenza.

Sarà paradossale, a dir poco, sentire sempre le solite prediche sulla libertà e sul pericolo fascista fatte da chi avalla e sostiene la tirannia odierna. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il progetto criminale di dominio globale chiamato Grande Reset ha bisogno di masse di “peccatori” che si sentano tali. Masse di “ignoranti sinceri” e “stupidi coscienziosi”, come dice Martin Luther King, che in più diventano ” fedeli penitenti” della nuova religione della salute, della scienza medica imposta dal nuovo stato terapeutico.

Masse di peccatori che si “sentono potenziali assassini” perchè possibili  portatori del virus e che quindi si assoggettano ad ogni forma di “penitenza” imposta dalla nuova religione: lockdown, mascherine, distanziamenti, vaccini e frenetica disinfettazione delle mani e quant’altro. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il nostro articolo: UMILIATI E OFFESI è una riflessione dolorosa su cosa sta accadendo in italia e sulla necessità, se non si è covidioti, di provare, di fronte a questa ennesima ingiustificata vessazione del governucolo, umiliazione e offesa come cittadini e come persone. Leggi il resto di questo articolo »

 

Ci siamo! Il farneticante intervento di questo individuo, che comunque rimane un senatore ed è membro di un partito di governo, non è tanto farneticante. E’ il fine principale del Great Reset di cui il virus è solo un paravento: vaccinazione globale ed obbligatoria. Per capire meglio ciò che faraone esprime è necessario approfondire gli articoli che trovate a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/.

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L’ultimo stato che si assunse programmaticamente la cura del cittadino fu il nazismo

Il diritto e la vita Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Se non ci si arrende arriva la fatwa «Chi va in piazza è un negazionista»

La nuova crociata. Manipolano la scienza e danno agli altri dei negazionistì Nonostante le proteste di chi ha subito davvero l’Olocausto, la sinistra scaglia il termine su chi è scettico sui toni allarmanti. Fanno i monopolisti della scienza per bollare gli altri come «nazisti malati di mente» Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Chi critica le mascherine viene deriso come NO MASK

Quello delle mascherine è un argomento che ha creato controversie fin dall’inizio dell’emergenza: chi sostiene che è inutile, chi dannosa, chi necessaria. Ora si parla di “NO VAX” per denigrare chi ne critica l’utilizzo.

Mentre in Piemonte scatta l’obbligo a usare le mascherine anche all’aperto dal venerdì al martedì, si crea una nuova espressione denigratoria per poter attaccare e silenziare chi critica l’uso eccessivo di tali dispositivi: NO MASKLeggi il resto di questo articolo »

Non è una cospirazione. La pandemia è un esperimento sociale e politico alla cieca

È un procedere a tentoni da parte di attori variamente responsabili che si trovano a operare in condizioni sconosciute e impreviste, e non ha una direzione di marcia riconoscibile – salvo in alcuni contesti.

Esperimento è una delle parole che ricorrono più spesso in queste settimane; non tanto per le dicerie cospiratorie sui laboratori segreti di Wuhan, quanto per i test condotti nei laboratori a cielo aperto di quella che due secoli fa si sarebbe chiamata physique sociale. Leggi il resto di questo articolo »

Intervista al filosofo Giorgio Agamben.  Siamo sequestrati nelle nostre case proprio dai responsabili di questo disastro.

Giorgio Agamben, filosofo, assieme a Vittorio Sgarbi è una delle poche voci della cultura italiana critiche verso gli arresti domiciliari degli italiani, causa coronavirus, e verso la sospensione delle loro libertà per decreto. Noi de “Il Tempo” lo abbiamo intervistato. Leggi il resto di questo articolo »

Lode della Dialettica

L’ingiustizia oggi cammina con passo sicuro.
Gli oppressori si fondano su diecimila anni.
La violenza garantisce: com’è, così resterà.
Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda
e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio.
Ma fra gli oppressi molti dicono ora:
quel che vogliamo non verrà mai. Leggi il resto di questo articolo »

Il lettore di questo giornale sa che sono un suo collaboratore con una rubrica settimanale e con qualche altra rapsodica «incursione» che mi viene richiesta di tanto in tanto. Spesso approfitto dello spazio concessomi per scrivere di Medioriente e specificamente di conflitto israelo-palestinese (fatto). Ogni volta che, sulla dolorosa questione, esprimo le mie idee strettamente personali e, ribadisco «strettamente personali» perché non rappresento nessuno, piovono contro di me le accuse di ebreo antisemita, nemico del popolo ebraico o traditore (opinioni). Questo avviene tramite mail, post e dichiarazioni su vari blog e siti inviatimi da fanatici, farabutti o sbroccati di varia risma (opinione). Alcune persone, sia amici che detrattori, ritengono che ciò che dico e penso, anche a causa della passione partecipante con cui mi esprimo, abbia un’influenza rilevante a causa della mia notorietà e che quindi dovrei essere cauto (opinione). Io sostengo invece che ogni essere umano, in democrazia, sia libero di esprimere come meglio crede le sue idee (opinione) e se coloro che non le condividono o vi si oppongono ravvisano nei suoi discorsi i reati di istigazione all’odio o al razzismo, possono rivolgersi all’Autorità giudiziaria per denunciarlo (fatto) in luogo di spargere vigliaccamente ripugnanti accuse protetti dalla libertà della rete (fatto). Leggi il resto di questo articolo »

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