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Questo articolo è la prosecuzione di questo:  Un 25 aprile al tempo del Grande Reset. E’ la prosecuzione di una triste presa di coscienza ( per chi non è covidiota naturalmente): il grande dono della Liberazione dal nazi-fascismo del 25 aprile 1945, costato sacrifici e sangue di uomini/donne Resistenti, svapora in questa orrenda dittatura sanitaria, nuovo-vecchio fascismo, proiezione del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( approfondisci, per favore, leggendo gli articoli a questo linkhttp://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Un 25 aprile che svapora nelle dichiarazioni di esseri delle istituzioni, politici e media ipocriti che cianciano di libertà e democrazia mentre sono i primi complici dell’instaurazione in italia di questa dittatura sanitaria.

Mentre i covidioti vivono la loro inutile “nuda vita” ( come ci ha ricordato il grande filosofo Agamben nell’immagine qui sopra e in questo articolo: Considerazioni al tempo del regime sanitario (16). "Viver come bruti" ) c’è chi resiste, chi disubbidisce a regole sanitarie assurde, chi prova a raccogliere lo spirito vero del 25 aprile.

E voi, tu, che fate? Noi che facciamo? (GLR)

 

 

Il 25 Aprile di Stefano Montanari

April is the cruellest month…” è il verso più famoso di T.S. Eliot ( 1888- 1965, Poeta e scrittore statunitense, ndr).È aprile il mese più crudele” tradotto per chi, come chi ci rappresenta all’estero per quelli che siamo, non conosce l’inglese.

Oggi, a fine aprile, si “festeggia” la liberazione da una ventina d’anni di dittatura, e, se ho chiuso il verbo tra virgolette, è perché è immorale travestire da festa, come in un carnevale satanista, la peggiore mortificazione subita dal genere umano da che il genere umano insozza il Pianeta.

Stefano Montanari

Sia chiaro: non mi riferisco a “quel” 25 aprile. Mi riferisco ai riti recitati nell’occasione dai tromboni criminali che si appropriano di quell’evento, mutilandolo, torturandolo e distorcendone il significato fino a farne l’esatto opposto, usandolo così come l’hanno ridotto per continuare a perpetrare i loro misfatti.

Mai nella storia dell’umanità una dittatura aveva avuto un’estensione territoriale simile: di fatto planetaria.

Mai si era impadronita della ricchezza di ognuno né, peggio ancora, della salute, né, all’estremo dell’abisso, di quella non solo fisica della prole. Mai aveva mentito in modo più spudorato. Ma il capolavoro di quei criminali è stato quello di ottenere la collaborazione delle loro vittime.

Milioni d’imbecilli solitari chiusi in automobile con la nuova stella di David addosso: la mascherina.

Milioni d’imbecilli in paziente attesa di farsi inoculare intrugli di cui nulla si sa se non che non si sa nulla.

Milioni d’imbecilli barricati in casa.

Milioni d’imbecilli pronti a compiere atti di violenza e di delazione nei riguardi di chi conserva ancora dignità umana.

Milioni di medici che abiurano al loro giuramento e calpestano il loro “in scienza e coscienza.”

Milioni d’imbecilli ad occhi sbarrati e a mandibola pendula in preda all’ipnosi della TV a bersi avidamente ogni stravaganza non solo di sedicenti giornalisti che vivono raccattando briciole, ma di burattini scelti con cura, travestiti grottescamente da scienziati, che gareggiano a chi la spara più grossa, senza curarsi se pochi giorni prima avevano sparato l’esatto contrario, rassicurati del fatto che non pagheranno mai per i loro delitti.

E i politici? Mi chiedo dove siano e, ancor di più, se ce ne siano. Ruotando intorno a me ad angolo giro vedo solo ignoranti e corrotti. Qualcuno mi aiuti a trovare di meglio.

Ma, tornando alla prostituzione che si sta facendo del concetto di libertà, mi domando come mai non ci sia una sollevazione popolare. Niente armi e niente violenza di qualunque genere, per carità! Semplicemente si accompagnino alla porta i bestemmiatori e si ricominci daccapo.

Mi accorgo ora, rileggendo le poche righe che ho scritto, di aver detto che dei vari intrugli spacciati per vaccini approfittando dell’ignoranza e del rimbecillimento popolare non si sa niente.

E se, invece, si sapesse tutto? E se fossero stati preparati davvero per sfoltire la popolazione come, in effetti, stanno facendo?

Molto cinicamente, potrei dire che non ci sono obiezioni: in fondo, come disse un funzionario pubblico di fronte a un inquinamento particolarmente corposo di diossine, di qualcosa dobbiamo pur morire. D’accordo, ma non è scritto da nessuna parte che si debba morire male.

Ora faccio una profezia, questa con il valore che si può legittimamente attribuire a qualunque esternazione mirata a indovinare il futuro: da qui a non molto tempo le malattie autoimmuni andranno alle stelle. Così i cancri e così qualche problema con chi nascerà.

Va da sé che mi auguro di aver detto una sciocchezza, magari, con questo, venendo annoverato di diritto tra gli “scienziati” cari al regime che di sciocchezze sono cornucopie. Comunque, annotatevi ciò che ho scritto, mettete la data, e tirate fuori il foglietto fra due o tre anni.

Intanto, io vivo la mortificazione crudele di questo 25 aprile, una data su cui il sangue di tanta illusione è stato versato e di cui oggi ci si fa beffe nel fragore degli applausi di milioni di schiavi volontari.

Stefano Montanari, nanopatologo   25/4/2021

Fonte: https://t.me/stefanomontanariufficiale

In https://comedonchisciotte.org/ 26/4/2021

 

 

SMETTETELA CON STA STORIA CHE SIAMO IN DITTATURA, NON C’È NESSUNA DITTATURA.”

La dittatura è quando il governo si attribuisce poteri speciali a tempo indeterminato , quando non c’è opposizione, quando c’è il coprifuoco per strada, quando puoi uscire di casa solo per approvigionarti di cibo e medicine e comunque con un’ autorizzazione, quando la polizia ti insegue per multarti, quando le strade sono presidiate dai blindati e i droni controllano i cieli.

La dittatura è quando é vietato assembrarsi al chiuso e anche all’aperto, quando c’è il divieto di uscire dopo una certa ora, quando cinema, teatri, stadi e locali vengono chiusi, quando le funzioni religiose vengono limitate, quando i centri di aggregazione culturale vengono chiusi, quando l’istruzione e la scuola vengono sottomesse al potere.

La dittatura è quando i convegni sono vietati, é vietato manifestare, quando la gente comune fa la spia per ingraziarsi il potere, quando viene negato il diritto al lavoro e alla libera impresa, quando vengono sospese le libertà costituzionali.

La dittatura è quando la stampa diventa un organo di propaganda, quando chi la pensa diversamente viene censurato, messo in cattiva luce o segnalato con cartelli o bollini di inattendibilità o addirittura minacciato di perdere il lavoro, quando alcune persone vengono discriminate.

La dittatura è quando hai bisogno di un buon motivo per uscire di casa, quando inizi a diffidare del tuo vicino, quando una parte degli scienziati per paura o per tornaconto si allinea al pensiero dominante mentre l’altra viene denigrata e zittita.

La dittatura è quando il dissidente viene considerato un infetto e la causa di tutti i problemi, quando alcune categorie vengono obbligate ad accettare trattamenti sanitari, quando le persone vengono schedate, tesserate e ne vengono monitorati gli spostamenti, quando alcuni sono obbligati a restare in casa, quando la gente viene ridotta alla fame.

La dittatura è quando il potere ti obbliga ad indossare un segno di sottomissione, quando devi applicare cartelli fuori al tuo ufficio o al tuo esercito commerciale per dimostrare la tua fedeltà al regime, quando la polizia ti chiude l’attività se non lo fai,

La dittatura è quando il regime vuole sapere perfino cosa fai a casa tua e chi fai entrare, quando la gente è spaventata ed esegue ordini e procedure assurde senza più pensare a quello che sta facendo, quando inizia a pensare che la sicurezza venga prima della libertà.

La dittatura è quando gli stolti non si accorgono di essere in dittatura.

Denis De Paoli, messaggio che circola in Rete, aprile 2021

 

 

 

Uno stato di polizia per un popolo di “pecorelle”

 

Avv. Edoardo Polacco

Vedi e ascolta: https://www.facebook.com/AvvocatoPolacco/videos/5714683721889956/

25/4/2021

 

 

C’è chi resiste, dicevamo. Ecco alcuni esempi di questi giorni. Per queste persone il 25 aprile significa veramente qualcosa. E per te, per voi? E per noi? (GLR)

 

 

 

MILITARE: FORZE DELL’ORDINE DISAPPLICATE GLI ORDINI INCOSTITUZIONALI SMETTETE DI PERSEGUIRE LE PERSONE, E’ REATO!


Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=CAbQl8Bpueo

25/4/2021

 

 

 

Sanitari contro l’obbligo vaccinale: 11-4-21 Piazza del Popolo, Roma (video integrale dell’evento)

Duemila persone in piazza con Raffaele Varvara e il Comitato di Sana e Robusta Costituzione per dire NO all’obbligo vaccinale per i sanitari, primo passo della sperimentazione sull’uomo che si allargherà anche agli altri settori. Da eroi a cavie umane, infermieri, farmacisti, medici, psicologi e paramedici sono scesi in piazza.

 

Vedi e ascolta: https://youtu.be/TV2QbjPDHIw

11/4/2021

 

STIAMO LAVORANDO per una MOBILITAZIONE NAZIONALE con un FRONTE POPOLARE UNITO contro il DL OBBLIGO VACCINALE. SI INVITANO TUTTE LE REALTÀ ASSOCIATIVE AD ADERIRE (gruppi, movimenti, associazioni di ogni tipo).

Numeri di riferimento: 3291063666 3480610705 3201784902. Aiutateci a divulgare per portare a Roma due milioni di cittadini liberi.

Roberto Nuzzo, messaggio che circola in Rete, 13/4/2021


 


Una commerciante libera e coraggiosa di Chivasso (TO) ci offre un esempio di disubbidienza civile.


Vedi e ascolta:

https://www.facebook.com/relena.ayua/videos/4066007480109766/

18/4/2021


 

 

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ANNO II DEL REGIME SANITARIO

 


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Per approfondire i temi proposti da questo articolo cliccate sui “tag” in fondo alla pagine.

In particolare leggete:

Considerazioni al tempo del regime sanitario (20). Resistenza e Verità tra menzogne, discriminazioni e morte.

Pericolo vaccino (16). Dobbiamo salvarci da soli.

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (17). Stritolati tra vaccini e digitale.

Pericolo vaccino (14). "Questa è una guerra"

Consapevolezza e resistenza legale (11). Contro lo stato d'eccezione.

Consapevolezza e resistenza legale (8). Lottare per la nostra dignità e libertà contro il regime sanitario.

"La dittatura Covid"

 

 


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