Articoli marcati con tag ‘dittatura digitale’
E continuiamo a dirvi e dirci ancora che siamo tutti in pericolo, un vero pericolo che incombe sul nostro futuro prossimo ed anteriore.
Invece di preoccuparci ( se lo siamo) di una guerra nucleare eventuale dobbiamo preoccuparci di un altro tipo di “guerra atomica” già iniziata ed in corso contro ognuno di noi: una guerra tutta digitale e molto più devastante anche se senza fungo atomico.
L’azienda Palantir è l’arma principale (per ora) della guerra che l’aristocrazia finanziario-usuraia (l‘èlite di super-miliardari, di iper-banchieri e di mega-tecnocrati) combatte contro l’umanità, contro tutti noi da tempo per imporci la sua diabolica idea di “nuova normalità” attraverso un Grande Reset di cui una dittatura digitale pervasiva e disumana (sostenuta da governi, politici ed istituzioni internazionali asserviti e ricattati) è il centro assoluto.
L’ascesa dell’ Intelligenza Artificiale rafforza il potere delle Big Tech, con effetti devastanti su lavoro, risorse, geopolitica, regolazione e informazione. Il tecnofeudalesimo digitale appare quindi sempre meno una fantasia letteraria o cinematografica ma una chiave per leggere il presente e il futuro distopico che ci aspetta. Un rischio già incombente.
Almeno prendiamone sempre più coscienza per poter impostare le proprie forme di Resistenza e salvare la propria dignità tra controlli, sorveglianza e manipolazioni delle nostre esistenze e non continuare a venderci l’anima e la vita per un po’ di “sicurezza” o un po’ di “comodità”. (GLR)
Una scultura rappresentante un uomo seduto su una panchina con la testa china e, al posto del petto, un grande vuoto, un buco.
E’ Melancolía, una celebre scultura realizzata dallo scultore rumeno-svizzero Albert György (1949). La scultura originale si trova in Svizzera, a Ginevra. È collocata all’aperto, in un piccolo parco lungo la passeggiata del Quai du Mont-Blanc, sulle rive del Lago di Ginevra.
Questa scultura, bellissima e drammatica, rappresenta il buco che ormai è nel cuore-petto dell’italia e probabilmente nel cuore-petto di quasi tutti noi. Il vuoto interiore lasciato dall’assenza di Memoria, di approfondimento storico, di fatica di comprensione, di riflessione su sè stessi e su ciò che accade.
Una figura sconsolata che non conosce più i perchè, i come, i quando, i dove. La testa è reclinata a cercare un senso dentro di sè dove c’è solo un buco e le braccia cadono debolmente verso il basso e sottolineano solitudine e sfinimento.
L’opera di György simboleggia così l’esperienza di chi si sente ridotto a un guscio vuoto dopo aver perso qualcosa o qualcuno di immensamente prezioso. Rappresenta, diciamo noi, anche una nazione come l’italia che ha perso la Memoria immensamente preziosa della sua storia Risorgimentale e Resistenziale e dei suoi Uomini/Donne migliori.
Una statua chiara nel suo messaggio, nel suo mostrare isolamento e sofferenza morale profonda.
Un busto, un corpo completamente svuotati da un potere elitario che proprio a questo voleva arrivare: al vuoto dentro ognuno di noi.
La statua si chiama melancolia ( o malinconia) riferendosi ad uno stato d’animo di profonda tristezza e nostalgia. Appunto.
Se con profonda tristezza guardiamo il nostro “buco dentro”, se proviamo finalmente una profonda nostalgia dentro il chiasso inutile dei nostri giorni forse, chissà, potremo rifare qualcosa di noi e dell’italia. E alzarci da quella panchina. Pian piano. (GLR)
Il “manifesto” di Palantir è un documento programmatico in 22 punti pubblicato dall’azienda e basato sul libro The Technological Republic scritto dal CEO alex karp. Esso delinea una visione aggressiva e totalizzante sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale (AI), della tecnologia militare e della supremazia geopolitica occidentale.
Leggi qui il manifesto di Palantir: Il manifesto in 22 punti della Repubblica tecnologica di Palantir
L’articolo che quindi vi proponiamo oggi è la continuazione di quello che noi del GLR abbiamo pubblicato giorni fa e che è assolutamente da rileggere e rivedere: Palantir: l’incubo prossimo venturo.
E continuiamo a dirvi e dirci che siamo in pericolo, un vero pericolo che incombe sul nostro futuro prossimo ed anteriore. Invece di preoccuparci ( se lo siamo) di una guerra nucleare eventuale dobbiamo preoccuparci di di un altro tipo di “guerra atomica” già iniziata ed in corso contro ognuno di noi: una guerra tutta digitale e molto più devastante anche se senza fungo atomico.
Riusciremo a smuoverci dall’inerzia che ci attanaglia e provare, almeno provare ad opporci e resistere? Chi lo sa… (GLR)
Palantir chiude il cerchio. E’ il mezzo per arrivare alla società del controllo e della sorveglianza pervasivi e alla definitiva realizzazione dell’Agenda 2030, quindi del progetto criminale e disumano globale chiamato Grande Reset voluto e diretto dall’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite di super-miliardari, di mega-banchieri e finanzieri, di iper-tecnocrati) vera padrona del mondo attraverso politici, governi, istituzioni mondiali e scienziati asserviti e ricattati.
Palantir, quindi, chiude il cerchio per l’attuazione della governance globale da parte dell’èlite e del compimento della nostra sottomissione verso una nuova e diabolica “nuova normalità” per l’umanità concepita nella folle mente dei componenti dell’èlite.
Quindi Palantir, concepito come uno strumento militare per nuove forme di guerra ibrida ha invece come scopo finale la società civile da militarizzare e di questo non si vuole parlare.
E’ l'”incubo Palantir” , il colosso dei big data guidato da peter thiel, un mostro che incombe con la sua demenziale pseudo-religione e la sua “filosofia” del dominio da parte di esseri superiori (lui e pochi altri) e dell’AI nei confronti della massa di esseri inferiori, tra cui siamo io, tu e noi, sappiatelo. Con lui un altro mostro chiamato alexander karp: il potere di diabolici psicopatici che arrivano a dominare gli strati più alti della società.
Palantir, un software per l’analisi predittiva e la sorveglianza e per la creazione di uno Stato di sorveglianza assoluto usato da agenzie governative di controllo e d’intelligence tesi a soffocare la dignità umana o quello che ne rimane…
Palantir, uno strumento micidiale per intrecciare insieme una devastante dittatura digitale e una disastrosa dittatura sanitaria con le sue pseudo-pandemie e i suoi vaccini genici. Un incubo.
Ma la maggioranza della gente non s’interessa di queste cose, no? Non se ne parla in famiglia soprattutto relativamente a figli e nipoti e sull’incubo Palantir sul loro futuro, no? Poi diciamo di volergli bene a figli e nipoti con la nostra indifferenza, no? Non c’è la voglia di capire cosa succede e sta per succedere, ben manipolati e distratti come siamo dal mainstream che ancora in troppi continuano a seguire, no? Noi non vogliamo essere menti divergenti, no?
Almeno ascoltiamo e leggiamo con la massima attenzione ciò che troviamo in questo articolo di oggi.
Siamo sempre più una mandria in corsa cieca verso un baratro. Bene così, divertiamoci e viva l’estate. (GLR)
“Il piano pandemico 2025-2029 (leggi qui: pianp pandemico.pdf) pubblicato dal Ministro Schillaci reintroduce vaccini, lockdown, mascherine e smart working in caso di emergenze, vere o false che siano. Esaspera la sorveglianza, il tracciamento, la preparazione e le misure, avvalendosi dello scambio di informazioni reso oggi possibile dalla digitalizzazione (PNRR) e dall’ adozione di una IA generativa di ultima generazione dotata di programmi utili. Prevede anche il coinvolgimento delle forze militari e dei reparti specializzati per la gestione della biosicurezza. Il supporto militare, il Comando operativo interforze, per la gestione del biocontenimento. “.
Così ci avverte il dott. Leonardo Guerra nell’importante articolo che segue, da leggere con molta attenzione e susseguente riflessione personale.
Tutto come nel 2020-23, anche peggio. Ma l’essere chiamato meloni, durante i governi di conte e draghi, non aveva attaccato l’eccessiva oppressione sociale degli orrendi provvedimenti anti-covid?
Ora invece vanno bene, molto bene e la prossima pseudo-pandemia sarà l’occasione per instaurare una dittatura sanitaria ben più feroce con un’ulteriore militarizzazione della società e per fare un altro passo in avanti verso la “nuova normalità“, voluta dall’aristocrazia finanziario-usuraia ( vera padrona del mondo a cui i governi, come quelli dell’essere chiamato meloni, sono totalmente sottomessi) per portare avanti il suo diabolico e criminale progetto globale chiamato Grande Reset.
Un disegno di gestione di mandria da parte di una piccola setta di iper-miliardari, ultra-banchieri e mega- tecnocrati, un’èlite che si autoproclama eletta da dio a modificare la storia umana. E per questo progetto infame le paure indotte da falsi virus sono l’ottimale. Ricordate? No?
Preziosa intervista, quella che segue, di grande aiuto per chi è ancora umano. Per chi ancora non è totalmente piegato e conserva un po’ di dignità e senso critico. E, nonostante l’estate, vuole capire e vigilare.
Ah, dimenticavamo: mentre noi andiamo in vacanza e ci sollazziamo, bene o male, per non pensare con altri non-pensanti, quelli dell’èlite non vanno in vacanza ed anche sui loro mega-yacht continuano a pensare, programmare, progettare, pianificare, prevedere, organizzare, architettare, congegnare la loro governance globale attraverso emergenze belliche, false crisi climatiche, pseudo-emergenze sanitarie, disastri energetici, oppressioni digitali e ossessioni di controllo su tutti noi. (GLR)
Possiamo dire che la guerra all’Iran è soprattutto una fase della guerra contro la democrazia, contro l’umanità così come è e come la conosciamo, una guerra contro ognuno di noi. E così anche per la guerra in ucraina, la tragedia di Gaza, i genocidi nel Sud-Sudan e in Congo e poi Venezuela, Cuba, ecc.
Cosa che a prima vista potrebbe parere un teorema piuttosto improbabile, ma che purtroppo emerge dai fatti e che si situa nella logica degli eventi che vediamo svolgersi dal 2020 ( al tempo della falsa pandemia) in poi, dopo una preparazione decennale.
Il vero scopo dell’aggressione all’Iran, la quale, peraltro, avrebbe portato con certezza all’interruzione del fiume di petrolio dal Golfo ( e lo sapevano e l’hanno voluto), è proprio quello di provocare una forte crisi economica devastante e con essa anche la possibilità di ingegneria sociale e di ulteriore trasferimento di ricchezza dai ceti popolari a quello 0,1 per cento, da qualche tempo denominato banda Epstein, altra definizione per dire aristocrazia finanziario-usuraia.
L’unica difesa che abbiamo è cercare di comprendere la trama della realtà oltre le sue apparenze e provare a vedere il futuro avendo le idee più chiare.
L’unica difesa che abbiamo è imparare ad unire i puntini, i fatti ( come nel vecchio gioco enigmistico, vedi l’immagine che segue) e non vederli slegati tra loro ( senza capirci nulla) per scoprire finalmente la VERA GUERRA in corso voluta, preparata e condotta dall’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite di super-banchieri, di mega-finanzieri, di iper-tecnocrati) che comanda VERAMENTE il mondo attraverso governi, politici, pseudo-scienziati, pseudo-religiosi, istituzioni mondiali totalmente asserviti e ricattati.
Questa guerra ha un nome rivelato dagli stessi componenti dell’èlite: Grande Reset con la sua Agenda 2030 che prevede, vuole, impone una “nuova normalità” per tutti noi. Una normalità fatta di controllo sulla nostra mente, sui nostri corpi e sulle nostre identità, di totale sorveglianza e di forte limitazione della libertà personale e dei diritti.
Ora provate ad unire i puntini rappresentati, in questo nostro articolo complessivo, da video o articoli apparentemente slegati tra loro. Per i più “bravi” uscirà alla fine una frase: guerra contro ognuno di noi.
O no? (GLR)
In queste poche frasi c’è tutto. Pasolini ha visto con largo anticipo quali danni avrebbe prodotto il “neocapitalismo” nella sua versione “tecnofascista” (dittatura digitale) oggi imperante, quello mascherato di “progressismo dei diritti civili”, di “politicamente corretto”, di “cultura della cancellazione della tradizione e della storia”. Pasolini fu il primo ad usare il termine “tecnofascismo”. Leggi il resto di questo articolo »
Fregati, tutti, da ciò che pensiamo (ci fanno pensare) utile, pratico, comodo e fonte di sicurezza.
Continuiamo a pensare scioccamente e superficialmente questo e ci ritroveremo fregati, tutti, chiusi in un’orribile gabbia digitale e sotto un controllo totale e pervasivo sulla nostra vita e sui nostri corpi.
Con la nostra superficialità quotidiana stiamo dando un potere enorme, inimmaginabile ai gestori del potere globale su tutti noi pensando che ciò che stanno facendo, soprattutto nel campo digitale, ci serva.
Ma a cosa ci serve? Molto probabilmente serve invece a loro, i gestori del potere globale, per schiavizzarci e per questo stanno puntando tutto sulla tecnologia.
Se ci serve ci serve e ci servirà invece per vivere una vita orribile molto più presto di quanto immaginiamo, una vita iper-controllata e super-spiata. E ce lo meriteremo per la nostra indolente ignoranza e stupida indifferenza.
Tutto serve (5g, 6g, intelligenza artificiale, banche dati, telefonini, applicazioni, id digitale, euro digitale, wallet digitale, medicina digitale e quant’altro) solo al potere politico, economico e tecnologico per autoconservarsi e diventare ipertrofico entrando addirittura nei nostri corpi.
Tutto serve per trasformare il mondo e noi tutti a piacimento del potere di chi domina veramente il mondo: l’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite diabolica formata super-banchieri, iper-miliardari e mega-tecnocrati).
Tutto serve a questo mentre pensiamo scioccamente che serve a noi. Si, ci serve per morire come essere umani.
Ricordiamo almeno questo: chi veramente domina il mondo non conosce limiti per sè, per il suo potere e per la sua malvagità. Esso gioca a fare dio ed è convinto di esserlo e per questo usa la scienza e la tecnologia. Esso vuole conquistare il mondo e conquistarci. Solo i cretini pensano che vuole il nostro bene.
Per questo già dal 2020 è in corso il progetto criminale globale chiamato Grande Reset (voluto dall’aristocrazia finanziario-usuraia e gestito attraverso politici ed istituzioni asserviti, corrotti e ricattati) e che forse noi addirittura ancora ignoriamo che esista, mentre pensiamo solo alle comodità del digitale.
Lo vogliamo un mondo così, totalmente impazzito? Domandiamocelo almeno una volta e non pensiamo solo alle cose nostre che poi saranno schiacciate totalmente dalla dittatura digitale in costruzione.
Farsi questa domanda vuol dire svegliarci e poter cominciare a RESISTERE personalmente e con altri che hanno aperto gli occhi per formare una parte di popolazione che dica NO con azioni e movimenti sociali che possano creare consapevolezza, imparando ad uscire dalla propria confort zone privata. Costi quello che costa.
Chi ha lottato prima di noi contro le forme precedenti dell’eterno fascismo ci sia di esempio e di forza spirituale. (GLR)
Un’ombra oscura incombe su tutti noi: la sorveglianza, il controllo, la vigilanza totale che i padroni veri del mondo (l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di super-miliardari, di iper-banchieri e mega-tecnocrati) vogliono esercitare sulle nostre singole esistenze attraverso una dittatura digitale soffocante: lo scopo primario del progetto criminale globale chiamato Grande Reset e dell’Agenda 2030 (già in corso), partoriti dalle menti malate dell’èlite ed affidati a politici, governi, istituzioni mondiali asserviti e ricattati.
La società americana Palantir ne è il profeta, l’attuatore, il regista: vi preghiamo quindi di ri-leggere e ri-vedere questo articolo: I VERI PADRONI DEL MONDO.
Palantir Technologies è considerata da molti osservatori, attivisti per i diritti umani e critici tecnologici come un’azienda che pone enormi rischi etici, sociali e di privacy e libertà personale. Spesso descritta come un “Grande Fratello” moderno o un “costruttore dello stato di polizia“, Palantir fornisce software di analisi dati (Gotham, Foundry, AIP) utilizzati da agenzie governative, intelligence e militari, in particolare negli Stati Uniti e sempre più anche da noi.
Ma soprattutto la mania, indotta dal mainstream, di sicurezza, di protezione che attanaglia una massa di inerti ottusi è il canale attraverso il quale l’èlite fa passare il suo veleno mortale del controllo pervasivo, dilagante, onnipresente della vita di ciascuno di noi, già da adesso.
Ci stiamo consegnando mani e piedi ai nostri carnefici, alla loro gabbia digitale (leggi qui: Verso la dittatura digitale (34). La gabbia si sta chiudendo. ed anche qui: Oggi viviamo nella società del controllo. Deleuze l’aveva previsto vent’anni fa.), alla loro devastante sete di potenza e dominio.
Così saremo veramente più sicuri, statene certi, ma proprio certi. (GLR)
E’ fondamentale e raccomandabile prima leggere o rileggere qui: L’inizio dell’era Palantir.
Si, l’era Palantir che vede l’unione sempre più stretta tra grande finanza ( l’aristocrazia finanziario-usuraia) e Big Tech, il mondo delle super aziende tecnologiche per armamenti sofisticati senza precedenti, con giganteschi investimenti nell’intelligenza artificiale e che stanno portando avanti pressioni in USA e in Europa per normative sociali sempre più stringenti e limitanti dei diritti e delle libertà.
Ma cos’è Palantir? Palantir Technologies è una società di software americana specializzata nell’analisi di dati massivi (big data) e nell’integrazione di database complessi che normalmente non comunicano tra loro. Fondata nel 2003 da Peter Thiel (co-fondatore di PayPal) e Alex Karp, l’azienda si distingue per la sua capacità di trasformare dati grezzi in piani d’azione operativi per governi e grandi imprese.
Durante il WEF 2026 a Davos si è vista concretamente l’unione sempre più stretta e devastante tra grande finanza, rappresentata da Larry Fink ( il padrone di BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo. Fondata nel 1988 proprio da Larry Fink, gestisce oggi un patrimonio record di oltre 14.000 miliardi di dollari, una cifra superiore al PIL di molte grandi economie mondiali: leggi qui Le tre piovre e Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (42). Chi comanda il mondo ed ognuno di noi.) e Big Tech rappresentata da Alex Karp, CEO e padrone di Palantir.
Il progetto insito nel Grande Reset, il programma criminale in corso voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia attraverso politici ed istituzioni asservite e ricattate, di arrivare ad una modificazione del vivere umano e alla governance globale da parte dell’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati si avvicina sempre più.
Palantir ( con altre industrie tecnologiche) fornisce gli strumenti digitali, i software, i big data per arrivare a realizzare una futura società distopica totalmente sotto controllo, militarizzata e pervasivamente sorvegliata in ogni individuo.
Seguite con molta attenzione l’ottimo servizio di Report che vi proponiamo per capire bene cosa ci aspetta da parte dei veri, i veri padroni del mondo.
Poi rimane la domanda fondamentale: come possiamo salvarci da questo incubo che incombe? (GLR)
L’essere chiamato trump: la sua tracotanza, la sua vanagloria, la sua megalomania, la sua presunzione, la sua spocchia, la sua sfacciataggine, la sua supponenza e il suo sentirsi come un messia divino sceso sulla terra.
Ma non cadiamo nel tranello di pensare che tutto questo insieme di orrende caratteristiche siano solo un problema del carattere di trump: esse sono gli attributi, i connotati, le peculiarità distintive, i tragici aspetti degli USA nel loro pensarsi e nel loro agire politico-militare e nel loro rapportarsi con il resto del Pianeta.
Trump ne è solo un interprete più efficace, scenografico, vistoso, coreografico, ridicolo e tragico di tanti altri presidenti USA precedenti che pensavano e credevano le stesse cose degli USA-messia.
Trump, almeno, fa cadere con il suo agire scomposto tra un rapimento, una strage e un diktat delirante il velo di menzogna e d’ipocrisia che ricopre l’agire vero degli USA almeno dalla fine dell”800.
Cosicchè gli USA appaiono meglio per quello che sono: un impero, feroce come tutti gli imperi della storia, preoccupato solo di riaffermare il suo dominio politico, militare, economico e di voler prendere tutto ciò che gli aggrada. A qualsiasi prezzo di sangue.
Altro che la favoletta dei portatori di democrazia e dei liberatori come cavalieri senza macchia e senza paura: USA e trump portano nel mondo solo il veleno mortale che si annida nel cuore dell’aristocrazia finanziario-usuraia (l’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati) che tiene, come vera padrona del mondo i fili degli USA ( e di buona parte del resto del mondo) e del fantoccio capelluto. (GLR).
La parola “caos” deriva dal greco antico e significa “voragine”, “vuoto”, il che ha senso se si pensa che la parola si riferiva in origine allo stato senza forma della materia prima che il cosmo venisse creato.
In questo vuoto informe oggi qualcuno continua a costruire il suo potere mefitico: l’impero americano. Che dal 1945 ( ma anche prima) ha fatto di tutto affinchè il mondo precipitasse in un caos totale attraverso guerre, invasioni e azioni criminali d’intelligence continuamente provocate in molti paesi.
Tanti, tanti morti, conflitti perenni, crisi economiche devastanti, instabilità politiche continue, morte della democrazia per portare la “democrazia” americana, anglosassone, occidentale.
Caos e menzogne.
Ma non preoccupiamoci: caos e menzogne buoni perchè loro sono i buoni. Gli americani sono buoni. L’occidente è buono e portatore di valori, democrazia e libertà. Come ancora troppi “bei addormentati nel bosco” credono. Ma forse più che “addormentati” sono solo ignavi menefreghisti, egoisti e sciocchi e il caos, prima di tutto, è nel loro cranio.
Loro, i buoni, “hanno creato il deserto e lo chiamano pace“, traduzione della celebre locuzione latina “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” attribuita allo storico romano Tacito (55-117 d.C.) nella sua opera Agricola i cui i Romani vengono denunciati come devastatori di terre e popoli volendo pure che tutta questa devastazione fosse chiamata pace.
Appunto, come l’impero americano vuole: che bel caos! Che bel mare di menzogne! (GLR)
Pochi anni prima della sua scomparsa, dopo aver già pubblicato tutte le sue opere principali, Gilles Deleuze (1925- 1995) scrisse un saggio intitolato Poscritto sulle società di controllo, pubblicato prima ne L’autre journal, poi in Pourparler, nel 1990. L’intenzione era quella di commentare e aggiungere qualcosa al lavoro dei due teorici del potere Michael Foucault (1926- 1984) e William S. Burroughs ( 1914- 1997), padre spirituale della Beat Generation, ma anche alle opere che lui stesso scrisse in collaborazione con Felix Guattari (1930- 1992).
Lo scopo era quello di descrivere e prevedere il ruolo del potere e del controllo nel tardo capitalismo. Leggi il resto di questo articolo »
Sempre più occhi fisici, digitali, tecnologici, virtuali sulle nostre esistenze. Una tirannia, apparentemente invisibile, che oggi si manifesta attraverso mille occhi per strada, nei computer, nei social, in internet, dove viviamo e lavoriamo.
L’occhio del padrone. Del vero padrone.
Ma a “troppissimi” di noi piace dormire, non sapere, non essere svegliati e cullarsi, ninnare, illudersi: Pensiero Urgente n.318). I belli addormentati.
A “troppissimi”, purtroppo, se parli di Grande Reset, cioè un di progetto criminale di governance tirannica globale voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia attraverso governi ed istituzioni mondiali, è come parlare turco e se ti va bene ti accusano di essere un complottista, uno che vede cospirazioni da tutte le parti, un maniaco.
Questa tirannia è stata preparata da decenni ma ha cominciato ad operare dal 2020 con la falsa pandemia e tutti suoi orpelli di limitazione della libertà e dei diritti. Una dittatura pseudo-sanitaria.
Poi si è sviluppata come dittatura pseudo-climatica ed, infine, come dittatura digitale sempre più omnipervasiva.
Il Grande Reset nelle sue forme dittatoriale sta erodendo pensiero repubblicano, democrazia, Costituzione, libertà civili e sociali, libertà di parola, economia, pace, cultura, umanesimo, identità personale, Memoria.
Stiamo affondando in una democratura (apparente democrazia autoritaria) nauseante che diventerà sempre più tirannia vera e propria. Ma non ditelo ai dormienti che, casomai, vi sono a lato. Non li svegliate: potrebbero arrabbiarsi o prendervi per pazzi. (GLR)
Due orrori incombono su di noi in questi tempi: la terza guerra mondiale e la dittatura digitale pervasiva nelle nostre esistenze.
Noi continuiamo a vivere le nostre vite troppo spesso senza renderci conto che dei folli politicanti e militari ( a servizio della vera padrona del mondo: l’aristocrazia finanziario-usuraia) giocano con i fili elettrici che possono accendere in un attimo un cataclisma bellico senza fine da cui usciremo distrutti.
Nello stesso tempo queste folli carogne, a servizio dell’èlite iper-miliardaria nelle istituzioni mondiali e nei governi locali, stanno costruendo la gabbia digitale che ucciderà la nostra libertà, la nostra identità, la nostra privacy, la nostra possibilità di sapere e capire essendo iper-controllati e iper-sorvegliati.
La dittatura digitale è il supremo fine del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, voluto dall’aristocrazia finanziario-usuraia per costruire la sua governance totale su tutti noi, fosse anche con un cataclisma atomico.
Intanto un passo alla volta. I video e gli articoli che oggi vi proponiamo spiegano abbondantemente cosa si nasconde dietro dietro il fatto dei siti pornografici su internet bloccati da ieri e fruibili solo con l’uso dei nostri documenti d’identità.
A noi non interessano i siti pornografici ma c’interessa cosa “marpionamente” si sta preparando con le ottime scuse della difesa dei minori.
Noi non crediamo proprio che all’èlite di iper-miliardari ( e allo stuolo di carogne a loro servizio nelle varie istituzioni) interessino i bambini ( se no, perchè Gaza e la strage di oltre ventimila bambini?) così come non gli interessa la nostra salute (quella vera), la nostra dignità economica, l’ambiente, la libertà per tutti, la giustizia.
Al cuore nero che abita dentro i corpacci dei padroni del mondo ( e delle carogne a loro servizio) interessa solo una cosa: il potere assoluto su di noi. Il resto e fuffa per i gonzi. (GLR)
In attesa che la gabbia digitale si chiuda veniamo derubati del passato e delle tradizioni, derubati di un presente che sia senza politiche del terrore sanitario, climatico e bellico, derubati di un futuro che abbia ancora un senso umano e civile.
In attesa che la gabbia digitale si chiuda veniamo derubati della nostra identità e sovranità personale e posti sempre più sotto un controllo totale con le scuse più varie. E noi ci caschiamo.
In attesa che la gabbia digitale si chiuda veniamo intruppati in scuole dall’apprendimento nozionistico e non umanistico e progressivo, veniamo ammaestrati come scimmie attraverso l’azione manipolatoria del mainstream, veniamo racchiusi in orizzonti limitati chiamati specializzazioni, compiti, missioni e mestieri.
In attesa che la gabbia digitale si chiuda veniamo impoveriti ed annientati in conflitti bellici che sono normali routines di macelleria, veniamo privati di una vita umana da un controllo pervasivo, asfissiante, con reclusione fisica e mentale e veniamo avvelenati da virus, bacilli e porcherie sparse a piene mani nell’ambiente attraverso una geoingegneria diabolica e bio-laboratori di morte.
In attesa che la gabbia digitale si chiuda definitivamente si prepara inesorabilmente l’abisso del transumanesimo, con la nostra complicità per ignavia.
Il Grande Reset è soprattutto digitale con conseguente “nuova normalità” per tutti noi, la “nuova normalità” da mandria di mucche decisa dalla criminale aristocrazia finanziario-usuraia: l’èlite di iper-miliardari e di banchieri autonominatisi dio.
V’invitiamo ad ascoltare e leggere con grande attenzione i video e gli articoli che oggi vi proponiamo per capire l’enorme imbroglio e la gigantesca devastazione sociale della tanto decantata “quarta rivoluzione industriale” in cui ci troviamo. Poveri noi! (GLR)

“Il Governo Invisibile di David Wise e Thomas B. Ross (1967) è un libro che si addentra nei meandri delle agenzie di intelligence e dei servizi segreti, rivelando come il potere venga esercitato non solo attraverso le strutture ufficiali e visibili del governo, ma anche da forze occultate, che operano dietro le quinte per dirigere le politiche e gli affari globali. Il libro esplora il ruolo fondamentale della CIA, della NSA e di altre agenzie, ma anche dei gruppi di potere elitari che influenzano le decisioni cruciali in ambito geopolitico, economico e sociale.
Wise e Ross sostengono che la vera politica venga decisa non da coloro che sono visibili sulla scena pubblica, ma da forze invisibili che manipolano le scelte dei governi e delle istituzioni internazionali. Il libro, dunque, non è solo una critica ai servizi segreti, ma un’esposizione di come l’“ombra” del potere sia più potente e influente delle strutture apparenti della democrazia.
1. I servizi segreti come entità autonome e invisibili
Il primo aspetto che emerge nel libro è l’analisi dei servizi segreti come poteri che operano al di fuori del controllo diretto del governo. Wise e Ross descrivono come agenzie come la CIA e la NSA abbiano enormi influenze e operino in modo autonomo, lontano da qualsiasi responsabilità democratica o controllo pubblico. Queste entità hanno un potere tale che le loro decisioni e operazioni non solo sfuggono alla trasparenza, ma spesso diventano determinanti per le scelte politiche globali. Si parla di come la CIA abbia contribuito a colpi di stato e a interventi in paesi stranieri, determinando i destini di intere nazioni, senza che il pubblico fosse a conoscenza di queste manovre occulte. È un potere che, pur non essendo visibile, determina la geopolitica mondiale e mantiene il controllo su di essa. Leggi il resto di questo articolo »
Prima di tutto v’invitiamo a rileggere: La gabbia si sta chiudendo
Con l’emergere della tecnocrazia in maniera devastante (soprattutto nel nostro tempo del Grande Reset), le informazioni sono diventate il nuovo oro. Le grandi aziende tecnologiche e le oligarchie finanziarie hanno acquisito un potere senza precedenti grazie alla raccolta e all’analisi dei dati. Questo sta portando ad una forma di schiavitù moderna in cui gli individui sono costantemente monitorati, le loro scelte influenzate e le loro identità culturali omogeneizzate.
- Esempio di Sorveglianza: Le piattaforme social raccolgono enormi quantità di dati personali, creando profili dettagliati che vengono utilizzati per manipolare comportamenti e opinioni.
- Controllo Economico: Le aziende sfruttano il lavoro precario, dove i diritti dei lavoratori sono ridotti al minimo, creando una nuova classe di “schiavi digitali”.
La schiavitù digitale è un fenomeno emergente che si manifesta in diverse forme, sfruttando le tecnologie moderne e il potere dei dati. Anche se non si tratta di schiavitù nel senso tradizionale, le dinamiche di controllo e sfruttamento sono analoghe e certamente peggiori.
La schiavitù moderna si presenta sotto forme nuove e insidiose, rendendo difficile il riconoscimento della sua esistenza. È fondamentale che la società prenda coscienza di queste dinamiche per poter combattere contro un sistema che cerca di appiattire le identità culturali e mantenere il controllo nelle mani di pochi.
E’ per questo che la schiavitù digitale rappresenta una nuova forma di sfruttamento che richiede attenzione, azione e rivolta.
Occorre veramente svegliarci: la dittatura digitale che è in costruzione è un pericolo enorme per noi tutti, per le nostre libertà, per la nostra dignità. Occorre che ognuno costruisca la sua Resistenza! (GLR)
E’ in gioco la nostra dignità di uomini/donne liberi, se non lo abbiamo ancora capito.
Certamente la digitalizzazione assoluta della nostra vita in tutti gli ambiti è la meta finale del progetto criminale globale chiamato Grande Reset e della sua Agenda 2030, partorita attraverso l’ONU asservito all’aristocrazia finanziario-usuraia, che lo finanzia e quindi lo manipola per i propri diabolici progetti di governance globale.
Lo scopo finale del criminale Grande Reset è quindi una “tecno-gabbia” in cui essere rinchiusi per realizzare il nuovo uomo “normalizzato”, addomesticato, iper-sorvegliato e iper-condizionato, puro fornitore di dati, secondo i desiderata dell’èlite pluri-miliardaria:
“Un passaporto vaccinale internazionale, un’identità digitale, un sistema di credito sociale e una moneta digitale della banca centrale (CBDC) formano un sistema di controllo digitale che bloccherà la popolazione in perpetuo.
Il riconoscimento facciale è una parte essenziale della struttura di controllo, in quanto è la “password” della vostra identità digitale.”
A tutto ciò vanno aggiunte le diaboliche “smart city” con le loro ossessionanti ZTL ( già in via di esecuzione a Trieste e Oxford, in inghilterra, ma pian piano anche a Roma e Milano) in modo da essere rinchiusi in uno spazio ristretto, sotto continua sorveglianza digitale e potendo muoversi soltanto per quanto è permesso.
No, non dimentichiamo la tragedia di Gaza e l’orrore di quanto vi sta accadendo: il nostro sito sta fornendo ampie documentazioni.
Ma inseriamo la guerra in medio-oriente e quella in ucraina dentro un quadro generale che vede collegate queste orrende guerre alle dittature sanitarie, ecologiche e digitali in via di elaborazione e realizzazione con conseguenti crisi energetiche ed economiche che facilitano la nostra sottomissione.
Se ci fermiamo solo su un particolare ( pure di enorme importanza come la tragedia di Gaza) e perdiamo di vista il quadro generale del progetto criminale del Grande Reset con le sue varie ignobili sfaccettature dittatoriali in elaborazione ( come quella digitale, appunto) allora siamo “fottuti” e l’operazione di “distrazione di massa” è riuscita. E non fai caso all’ultima “telecamerina” che hanno messo sulla strada dove abiti o all’ultima app. che ti chiedono di scaricare e che è tanto, tanto utile e comoda.
D’altra parte consapevolezza, conoscenza e conseguente Resistenza costano fatica, impegno, dedizione, studio: è in gioco la nostra dignità di uomini/donne liberi, se non lo abbiamo ancora capito…. (GLR)
Verrebbe da gridare: SVEGLIA GENTE! Sveglia perchè pian piano stanno costruendo una gabbia, apparentemente dorata, intorno a ciascuno di noi attraverso la totale digitalizzazione della nostra esistenza e della nostra identità.
I covidioti, che hanno creduto alle fantomatiche proprietà terapeutiche dello pseudo-vaccino, ora si trasformano in digidioti che credono ciecamente nel miracolo di una vita digitalizzata che faciliterebbe l’esistenza e le sue incombenze.
E’ sempre la stessa cosa: nessuna capacità critica, nessuno impegno e voglia d’informarsi oltre le trombonate del mainstream, nessuna forma di dignità personale da opporre alla prevaricazione del potere che oggi ha il nome di Grande Reset, il progetto criminale globale ( a cui l’UE è totalmente asservita) partorito dalla mente malata dell’aristocrazia finanziario-usuraia che ha lo scopo di creare una sua governance totalitaria su tutti e ciascuno.
E, come qui scriviamo da sempre, al vertice di questo progetto diabolico c’è proprio l’instaurazione di una dittatura digitale che completa quella sanitaria e quella climatica in corso di costruzione. E soprattutto modella i bambini come i futuri schiavi obbedienti.
Con l’identità digitale/portafoglio digitale basterà un click per sospendere l’accesso in banca, la patente, e tutta la vita di un cittadino se trovato non conforme alle regole del Grande Reset. Prossimo passo la democrazia a punti.
Ma ci rendiamo conto di cosa veramente significhino il wallet digitale, l’ID digitale, l’euro digitale per ciascuno di noi? E chi controlla i controllori?
Quindi tutto quello che è digitale “può” diventare pericoloso, molto pericoloso e per certi versi da noi incontrollabile. Altro che facilitare la vita.
Casomai faciliterà il controllo e la sorveglianza totale su di noi come le malefiche “città dei quindici minuti” ( leggi QUI): un’altra gabbia dove inglobare le nostre gabbiette personali.
SVEGLIA GENTE! La conoscenza diventa importante e la condivisione necessaria perchè ora i No Vax debbono diventare anche No Digitalper Resistere per la propria dignità e libertà. (GLR)
![]()
ProtectEU: quando la sicurezza diventa pretesto per la sorveglianza
In Europa sono riusciti a inventarsi l’ennesimo ossimoro: la privacy controllata. Si chiama Chat Control ed è il nuovo giocattolo di Bruxelles. Funziona così: ogni messaggio che scrivi su WhatsApp, Telegram, Signal o qualunque altra app passerà al vaglio di un algoritmo che, con l’aria da grande inquisitore digitale, deciderà se sei un cittadino modello o un sospetto criminale. Dicono che lo fanno “per proteggere i minori”. L’alibi perfetto: chi osa contestare rischia di passare per complice dei pedofili. Così diciannove Stati su ventisette hanno già detto sì. Ora manca solo la Germania, che deve scegliere se fare da ultimo baluardo o da complice.
Chissà quanti ricordano lunedi 9 marzo 2020. Chissà quanti ricordano anche tra i nostri pochi lettori lunedì 9 marzo 2020.
Ci attende una gabbia che spacciano per… paradiso ( leggi QUI).
Ci attende una triste vita futura sotto perenne controllo, vigilanza, sorveglianza e perennemente sotto giudizio del Potere Leggi il resto di questo articolo »
Ma insomma, dove vuole parare il progetto criminale globale chiamato Grande Reset con la sua diabolica Agenda 2030?
Ma insomma, alla fine cosa vogliono quegli stra-miliardari Leggi il resto di questo articolo »
GLR-NOTIZIE-FLASH 80 21/11/2024
ANNO V DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE Leggi il resto di questo articolo »
Scuola 4.0: le mani adunche del progetto criminale globale chiamato Grande Reset sui bambini, sui ragazzi, sulle nuove generazioni, insomma Leggi il resto di questo articolo »
Verrebbe da gridare: SVEGLIA GENTE! Sveglia perchè pian piano stanno costruendo una gabbia, apparentemente dorata, intorno a ciascuno di noi attraverso la totale digitalizzazione della nostra esistenza e della nostra identità. Leggi il resto di questo articolo »
Sbalordisce la cecità generale e assoluta di fronte al rischio di una sorveglianza di massa totalitaria, mai vista prima nella storia, insito nella Rivoluzione Smart-digitale ( con la sua Smart City al vertice) e al suo forte determinismo tecnologico. Leggi il resto di questo articolo »
Dal 30 aprile 2024 stiamo tutti peggio, molto peggio. Lo sappiamo?
Per una legge nazionale del nostro governicchio asservito alle lobby delle multinazionali delle telecomunicazioni ( a loro volta dipendenti dall’aristocrazia finanziario-usuraia, quella del progetto criminale globale chiamato Grande Reset) stiamo già subendo, in italia, Leggi il resto di questo articolo »


















