Articoli marcati con tag ‘religione’

C’è fanatismo religioso negli USA. C’è un profondo e pericolosissimo fanatismo religioso negli USA.

Si, un fanatismo guerrafondaio e razzista, come quello islamico, che spesso è legato al fondamentalismo cristiano protestante ( ed anche di una parte dei cattolici) e che si manifesta soprattutto attraverso l’influenza politica della destra conservatrice ( intrisa anche dell’orrendo sionismo) e che interpreta la politica americana come una missione divina basata su una lettura stravolta della Bibbia. Si, avete capito bene: una missione divina!

Si, un assurdo fanatismo religioso proprio come il fanatismo di Al Qaeda o dell’Isis ( ma tutti noi siamo stati manipolati dai media a vedere solo questo fanatismo religioso islamico).

Questo fanatismo religioso americano diviene nei fatti una “religiosità armata”, fonde fede e nazionalismo e guerre intese come crociate, e sostiene soprattutto il Partito Repubblicano,  promuovendo posizioni radicali su questioni sociali e geopolitiche con allucinanti e continue affermazioni del tipo: “dio è dalla parte dell’america” indicando una nazione unita, indivisibile  che si riconosce nella guida e  nell’autorità divina.

“One Nation under God”, “una nazione sotto dio”: così si definiscono gli USA. Non dimenticatelo e sappiate trarne le dovute conseguenze per comprendere meglio cosa sta succedendo nel mondo.

E nonostante lo Stato degli USA si proclami laico, il discorso pubblico e politico è pervaso continuamente, in maniera insopportabile, da concetti metafisico-religiosi, evidenziando una falsa “religione civile” che spesso sfocia nel dogmatismo più becero.

Una follia religiosa che abbiamo pagato e stiamo pagando tutti!  (GLR)

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo: La pazzia delle nuove crociate  e questo: Dio non benedice l’america .

Sul mondo incombe una follia geopolitica intrecciata con il delirio del fanatismo religioso. Una miscela esplosiva di cui molto pochi si rendono conto.

Ciò che sta succedendo è ammantato da ideologie pseudo-religiose per USA e israele molto più di quanto pensiamo e ridurre tutto solo a questioni militari, politiche, economiche o di accaparramento del petrolio o di territori è un grave limite per poter capire veramente questa gravissima situazione bellica

L’analisi dell’intreccio tra geopolitica e fondamentalismo religioso rivela una dinamica complessa in cui una pseudo-fede viene spesso utilizzata come strumento per giustificare strategie di potere ed espansione territoriale con una visione intransigente che rifiuta il dialogo razionale a favore di dogmi assoluti e violenti tratti da una lettura manipolata e scorretta della Bibbia ebraica e cristiana.

Per esempio, il concetto di Grande Israele (in ebraico Eretz Yisrael HaShlema, letteralmente “Terra d’Israele Intera“) si riferisce a una visione territoriale, particolarmente sionista, che estende i confini dello Stato di israele oltre quelli attuali, basandosi su false interpretazioni storiche, religiose e politiche dei testi biblici in cui YHWH ( il Dio delI’Israele biblico) promette la terra al suo popolo.

Per cui in USA ed in israele odierno la religione non è tanto una guida spirituale e di miglioramento personale ma diventa un motore per mobilitare masse e consolidare poteri personali o statali con una visione falsamente apocalittica che giustifica la violenza politica o i genocidi come mezzo per raggiungere presunti ed assurdi fini escatologici.

Cosicchè la guerra in medio-oriente sfrutta l’identità religiosa per definire chi è l’alleato e chi è il nemico mortale da distruggere, rendendo i conflitti molto, molto più difficili da risolvere attraverso la diplomazia tradizionale e il buon senso.

No, non stiamo messi bene. Tutt’altro.  (GLR)

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo:  Dio non benedice l’America.

E già con questo articolo capivamo che siamo messi molto, molto male con l’unione, sempre più verificabile, della follia politica e geo-politica con la follia del fanatismo pseudo-religioso. E USA ed israele sono fondamentalmente luoghi in cui l’unione devastante di queste due pazzie si attua in pieno.

Pensiero laico autentico e liberante addio. Visioni religiose autentiche e liberanti addio. Politica sana e positiva addio. Umanità adulta e consapevole addio. Razionalità e spiritualità interiore addio. Apertura mentale addio.

L’oscurantismo più reazionario ci circonda con le sue tenebre mentre la maggioranza di noi sprofonda in un’indifferenza e in un’ignoranza pratiche ancora più buie e cupe.

Cecità culturale ed esistenziale sono sempre più l’orizzonte di fronte a noi.

Eppure questo è l’orrido spazio in cui i migliori tra noi dovranno resistere, continuare a resistere (costi ciò che costerà) tenendo acceso il pensiero e la consapevolezza come un lucignolo fumicante che possa, un giorno chissà, riaccendere un po’ di luce vera che squarci le tenebre della follia umana e dell’idiozia generale.

L’immenso dolore morale che la realtà devastante che ci circonda provoca in chi di noi conserva VALORI, PRINCIPI ed IDEALI, e non è ridotto alla pura sopravvivenza egoistica, produrrà un senso alto della vita per sé stessi e per altri che non vogliono piegarsi ed abituarsi alle tenebre.  (GLR)

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V’invitiamo caldamente a leggere gli articoli e vedere ed ascoltare con attenzione i video che vi proponiamo nell’articolo complessivo di oggi, mentre potete continuare a leggere gli aggiornamenti sulla guerra in Iran qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 87 – Attacco d’israele all’Iran. 28/2/2026.

Siamo sempre più nel tempo della follia, della forza bruta e brutale, delle armi, della spietatezza senza remissione degli stati canaglia USA e israele.

Siamo sempre più nel dominio nefasto e patologico delle teocrazie americana e israeliana che infondono nella guerra ferocia e disumanità all’ennesima potenza. 

Siamo sempre più dentro l’orrore del genocidio a Gaza di cui non si parla più anche se sta continuando.

Siamo tutti dentro la guerra fino al collo. E dentro le prossime drammatiche conseguenze economiche che tutti subiremo (anzi, che stiamo già subendo). Tutti!

Mentre stiamo a guardare dalla finestra ciò che orrendi politici (mondiali e nostrani) folli e asserviti e un orrendo mainstream asservito ancor più vogliono farci vedere.  

Chissà, forse un giorno ci sveglieremo ma sarà già troppo tardi.  (GLR)

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Il 6 febbraio 1992 muore  dopo una lunga malattia a Milano padre DAVIDE MARIA TUROLDO (78 anni) presbitero, teologo, poeta, Antifascista.

 

Vedi: La coscienza inquieta della Chiesa: DAVIDE MARIA TUROLDO

Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?

Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.

Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.

Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.

Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.

Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.

La preda finale dei predatori siamo noi tutti.  (GLR)

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NOTIZIE del  7/5/2025

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GLR   CONSIDERAZIONI   (71)

ANNO VI DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Vangelo di Luca 6, 26: Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. Leggi il resto di questo articolo »

Credo che molti si siano chiesti perché l’Occidente, e in particolare i paesi europei, cambiando radicalmente la politica che avevano perseguito negli ultimi decenni, abbiano improvvisamente deciso di fare della Russia il loro nemico mortale.

Una risposta è in realtà senz’altro possibile. Leggi il resto di questo articolo »

 

dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi, 2024

 

Si, proprio oggi vogliamo fare una triste contrapposizione.

Oggi, 4 agosto 2024, è la MEMORIA del sacrificio di Anita Garibaldi (leggi QUI), la Memoria di Valori, Principi ed Ideali incarnati in una donna. Leggi il resto di questo articolo »

GLR – CONSIDERAZIONI   (66)

ANNO V DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Film horror USA (1968)

 

Sarebbe necessario ampliare il titolo di questo film horror diretto nel 1968 dal regista americano George Romero ( ormai divenuto un cult e che ha dato l’abrivio ad una lunga serie di film più che mediocri). Leggi il resto di questo articolo »

GLR – CONSIDERAZIONI   (51)

ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Scrittore ed aforista italiano (1983)

 

 

La tirannia dell’emergenza continua è il metodo di fondo del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, gestito dai farabutti pluri-miliardari dell’aristocrazia finanziario-usuraia Leggi il resto di questo articolo »

 

GLR – CONSIDERAZIONI   (46)

ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Per la salvezza della specie umana bisogna dire addio all’uomo in quanto tale. Questa è l’0rrenda filosofia psicologica che sta dietro al progetto neo-liberista globale e criminale chiamato Grande Reset e gestito dall’èlite finanziario-usuraia, un manipolo di farabutti stra-miliardari, banchieri e finanzieri Leggi il resto di questo articolo »

GLR – CONSIDERAZIONI   (41)

ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Considerate queste due date: 16 gennaio 2023, 24 gennaio 2023: la piovra in azione.

No, non la mafia propriamente detta ma una piovra ben più pericolosa, devastante, sconvolgente: la piovra del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( una mafia anch’esso, sia chiaro) gestito dall’èlite criminale dell’aristocrazia-finanziaria usuraia che detiene il vero potere globale Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset affinchè si realizzi ha proprio bisogno di questo: “gente” che crede e che non vuole sapere. E’ stato così per ogni dittatura o totalitarismo ed è così anche per questa dittatura sanitario-digitale instaurata in italia sulla scia del Grande Reset gestito da Big Money, Big Pharma, Big Tech. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Ogni “grande” dittatura ha bisogno di una “religione” su cui poggiare le sue farneticazioni e violenze. Spesso queste dittature usano le “religioni” ufficiali già presenti con cui si alleano e dei cui simboli si servono per le liturgie di regime. Spesso inventano una “nuova religione” come è stato per il comunismo sovietico ( e come fu anche per il nazismo) o quello cinese di adesso: s’inventa il culto del capo ed una serie di dogmi e liturgie ( cosiddette laiche) connesse. Leggi il resto di questo articolo »

 

Marco Revelli (1947), sociologo

 

Tutta questa tragica farsa del virus è come un “cavallo di troia”:  da tempo lo veniamo dicendo ( vedi: [intlink id=”38224″ type=”post”]{{empty}}[/intlink] ).

La tragica farsa dei tamponi, delle mascherine, dei lockdown, dei distanziamenti, delle dinsiffettazioni compulsive e soprattutto dell’ossessione governativa per uno pseudo-vaccino, che è di fatto una terapia genica sperimentale per cavie-covidiote, sono un “cavallo di troia” che nasconde il vero fine del Grande Reset: la digitalizzazione dell’esistenza umana e del corpo Leggi il resto di questo articolo »

 

 

 

Così, tanto per cominciare, una tabella che i media asserviti non ci fanno certo conoscere:

 

15472 morti a causa del vaccino al 19/6/2021. (allarga l'immagine)

 

Fonte: Eudravigilance

https://dap.ema.europa.eu/analytics/saw.dll?PortalPages Leggi il resto di questo articolo »

 

Emiliano Zapata (1879-1919) rivoluzionario messicano

 

Abbiamo bisogno di pensieri alti, di volare alto in questo orrore della “nuda vita” a cui il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ci costringe e ci costringerà.

L’uomo/donna accartocciato su se stesso per la paura, indotta dai media servili, del fantomatico virus-peste nera è e sarà sempre più ridotto, secondo i progetti del Grande Reset, a strisciare tra un buco e l’altro dove nascondersi. Senza più dignità e senza più nessuna consapevolezza Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il progetto criminale di dominio globale chiamato Grande Reset ha bisogno di masse di “peccatori” che si sentano tali. Masse di “ignoranti sinceri” e “stupidi coscienziosi”, come dice Martin Luther King, che in più diventano ” fedeli penitenti” della nuova religione della salute, della scienza medica imposta dal nuovo stato terapeutico.

Masse di peccatori che si “sentono potenziali assassini” perchè possibili  portatori del virus e che quindi si assoggettano ad ogni forma di “penitenza” imposta dalla nuova religione: lockdown, mascherine, distanziamenti, vaccini e frenetica disinfettazione delle mani e quant’altro. Leggi il resto di questo articolo »

 

I versi di Dante sono quanto mai attuali: la nostra è l’epoca del progetto criminale del Grande Reset e dell’esaltazione dei “bruti”, ex esseri umani ridotti alla “nuda vita”, alla pura sopravvivenza. L’epoca dell’assolutizzazione della salute come valore supremo e della scienza come fede.

L’epoca che si vantava di essere secolarizzata, svincolata gloriosamente dalle religioni e che, invece, in un momento d’emergenza manipolata ad arte dai gestori del Grande Reset e di fronte ad un’angoscia indotta dal bombardamento mediatico si è rifugiata nella “nuova religione”, nel fideismo tanto irriso: la religione della tecnoscienza, della salute come idolo divino, dei medici, virologi, infettivologi e scienziati in genere come sacerdoti ( nuovi preti da seguire ciecamente come in un medioevo prossimo venturo), delle mascherine, dei tamponi e dei vaccini come nuovi santini protettivi e miracolosi, delle nuove inquisizioni con caccia all’eretico. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Gli animi di servi hanno permesso le dittature e i totalitarismi di ogni tempo. La storia lo insegna. Anche questa nuova ( ma vecchia…) dittatura sanitaria è possibile a causa di milioni di anime di servi impauriti e irrazionali come il covidiota. E solo con gli animi di servi che il criminale progetto globale del Grande Reset ( nascosto dietro il paravento del virus) potrà andare avanti rendendo il nostro povero mondo un inferno per gli uomini liberi dentro sé stessi. Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Una maggioranza che si regge sulla paura

Dovrebbe essere evidente anche i sassi che l’attuale maggioranza, già in profonda crisi di contenuti ben prima dell’arrivo del coronavirus, ha tutto l’interesse a mantenere in piedi il surreale clima di terrore che ha accompagnato questo disgraziato Paese negli ultimi 4 mesi. Leggi il resto di questo articolo »

Com’era scontato, la Fase 2 conferma per decreto ministeriale più o meno le stesse decurtazioni di libertà costituzionali che possono essere limitate solo per legge. Ma non meno importante è la limitazione di un diritto umano che non è sancito in alcuna costituzione: il diritto alla verità, il bisogno di una parola vera.

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Intervista al filosofo Giorgio Agamben.  Siamo sequestrati nelle nostre case proprio dai responsabili di questo disastro.

Giorgio Agamben, filosofo, assieme a Vittorio Sgarbi è una delle poche voci della cultura italiana critiche verso gli arresti domiciliari degli italiani, causa coronavirus, e verso la sospensione delle loro libertà per decreto. Noi de “Il Tempo” lo abbiamo intervistato. Leggi il resto di questo articolo »

“Lo dico ad agenti di polizia e militari: se ci sono problemi e c’è la possibilità di resistenza, o se le vostre vite sono in pericolo, sparate loro e uccideteli. Ci siamo capiti? Morti. Pur di non causare problemi, vi seppellisco io stesso”. Con queste parole il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha istruito le forze di sicurezza del Paese al contrasto dei dissidenti della quarantena, coloro che violeranno le misure restrittive imposte dal governo. Leggi il resto di questo articolo »

Per non dimenticare. Nella Costituzione non si parla di fede, razza, etnia o tradizioni, ma di “sviluppo della cultura”

“Illustrissimo dirigente scolastico, considerato l’avvicinarsi del Santo Natale le chiedo la disponibilità a valorizzare all’interno del Suo istituto, ogni iniziativa legata a questa importante festivitàcome l’allestimento di presepi e lo svolgimento di recite o canti legati al tema della Natività. Ritengo che la ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il Presepe, l’Albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della Natività siano parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni che la Regione Piemonte intende tutelare e mantenere vive. Allo stesso tempo, è evidente che la conoscenza delle nostre tradizioni scevra da qualsivoglia connotazione ideologica sia un supporto alla piena integrazione per chi proviene da altre realtà”. Leggi il resto di questo articolo »

Ci sono due modi per combattere Salvini: fare il contrario di ciò che farebbe se fosse al governo (per dimostrare che c’è un’alternativa democratica: ma soprattutto per fare ogni volta la cosa giusta), o fare ciò che farebbe lui (per ‘non fargli un favore’, cioè per la paura di far aumentare il suo consenso). Leggi il resto di questo articolo »

Proprio nel giorno e nell’ora in cui lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua stava dicendo alla folla italiana e internazionale del Festival della letteratura di Mantova che “l’Olocausto sta diventando un’ossessione, noi ebrei dobbiamo perdere i ricordi dell’Olocausto”, una folla di italiani diversi riempiva la piazza intorno al Parlamento per invocare odio per gli stranieri, porti chiusi per gli immigrati e il tricolore come simbolo di superiorità esclusiva della razza italiana. In quel momento è apparsa, chiara e paurosa, l’immagine di un grave incidente della storia. Leggi il resto di questo articolo »

Da Berlusconi a Salvini-Di Maio. Un libro-intervista di padre Bartolomeo Sorge

Il germe del nuovo populismo italiano ha radici che per molti sarebbero insospettabili. Bartolomeo Sorge le fa risalire a Silvio Berlusconi: «È stato quattro volte al governo come presidente del consiglio. Si può ben dire che sia stato lui a introdurre il populismo nell’Italia repubblicana». Riecco dunque il gesuita che insieme a Ennio Pintacuda schierò i cattolici siciliani al fianco della Primavera di Palermo e di Leoluca Orlando. Leggi il resto di questo articolo »

Icona pop da un lato, pensatore tanto prolifico quanto sconosciuto (ma solo in Italia) dall’altro: questo è per il pubblico, in estrema sintesi, Antonio Gramsci. Chiunque è in grado di riconoscere la sua immagine, con gli occhiali tondi e la capigliatura increspata, e si sarà imbattuto almeno una volta nelle sue massime “odio gli indifferenti” o “istruitevi, agitatevi, organizzatevi”. Gramsci fu però molto più di questo: uomo politico capace e lungimirante, contribuì a fondare il Partito Comunista d’Italia nel 1921, diventando anche un esponente di rilievo della delegazione italiana al Comitato Esecutivo dell’Internazionale Comunista tra il 1922 e il 1923, e seppe rinnovare in modo radicale il pensiero marxista per fornire una lettura lucida e concreta della società del suo tempo. Leggi il resto di questo articolo »

Care Amiche ed Amici, prima ancora di chiedersi “che fare” bisogna cercare di capire che cosa è successo il 26 maggio e anche le ragioni di un così repentino cambiamento della geografia elettorale. La democrazia non perdona, gli errori, gli sgarri li fa pagare ad usura. Essa ha un effetto moltiplicatore, e come moltiplica straordinariamente i fattori positivi immessi nel corpo sociale (le fortune del Welfare State ne sono state nel secolo scorso un esempio) così moltiplica il negativo della cattiva politica e del maldestro pensiero. Leggi il resto di questo articolo »

Il gesto volgare del ministro Salvini che agita il rosario e invoca la Madonna, usa cioè simboli estremi del cattolicesimo per ricattare i credenti e ottenere voti, ha aperto un nuovo varco alla politica del distruggere per governare. Leggi il resto di questo articolo »

In Italia esisteva un argine che valeva tanto per la Lega di Bossi quanto per quella di Salvini, almeno fino all’anno scorso. Entrambi potevano raggiungere la doppia cifra al Nord, tenere saldamente il Veneto ed essere l’ago della bilancia per la tenuta dei governi di centrodestra, ma non superavano la linea simbolica che passando per Roma divideva il sopra dal sotto. Quell’argine di memoria, orgoglio e appartenenza territoriale resisteva da oltre vent’anni, ma ora è crollato. Il Sud ha dimenticato. Leggi il resto di questo articolo »

Negli spazi pubblici delle nostre città si moltiplicano in questi giorni i presepi. Nella mia Firenze, il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani (Pd), ne ha fatto realizzare una mostra nella sede del Consiglio, e ha teorizzato: “Con la mostra dei presepi in Consiglio regionale lanciamo un messaggio politico istituzionale, perché il presepe è al centro della nostra tradizione e deve caratterizzare gli spazi pubblici”.

D’altra parte, l’esempio viene dal vertice della Repubblica: il 12 dicembre il presidente Sergio Mattarella ha inaugurato al Quirinale, la casa di tutti gli italiani, un grandioso presepe materano. E durante il discorso alla nazione del 2015, alle spalle di Mattarella era stato disposto a favore di telecamera un presepe napoletano sotto una campana di vetro. Leggi il resto di questo articolo »

Befana e Babbo, bue e asinello. Quante fake news sulla festa

“Non voglio guastare le feste a nessuno. Anzi, il contrario: voglio dimostrare che lo spirito del Natale ha in sé qualcosa di eterno, di intramontabile. Di tradizioni ce n’è un bisogno assoluto: ne abbiamo così fame che spesso le inventiamo, le facciamo nostre, dimenticando le loro origini reali“. Sorride, quasi si giustifica, Errico Buonanno, scrittore e saggista, autore di “Falso Natale”, una puntuale inchiesta sulle tante fake news che troviamo sotto l’albero. Leggi il resto di questo articolo »

Non saprei dire quanti altri giovani della mia generazione misero in soffitta Karl Marx dopo aver letto l’articolo Esiste una teoria marxista dello Stato? che Norberto Bobbio pubblicò nel 1975 su Mondoperaio, e ripubblicò nel 1976 nel libro Quale socialismo?, ma sospetto siano stati molti.

La risposta di Bobbio era netta: negli scritti di Marx e di Friedrich Engels, “una vera e propria teoria socialistica dello Stato non esiste”. A nulla valsero le centinaia di pagine scritte dagli intellettuali ‘organici’, come si diceva allora, al Partito comunista per confutare Bobbio e salvare Marx. Se Marx non aveva fornito una teoria dello Stato, come poteva essere guida intellettuale di un partito che aspirava a guidare lo Stato democratico? Leggi il resto di questo articolo »

Siamo in una situazione molto simile a quella in cui dovettero trovarsi i Romani nei decenni che precedettero il crollo dell’Impero. C’è nell’aria un sensus finis, un’assenza di speranze, collettive e individuali, uno sfinimento, uno sfibramento, una mancanza di vitalità, un sentimento di impotenza: classici segni di un mondo in decadenza. I “barbari” sono alle porte, molti già dentro le mura, premono, come ai tempi dell’Impero, ai nostri confini.

I Goti, i Burgundi, i Franchi, i Vandali poterono averla vinta sulle ben più potenti e organizzate armate romane, fino a conquistarne la Capitale, riducendola ai tempi dei Lanzichenecchi a 37 mila abitanti, perché nei secoli precedenti l’Impero e le sue strutture istituzionali e mentali erano state corrose da un tarlo chiamato cristianesimo. Invano gli imperatori, da Diocleziano in poi fino all’ultimo e disperato tentativo di Giuliano l’Apostata, avevano cercato di estirpare, con la repressione e la violenza, questo tarlo. Il mondo pagano, corrotto fino al midollo proprio a cagione della propria potenza, verrebbe da dire della Superpotenza, non poté nulla contro un’ideologia che portava in sé valori fortissimi e nuovi (almeno parzialmente, perché originavano dal giudaismo). Leggi il resto di questo articolo »

Rileggere i Classici è piacevole e utile. Calvino: “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Dunque. Era il 1974 e la casa editrice Einaudi pubblicava Todo modo di Leonardo Sciascia. Libro su un pittore di successo che arriva, per caso, in un eremo-albergo dove sta per iniziare un “ritiro spirituale”. Vi partecipano “vescovi, cardinali, uomini politici, industriali, notabili d’ogni genere, tutti vincolati dalla stessa trama di intrallazzi e complicità”. Sciascia mostra che gli esercizi spirituali “offrono una copertura a traffici e trattative che hanno come scopo una più lucrosa spartizione del potere”. Leggi il resto di questo articolo »

Ringrazio Francesca Zaltieri per la bella lettera di venerdì scorso. Mi pare che promuovere un dibattito su cosa sia sinistra oggi, sia cosa buona e giusta. Colgo l’occasione per approfondire il tema in maniera più dettagliata rispetto al livello di astrazione tenuto dalla profusa Zaltieri. Essere di sinistra significa credere che la salute sia un diritto per tutti, non “un pavimento di diritti sociali accessibili… sui quali si innestano poi diritti ulteriori” come evocato dal programma di Renzi. Leggi il resto di questo articolo »