Pensieri Urgenti

La legge dei potenti: proteggere i criminali, punire il dissenso

Matteo Gracis

Ascolta e vedi qui:  La legge dei potenti: proteggere i criminali, punire il dissenso . Leggi il resto di questo articolo »

Speranza e desiderio

La nostra condizione, quanto alla speranza e al desiderio, assomiglia a quella di coloro che, nella Commedia dantesca, stanno sospesi nel limbo e, nelle parole di Virgilio, desiderano senza più sperare (sanza speme vivemo in disio).

Anche noi, come gli abitanti del limbo, siamo sospesi fra desiderio e speranza, abbiamo perduto la speranza in un mondo migliore e, tuttavia, continuiamo vanamente a desiderarlo e non possiamo farne a meno. Per uscire da questa condizione limbale, occorre rivolgere la speranza non a un bene che ci manca e vogliamo avere, ma a quello che già abbiamo, al bene che è in noi, perché resti vivo e ci faccia vivere. Leggi il resto di questo articolo »

Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare…. Leggi il resto di questo articolo »

Sotto la spinta continua della sovrappopolazione e della super-organizzazione, crescendo l’efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme, eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento. Leggi il resto di questo articolo »

Il grande circo della politica

Matteo Gracis Leggi il resto di questo articolo »

Dacci oggi il nostro nulla quotidiano

In un libro pubblicato a Lipsia nell’ottobre del 1844 dall’editore Wigand fa la sua apparizione un tipo d’uomo fin allora affatto sconosciuto, che ai contemporanei sembrò inammissibile e inaudito, ma che nel frattempo ci è diventato perfettamente familiare: l’uomo, che, come si legge nella prima e nell’ultima pagina, «ha fondato la sua causa su nulla», cioè un essere nel quale la dissoluzione di ogni fede e di ogni valore ha raggiunto la sua forma estrema, certamente il primo e insuperato nichilista, ma a patto di precisare che il nichilismo (dal latino nihil che vuol dire nulla, niente) che è qui in questione è diventato oggi la condizione normale dell’umanità. Il libro si intitola L’unico e la sua proprietà, autore Max Stirner (filosofo tedesco, 1806-1856).
Leggi il resto di questo articolo »

Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’uomo lascia almeno un senso di malessere. Leggi il resto di questo articolo »

La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.

 
Aldous Huxley, scrittore e filosofo britannico (1894-1963)
da “Il mondo nuovo” (1932)

Leggi il resto di questo articolo »

Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere normale. Di questa normalità dovremmo avere vergogna.

Tiziano Terzani, giornalista e spiritualista laico

Da “Lettere contro la guerra”, 2002

Leggi il resto di questo articolo »

Pensate a me com’io penso a voi. Affratelliamoci nell’affetto alla Patria. In voi segnatamente sta l’elemento del suo avvenire.

Ma questo avvenire della Patria e vostro, voi non lo fonderete se non liberandovi da due piaghe che oggi pur troppo, spero per breve tempo, contaminano le classi più agiate e minacciano di sviare il progresso Italiano: il Macchiavellismo e il Materialismo. Il primo, travestimento meschino della scienza d’un Grande infelice, v’allontana dall’amore e dall’adorazione schietta e lealmente audace della Verità: il secondo vi trascina inevitabilmente, col culto degli interessi, all’egoismo ed all’anarchia. Leggi il resto di questo articolo »

Il governo della demenza

Come spiegare – o semplicemente cercare di comprendere – ciò che sta succedendo negli Stati Uniti? Come dar ragione del fatto – in apparenza davvero inspiegabile – che la nazione che fino a ieri dominava il mondo nell’ultimo decennio sia stata e sia tuttora retta da un presidente tecnicamente demente? Forse la sola possibile risposta è che gli Stati Uniti si trovano in una situazione storica alla quale solo la demenza è adeguata. Leggi il resto di questo articolo »

Il paradosso della giornata odierna (2 giugno 2026) risiede nel fatto che si festeggia la Repubblica, ovvero una realtà che, letteralmente, non esiste più. La res publica è stata, infatti, già da tempo quasi integralmente sostituita dalla res privata, grazie ai costanti programmi di neoliberalizzazione e di privatizzazione integrale del mondo della vita, attuati con eguale zelo dagli agenti della destra bluette neoliberale e dagli agenti della sinistra fucsia neoliberale. Leggi il resto di questo articolo »

Io non posso desiderare la morte per diventare un santo, ma voglio vivere per essere un uomo, e morire, se fa d’uopo, per restare eguale a me stesso e preservare contro la fortuna la dignità personale.

Silvio Spaventa (1822-1893), Patriota Risorgimentale Leggi il resto di questo articolo »

Questo governo americano, che cos’è se non una tradizione, anche se recente, che si sforza di trasmettersi inalterata ai posteri, ma che sta perdendo parte della propria integrità istante dopo istante? Non ha la vitalità e la forza di un singolo uomo vivente, dal momento che un solo uomo è in grado di piegarlo alla sua volontà. Si tratta di una sorta di cannone di legno per il popolo stesso; e, se le persone dovessero usarlo per davvero gli uni contro gli altri, sicuramente si spezzerà.  Leggi il resto di questo articolo »

In queste poche frasi c’è tutto. Pasolini ha visto con largo anticipo quali danni avrebbe prodotto il “neocapitalismo” nella sua versione “tecnofascista” (dittatura digitale) oggi imperante, quello mascherato di “progressismo dei diritti civili”, di “politicamente corretto”, di “cultura della cancellazione della tradizione e della storia”. Pasolini fu il primo ad usare il termine “tecnofascismo”. Leggi il resto di questo articolo »

Quando parliamo di Grande Reset, ci riferiamo a un progetto esplicitamente dichiarato dalle élite globaliste riunite attorno al World Economic Forum. 

Non si tratta affatto di una teoria della cospirazione, ma di un’agenda politica ed economica che mira a sfruttare le crisi — siano esse pandemiche, climatiche o energetiche — per imporre una ristrutturazione radicale della società. Leggi il resto di questo articolo »

Quem Deus vult perdere dementat
A colui che Dio vuole mandare in rovina, toglie prima la ragione

È bene riflettere a un fatto che è talmente incredibile che si cerca a ogni costo di rimuoverlo, e cioè che lo stato che si dichiara il più potente del mondo è retto da anni da uomini che sono tecnicamente dei dementi. Non si tratta di dare in questo modo una forma estrema a un giudizio politico: che Trump – come certamente Biden prima di lui – debba essere considerato demente nel senso patologico del termine è un’evidenza ormai condivisa da molti psichiatri e che chiunque osservi il suo modo di esprimersi non può non condividere. Leggi il resto di questo articolo »

 

Ascolta e vedi qui:  Israele, Pasqua e bestemmie!

Matteo Gracis, giornalista indipendente  30/3/2026

Leggi il resto di questo articolo »

Per la prima volta nella storia vediamo il capo di uno stato che si considera civile parlare apertamente come un assassino, dicendo del capo religioso di un paese che ha aggredito: «lo uccideremo», e degli abitanti di quel paese: «li massacreremo». Né Hitler né Stalin hanno mai parlato così. E tuttavia non solo quest’uomo non viene incolpato e deposto, ma i capi di stato delle cosiddette democrazie occidentali lo approvano, accettando implicitamente che i politici si esprimano oggi pubblicamente come forse nemmeno gli assassini osano fare tra loro. Leggi il resto di questo articolo »

Bombardare l’Iran nel bel mezzo dei negoziati, affamare Cuba, commettere un genocidio contro i palestinesi, minacciare di invadere la Groenlandia… Stati Uniti e Israele rappresentano la più grande minaccia per l’umanità. Siamo tutti costretti a vivere nell’incubo che stanno creando.

28/2/2026

Jason Hickle (1982), antropologo ed economista (USA ed Inghilterra)

Leggi il resto di questo articolo »

Questo sei tu? Mi domandò Erminia indicando il mio nome. Mi pare che non ti manchino i nemici, Harry. Ti dà fastidio ? Lessi alcune righe: era la solita storia, tuti quegli insulti stereotipati mi erano noti da anni fino alla nausea. No non mi dà fastidio, risposi, ci sono avvezzo. Leggi il resto di questo articolo »

………

La zona del lecito si restringe ogni giorno di più e una ipertrofia normativa senza precedenti tende a non lasciare alcun ambito della vita umana fuori dall’obbligo e dalla proibizione. Gesti e abitudini che erano sempre stati considerati indifferenti al diritto vengono ora minuziosamente normati e puntualmente sanzionati, al punto che non vi è quasi più una sfera dei comportamenti umani che si possa considerare semplicemente lecita. Prima non meglio identificate ragioni di sicurezza e poi, in misura crescente, ragioni di salute hanno reso obbligatoria un’autorizzazione per compiere gli atti più abituali e innocenti, come passeggiare per strada, entrare in un locale pubblico o recarsi nel luogo di lavoro.

Leggi il resto di questo articolo »

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se  la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma, ben al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici, nel tempo stesso che onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.  Leggi il resto di questo articolo »

Il nemico del bene
Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente. Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere – in questi casi lo stupido diventa addirittura scettico – e quando sia impossibile sfuggire ad essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di sé; anzi, diventa addirittura pericoloso, perché con facilità passa rabbiosamente all’attacco. Perciò è necessario essere più guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai più di persuadere lo stupido: è una cosa senza senso e pericolosa.

Leggi il resto di questo articolo »

Moneta, il termine latino dal quale il nostro deriva, viene da moneo, «ricordare, pensare» ed era in origine la traduzione del greco Mnemosyne, che significa «memoria». Moneta divenne così a Roma il nome del tempio in cui si celebrava la dea memoria e si coniava la moneta. È a partire da questo nesso etimologico fra la moneta e la memoria che si dovrebbe guardare al riaccendersi oggi delle discussioni sull’abolizione della moneta unica europea e del recupero di ogni paese della propria moneta tradizionale. Leggi il resto di questo articolo »

Poesie di  Hend Joudah (1983), poetessa palestinese, nata nel campo profughi di al-Bureij a Gaza.

 

Cosa significa essere poeta in tempo di guerra?

Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra?

Significa chiedere perdono…
scusarsi profondamente
con gli alberi bruciati
con gli uccelli senza nido
con le case demolite
con le lunghe crepe lungo le strade
con i bambini pallidi prima e dopo la morte
con i volti di ogni madre triste o assassinata.
 
 

Cosa significa essere al sicuro in tempi di guerra?
Significa vergognarsi…
del proprio sorriso
di stare al caldo
dei propri vestiti puliti
delle tue ore di ozio
degli sbadigli
di una tazza di caffè
di dormire sonni tranquilli
di avere vivi i propri cari
di avere lo stomaco pieno
di avere acqua disponibile
di avere acqua pulita
di poter fare la doccia
E di essere vivo, per puro caso!
Oh Dio,

non voglio essere un poeta in tempi di guerra

(30 ottobre 2023)

Leggi il resto di questo articolo »

… Senza Patria, voi non avete nome, nè segno, nè voto, nè diritti, nè battesimo di fratelli tra i popoli. Siete i bastardi dell’Umanità. Soldati senza bandiera, israeliti delle Nazioni, voi non otterrete fede nè protezione: non avrete mallevadori. Non v’illudete a compiere, se prima non vi conquistate una Patria, la vostra emancipazione da una ingiusta condizione sociale; dove non è Patria, non è Patto comune al quale possiate richiamarvi: regna solo l’egoismo degli interessi, e chi ha predominio lo serba, dacchè non v’è tutela comune a propria tutela. Leggi il resto di questo articolo »

Il papato è spento: il cattolicesimo è spento. L’umanità ha detto ai papi: finché avete promosso il patto d’amore, finché il vostro potere fu tutela al popolo oppresso, e le vostre braccia s’aprirono al servo manomesso dall’aristocrazia signorile o dalla potenza straniera, io v’ho circondati d’affetto e di venerazione. Leggi il resto di questo articolo »

Fassismo e antifassismo

Riflessione ironica sull’antifascismo contemporaneo usato come etichetta politica per zittire il dissenso. Tra contraddizioni, ideologie fluide e censura, per smascherare l’ipocrisia di certi nuovi resistenti. Leggi il resto di questo articolo »

Perché siamo capaci di descrivere e analizzare il vecchio che si dissolve e non riusciamo invece a immaginare il nuovo? Forse perché crediamo più o meno inconsapevolmente che il nuovo sia qualcosa che viene – non si sa da dove – dopo la fine del vecchio. Leggi il resto di questo articolo »

Il culto dell’io domina il nostro panorama culturale.

Questo culto ha in sé i tratti classici degli psicopatici: fascino superficiale, grandiosità e presunzione; un bisogno di stimoli costanti, una propensione alla menzogna, all’inganno e alla manipolazione e l’incapacità di provare rimorso o senso di colpa. Leggi il resto di questo articolo »

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste.

 

Charles Baudelaire, poeta e scrittore francese (1821-1867) Leggi il resto di questo articolo »

Il vero esilio non è essere strappati al proprio paese, ma viverci e non trovarci più nulla di quanto ce lo faceva amare.

 

Edgar Quinet (1803-1875), storico e scrittore francese

 


L’abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. Leggi il resto di questo articolo »

Credo che molti si siano chiesti perché l’Occidente, e in particolare i paesi europei, cambiando radicalmente la politica che avevano perseguito negli ultimi decenni, abbiano improvvisamente deciso di fare della Russia il loro nemico mortale.

Una risposta è in realtà senz’altro possibile. Leggi il resto di questo articolo »

La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Leggi il resto di questo articolo »

 

Ascolta e vedi QUI

 

 

Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Leggi il resto di questo articolo »

Matteotti (1885-1924) è diventato il simbolo dell’antifascismo e dell’eroismo antifascista.

In qualunque riunione si faccia il suo nome, il pubblico balza in piedi o applaude. Comitati Matteotti, Fondi Matteotti, Circoli Matteotti, Case Matteotti. Matteotti, come l’ombra di Banco, accompagna Mussolini. E Mussolini lo sa. Leggi il resto di questo articolo »

Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti Leggi il resto di questo articolo »

Per i morti della resistenza


Qui

Vivono per sempre

Gli occhi che furono chiusi alla luce Leggi il resto di questo articolo »