Articoli marcati con tag ‘Gaza’

Un’ombra oscura incombe su tutti noi: la sorveglianza, il controllo, la vigilanza totale che i padroni veri del mondo (l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di super-miliardari, di iper-banchieri e mega-tecnocrati) vogliono esercitare sulle nostre singole esistenze attraverso una dittatura digitale soffocante: lo scopo primario del progetto criminale globale chiamato Grande Reset e dell’Agenda 2030 (già in corso), partoriti dalle menti malate dell’èlite ed affidati a politici, governi, istituzioni mondiali asserviti e ricattati.

La società americana Palantir ne è il profeta, l’attuatore, il regista: vi preghiamo quindi di ri-leggere e ri-vedere questo articolo:  I VERI PADRONI DEL MONDO.

Palantir Technologies è considerata da molti osservatori, attivisti per i diritti umani e critici tecnologici come un’azienda che pone enormi rischi etici, sociali e di privacy e libertà personale. Spesso descritta come un “Grande Fratello” moderno o un “costruttore dello stato di polizia“, Palantir fornisce software di analisi dati (Gotham, Foundry, AIP) utilizzati da agenzie governative, intelligence e militari, in particolare negli Stati Uniti e sempre più anche da noi.

Ma soprattutto la mania, indotta dal mainstream, di sicurezza, di protezione che attanaglia una massa di inerti ottusi è il canale attraverso il quale l’èlite fa passare il suo veleno mortale del controllo pervasivo, dilagante, onnipresente della vita di ciascuno di noi, già da adesso.

Ci stiamo consegnando mani e piedi ai nostri carnefici, alla loro gabbia digitale (leggi qui: Verso la dittatura digitale (34). La gabbia si sta chiudendo. ed anche qui: Oggi viviamo nella società del controllo. Deleuze l’aveva previsto vent’anni fa.), alla loro devastante sete di potenza e dominio.

Così saremo veramente più sicuri, statene certi, ma proprio certi. (GLR)

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Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?

Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.

Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.

Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.

Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.

Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.

La preda finale dei predatori siamo noi tutti.  (GLR)

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Noi del GLR non facciamo nessun augurio a chi ci legge o a chi ci frequenta. Neanche a noi stessi. Con che faccia potremmo farlo?

Non facciamo nessun augurio per il natale o il capodanno classico o la befana o quant’altro Leggi il resto di questo articolo »

Non c’è nulla, o quasi, di più atroce delle feste “nataline, capodanniche e befaniche” al tempo del dominio dittatoriale del progetto globale criminale chiamato Grande Reset. Al tempo di un genocidio in diretta come quello di Gaza. Con la nostra cattolicissima italia, piena di presepi e alberelli e campanili, come complice ( come dovremmo sapere e ricordare).

Queste feste, queste “magnate”, queste “familiate”, questi profluvi di retorica sentimentaloide oggi sono il trionfo, ancor più che in decenni e secoli precedenti, della mefitica resilienza Leggi il resto di questo articolo »

Orrore e affari. Dietro il genocidio di Gaza, dietro la guerra russo-ucraina, dietro i genocidi in Sudan e nel  Congo in corso ma ignorati dal mainstream, dietro la crisi economica che le guerre provocano e che tocca e toccherà sempre più tutti noi, dietro la morte che invade il nostro disgraziato pianeta da ogni lato.

Orrore e affari dietro le false pandemie e i suoi morti per falso vaccino, dietro la falsa crisi climatica che sta mettendo in ginocchio l’economia, dietro la gabbia digitale ( non falsa) che si sta chiudendo intorno a noi e che distruggerà la nostra identità personale.

Orrore e affari dietro le false paure indotte dalla politica del terrore indetta dai padroni del mondo dell’aristocrazia finanziario-usuraia, la gestrice del progetto criminale in corso chiamato Grande Reset e che molti, troppi di noi si ostinano ad ignorare ed anche questo è un orrore.

Orrore e affari dietro il rendere l’assurdo, l’insensato, il pazzesco, l’irragionevole, il disumano, l’idiotico, l’ignorante una normalissima normalità normale che ci “normalizza” come mostri. 

Orrore, anche senza affari, dietro l’abituarsi all’orrore ( anche della foto che segue), ai genocidi, alle guerre, alle cataste di morti, al vedere calpestati i diritti umani e sociali da governi criminali e che tanto sangue sono costati, all’essere senza Memoria, senza cultura, senza senso critico, alla violenza senza fine del potere, all’indifferenza dei più.

L’orrore.  (GLR)

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La frase che leggete nel titolo dell’articolo di oggi deriva dal latino: .Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” (“dove fanno il deserto, lo chiamano pace”) e la riporta lo storico romano Tacito (55-120 d.C.), che la fa pronunciare al condottiero caledone-britanno (la Caledonia era una regione corrispondente all’attuale Scozia) Calgaco nel suo libro Agricola.
 
L’espressione è una dura critica  all’imperialismo romano, accusato di portare distruzione e morte nei territori conquistati e di definire “pace” quella che in realtà era solo la cessazione forzata della resistenza. 
  • Origine: Fu pronunciata da Calgaco, un capo dei Britanni, durante un discorso per motivare i suoi guerrieri prima di una battaglia contro i Romani.
  • Significato: Denuncia il fatto che i Romani, con le loro conquiste militari, creavano deserti (distruzione totale e spopolamento) e chiamavano con il nome di pace il risultato di questa devastazione.
  • Utilizzo moderno: La frase è stata usata e riutilizzata nel corso della storia per criticare azioni belliche e imperialistiche che causano distruzione e vengono poi giustificate con la necessità di imporre l’ordine o la pace. È stata utilizzata, ad esempio, per commentare la guerra del Vietnam, il conflitto in Siria e più recentemente, in relazione alla situazione a Gaza.  (dalla Rete)

Non dimenticate mai Gaza, ciò che sta succedendo a Gaza, il mare di tragica ipocrisia che avvolge Gaza, l’orrore delle bestialità umana, esseri ignobili come trump e bibi, la pace come desertificazione.

Non dimenticare mai di vergognarti di essere americano, europeo, occidentale, italiano.

Non dimenticare mai l’UMANITA’ E LA DIGNITA’ di opporti.

NON DIMENTICARE!   (GLR)

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Il cuore di nero di trump. Il cuore nero degli USA e dell’Occidente. Il cuore nero dell’europa. Il cuore nero d’israele. Il cuore nero dell’aristocrazia finanziario-usuraia e delle banche. Il cuore nero dei politici di ogni risma e di ogni istituzione. Il cuore nero degli affaristi e delle industrie. Il cuore nero dei guerrafondai.

Il cuore nero dei cinici e degli indifferenti. Il cuore nero dei ritorti su se stessi, sempre. Il cuore nero di chi si è abituato all’orrore. Il cuore nero di tanta gente comune. Il cuore nero di chi guarda da un’altra parte.

Un immenso cuore nero incombe sul nostro futuro prossimo e mette sempre più a rischio il continuare ad avere un cuore rosso… se lo abbiamo ancora.

Ciò che vi proponiamo oggi in questo articolo complessivo disegna il cuore nero della nostra disgraziata epoca. Un “Cuore di tenebra” come lo descrisse lo scrittore britannico-polacco Joseph Conrad (1857-1924) nel suo capolavoro del 1899 o il film Apocalypse Now di F.F. Coppola del 1979, adattamento del racconto di Conrad all’epoca della guerra nel Viet Nam. Forse bisogna rileggere il racconto e rivedere il film per capire il cuore nero della modernità.

Ascoltate con attenzione i video, leggete con attenzione gli articoli, prendete appunti. Buona riflessione sul cuore nero.  (GLR)

 

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Stiamo scivolando ogni giorno di più nella barbarie, nella disumanità, nel cinismo totale e soffocante. Si parla di guerra ad ogni piè sospinto. Forse non ci fa neanche più effetto perchè ci abituiamo a tutto, anche alla m…

Siamo immersi negli inganni continui del mainstream asservito al potere assoluto dell’aristocrazia finanziario-usuraia e per poter capire qualcosa di vero occorrerebbe studiare, cercare in Rete, confrontare ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…

Politici ignoranti e corrotti, nostri ed europei, giocano alla guerra e causano un sempre maggiore impoverimento economico, che è solo all’inizio, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…

Stiamo assistendo (?) alla fine del diritto internazionale, di ogni regola e al trionfo della prepotenza del più forte che può e vuole imporsi dovunque, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…

Stiamo vivendo in contemporanea con il genocidio a Gaza e con almeno altri due genocidi ( in Sudan e in Congo), dovremmo urlare ogni ora ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…

Domani, martedì 14 ottobre, ad Udine i calciatori della nazionale italiana giocheranno con quelli d’israele, uno stato genocida, e gli stringeranno pure la mano e ci sarà anche qualche essere indefinibile che tiferà per la nazionale oppure non gliene fregherà nulla: tanto ci abituiamo a tutto, anche alla m…  (GLR)

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Ciò che è successo a Gaza e sta succedendo resterà per sempre come una profonda inquietudine ed una vivissima indignazione in noi.

Se… Se siamo rimasti ancora umani in questa tragica modernità in cui viviamo.

Se… Se non apparteniamo alla massa informe d’indifferenti ritorti soltanto sulle proprie necessità e fisime.

Se.. Se vogliamo sapere, capire, conoscere i perchè, i per come e i per quando di questo orrore e non ci siamo abituati ad esso.

Se… Se non abbiamo paura di scendere in noi stessi e cercare di scoprire l’abisso dell’animo umano.

Se… Se ampliamo lo sguardo anche ai genocidi in corso in Sudan e in Congo ignorati dall’orrido mainstream.

Se… Se capiamo che i trattati di pace che fanno i potenti ( manovrati dall’aristocrazia finanziario-usuraia) sono delle prese in giro sulla pelle di popolazioni intere perchè la pace vera non è profittevole per i loro interessi.

Se… Se siamo, dunque, svegli, desti, accorti, vigili, attenti.

Si, molti se e tanti altri.  (GLR)

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Ormai esistono dozzine, se non centinaia, di immagini di bambini denutriti, feriti, mutilati, uccisi a Gaza. Insieme a migliaia d’immagini di uomini, donne e vecchi altrettanto denutriti, feriti, mutilati ed uccisi a Gaza. E il mondo sta a guardare. E germania, italia e stati uniti continuano a fornire armi agli israeliani… 

Le immagini dalla Striscia di Gaza ( come quelle che trovate in questo articolo ) non sono propaganda, mostrano semplicemente la realtà: migliaia di bambini sono totalmente malnutriti e, anche se sopravvivono, sono fisicamente danneggiati per il resto della loro vita. Ma l’orrido primo ministro israeliano Netanyahu sostiene che le notizie sulla fame nella Striscia di Gaza sono “una bugia”.

Gaza è una situazione assolutamente catastrofica!

Non si può trattare ciò che succede in Palestina come si trattano altri eventi bellici. Gaza è un problema enorme, devastante che dovrebbe perseguitarci tutte le notti per tutti i giorni che ci rimangono da vivere. Gaza è qualcosa di  mostruoso, aberrante, bestiale. A Gaza sta accadendo da troppo tempo qualcosa di spaventoso e spregevole che ci renderà tutti più malvagi, cinici, brutti dentro.

Si dovrebbe vendere anche l’anima al diavolo per far cessare ciò che accade a Gaza perchè ciò che succede è assolutamente inaccettabile sul pianeta Terra. Occorrerebbe fare di tutto per fermare ciò che sta accadendo in Palestina perchè ciò che sta succedendo è insopportabile, intollerabile, atroce.

Le grida di dolore sommo che arrivano da Gaza dovrebbero perforare le nostre menti e quindi fare ciò che possiamo e dobbiamo per fermare ciò che accade a Gaza. Almeno parlarne a tutti coloro che ci circondano e disturbarli. Ogni ora.

E ricordare ogni ora che, in italia, viviamo in “un paese orribilmente sporco“, come disse Pasolini nel 1974, che è complice d’israele e vende armi a quello stato sionista e genocida.

E se siamo ancora vivi vergognarci di questo ogni ora, senza pausa pranzo.  (GLR)

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Un repellente e disgustoso coro di ipocriti, bugiardi ed impostori tra giornalisti, pseudo-intellettuali, politici, governi, chiese, stati ed istituzioni internazionali. Questo è ciò che vediamo e sentiamo tra mainstream e social.

Mo’ se so’ accorti de Gaza…” dopo che è stata decimata la popolazione di uno Stato (Palestina), dopo che è stato posto in essere un genocidio, dopo che è stata rasa al suolo una città, dopo che i Palestinesi non hanno mai avuto un esercito (hamas non è l’esercito della Palestina, sia chiaro) per cui i soldati israeliani hanno sparato e stanno sparando su una popolazione inerme. Dopo che per far uscire dalla  bocca untuosa e  ripugnante di questo coro la parola “GENOCIDIO” ci sono voluti quasi due anni.

Dopo che sempre più soldati israeliani dell’IDF debbono prendere farmaci per prevenire il loro suicidio dopo che hanno sparato a gente inerme, a bambini inermi ( sparando alla testa, al torace e, addirittura, ai genitali) ridendo, poi, e scherzando facendo video e selfie. L’anima di qualcuno (sempre di più secondo le informazioni, ad ora 43 suicidi ma in aumento) di questi soldati è morta di fronte a tali atrocità disumane.

Mo’ se so’ accorti de Gaza…” dopo la tabula rasa di un popolo e la sempre maggiore tabula rasa del sentimento umano in questo osceno mondo in cui viviamo, purtroppo.

Ma invece il coro repellente degli ipocriti sapeva tutto, ma non gli conveniva dire nulla fino ad ora quando il  deep state che domina il mondo dagli intestini nascosti e luridi della storia ha dato il… via libera alla sua vociaccia.

Ma nessuna nostra modesta introduzione all’articolo di oggi può avere la forza e la tragica profondità della lettera che vi proponiamo e che trovate più sotto.

Fatela circolare! “Famo almeno questo…”  (GLR)

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Poesie di  Hend Joudah (1983), poetessa palestinese, nata nel campo profughi di al-Bureij a Gaza.

 

Cosa significa essere poeta in tempo di guerra?

Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra?

Significa chiedere perdono…
scusarsi profondamente
con gli alberi bruciati
con gli uccelli senza nido
con le case demolite
con le lunghe crepe lungo le strade
con i bambini pallidi prima e dopo la morte
con i volti di ogni madre triste o assassinata.
 
 

Cosa significa essere al sicuro in tempi di guerra?
Significa vergognarsi…
del proprio sorriso
di stare al caldo
dei propri vestiti puliti
delle tue ore di ozio
degli sbadigli
di una tazza di caffè
di dormire sonni tranquilli
di avere vivi i propri cari
di avere lo stomaco pieno
di avere acqua disponibile
di avere acqua pulita
di poter fare la doccia
E di essere vivo, per puro caso!
Oh Dio,

non voglio essere un poeta in tempi di guerra

(30 ottobre 2023)

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Lunedì 8 settembre 2025, in Ungheria, la nazionale di calcio italiana ha incontrato (come se niente fosse) la nazionale di calcio d’israele per le qualificazioni per il Mondiale di calcio del 2026.

Così, come se niente fosse.

Così, come se si fosse giocato con la squadra di un oratorio. Così, come se gli avversari non rappresentassero uno stato orrendo che sta compiendo ( anche durante le due ore della partita) un genocidio a Gaza di donne, bambini, uomini, vecchi. Così, i giocatori italiani hanno giocato senza la minima vergogna, senza il minimo farsi schifo. Alla faccia di Gaza…

Così ci saranno stati individui inqualificabili che da casa hanno tifato per l’italia. Così, senza vergogna, senza farsi schifo. Alla faccia di Gaza…

Si, alla faccia di Gaza come qui: Un papa e un genocida

Povera italia, povero schifoso mondo.  (GLR)

 

 

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Un’altra vergogna per la chiesa cattolica (nata tra il III/IV secolo e che insieme con le confessioni protestanti (nate a partire dal XVI secolo) e le varie chiese ortodosse ( nate a partire dall’XI secolo) ha pochissimo a che spartire con la Chiesa Cristiana delle origini (I/II secolo d.C.).

Un’altra vergogna che fa il paio con lo scandaloso incontro di giovanni paolo II con il sanguinario dittatore cileno augusto pinochet, il 1 aprile 1987 a Santiago del Cile.

Un’altra vergogna l’incontro in vaticano, il 4 settembre 2025, di leone xiv con il presidente israeliano isaac herzgog.

Un’altra vergogna alla faccia del dolore immane di Gaza e dei suoi bambini, donne e uomini massacrati da israele.

Un’altra vergogna alla faccia del messaggio cristiano autentico e del messaggio ebraico originale manipolato dai sionisti al potere in israele.

Un’altra vergogna alla faccia di chi di noi sta conservando faticosamente anima ed umanità, nonostante tutto ciò che sta accadendo.  (GLR)

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Di riffa o di raffa l’èlite di super-banchieri e iper-miliardari (l’aristocrazia finanziario-usuraia che attraverso il deep state è la vera padrona del mondo) vuole (VUOLE!) arrivare alla governance sul mondo intero ( leggi QUI), alla nostra sottomissione totale come “nuova normalità” ( leggi QUI). Questo  soprattutto attraverso le guerre già in corso che sono in effetti guerre contro ognuno di noi, contro la popolazione in generale.

Il folle riarmo dell’europa, infatti, ha come scopo fondamentale la crisi economica che sta già dilagando e che renderà la vita di tutti noi più precaria e quindi più disposta a farsi sottomettere, a piegarsi ad ogni falsa emergenza. Non si può e non si deve sfuggire.

Occorre prepararsi molto seriamente formando le nostre capacità di RESISTENZA, di OPPOSIZIONE, di DISUBBIDIENZA, di CONOSCENZA e SENSO CRITICO, di MEMORIA dei Resistenti del passato, di cura della nostra DIGNITA’ e della nostra ANIMA, di preparazione ai SACRIFICI che resistere comporta e comporterà.

Costi quello che costi. (GLR)

 

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GLR   CONSIDERAZIONI   (75)

ANNO VI DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GLR-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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GLR   CONSIDERAZIONI   (73)

ANNO VI DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GLR-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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La riviera di Gaza

La società israeliana fa il tifo per il mattatoio di Gaza e vede nel genocidio non un crimine, ma una fantasia utopica. Leggi il resto di questo articolo »

 

NOTIZIE del  29/7/2025

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NOTIZIE del  26/7/2025

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NOTIZIE del  23/7/2025

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NOTIZIE del  12/7/2025

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NOTIZIE del  7 /7/2025 Leggi il resto di questo articolo »

 

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