Articoli marcati con tag ‘pace’
- Origine: Fu pronunciata da Calgaco, un capo dei Britanni, durante un discorso per motivare i suoi guerrieri prima di una battaglia contro i Romani.
- Significato: Denuncia il fatto che i Romani, con le loro conquiste militari, creavano deserti (distruzione totale e spopolamento) e chiamavano con il nome di pace il risultato di questa devastazione.
- Utilizzo moderno: La frase è stata usata e riutilizzata nel corso della storia per criticare azioni belliche e imperialistiche che causano distruzione e vengono poi giustificate con la necessità di imporre l’ordine o la pace. È stata utilizzata, ad esempio, per commentare la guerra del Vietnam, il conflitto in Siria e più recentemente, in relazione alla situazione a Gaza. (dalla Rete)
Non dimenticate mai Gaza, ciò che sta succedendo a Gaza, il mare di tragica ipocrisia che avvolge Gaza, l’orrore delle bestialità umana, esseri ignobili come trump e bibi, la pace come desertificazione.
Non dimenticare mai di vergognarti di essere americano, europeo, occidentale, italiano.
Non dimenticare mai l’UMANITA’ E LA DIGNITA’ di opporti.
NON DIMENTICARE! (GLR)
Il 5 novembre del 1977 muore a Firenze dopo una lunga malattia GIORGIO LA PIRA (73 anni) politico, docente universitario, Padre costituente, Sindaco di Firenze, pacifista, Antifascista e frate laico francescano e domenicano.

Il cuore di nero di trump. Il cuore nero degli USA e dell’Occidente. Il cuore nero dell’europa. Il cuore nero d’israele. Il cuore nero dell’aristocrazia finanziario-usuraia e delle banche. Il cuore nero dei politici di ogni risma e di ogni istituzione. Il cuore nero degli affaristi e delle industrie. Il cuore nero dei guerrafondai.
Il cuore nero dei cinici e degli indifferenti. Il cuore nero dei ritorti su se stessi, sempre. Il cuore nero di chi si è abituato all’orrore. Il cuore nero di tanta gente comune. Il cuore nero di chi guarda da un’altra parte.
Un immenso cuore nero incombe sul nostro futuro prossimo e mette sempre più a rischio il continuare ad avere un cuore rosso… se lo abbiamo ancora.
Ciò che vi proponiamo oggi in questo articolo complessivo disegna il cuore nero della nostra disgraziata epoca. Un “Cuore di tenebra” come lo descrisse lo scrittore britannico-polacco Joseph Conrad (1857-1924) nel suo capolavoro del 1899 o il film Apocalypse Now di F.F. Coppola del 1979, adattamento del racconto di Conrad all’epoca della guerra nel Viet Nam. Forse bisogna rileggere il racconto e rivedere il film per capire il cuore nero della modernità.
Ascoltate con attenzione i video, leggete con attenzione gli articoli, prendete appunti. Buona riflessione sul cuore nero. (GLR)
Il 19 ottobre del 1969 muore a Perugia dopo una breve malattia ALDO CAPITINI (69 anni) educatore, filosofo, politico e Antifascista.
Sproloqui, tutti sproloqui sulla “libertà e la democrazia e la pace” da parte dei nostri orridi politicanti. Sono solo una sciocchezza per le masse. I veri obiettivi sono risorse, attività economiche e potere, potere, potere…
Potremmo anche aggiungere: “tutti gli sproloqui su salute e sicurezza sono solo una sciocchezza per le masse. I veri obiettivi sono risorse, attività economiche e potere”-
O anche potremmo aggiungere: ” tutti gli sproloqui su clima e ambiente sono solo una sciocchezza per le masse. I veri obiettivi sono risorse, attività economiche e potere”.
O ancora potremmo aggiungere: ” tutti gli sproloqui sull’importanza della digitalizzazione sono solo una sciocchezza per le masse. I veri obiettivi sono risorse, attività economiche e potere”.
Salute, clima, ambiente, digitalizzazione, guerra, censura ( e relative continue emergenze): stessi temi e obiettivi per l’aristocrazia finanziaria-usuraia ( l’èlite di banchieri, miliardari e finanzieri che in pratica hanno il vero potere e dominano – attraverso il deep state – su stati e governi, leggi QUI) per realizzare il suo progetto criminale globale chiamato Grande Reset di asservimento dell’umanità alla sua “governance” globale.
Anche la tragica guerra in ucraina e il genocidio a Gaza non sono altro che uno step del suo progetto ( il Grande Reset), altro che ” libertà e democrazia e pace”: sciocchezze, appunto, per le masse, come la salute, il clima e il digitale. Sciocchezze per i covidioti, climadioti e digidioti che purtroppo tutto “bevono” dalla propaganda mediatica del mainstream.
Sciocchezze per chi crede che dei feroci avvoltoi, come da sempre sono l’aristocrazia finanziaria-usuraia e le grandi e piccole banche ( basta studiare…), all’improvviso si preoccupino di pace, libertà, democrazia, salute, difesa del clima e dell’ambiente, di un progresso digitale umano.
Feroci avvoltoi che all’improvviso invece di continuare a divorare la carcassa di un animale morto (noi) si preoccupano di curarlo. Preparando forsennatamente la guerra atomica.
Ma come si fà ad essere così gonzi? (GLR)
“Il Nobel per la pace non è andato a Trump che ha armato e difeso i carnefici del genocidio del secolo fino all’altro ieri, ma nemmeno ai bambini di Gaza.
A quelli sterminati dal regime sionista e a quelli mutilati che gioiscono timidamente per la tregua.
Magari riusciranno a mangiare decentemente e ritrovare barlumi di speranza in quell’inferno. Ma le buone notizie finiscono qui.
Tutte le campane concordano che si tratta di un accordo ridicolo che non risolve nulla, la solita pagliacciata narcisistica di Trump anche se perlomeno sospende il genocidio e smuove le acque torbide.
Se il regime sionista ed Hamas hanno firmato una tregua, è perché conveniva ad entrambi.
Trump è parte integrante del conflitto, nonché il burattino di turno della lobby sionista che solo qualche settimana fa ha approvato altri miliardi di aiuti militari e finanziari a quel maniaco omicida di Netanyahu…” (Tommaso Merlo)
(continua la lettura qui: La tregua a Gaza e la via d’uscita
Stiamo scivolando ogni giorno di più nella barbarie, nella disumanità, nel cinismo totale e soffocante. Si parla di guerra ad ogni piè sospinto. Forse non ci fa neanche più effetto perchè ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Siamo immersi negli inganni continui del mainstream asservito al potere assoluto dell’aristocrazia finanziario-usuraia e per poter capire qualcosa di vero occorrerebbe studiare, cercare in Rete, confrontare ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Politici ignoranti e corrotti, nostri ed europei, giocano alla guerra e causano un sempre maggiore impoverimento economico, che è solo all’inizio, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo assistendo (?) alla fine del diritto internazionale, di ogni regola e al trionfo della prepotenza del più forte che può e vuole imporsi dovunque, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo vivendo in contemporanea con il genocidio a Gaza e con almeno altri due genocidi ( in Sudan e in Congo), dovremmo urlare ogni ora ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Domani, martedì 14 ottobre, ad Udine i calciatori della nazionale italiana giocheranno con quelli d’israele, uno stato genocida, e gli stringeranno pure la mano e ci sarà anche qualche essere indefinibile che tiferà per la nazionale oppure non gliene fregherà nulla: tanto ci abituiamo a tutto, anche alla m… (GLR)
Ciò che è successo a Gaza e sta succedendo resterà per sempre come una profonda inquietudine ed una vivissima indignazione in noi.
Se… Se siamo rimasti ancora umani in questa tragica modernità in cui viviamo.
Se… Se non apparteniamo alla massa informe d’indifferenti ritorti soltanto sulle proprie necessità e fisime.
Se.. Se vogliamo sapere, capire, conoscere i perchè, i per come e i per quando di questo orrore e non ci siamo abituati ad esso.
Se… Se non abbiamo paura di scendere in noi stessi e cercare di scoprire l’abisso dell’animo umano.
Se… Se ampliamo lo sguardo anche ai genocidi in corso in Sudan e in Congo ignorati dall’orrido mainstream.
Se… Se capiamo che i trattati di pace che fanno i potenti ( manovrati dall’aristocrazia finanziario-usuraia) sono delle prese in giro sulla pelle di popolazioni intere perchè la pace vera non è profittevole per i loro interessi.
Se… Se siamo, dunque, svegli, desti, accorti, vigili, attenti.
Si, molti se e tanti altri. (GLR)

GLR – CONSIDERAZIONI (64)
ANNO V DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE Leggi il resto di questo articolo »
Si, la Resistenza continua.
Il 25 aprile del 1945 è stato solo una tappa fondamentale del processo di LIBERAZIONE dell’italia dal fascismo: allora nella forma mussoliniana-nazista. Leggi il resto di questo articolo »
Siamo dei buchi neri con dentro un cuore nero in mezzo al buio. I pochi lampi di luce che ogni tanto escono da quel buco nero con un cuore nero dentro non bastano a rivedere il giudizio che con coraggio dovremmo dare sull’umanità intera e sulla sua storia ( e quindi anche su ciascuno di noi) Leggi il resto di questo articolo »
Sono passati due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, che continua a seminare lutti e disperazione. Un nuovo conflitto è sorto in Medio Oriente, come conseguenza della mancata soluzione alla questione palestinese che si trascina da più di un secolo. Leggi il resto di questo articolo »
Qualche giorno fa abbiamo pubblicato questo importante articolo: Ma ti ricordi Gaza? Ripetiamo, rinnoviamo, ribadiamo tutto ciò che vi è scritto. Leggi il resto di questo articolo »
“Il terrorismo di Hamas, o qualsivoglia violenza contro gli esseri umani non è in alcun modo giustificabile. Al contempo non bisogna dimenticare le radici belliche del sionismo e l’ennesima pulizia etnica in atto. Leggi il resto di questo articolo »
Drammaturgo e scrittore statunitense (1911-1983)
Questo articolo complessivo è la terza parte degli articoli che trovate QUI e QUI e a cui vi rimandiamo assolutamente.
Anche questo articolo complessivo e molto articolato è un tentativo, un contributo per sfondare “il coro unanime a senso unico” della narrazione ufficiale dei giornaloni e delle televisiononi sulla tragedia del medio oriente. Leggi il resto di questo articolo »

GLR-NOTIZIE 117 22/5/2023
ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE Leggi il resto di questo articolo »

GLR-NOTIZIE 115 26/4/2023
ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE Leggi il resto di questo articolo »
Care Amiche ed Amici,
ricorre oggi il trentesimo anniversario dell’apertura del muro di Berlino, e i giornali ne sono pieni. Quello che non viene detto è che l’Occidente sbagliò del tutto la lettura di quell’evento e perse un’occasione storica straordinaria per richiamare in servizio i suoi ideali perduti e dar mano a una nuova costruzione del mondo. Leggi il resto di questo articolo »
Il 25 aprile del 1992 muore in un grave incidente stradale presso Cesena ERNESTO BALDUCCI (69 anni) presbitero, scrittore e teologo.
Quando morì padre Balducci stava tornando da un’ennesima conferenza, incentrata sul tema della Liberazione e svolta a San Giovanni in Persiceto ( Bologna), verso la Badia Fiesolana (Firenze) dove viveva con i suoi confratelli Scolopi.
Balducci fu una delle personalità di maggior spicco nella cultura del mondo cattolico italiano nel periodo che accompagnò e seguì il Concilio Vaticano II. Fu legato a figure come GIORGIO LA PIRA, LORENZO MILANI, MARIO GOZZINI, DAVIDE MARIA TUROLDO, PRIMO MAZZOLARI e a tanti altri del mondo dei cattolici democratici e di sinistra, intrecciando anche forti legami con numerose personalità del mondo laico come LELIO BASSO, Ernest Bloch, Roger Garaudy. Fu un protagonista assoluto della vividezza culturale e religiosa della Firenze tra gli anni cinquanta e novanta. Leggi il resto di questo articolo »
Non temo e non spero nulla. So soltanto che ciascuno di noi deve fare ogni giorno, sino all’ultimo, il suo dovere…
Bisogna saper lavorare con umiltà, senza ostentazione, magari anche in attività oscure… Leggi il resto di questo articolo »
Le grandi manifestazioni per la pace del 2003, quando in tutto il mondo milioni di persone chiesero agli Stati Uniti di non attaccare l’Iraq, rimasero inascoltate. Ma se si parla di guerra non serve un referendum per sapere come la pensano i cittadini di tutto il pianeta. Anche Francois Hollande lo sa, e se decide di bombardare Raqqac pure per piccoli calcoli politici (le prossime elezioni regionali, il timore di un successo del Front national di Marine Le Pen). Vuole apparire sicuro di sé, forte e deciso ma, come ha scritto lo storico indiano Vijay Prashad sul sito di Internazionale, lui e gli altri leader politici occidentali sembrano solo “bambini alle prese con i loro giocattoli: non vedono la sofferenza umana e i terribili risultati delle loro terribili scelte politiche”. Leggi il resto di questo articolo »
TIZIANO TERZANI (1938- 2004) AD ORIANA FALLACI (1929- 2006)
7 OTTOBRE 2001. LETTERA DA FIRENZE
Il Sultano e San Francesco
Non possiamo rinunciare alla speranza
Oriana, dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa quando assieme facemmo una lunga passeggiata per le stradine di questi nostri colli argentati dagli ulivi. Leggi il resto di questo articolo »
Il 5 novembre del 1977 muore a Firenze dopo una lunga malattia GIORGIO LA PIRA (73 anni) politico, docente universitario, Padre costituente, Sindaco di Firenze, pacifista, Antifascista e frate laico francescano e domenicano.
La Pira nasce a Pozzallo (RG), in Sicilia, primogenito di una famiglia di umili condizioni e a prezzo di grandi sacrifici riesce a diplomarsi in ragioneria. Il giovane La Pira è affascinato da poeti come Gabriele D’Annunzio e Tommaso Marinetti e dal loro ideale di cambiamento dei costumi ma in seguito rimase fortemente colpito dall’ascolto di un coro di suore, con cui intuì una dimensione ulteriore, finchè nel 1924 approdò alla conversione cristiana con un desiderio di consacrazione per cui diverrà frate laico terziario domenicano già nel 1925, a Messina, assumendo il nome di fra Raimondo. Successivamente divenne frate laico terziario francescano. La Pira scelse di essere “libero apostolo del Signore“, come lui stesso si definì cercando la sua missione nella società. Leggi il resto di questo articolo »
Il 19 ottobre del 1969 muore a Perugia dopo una breve malattia ALDO CAPITINI (69 anni) educatore, filosofo, politico e Antifascista.
Capitini nacque a Perugia da una famiglia dalle scarse risorse economiche. Per tutta la prima giovinezza, dopo gli studi della scuola tecnica e dell’istituto per ragionieri, compì i suoi studi in campo filosofico e letterario da autodidatta, studiando anche dodici ore al giorno. Con il suo lavoro ininterrotto di approfondimento culturale inizia anche un percorso di approfondimento spirituale che continuerà a seguire per tutta la vita. In questo periodo incontra il pensiero di GANDHI e fa propria l’idea della nonviolenza. Leggi il resto di questo articolo »
La separazione di molti stati vicini e indipendenti fra loro è già di per sé uno stato di guerra (a meno che la loro unione in federazione non prevenga lo scoppio delle ostilità), ma esso va sempre meglio, secondo l’idea della ragione, che la fusione di tutti questi stati per l’opera di una potenza che si sovrapponga alle altre e si trasformi in monarchia universale.
Immanuel Kant (1724- 1804) filosofo tedesco, Per la pace perpetua, 1795
Vedi: [intlink id=”25331″ type=”post”]{{empty}}[/intlink]
Perché la routine è sempre di conforto per chi ha poche idee e conoscenza. Le parole sono le stesse, e così i duelli e comportamenti: come se solo la strada di ieri spiegasse l’oggi, e fornisse soluzioni. È una strada fuorviante tuttavia: non aiuta a capire, a agire. Cancella la realtà e la storia ucraina e di Crimea, coprendole con un manto di frasi fuori posto. È sbagliato dire che metà dell’Ucraina — quella insorta in piazza a Kiev — vuole «entrare in Europa». Quale Europa? Nei tumulti hanno svolto un ruolo cruciale — non denunciato a Occidente — forze nazionaliste e neonaziste (un loro leader è nel nuovo governo: il vice Premier). Il mito di queste forze è Stepan Bandera, che nel ’39 collaborò con Hitler. Leggi il resto di questo articolo »
… l’Italia allora poté trarsi in salvo, pur dolorante e piagata, dall’ abisso in cui l’aveva gettata il fascismo, grazie – solamente – alla Resistenza. La patria s’era salvata dal peggio solo perché sotto e accanto all’Italia fascista, all’Italia di coloro che non avevano accettato – o non avevano conosciuto – o, peggio, avevano dimenticato il Risorgimento, era rimasta vigilante l’altra Italia, quella che rappresentava e continuava – e intendeva completare – il Risorgimento, l’Italia di coloro che prima della Marcia su Roma, o subito dopo, avevano capito che quello del fascio non era l’amor di patria ma era l’odio contro lo straniero; che quella fascistica non era la Rivoluzione ma era la Reazione, la Restaurazione semmai; Leggi il resto di questo articolo »
Sono trascorsi 69 anni da quella terribile mattina del 12 agosto del 1944 quando in un piccolo borgo arroccato sulle Alpi Apuane la furia nazista uccise 560 civili di cui 130 bambini. Le atrocità commesse dalle SS furono sconvolgenti. Giunsero a far partorire una donna, Evelina, e prima di ucciderla, dinanzi ai suoi occhi, spararono alla tempia del figlioletto. Furono trovati ancora uniti dal cordone ombelicale.Quella mattina di 69 anni le SS, guidate da alcuni fascisti locali, a Sant’Anna portarono l’inferno in un luogo che si riteneva fosse lontano dai venti di guerra. Ma quel giorno oltre all’eccidio delle 560 vittime, avvenne un crimine ancora maggiore che è la morte dell’uomo, della sua umanità. Un crimine, o meglio un suicidio, che la storia ci ricorda troppe volte accadere, basti pensare ai campi di concentramento, alle tante guerre che incendiano il mondo. Leggi il resto di questo articolo »
Un libro assolutamente necessario da leggere per la nostra consapevolezza, come altri che consigliamo nella nostra rubrica ” Libri necessari”. Consapevolezza dei tempi orribili che viviamo, tempi che richiedono da ognuno di noi il coraggio di scelte di resistenza alla corruzione, alla banalità morale, alla “marcescenza” ( come si esprime Pasolini) che caratterizza in particolare il nostro Paese. Ma questo enorme castello di ipocrisia e violenza riguarda tutto il mondo. Un mondo basato sui soldi che continuiamo a chiamare “civile”. Sorgono allora delle domande: dove arriva la nostra piccola complicità personale a questo sfacelo? La mia piccola vita riesce a portare un po’ di speranza? Cerco percorsi di formazione personale per poter vivere con maggiore responsabilità e poter prendere posizioni politiche e civili? Leggi il resto di questo articolo »
Il lettore di questo giornale sa che sono un suo collaboratore con una rubrica settimanale e con qualche altra rapsodica «incursione» che mi viene richiesta di tanto in tanto. Spesso approfitto dello spazio concessomi per scrivere di Medioriente e specificamente di conflitto israelo-palestinese (fatto). Ogni volta che, sulla dolorosa questione, esprimo le mie idee strettamente personali e, ribadisco «strettamente personali» perché non rappresento nessuno, piovono contro di me le accuse di ebreo antisemita, nemico del popolo ebraico o traditore (opinioni). Questo avviene tramite mail, post e dichiarazioni su vari blog e siti inviatimi da fanatici, farabutti o sbroccati di varia risma (opinione). Alcune persone, sia amici che detrattori, ritengono che ciò che dico e penso, anche a causa della passione partecipante con cui mi esprimo, abbia un’influenza rilevante a causa della mia notorietà e che quindi dovrei essere cauto (opinione). Io sostengo invece che ogni essere umano, in democrazia, sia libero di esprimere come meglio crede le sue idee (opinione) e se coloro che non le condividono o vi si oppongono ravvisano nei suoi discorsi i reati di istigazione all’odio o al razzismo, possono rivolgersi all’Autorità giudiziaria per denunciarlo (fatto) in luogo di spargere vigliaccamente ripugnanti accuse protetti dalla libertà della rete (fatto). Leggi il resto di questo articolo »
Appello al Parlamento contro il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare
Vogliono 230 miliardi per le FFAA.
Firma
contro il DDL Di Paola
che aumenta la spesa pubblica e la spesa militare
Appello
Questa è la lettera che Lelio Basso (1903- 1978) – uno dei padri della Costituzione italiana- scrisse all’allora ministro della Difesa Arnaldo Forlani che decise di sospendere la parata militare del 2 giugno 1976 dopo il terremoto che sconvolse il Friuli.
Sono personalmente grato al ministro Forlani per avere deciso la sospensione della parata militare del 2 giugno, e naturalmente mi auguro che la sospensione diventi una soppressione. Non avevo mai capito, infatti, perché si dovesse celebrare la festa nazionale del 2 giugno con una parata militare. Che lo si facesse per la festa nazionale del 4 novembre aveva ancora un senso: il 4 novembre era la data di una battaglia che aveva chiuso vittoriosamente la prima guerra mondiale. Ma il 2 giugno fu una vittoria politica, la vittoria della coscienza civile e democratica del popolo sulle forze monarchiche e sui loro alleati: il clericalismo, il fascismo, la classe privilegiata. Perché avrebbe dovuto il popolo riconoscersi in quella sfilata di uomini armati e di mezzi militari che non avevano nulla di popolare e costituivano anzi un corpo separato, in netta contrapposizione con lo spirito della democrazia? Leggi il resto di questo articolo »
Questo libro raccoglie i principali scritti politici di padre Ernesto Balducci (1922- 1992), su temi oggi decisivi: la difesa dell’ambiente; la proposta di un nuovo modello di sviluppo che non insegua unicamente il profitto; la pace e la tolleranza (la scoperta di quello che padre Balducci chiama “uomo planetario”; la libertà; l’importanza della formazione e della conoscenza. Un vero e proprio viaggio in un cristianesimo autentico e alternativo, che esiste, che non accetta di ridursi a pura logica di potere o di chiudersi unicamente in una dimensione ultraterrena. Gli scritti di Balducci raccontano il nostro mondo e ci invitano alla scoperta di un uomo “inedito”, finalmente vero e senza paura. E sono una lezione fondamentale di liberazione e d’impegno esistenziale per la liberazione storica e delle coscienze.
di Ernesto Balducci, ed. Chiarelettere 2012, € 7,00
vedi: [intlink id=”5148″ type=”post”]{{empty}}[/intlink]
Sulla retorica del “siamo tutti americani” che avvolse (e ancora avvolge), l’intero Occidente dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 il filosofo francese Jean Baudrillard scrisse, con crudezza, con lucidità e con coraggio (e ce ne voleva moltissimo in quel momento) “che l’abbiamo sognato quell’evento, che tutti senza eccezioni l’abbiamo sognato – perché nessuno può non sognare la distruzione di una potenza, una qualsiasi, che sia diventata tanto egemone – è cosa inaccettabile per la coscienza morale dell’Occidente, eppure è stato fatto, un fatto che si misura appunto attraverso la violenza patetica di tutti i discorsi che vorrebbero cancellarlo” (J. Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, 2002). Per tutta la vita ho sognato che bombardassero New York e non posso essere così disonesto con me stesso e con i lettori da negarlo ora che il fatto è avvenuto. Leggi il resto di questo articolo »
«Caro Peyretti, sono qui in questo bel paesetto del cuneese in casa di amici […]. Mi sono portato qui un fascio di lettere alle quali non avevo mai risposto. Ce n’è una sua del 22 maggio scorso. Non prego, se per preghiera s’intende invocare aiuto, o peggio benefici, o premi, o salvezza in situazioni difficili. Ma se per preghiera s’intende, come dice lei, ‘apertura verso il mistero che ci avvolge’, prego anch’io come tanti altri. Ma è preghiera, questa? La preghiera implica che ci sia qualcuno che ascolta. La preghiera non può essere soltanto riflessione interiore sul mio destino, sul male, sulla origine e la fine delle cose, una riflessione in cui nessuno mi ascolta, e che rivolgo soltanto a me stesso…». Leggi il resto di questo articolo »
Nei paesi più poveri della Terra i bambini, per imparare a vivere, devono frequentare la scuola del mondo alla rovescia, dove apprendono che la povertà è il giusto castigo per l’inefficienza; che la disuguaglianza è una legge naturale che ha come corollari il razzismo e il maschilismo; che la realtà è quella che si vede in televisione; che il crimine è nero o giallo o di altri colori, ma mai – o quasi – bianco, e così via. Il piano di studi prevede corsi obbligatori di impotenza, amnesia e rassegnazione, grazie ai quali gli oppressi del pianeta imparano a subire la realtà invece di cambiarla, a dimenticare il passato per permettere ai dittatori di ogni tempo di restare impuniti, ad accettare passivamente il futuro, perché tentare di immaginarselo è un vizio che viene regolarmente punito… Nel mondo cosi com’è, il mondo alla rovescia, i paesi che custodiscono la pace universale sono quelli che fabbricano più armi e quelli che ne vendono di più agli altri paesi; le banche di maggior prestigio sono quelle che riciclano più narcodollari o che custodiscono denaro rubato; le industrie di maggior successo sono quelle che avvelenano il pianeta; e la salvezza dell’ambiente è l’affare più brillante delle imprese che lo distruggono … Il mondo alla rovescia ci allena a vedere il prossimo come una minaccia e non come una promessa, ci riduce alla solitudine e ci consola con droghe chimiche e con amici cibernetici
Eduardo Galeano (1940- 2015), scrittore messicano, in “A testa in giù!” con sottotitolo: “La scuola del mondo alla rovescia“, 1999











