Articoli marcati con tag ‘Usa’

C’è fanatismo religioso negli USA. C’è un profondo e pericolosissimo fanatismo religioso negli USA.

Si, un fanatismo guerrafondaio e razzista, come quello islamico, che spesso è legato al fondamentalismo cristiano protestante ( ed anche di una parte dei cattolici) e che si manifesta soprattutto attraverso l’influenza politica della destra conservatrice ( intrisa anche dell’orrendo sionismo) e che interpreta la politica americana come una missione divina basata su una lettura stravolta della Bibbia. Si, avete capito bene: una missione divina!

Si, un assurdo fanatismo religioso proprio come il fanatismo di Al Qaeda o dell’Isis ( ma tutti noi siamo stati manipolati dai media a vedere solo questo fanatismo religioso islamico).

Questo fanatismo religioso americano diviene nei fatti una “religiosità armata”, fonde fede e nazionalismo e guerre intese come crociate, e sostiene soprattutto il Partito Repubblicano,  promuovendo posizioni radicali su questioni sociali e geopolitiche con allucinanti e continue affermazioni del tipo: “dio è dalla parte dell’america” indicando una nazione unita, indivisibile  che si riconosce nella guida e  nell’autorità divina.

“One Nation under God”, “una nazione sotto dio”: così si definiscono gli USA. Non dimenticatelo e sappiate trarne le dovute conseguenze per comprendere meglio cosa sta succedendo nel mondo.

E nonostante lo Stato degli USA si proclami laico, il discorso pubblico e politico è pervaso continuamente, in maniera insopportabile, da concetti metafisico-religiosi, evidenziando una falsa “religione civile” che spesso sfocia nel dogmatismo più becero.

Una follia religiosa che abbiamo pagato e stiamo pagando tutti!  (GLR)

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Questo governo americano, che cos’è se non una tradizione, anche se recente, che si sforza di trasmettersi inalterata ai posteri, ma che sta perdendo parte della propria integrità istante dopo istante? Non ha la vitalità e la forza di un singolo uomo vivente, dal momento che un solo uomo è in grado di piegarlo alla sua volontà. Si tratta di una sorta di cannone di legno per il popolo stesso; e, se le persone dovessero usarlo per davvero gli uni contro gli altri, sicuramente si spezzerà.  Leggi il resto di questo articolo »

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Così scrisse Shakespeare nell’ultimo suo dramma “La Tempesta” (1610), così ci avvertì: i diavoli girano per la terra con il volto accattivante di Lucifero, non sono all’inferno, come ci piacerebbe credere ( rileggi  QUI ).  Il volto accattivante di chi dice di operare per la pace, per la salute di tutti,  per salvarci dal “cattivo”, per salvare “la democrazia e i valori occidentali”. Anche con la guerra.

Ma queste guerre (in ucraina, in Palestina, in Iran, nel Sud-Sudan, nel Congo e quelle precedenti) nascondono un’altra guerra, la vera guerra: quella per realizzare il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( rileggi QUI ), per “ricalibrarci” secondo la tragica follia dell’Agenda 2030 ( rileggi QUI e QUI  ).

Insomma la guerra delle èlites di Big Money, Big Pharma, Big Data e Big Tech ( la gestrice del Grande Reset, l’aristocrazia finanziario-usuraia) contro di noi.

Una guerra contro me e te, i tuoi figli, i tuoi amici, tua zia, la/lo tua amante  per annichilirci, per addomesticarci, per impoverirci, per asservirci, per annullarci come persone pensanti e farci emigrare verso un mondo distopico transumanista ( rileggi QUI ).

Il vero nemico di questa guerra nella guerra ( rileggi QUI QUI ) siamo noi in quanto esseri umani pensanti e liberi.  Il nemico è solo apparentemente putin o l’Iran ( i “cattivi” contrapposto ai “buoni”, come insiste lo stupido e demenziale mainstream che subiamo ogni giorno).

Il nemico da schiacciare, secondo l’Agenda 2030, invece sei tu, proprio tu, soltanto tu, principalmente tu, assolutamente tu, incontrovertibilmente tu e me (se non siamo degli indifferenti imbelli e decerebrati perchè allora per “loro” non siamo dei nemici ma solo carne da macello).

Tu come italiano, come europeo, come individuo libero sei il nemico. E te ne saresti dovuto accorgere già da tempo con le tue e mie bollette e con la scarsità energetica che colpiscono te ( non putin o l’Iran),  con ciò che hai già subito per uno pseudo-virus ( prove della guerra verso di te e me, non verso putin, attraverso mascherine, siringhe e green pass e tanto impaurimento continuo), con la iper-digitalizzazione sempre più  incombente sulla tua e sulla mia vita che incatenerà te e me e i nostri soldi, non quelli di putin o quelli dell’ l’Iran.

Lucifero ( con la facciaccia dei politici nostrani, europei e mondiali, di schwab, di gates, dell’èlite dell’aristocrazia finanziario-usuraia, dei giornalisti ed “esperti” imbonitori che ci ammorbano con la propaganda, degli pseudo-intellettuali unti e con il fiato che puzza d’aglio ) è qui. Non all’inferno. E’ qui per fare la guerra contro te e me, per “normalizzarci” secondo la sua diabolica “nuova normalità” espressa nell’Agenda 2030 ( che forse neanche conosci…..).

E se noi, che diciamo queste cose insieme con Alberto Negri nel video che segue, siamo soltanto dei ” complottisti”, delle “cassandre” deliranti lo dirà la storia. Proprio la storia che diede tragicamente ragione a Cassandra davanti alle rovine fumanti di Troia. Proprio come aveva predetto, non ascoltata e derisa ( Eneide, canto II).   (GLR)

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Quem Deus vult perdere dementat
A colui che Dio vuole mandare in rovina, toglie prima la ragione

È bene riflettere a un fatto che è talmente incredibile che si cerca a ogni costo di rimuoverlo, e cioè che lo stato che si dichiara il più potente del mondo è retto da anni da uomini che sono tecnicamente dei dementi. Non si tratta di dare in questo modo una forma estrema a un giudizio politico: che Trump – come certamente Biden prima di lui – debba essere considerato demente nel senso patologico del termine è un’evidenza ormai condivisa da molti psichiatri e che chiunque osservi il suo modo di esprimersi non può non condividere. Leggi il resto di questo articolo »

Lo sappiamo: molti, troppi ancora pensano malamente che il deep state (lo stato profondo, nascosto, sotterraneo  dove il potere vero e assoluto agisce e determina le politiche dei governi, delle istituzioni, dei politici insieme alle guerre, al terrorismo, ai cambiamenti geopolitici) sia roba da “complottisti” da non prendere sul serio… rileggi QUI.

Ma i padroni universali veri, la cupola dei super-miliardari, degli iper-banchieri e mega-tecnocrati, l’aristocrazia finanziario-usuraia, se la ridono di fronte allo scetticismo ( che poi è ignoranza crassa unita a grande pigrizia) di questi troppi: loro, i padroni universali, continuano a tessere disgrazie infinite per la nostra sottomissione da secoli ( leggi QUI).

Oggi, al tempo del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso nei fatti dal 2020), il deep state è in grande salute e ancor più ciò che appare non è la vera realtà, ciò che viene detto nel mainstream non è la verità, ciò che ci vogliono far capire non è ciò che veramente dovremmo capire: pseudo-pandemie, salute, clima, emergenze energetiche, guerre in corso, genocidi.

Invece, per capire qualcosa di più di ciò che non appare dietro a ciò che fanno apparire bisogna impegnarsi personalmente e… studiare, voler conoscere, voler capire.

Dedicare un po’ di tempo, anzi molto tempo, con calma e continuità a comprendere i lerci giochi del deep state, dell’aristocrazia finanziario-usuraia serve a far crescere la nostra consapevolezza, la nostra difesa personale dalla propaganda del mainstream e una nostra indignazione profonda contro chi vuole continuare a trattarci come burattini.

Quella “santa indignazione”, quella rivolta personale, quel dire “NO” sono la via per ritrovare la nostra dignità, la nostra umanità e un senso vero del nostro vivere, a qualsiasi prezzo. (GLR)

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo:  Dio non benedice l’America.

E già con questo articolo capivamo che siamo messi molto, molto male con l’unione, sempre più verificabile, della follia politica e geo-politica con la follia del fanatismo pseudo-religioso. E USA ed israele sono fondamentalmente luoghi in cui l’unione devastante di queste due pazzie si attua in pieno.

Pensiero laico autentico e liberante addio. Visioni religiose autentiche e liberanti addio. Politica sana e positiva addio. Umanità adulta e consapevole addio. Razionalità e spiritualità interiore addio. Apertura mentale addio.

L’oscurantismo più reazionario ci circonda con le sue tenebre mentre la maggioranza di noi sprofonda in un’indifferenza e in un’ignoranza pratiche ancora più buie e cupe.

Cecità culturale ed esistenziale sono sempre più l’orizzonte di fronte a noi.

Eppure questo è l’orrido spazio in cui i migliori tra noi dovranno resistere, continuare a resistere (costi ciò che costerà) tenendo acceso il pensiero e la consapevolezza come un lucignolo fumicante che possa, un giorno chissà, riaccendere un po’ di luce vera che squarci le tenebre della follia umana e dell’idiozia generale.

L’immenso dolore morale che la realtà devastante che ci circonda provoca in chi di noi conserva VALORI, PRINCIPI ed IDEALI, e non è ridotto alla pura sopravvivenza egoistica, produrrà un senso alto della vita per sé stessi e per altri che non vogliono piegarsi ed abituarsi alle tenebre.  (GLR)

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L’indole criminale dell’occidente mostrata lungo tutta la sua storia: e su questo che ognuno di noi dovrebbe riflettere.

La tendenza perversa dell’occidente all’egemonia militare, economica e culturale mostrata lungo tutta la sua storia a discapito di tutto ciò che non sia “occidente”: e su questo che ognuno di noi dovrebbe riflettere.

La mentalità predatoria dell’occidente espressa attraverso secoli di colonialismo, imperialismo e crociate: e su questo che ognuno di noi dovrebbe riflettere.

Il senso micidiale dell’occidente di sentirsi “er mejo fico der bigonzo” in ogni caso: e su questo che ognuno di noi dovrebbe riflettere.

L’ipocrisia dell’occidente di essere un portatore di democrazia e libertà e non di guerre continue e di logiche diaboliche del caos: e su questo che ognuno di noi dovrebbe riflettere.

Occidente= Usa, europa ed israele e con loro:

il neoliberismo brutale ed incivile, la feroce aristocrazia finanziario-usuraia ( vera padrona del mondo), il capitalismo selvaggio, la finanza devastante e distruttiva, il culto del profitto ad ogni costo, lo scientismo fanatico e debordante, il culto della tecnocrazia disumanizzante, la totale a-moralità, un cinismo pratico assoluto e spietato, la morte di ogni senso religioso della vita, l’annullamento di ogni memoria storica, la mercificazione di tutto come regola suprema, il trionfo di un individualismo turpe, il disprezzo concreto per diritti e persone, lo spregio per ogni diversità culturale e sociale e in pratica per tutto ciò che non è occidentale… e su questo ognuno di noi dovrebbe riflettere.

Nonostante le critiche, una parte ancora troppo grande dell’ottusa popolazione occidentale continua a credere nel primato dei supposti “valori” dell’occidente, vedendo l’espansione del proprio modello come un progresso necessario anziché come predazione. Guerre e genocidi compresi.

Un occidente così fa e deve fare paura prima di tutto a noi occidentali e non solo al resto del mondo. Forse dalla paura potrebbe nascere un po’ di saggezza e di Resistenza personali.  (GLR)

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Dal 1945, dal golpe bianco che fece cadere il governo Parri (rileggi qui: Un “golpe bianco”: LA CRISI DEL GOVERNO PARRI.), l’italia si è sempre più conformata, nei confronti degli USA, secondo i versi di Dante nella Divina Commedia ( vedi più sotto).

Fino al fondo del servilismo che stiamo toccando in questi tragici tempi con l’impresentabile governo meloni.

Ma è anche, per conseguenza, un servilismo atroce nei confronti d’israele che, in pratica, sembra guidare come un burattino gli USA stessi.

Siamo uno povero stato satellite, colonizzato militarmente, economicamente e culturalmente dall’america ( rileggi qui: L’italia calpestata da uno scarpone militare  ed anche quiLa tragedia di Gaza e i pupazzi )

Siamo sempre di più un povero stato senza più memoria (dai nostri inetti governanti a quasi tutto il popolo italiano) dei sacrifici immensi degli uomini/donne del Risorgimento e della Resistenza che sognarono un’italia dignitosa, libera ed unita e per questo combatterono e seppero morire (rileggi qui: La sudditanza di un’italia senza memoria).

Ricordiamo quindi che: 

il 27 settembre 1880 Garibaldi si dimise dal Parlamento prevedendo la non attuazione dei suoi ideali politici e in segno di protesta si ritirò  definitivamente a Caprera dove visse umilmente. Nella lettera di dimissioni (attualissima anche oggi) dichiarò che non intendeva più far parte dei

«legislatori in un Paese dove la libertà è calpestata e la legge non serve nella sua applicazione che a garantire la libertà ai gesuiti e ai nemici dell’ unità d’ Italia… Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa miserabile all’interno e umiliata all’estero ed in preda alla parte peggiore della nazione.”

Non aggiungiamo altro e che ognuno di noi recuperi e difenda la DIGNITA’ almeno per se stesso.   (GLR)

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V’invitiamo caldamente a leggere gli articoli e vedere ed ascoltare con attenzione i video che vi proponiamo nell’articolo complessivo di oggi, mentre potete continuare a leggere gli aggiornamenti sulla guerra in Iran qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 87 – Attacco d’israele all’Iran. 28/2/2026.

Siamo sempre più nel tempo della follia, della forza bruta e brutale, delle armi, della spietatezza senza remissione degli stati canaglia USA e israele.

Siamo sempre più nel dominio nefasto e patologico delle teocrazie americana e israeliana che infondono nella guerra ferocia e disumanità all’ennesima potenza. 

Siamo sempre più dentro l’orrore del genocidio a Gaza di cui non si parla più anche se sta continuando.

Siamo tutti dentro la guerra fino al collo. E dentro le prossime drammatiche conseguenze economiche che tutti subiremo (anzi, che stiamo già subendo). Tutti!

Mentre stiamo a guardare dalla finestra ciò che orrendi politici (mondiali e nostrani) folli e asserviti e un orrendo mainstream asservito ancor più vogliono farci vedere.  

Chissà, forse un giorno ci sveglieremo ma sarà già troppo tardi.  (GLR)

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V’invitiamo caldamente a leggere gli articoli e vedere ed ascoltare con attenzione i due video che vi proponiamo nell’articolo complessivo di oggi, mentre potete continuare a leggere gli aggiornamenti sulla guerra in Iran qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 87 – Attacco d’israele all’Iran. 28/2/2026.

Siamo sempre più nel tempo della follia, della forza bruta e brutale, delle armi, della spietatezza senza remissione degli stati canaglia USA e israele.

Siamo sempre più dentro l’orrore del genocidio a Gaza di cui non si parla più.

Siamo tutti dentro la guerra fino al collo. E dentro le prossime drammatiche conseguenze economiche che tutti subiremo. Tutti!

Mentre stiamo a guardare dalla finestra ciò che orrendi politici folli e asserviti e un orrendo mainstream asservito vogliono farci vedere.  

Chissà, forse un giorno ci sveglieremo ma sarà già troppo tardi.  (GLR)

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V’invitiamo caldamente a vedere ed ascoltare con attenzione i due video che vi proponiamo mentre potete continuare a leggere gli aggiornamenti sulla guerra in Iran qui: GLR-NOTIZIE-FLASH 87 – Attacco d’israele all’Iran. 28/2/2026.

Siamo sempre più nel tempo della follia, della forza bruta e brutale, delle armi, della spietatezza senza remissione degli stati canaglia USA e israele.

Siamo sempre più dentro l’orrore del genocidio a Gaza di cui non si parla più.

Siamo tutti dentro la guerra fino al collo. E dentro le prossime drammatiche conseguenze economiche che tutti subiremo. Tutti!

Mentre stiamo a guardare dalla finestra ciò che orrendi politici asserviti e un orrendo mainstream vogliono farci vedere. Insieme a sanremo… 

Chissà, forse un giorno ci sveglieremo ma sarà già troppo tardi.  (GLR)

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Bombardare l’Iran nel bel mezzo dei negoziati, affamare Cuba, commettere un genocidio contro i palestinesi, minacciare di invadere la Groenlandia… Stati Uniti e Israele rappresentano la più grande minaccia per l’umanità. Siamo tutti costretti a vivere nell’incubo che stanno creando.

28/2/2026

Jason Hickle (1982), antropologo ed economista (USA ed Inghilterra)

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Stretto di Hormuz

 

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“Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi…”

Questi versi appartengono al Canto degli Italiani (conosciuto come Inno di Mameli ), scritto da Goffredo Mameli nel 1847. La strofa denuncia la secolare sottomissione e derisione dell’Italia, causata dalla mancanza di unità nazionale e dalla frammentazione politica in piccoli stati, spronando alla creazione di una nazione unita.

Dal 1945 siamo ancor più “calpesti” dagli anglo-americani, soprattutto dopo che essi stessi fecero cadere il Governo Parri ( 24/11/1945), l’unico governo basato sulla Resistenza e che come primo punto del suo programma aveva l’assoluta sovranità italiana ( ri-leggi qui: Un “golpe bianco”: LA CRISI DEL GOVERNO PARRI.)

 Vediamo l’origine storica dell’ assenza di sovranità militare e politica italiana nel dopoguerra:

…le rilevantissimi limitazioni, a livello di sovranità militare e politica del nostro paese, sono da individuarsi già nel gennaio del ‘43 durante la Conferenza di Casablanca quando le potenze vincitrici si accordarono sulla base del principio della resa incondizionata: la Germania infatti e i suoi alleati non avrebbero in alcun modo avuto il diritto di negoziare alcun accomodamento con i vincitori. La seconda tappa relativa alla limitazione della sovranità del nostro paese fu l’armistizio firmato dal Maresciallo Badoglio e alludiamo, per essere più precisi, sia a quello del 3 settembre sia quello del 29 settembre. Entrambi infatti costituirono il presupposto per quella che sarà poi la pace punitiva del trattato di pace del ‘47. D’altronde l’8 settembre l’esercito italiano composto da 1.750.000 uomini si dileguò e ben 600.000 italiani finirono per diventare prigionieri tedeschi. Proprio per questo l’8 settembre rimane un giorno funesto per l’Italia, il giorno che rappresentò per il nostro paese la morte della patria.

Continua la lettura qui: Il Trattato di Parigi del 1947 e le limitazioni della sovranità italiana

 

L’Italia è un paese sovrano? Secondo una famosa definizione di Carl Schmitt (giurista e politologo tedesco, 1888-1985) “sovrano è chi decide sullo stato d’eccezione”. Il nostro paese è in condizione di farlo? Più di cento basi militari sul nostro territorio sotto l’usbergo degli Stati Uniti e/o della NATO, costituita al tempo della Guerra Fredda e oggi inutile in quanto non esistono più i blocchi che dividevano l’Europa dell’Ovest da quella dell’Est, stanno a dimostrare che la risposta è no. L’Italia non è in condizione di elaborare una politica estera autonoma, non è neppure in grado di far rispettare i trattati internazionali; l’episodio del Cermis, quello della base Dal Molin di Vicenza, sono soltanto alcuni esempi….(Dal libro di Alessandro Bedini L’Italia Occupata, ed. Il Cerchio 2013)

 

L’Italia il 3 settembre del 1943 firmò a Cassibile (Siracusa) quello che viene chiamato armistizio (reso noto poi l’8 settembre 1943) e fu a tutti gli effetti un resa incondizionata che portò alla distruzione di tutte le strutture dello stato.

Di fatto l’ indipendenza dell’Italia, o meglio quella poca che allora avevamo, cessò di esistere e d’ allora siamo una colonia americana. E i caduti per la Resistenza furono usati per nulla. Ed anche quelli del Risorgimento.

I governi che successero a quello di Parri quasi sempre si adeguarono supini alla volontà anglo-americana con le rare eccezioni di politici coraggiosi che provarono a ridare dignità all’italia e che pagarono politicamente o anche con la vita (Moro, e prima di lui l’industriale Mattei) l’aver osato di cercare strade diverse da quelle ordinate dagli USA, nostra “amica ed alleata” (!!!).

Non parliamo poi della sudditanza ancor più vergognosa del governo presente e di quelli degli ultimi dieci anni.

Quanto al fatto che poi anche gli altri Paesi europei siano nelle medesime condizioni, è quasi scontato, ma comunque pur ospitando numerose basi americane non sono certo nelle nostre condizioni con l’ intero territorio di fatto sottoposto a vigilanza militare: in particolare Francia, Gran Bretagna e Spagna ne ha solo due e molti altri Paesi solo una.

L’articolo che vi proponiamo oggi vuole mostrare le dimensioni dello “scarpone militare” americano che ci schiaccia dal 1945. (GLR)

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La nostra povera italia ha perso definitivamente la sua sovranità, conquistata con immensi sacrifici nel Risorgimento e nella Resistenza ( cosa che non DOBBIAMO MAI DIMENTICARE!), con la caduta del Governo Parri nel 1945  (ri-leggi qui: Un “golpe bianco”: LA CRISI DEL GOVERNO PARRI.).

Quando pensammo che eravamo stati “liberati” dagli Alleati, alla fine della seconda guerra mondiale, in verità venimmo “occupati”, conquistati e sottomessi dai vincitori. E quindi addio sovranità.

Tutti i tentativi di recuperare un’autonomia politica ed economica dal 1946 in poi saranno stretti e soffocati dalla tragica STRATEGIA DELLA TENSIONE ( iniziata con la strage di contadini a Portella della Ginestra, in Sicilia, nel 1947; ri-leggi qui: Una strage di contadini: PORTELLA DELLA GINESTRA) diretta e organizzata dalle intelligence americane ed inglesi e che dura fino ad oggi, anche se in modi diversi.

L’italia è una suddita e tale deve rimanere, ad ogni costo.

In più, pian piano negli anni la nostra classe politica è diventata sempre più  un’accozzaglia di pupazzi, di fantocci servili e ricattati a cui della sovranità italiana non importa un picchio ( tranne in dichiarazioni pubbliche ipocrite). Fino ad oggi.

E in più ancora, siamo fondamentalmente un popolo senza memoria storica ( di cui in pratica alla massa non importa nulla, basta sopravvivere). Pupazzi e smemorati: una bella e diabolica  accoppiata, non c’è che dire ( ri-leggi qui: La sudditanza di un’italia senza memoria).

Per cui non meraviglia ciò che possiamo ascoltare e leggere (con attenzione) nell’articolo complessivo di oggi.

Povera italia…. (GLR)

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Vigilia di Guerra nel Golfo Persico: l’Iran non si piega alle richieste di USA e Israele

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Il 16 febbraio del 1922 muore dopo una lunga malattia nella Contea di Jasper (Stato del Mississippi, USA) NEWTON KNIGHT (84 anni) fattore, soldato Unionista del Sud e Antischiavista.

 

vedi:  Il fattore che visse per gli altri: NEWTON KNIGHT

 

Un’ombra oscura incombe su tutti noi: la sorveglianza, il controllo, la vigilanza totale che i padroni veri del mondo (l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di super-miliardari, di iper-banchieri e mega-tecnocrati) vogliono esercitare sulle nostre singole esistenze attraverso una dittatura digitale soffocante: lo scopo primario del progetto criminale globale chiamato Grande Reset e dell’Agenda 2030 (già in corso), partoriti dalle menti malate dell’èlite ed affidati a politici, governi, istituzioni mondiali asserviti e ricattati.

La società americana Palantir ne è il profeta, l’attuatore, il regista: vi preghiamo quindi di ri-leggere e ri-vedere questo articolo:  I VERI PADRONI DEL MONDO.

Palantir Technologies è considerata da molti osservatori, attivisti per i diritti umani e critici tecnologici come un’azienda che pone enormi rischi etici, sociali e di privacy e libertà personale. Spesso descritta come un “Grande Fratello” moderno o un “costruttore dello stato di polizia“, Palantir fornisce software di analisi dati (Gotham, Foundry, AIP) utilizzati da agenzie governative, intelligence e militari, in particolare negli Stati Uniti e sempre più anche da noi.

Ma soprattutto la mania, indotta dal mainstream, di sicurezza, di protezione che attanaglia una massa di inerti ottusi è il canale attraverso il quale l’èlite fa passare il suo veleno mortale del controllo pervasivo, dilagante, onnipresente della vita di ciascuno di noi, già da adesso.

Ci stiamo consegnando mani e piedi ai nostri carnefici, alla loro gabbia digitale (leggi qui: Verso la dittatura digitale (34). La gabbia si sta chiudendo. ed anche qui: Oggi viviamo nella società del controllo. Deleuze l’aveva previsto vent’anni fa.), alla loro devastante sete di potenza e dominio.

Così saremo veramente più sicuri, statene certi, ma proprio certi. (GLR)

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E’ fondamentale e raccomandabile prima leggere o rileggere qui: L’inizio dell’era Palantir.

Si, l’era Palantir che vede l’unione sempre più stretta tra grande finanza ( l’aristocrazia finanziario-usuraia) e Big Tech, il mondo delle super aziende tecnologiche per armamenti sofisticati senza precedenti, con giganteschi investimenti nell’intelligenza artificiale e che stanno portando avanti pressioni in USA e in Europa per normative sociali sempre più stringenti e limitanti dei diritti e delle libertà.

Ma cos’è Palantir? Palantir Technologies è una società di software americana specializzata nell’analisi di dati massivi (big data) e nell’integrazione di database complessi che normalmente non comunicano tra loro. Fondata nel 2003 da Peter Thiel (co-fondatore di PayPal) e Alex Karp, l’azienda si distingue per la sua capacità di trasformare dati grezzi in piani d’azione operativi per governi e grandi imprese.

Durante il WEF 2026 a Davos si è vista concretamente l’unione sempre più stretta e devastante tra grande finanza, rappresentata da Larry Fink ( il padrone di BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo. Fondata nel 1988 proprio da Larry Fink, gestisce oggi un patrimonio record di oltre 14.000 miliardi di dollari, una cifra superiore al PIL di molte grandi economie mondiali: leggi qui  Le tre piovre   e   Il Grande Reset. La Grande Risistemazione  (42). Chi comanda il mondo ed ognuno di noi.) e Big Tech rappresentata da Alex Karp, CEO e padrone di Palantir.

Il progetto insito nel Grande Reset, il programma criminale in corso voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia attraverso politici ed istituzioni asservite e ricattate, di arrivare ad una modificazione del vivere umano e alla governance globale da parte dell’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati si avvicina sempre più.

Palantir ( con altre industrie tecnologiche) fornisce gli strumenti digitali, i software, i big data per arrivare a realizzare una futura società distopica totalmente sotto controllo, militarizzata e pervasivamente sorvegliata in ogni individuo.

Seguite con molta attenzione l’ottimo servizio di Report che vi proponiamo per capire bene cosa ci aspetta da parte dei veri, i veri padroni del mondo.

Poi rimane la domanda fondamentale: come possiamo salvarci da questo incubo che incombe?  (GLR)

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“Dio” è americano. Negli USA non hanno dubbi e “dio”… parla anche lo slang americano. E’ la teocrazia americana. E’ il fondamentalismo pseudo-religioso americano che incombe sul mondo.

E trump ha spesso descritto la sua ascesa politica e la sua sopravvivenza personale come parte di un disegno divino ed ha inoltre affermato che la sua vittoria elettorale è avvenuta perché ” “dio” lo ha messo in quella posizione” “.

Ha creato organismi federali per combattere i pregiudizi anti-cristiani, definendo la sua amministrazione una forza per “riportare “dio” ” nel Paese

Il binomio tra “dio” e America non è una questione solo di una assurda fede, ma il pilastro di quella che i sociologi definiscono “religione civile americana“. Una indefinibile religione civile per un comportamento incivile e violento nel mondo, da “unti” di “dio”.

Negli Stati Uniti, il sacro e il politico sono assurdamente fusi in simboli e rituali pubblici che prescindono dalle singole confessioni religiose presenti nel paese.

  • Motto nazionale:“In God We Trust” (in “dio” noi confidiamo), presente su ogni banconota.
  • Pledge of Allegiance: Il giuramento di fedeltà alla bandiera americana che descrive gli USA come “una nazione al cospetto di “dio””.
  • Discorsi presidenziali: La formula di rito “God bless America” (“dio” benedica l’America) chiude quasi ogni intervento ufficiale.
Sotto l’amministrazione trump, il ruolo della religione e del legame tra USA e “dio” sono tornati prepotentemente al centro del dibattito: 
  • Nazionalismo Cristiano: Molti leader evangelici vedono il presidente come uno strumento divino per una “rinascita spirituale” del Paese.
  • Project 2025: Questo piano conservatore propone di integrare maggiormente i valori biblici (come vengono letti negli USA) nelle politiche federali, specialmente su temi come famiglia e istruzione.

Il richiamo a “dio” rimane il linguaggio fondamentale americano per legittimare il potere e l’identità nazionale americana. E questo ha conseguenze geopolitiche devastanti.

Ma un Dio con la “d” maiuscola è ben lontano dal “dio” con la “d” minuscola creato ad immagine e somiglianza degli USA. E un Dio con la “d” maiuscola sarebbe un Dio del bene comune, del miglioramento umano, del progresso civile e positivo della creazione e non benedirebbe questa America e il suo trump. No, Dio con la “d” maiuscola non benedice l’America, non può benedire l’America. Ne siamo più che certi.   

E la vera RELIGIONE CIVILE ( verso cui il GLR è totalmente impegnato) è fondata sulla Memoria di Uomini e Donne che sono vissuti ( ed hanno donato anche la vita) per servire la Libertà, la Giustizia, la Fraternità umana ed è la base per una nazione ed una società che vogliono costruire Libertà, Giustizia e Fraternità umana. Non potere, ricchezza e dominio sugli altri popoli per sfruttarli e dissanguarli.   (GLR)

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L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo...”

Così recità il primo articolo della nostra Costituzione. Teresa Mattei (1921-2013), grande Partigiana poi nota pedagogista e membro dell’Assemblea Costituente, subito dopo l’approvazione di questo articolo, nel 1947, disse orgogliosamente:

La sovranità è nelle mani nostre, nelle mani del popolo e paritariemente in quelle di ogni cittadino; con questo la Repubblica ci ha fatto diventare cittadini e non sudditi“.

Ed invece la storia italiana dal 1945 in poi è stata una storia di sudditi e di sudditanza della nostra Nazione prima per la Guerra Fredda, oggi per il progetto criminale globale chiamato Grande Reset e per le varie follie degli USA. Domani chissà…

Sudditi e sudditanza verso i vincitori della Seconda Guerra Mondiale: gli Anglo-Americani. Inghilterra e USA. E dietro a tutto il “Mucchio selvaggio“.

C’è un documento che rimarrà nei secoli, una condanna all’ ignominioso atto di resa, mascherato di pace, firmato a Parigi nel 1947 dai nostri Governanti di allora. In base a tale trattato l’Italia divenne una nazione a sovranità limitata e soggetta alle disposizioni delle cosiddette potenze alleate. Vinti e Umiliati e ridotti in catene.

Il filosofo Benedetto Croce ebbe la dignità di dirlo a chiare lettere nel suo intervento all’Assemblea Costituente che doveva ratificare ( cioè accettare senza condizioni) il Trattato di Pace.

Il primo Governo eletto dopo la Liberazione (???) nel 1945, il Governo Parri composto di combattenti della Resistenza ( leggi QUI), se fosse durato difficilmente, molto difficilmente avrebbe accettato il Trattato di Pace e per questo il deep-state anglo-americano ( sostenuto da forze oscure italiane) provvide affinchè cadesse dopo appena cinque mesi ( leggi QUI). Leggi il resto di questo articolo »

L’essere chiamato trump: la sua tracotanza, la sua vanagloria, la sua megalomania, la sua presunzione, la sua spocchia, la sua sfacciataggine, la sua supponenza e il suo sentirsi come un messia divino sceso sulla terra.

Ma non cadiamo nel tranello di pensare che tutto questo insieme di orrende caratteristiche siano solo un problema del carattere di trump: esse sono gli attributi, i connotati, le peculiarità distintive, i tragici aspetti degli USA nel loro pensarsi e nel loro agire politico-militare e nel loro rapportarsi con il resto del Pianeta.

Trump ne è solo un interprete più efficace, scenografico, vistoso, coreografico, ridicolo e tragico di tanti altri presidenti USA precedenti che pensavano e credevano le stesse cose degli USA-messia.

Trump, almeno, fa cadere con il suo agire scomposto tra un rapimento, una strage e un diktat delirante il velo di menzogna e d’ipocrisia che ricopre l’agire vero degli USA almeno dalla fine dell”800.

Cosicchè gli USA appaiono meglio per quello che sono: un impero, feroce come tutti gli imperi della storia, preoccupato solo di riaffermare il suo dominio politico, militare, economico e di voler prendere tutto ciò che gli aggrada. A qualsiasi prezzo di sangue.

Altro che la favoletta dei portatori di democrazia e dei liberatori come cavalieri senza macchia e senza paura: USA e trump portano nel mondo solo il veleno mortale che si annida nel cuore dell’aristocrazia finanziario-usuraia (l’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati) che tiene, come vera padrona del mondo i fili degli USA ( e di buona parte del resto del mondo) e del fantoccio capelluto. (GLR).

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Nel primo video che vi proponiamo osservate l’escalation della militarizzazione della società civile degli USA. Osservatela bene perchè potrete vedere la lenta ma decisa militarizzazione anche per le nostre società civili, tra l’altro già in corso ( vedi il Decreto Sicurezza 2025 approvato dal governo italiano; leggi qui:  Due pacchetti sicurezza in arrivo. Le norme più dure ).

Ma soprattutto osservate, approfondite tutto il video, con grande attenzione. Potrete fare ancora più luce sull’ “impero del bene”, come la manipolazione mediatica dal 1945 ci ha abituato a pensare degli USA e del suo dominio. E come ancora “troppissima” gente pensa. Pensa?

Gli USA non cambieranno e trump sta confermando, nei feroci fatti, che il progetto neocon – globalista che caratterizza l’impero USA deve andare avanti, costi quello che costi.

Eh si, il cuore degli USA e dei suoi accoliti serventi occidentali si rivela sempre più un cuore di tenebra, non un cuore di bontà ( rileggete il racconto dello scrittore polacco-britannico Joseph Conrad “Cuore di tenebra” del 1899 e rivedete la sua interpretazione aggiornata nel film del 1979 “Apocalipse now” di F.F.Coppola: così, tanto per capire… se lo volete).  (GLR)

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La parola “caos” deriva dal greco antico e significa “voragine”, “vuoto”, il che ha senso se si pensa che la parola si riferiva in origine allo stato senza forma della materia prima che il cosmo venisse creato.

In questo vuoto informe oggi qualcuno continua a costruire il suo potere mefitico: l’impero americano. Che dal 1945 ( ma anche prima) ha fatto di tutto affinchè il mondo precipitasse in un caos totale attraverso guerre, invasioni e azioni criminali d’intelligence continuamente provocate in molti paesi.

Tanti, tanti morti, conflitti perenni, crisi economiche devastanti, instabilità politiche continue, morte della democrazia per portare la “democrazia” americana, anglosassone, occidentale.

Caos e menzogne.

Ma non preoccupiamoci: caos e menzogne buoni perchè loro sono i buoni. Gli americani sono buoni. L’occidente è buono e portatore di valori, democrazia e libertà. Come ancora troppi “bei addormentati nel bosco” credono. Ma forse più che “addormentati” sono solo ignavi menefreghisti, egoisti e sciocchi e il caos, prima di tutto, è nel loro cranio.

Loro, i buoni, “hanno creato il deserto e lo chiamano pace“, traduzione della celebre locuzione latina “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” attribuita allo storico romano Tacito (55-117 d.C.) nella sua opera Agricola i cui i Romani vengono denunciati come devastatori di terre e popoli volendo pure che tutta questa devastazione fosse chiamata pace.

Appunto, come l’impero americano vuole: che bel caos!  Che bel mare di menzogne!   (GLR)

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Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?

Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.

Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.

Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.

Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.

Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.

La preda finale dei predatori siamo noi tutti.  (GLR)

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Si, l’epoca del banditismo, della forza come unica regola si è ormai ben delineata. Non che prima, nella storia trascorsa, ci fosse gentilezza e rispetto delle regole come linea fondamentale: certamente no.

Ma oggi si è raggiunto un livello di sfacciataggine assoluto, forse irreversibile. Ormai sempre più il mondo diventa immagine e somiglianza dei banditi più arroganti, prepotenti, tracotanti e sfrontati mai conosciuti: i componenti dell’aristocrazia finanziario-usuraia padrona vera del mondo e dei fantocci politici che appaiono guidare le sorti del globo.

Banditi che gestiscono tutto come gli pare e conviene.

Un’èlite di banditi iper-miliardari, super-banchieri e mega-tecnocrati che non conoscono altro che il loro progetto criminale (Grande Reset) di costituire una governance assoluta sul mondo: rileggete qui: Governo invisibile del mondo, manipolazione occulta di massa e… democrazia.

E’ sempre più l’epoca del bullo di quartiere che “mena”, “pija” e ti ride in faccia. E “te devi sta pure zitto, sennò te corca”. (GLR)

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E’ sempre stato così in occidente. Solo che da ora ogni violenza e prepotenza degli USA su altri Stati viene fatto alla luce del sole, quasi senza bisogno delle sporche e luride manovre nascoste della CIA.

Lo stato cowboy e gangsteristico USA ora agisce direttamente, con mitra o pistole in mano proprio così come migliaia di film di Hollywood, polizieschi o western, ci hanno mostrato da decenni.

La “cultura” della politica e geopolitica americana è quella, con rarissime eccezioni.

Il cowboy e il gangster sono la raffigurazione della mentalità americana di base, non sono solo personaggi da film: se studiassimo la storia recente dal 1945 ( ma anche almeno dalla fine dell’800) in poi qualsiasi essere pensante se ne renderebbe conto.

Ecco il problema più vero: esseri pensanti che studiano i fatti e cercano di capire. Quanti ce ne sono in giro a cominciare dalle nostre famiglie e dagli ambienti che frequentiamo? Forse è meglio che non rispondiamo oppure dobbiamo avere il coraggio di farlo e guardare in faccia la realtà?

Così, per noi, il problema più devastante non sono solo il trump, il netanyahu, la meloni di turno o l‘èlite di super-miliardari, di iper banchieri e di mega-tecnocrati ( che formano l’aristocrazia finanziario-usuraia, vera, vera padrona del mondo) che tirano i fili delle marionette trump, leader europei, leader politici ed economici di ogni tipo.

Il vero gigantesco, immenso problema per questo nostro povero mondo è la massa dei non-pensanti che saranno sempre il ventre molle su cui l’impero potrà costruire i suoi sporchi giochi di potere.

La massa di inutili ignavi che Dante, per quanto ribrezzo gli facevano, non volle mettere neanche nell’Inferno ( canto III dell’Inferno, Divina Commedia: andate a rileggere…).  (GLR)

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Prima il Venezuela, poi la Groenlandia, poi Cuba. Poi che altro? Prima già tante altre nazioni o paesi conquistati con la forza a partire dal 1945. Prima l’Europa, con l’Italia in prima fila, colonizzata e riempita di basi militari USA, Ma loro, gli USA, si sa, sono i buoni per antonomasia quindi…

Prima, oggi e domani gli USA ossessionati a cercare di definire gli Stati canaglia, i cattivi, i reprobi, che non si piegano all’ordine imperiale: la Russia in primis, la Cina, Cuba, l’Iran, l’Iraq, la Libia, la Siria, ecc.

Prima, oggi e domani gli USA ossessionati a definire canaglie i politici o i pensatori o gli scienziati o i giornalisti  o gli artisti, di ogni paese, che non si allineano all’adorazione prona verso gli USA, patria della “bontà e della democrazia” a suon di bombe.

Ma il vero stato canaglia sono loro, gli USA, almeno dal 1945  (ed anche prima) con la loro prepotenza, con i loro ricatti politici, economici, militari, con le loro luride strategie di intelligence per abbattere governi (per loro canaglie) con le loro guerre inventate e provocate per portare il mondo sotto il tallone del loro imperialismo.

Ora è toccato al Venezuela. Avanti il prossimo.

Ah, dimenticavamo: dietro alla violenza canaglia degli USA, dei trump, dei biden, della CIA, della NATO c’è sempre e soltanto lei: l’aristocrazia finanziario-usuraia. L’èlite di super-miliardari, di iper-banchieri, di mega-tecnocrati che sono i veri padroni del mondo, anche degli USA, anche del clown trump. Non lo dimenticate mai.

Quindi lo scopo dell’erosione e distruzione del diritto internazionale, o di ciò che ne resta, è soprattutto indirizzato alla distruzione dei diritti di ognuno di noi, della sovranità personale, delle nostre libertà. Delle Costituzioni. Proprio come vuole il Grande Reset: il progetto criminale di governance e controllo globale ideato e perseguito dall’aristocrazia finanziario-usuraia. La madre di tutte le canaglie. (GLR)

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Stiamo andando sempre più verso la “civiltà” del Far West o della Cicago di Al Capone degli anni ’20. Ne pagheremo tutti le conseguenze.   (GLR)

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Caracas bombardata dagli USA.

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Nessuno più del Grande pittore spagnolo Francisco Goya (1746-1828) ha raffigurato la follia della guerra nelle magnifiche acqueforti della parte finale della sua vita. Ma soprattutto ha raffigurato la follia del sonno della ragione che produce in continuità mostri di ogni tipo.

Quella stessa follia che abita i crani di chi purtroppo governa la nostra ( o meglio loro) tragica europa.

Una follia guerresca che ha soprattutto il fine di rafforzare la militarizzazione ed l’autoritarismo nei paesi europei, il vero scopo del cosiddetto esercito europeo.

Una guerra (guerre) a servizio del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia per costruire la sua governance globale e la nostra riduzione in schiavitù.

Insomma, guerre ( quella ucraina, quella in Palestina ed altre sparse per il mondo) dirette soprattutto verso di noi, contro di noi, contro i nostri diritti e libertà e autonomie.

Se poi per ottenere questo ci sono cataste enormi di morti e stiamo sfiorando la guerra nucleare e stiamo precipitando in una crisi economica devastante poco importa. Il sonno della ragione genera mostri. (GLR)

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E’ una guerra, quella in Ucraina, che non serve. Ma serve, eccome.

E’ una guerra che non serve all’Europa, a tutti noi. Ma serve, eccome, agli USA per confermare la propria presenza COLONIALE in Europa.

E’ una guerra che è soprattutto contro di noi, piccoli europeini spesso stoltissimi, per impoverirci, destabilizzarci, sottometterci al progetto criminale globale chiamato Grande Reset, preparato da decenni e in corso operatiovo dal 2020, dalla falsa pandemia.

E’ una guerra ( insieme a quella ancor più tragica in Palestina) che non serve a noi europeini ma serve, eccome, all’aristocrazia finanziario-usuraia (gestrice del Grande Reset) per costruire la sua governance globale.

Una guerra, tante guerre ( in Sudan, nel Congo e altrove) volute da loro, volute dagli USA (Wall Street) e dall’inghilterra (la City di Londra) creando ogni volta il mostro, il nemico diabolico: una volta i russi, una volta i palestinesi, una volta gli iracheni, una volta il terrorismo, una volta, chi lo sa, anche paperino.

E un’europa diretta da stolti incapaci e corrotti si fa tirare per il naso dagli USA e dall’inghilterra. 

Si, è una guerra che non serve. Ma eccome se serve!  (GLR)

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Parlare di dick cheney, un essere assolutamente non per bene, significa parlare degli USA, soprattutto del cuore nero, malvagio degli USA e della sua permanente vocazione guerrafondaia ed imperialista.

Un’America che vuole esportare la sua “democrazia” con guerre, prepotenza, abusi e sopraffazione. Una “democrazia” che da ben 80 anni significa fondamentalmente sfruttamento, affari e depauperamento dei Paesi “democraticizzati” dall’America.

Non c’è niente di peggio di un malvagio che si presenta con la faccia “da buono”. Lo sanno bene i Popoli Indiani del Nord America, massacrati nell”800 dai coloni americani per essere… civilizzati. Ma per noi tutto si è ridotto ai film western.

Lo dovremmo sapere anche noi italiani, colonizzati e assoggettati fin dal 1945 senza più una politica sovrana. Chi ha provato ad opporsi a questo dominio ha fatto una brutta fine ( Strage di Portella della Ginestra, Mattei, Moro, Pasolini, in qualche maniera anche Craxi e tanti altri).

Ma noi italiani siamo allergici alla storia e alla cronaca, si sa.

Cheney era la faccia del più brutale imperialismo americano così come, prima di lui, lo era stato un altro essere assolutamente non per bene: il segretario di stato USA henry kissinger (1923-2023), l’organizzatore delle feroci dittature ( e non solo) che hanno insanguinato il Sud America negli anni 70-80.

Con loro tante altre facciacce che hanno pullulato nella politica USA del ‘900, fino ad oggi. Facciacce di una politica da bulli perenni.

Che dick non riposi in pace. Quella pace che ha tolto a milioni di uomini/donne. (GLR)

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La frase che leggete nel titolo dell’articolo di oggi deriva dal latino: .Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” (“dove fanno il deserto, lo chiamano pace”) e la riporta lo storico romano Tacito (55-120 d.C.), che la fa pronunciare al condottiero caledone-britanno (la Caledonia era una regione corrispondente all’attuale Scozia) Calgaco nel suo libro Agricola.
 
L’espressione è una dura critica  all’imperialismo romano, accusato di portare distruzione e morte nei territori conquistati e di definire “pace” quella che in realtà era solo la cessazione forzata della resistenza. 
  • Origine: Fu pronunciata da Calgaco, un capo dei Britanni, durante un discorso per motivare i suoi guerrieri prima di una battaglia contro i Romani.
  • Significato: Denuncia il fatto che i Romani, con le loro conquiste militari, creavano deserti (distruzione totale e spopolamento) e chiamavano con il nome di pace il risultato di questa devastazione.
  • Utilizzo moderno: La frase è stata usata e riutilizzata nel corso della storia per criticare azioni belliche e imperialistiche che causano distruzione e vengono poi giustificate con la necessità di imporre l’ordine o la pace. È stata utilizzata, ad esempio, per commentare la guerra del Vietnam, il conflitto in Siria e più recentemente, in relazione alla situazione a Gaza.  (dalla Rete)

Non dimenticate mai Gaza, ciò che sta succedendo a Gaza, il mare di tragica ipocrisia che avvolge Gaza, l’orrore delle bestialità umana, esseri ignobili come trump e bibi, la pace come desertificazione.

Non dimenticare mai di vergognarti di essere americano, europeo, occidentale, italiano.

Non dimenticare mai l’UMANITA’ E LA DIGNITA’ di opporti.

NON DIMENTICARE!   (GLR)

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Il cuore di nero di trump. Il cuore nero degli USA e dell’Occidente. Il cuore nero dell’europa. Il cuore nero d’israele. Il cuore nero dell’aristocrazia finanziario-usuraia e delle banche. Il cuore nero dei politici di ogni risma e di ogni istituzione. Il cuore nero degli affaristi e delle industrie. Il cuore nero dei guerrafondai.

Il cuore nero dei cinici e degli indifferenti. Il cuore nero dei ritorti su se stessi, sempre. Il cuore nero di chi si è abituato all’orrore. Il cuore nero di tanta gente comune. Il cuore nero di chi guarda da un’altra parte.

Un immenso cuore nero incombe sul nostro futuro prossimo e mette sempre più a rischio il continuare ad avere un cuore rosso… se lo abbiamo ancora.

Ciò che vi proponiamo oggi in questo articolo complessivo disegna il cuore nero della nostra disgraziata epoca. Un “Cuore di tenebra” come lo descrisse lo scrittore britannico-polacco Joseph Conrad (1857-1924) nel suo capolavoro del 1899 o il film Apocalypse Now di F.F. Coppola del 1979, adattamento del racconto di Conrad all’epoca della guerra nel Viet Nam. Forse bisogna rileggere il racconto e rivedere il film per capire il cuore nero della modernità.

Ascoltate con attenzione i video, leggete con attenzione gli articoli, prendete appunti. Buona riflessione sul cuore nero.  (GLR)

 

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere qui:  L’America e il mondo al guinzaglio d’Israele.

Lobby israeliana. Con questo termine viene indicato l’insieme di gruppi d’interesse che lavorano per indirizzare la politica estera Usa in senso filo-israeliano (il termine «lobby» non ha nulla di negativo in Usa, dove la pressione di «gruppi d’interesse » al Congresso è aperta e codificata).

Nessun altro gruppo, fanno notare Mearsheimer e Walt (John Mearsheimer della University of Chicago (USA) e Stephen Walt della John F.Kennedy School of Government dell’Università di Harvard (USA)), «è mai riuscito a trascinare [la politica estera americana] così lontano da ciò che l’interesse nazionale vorrebbe, riuscendo anche a convincere gli americani che gli interessi Usa e quelli di Israele coincidano».

Una piovra che stringe e “strizza” gli USA.

Gli strumenti della piovra-lobby israeliana sono: l’influenza nel Congresso, la capacità di premiare con fondi e voti i deputati simpatetici e punire quelli contrari; l’influenza sulla stampa, nelle università. Un’arma tra le più potenti è l’accusa di antisemitismo a chiunque osi criticare la politica dello stato d’israele.

L’influenza della lobby, affermano Mearsheimer e Walt, ha reso e rende, per esempio, impossibile mettere fine al conflitto israelo-palestinese .

Grazie alla lobby, gli Usa hanno di fatto permesso l’espansione di Israele nei territori occupati, rendendosi complice dei crimini contro i palestinesi. L’unica cosa buona, concludono Mearsheimer e Walt, è che «gli effetti avversi [della lobby] sono sempre più difficili da nascondere».

I gruppi d’interesse (lobby), che troverete elencati più sotto, si consultano spesso con i dirigenti israeliani e lavorano perché la politica Usa sia funzionale agli obiettivi di Israele.

Poi ci sono i ricatti economici e legali ( vedi il caso Epstein) nei confronti di molti politici ed amministratori USA. Ma questo è un altro discorso.

Ricordiamo che questa gigantesca piovra è in azione anche in italia e in europa e nelle istituzioni internazionali. 

Speriamo non nelle nostre teste!  (GLR)

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Uno spettro si aggira per l’europa, per l’america, per il mondo e non è il partito comunista, com’era scritto nel “Manifesto del Partito Comunista” scritto da Marx ed Engels nel 1848 e che stiamo parafrasando.

Questo spettro profondamente inquietante e pericoloso si chiama israele, lo stato d’israele ( che, come spesso ripetiamo, non ha nulla a che fare con l’ebraismo e tanti ebrei in disaccordo con la politica devastante israeliana), lo stato d’israele a guida sionista.

E’ uno spettro tremendamente minaccioso per la pace e il rapporto mondiale tra i popoli, come ci fa capire il primo importantissimo  articolo che segue scritto da un testimone d’eccezione: un ex agente della CIA.  E scritto anche a suo pericolo… 

Uno spettro che agisce ovunque con i suoi due servizi segreti implacabili: il Mossad ( per l’estero) e lo Shin Bet ( per l’interno).

Uno spettro che agisce con la ferocia delle armi in Palestina e Gaza e con il guinzaglio delle sue lobby nel mondo, negli stati, nelle organizzazioni mondiali, nel mondo finanziario internazionale, nella grande industria.

Uno spettro che  corrompe, ricatta e minaccia e che ha i suoi piedi proprio dentro l’aristocrazia finanziario-usuraia ( l’èlite di stra-miliardari che è la vera padrona del mondo e che è all’origine del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, in corso dal 2020 ma iniziato praticamente l’11 settembre 2001 con il misterioso  attacco alle torri gemelle di New York).

Un’èlite composta fondamentalmente da famiglie ebraiche-sioniste, come l’uomo più potente del mondo, larry fink, il padrone della società d’investimenti più potente del mondo, BlackRock, con un patrimonio di 11.500 miliardi di dollari con cui si può comprare tutto e tutti .

Speriamo che l’articolo complessivo che vi proponiamo oggi ci sia d’aiuto per capire chi è il vero nemico che dovremmo temere e a cui opporci, anche perchè non è nemico solo dei Palestinesi ma di tutti noi e degli ebrei onesti in primis. (GLR)

Per aiutarci a capire cosa sono le “lobby” possiamo leggere qui:

Con il termine “lobby” si è soliti fare riferimento a un gruppo di persone, portatrici di un medesimo interesse in comune, normalmente di tipo economico, le quali tentano di influenzare i processi decisionali pubblici. Lo scopo di tale attività è quello di far sì che i provvedimenti normativi e amministrativi adottati dai funzionari pubblici siano in linea con l’interesse comune della lobby. L’attività in questione non è di per sé vietata, ma è particolarmente rischiosa, potendo dare luogo a fenomeni corruttivi.

Leggi anche:  Chi comanda nel mondo

Il potere di BlackRock

 

 

 

Se non si libera della lobby ebraica, l’America è perduta

Ho lauree in storia antica, medievale e moderna, ma per quanto cerchi, non riesco a trovare un altro esempio di un piccolo stato scarsamente popolato e privo di risorse naturali che sia stato in grado di dominare la politica e le politiche di una grande potenza molto più grande, al punto che Israele controlla molti aspetti del governo americano, la sua economia, il suo sistema educativo, i suoi media e, soprattutto, la sua politica estera e di sicurezza nazionale. Il piccolo Israele comanda e la superpotenza Stati Uniti obbedisce.. eliminare un possibile stato palestinese.

Certo, Israele dispone di risorse che potrebbero essere considerate non convenzionali per la maggior parte degli stati nazionali in tutto il mondo, costituite da una vasta e sorprendentemente ricca rete di correligionari della “diaspora” pronti a corrompere i governi dei paesi in cui vivono effettivamente per avvantaggiare lo stato ebraico in ogni modo possibile.

I politici possono essere facilmente comprati dai miliardari ebrei, come nel caso del presidente Donald Trump che, secondo quanto riferito, ha ricevuto 100 milioni di dollari come donazione per la campagna elettorale dalla magnate israeliana dei casinò di Las Vegas Miriam Adelson, plausibilmente in cambio della libertà d’azione di Israele in Cisgiordania, fino all’annessione totale e alla deportazione degli abitanti per eliminare un possibile stato palestinese.

Negli Stati Uniti, questo potere della lobby sionista ha prodotto una serie di presidenti terrorizzati dall’idea di opporsi a ciò che Israele dichiara essere i suoi interessi, oltre a un Congresso che è stato comprato e manipolato fino alla totale sottomissione a criminali di guerra come l’orribile Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Persino la Costituzione degli Stati Uniti non può difendersi dagli interessi di Israele, con il diritto alla libertà di parola sancito dal Primo Emendamento che viene limitato dall’interpretazione secondo cui qualsiasi critica al sedicente Stato ebraico è ipso facto un crimine d’odio, che è un reato. L’abuso insito in questa relazione, che è estremamente costoso per gli Stati Uniti e lesivo dei suoi reali interessi, sta fortunatamente iniziando a essere così visibile che una reazione all’accordo sta iniziando a raggiungere il livello dell’elettorato medio.

I sondaggi d’opinione suggeriscono che la maggior parte degli americani si oppone a ciò che Israele sta facendo ai palestinesi, ma il presidente Donald Trump e i pagliacci da lui nominati alle alte cariche, tutti sionisti, sono impassibili. Si spera che vedano la luce se verrà inviato un messaggio forte durante le prossime elezioni di novembre.

In una recente intervista, ho dichiarato che l’unica vera minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti proviene da Israele, in quanto ha ripetutamente spinto l’America a compiere scelte politiche sbagliate per servire i propri interessi. Ciò significa che i politici, alla ricerca del “nemico americano” numero uno al mondo, non dovrebbero guardare oltre Israele e dovrebbero immediatamente prendere le distanze dalle iniziative israeliane.

Per quanto riguarda altre presunte minacce agli Stati Uniti, bisogna ammettere che la maggior parte delle analisi provenienti da Washington sono essenzialmente fasulle, progettate per distogliere l’attenzione dai problemi reali, tra cui cosa fare con Israele e l’onnipotente lobby israeliana, rafforzata dai sionisti cristiani “in attesa del rapimento” che hanno preso il controllo di gran parte del governo.

Mi dispiace Marco Rubio, ma Russia, Cina, Iran e Venezuela non minacciano gli Stati Uniti d’America. Al contrario, la continuazione della danza della morte con gli israeliani porterà probabilmente alla rovina degli americani. La triste verità è che gli Stati Uniti non guadagnano assolutamente nulla dalla loro schiavitù a Israele, anzi.

Quando ero al governo nelle stazioni e basi della CIA in Europa e in Medio Oriente, sentivo i politici statunitensi proclamare come Israele (il Mossad) condividesse meravigliose informazioni di intelligence che rendevano l’America più sicura. La verità era ben diversa, perché ero solito leggere i rapporti prodotti da Israele, che erano costantemente articoli gonfiati volti a mettere in cattiva luce arabi e iraniani inventando “minacce”.

Fu quel tipo di informazione, ovvero la presunta esistenza di armi di distruzione di massa, promossa dai neoconservatori ebrei sui media, così come nel Dipartimento della Difesa e nell’ufficio del Vicepresidente, a portare alla guerra contro un Iraq completamente innocuo, che uccise fino a 600.000 iracheni.

Sviluppi più recenti evidenziano quanto siano avvelenate le relazioni con Israele, sebbene si possa anche osare menzionare antiche perfidie dello Stato ebraico, come l’attacco alla USS Liberty nel 1967, in cui persero la vita 34 marinai, e i sospetti sul coinvolgimento israeliano sia nell’uccisione di JFK che nell’11 settembre, tutti eventi oggetto di deliberati insabbiamenti da parte del governo statunitense e di indagini maldestre. Israele non esita a uccidere americani, come dimostrano i casi della manifestante Rachel Corrie e della giornalista Shireen Abu Akleh, entrambe assassinate dall’esercito israeliano. In nessuno dei due casi l’ambasciata statunitense ha chiesto spiegazioni agli israeliani.

Lo scorso giugno, Israele ha deciso di attaccare l’Iran e ha convinto Donald Trump a unirsi al gioco, sostenendo che l’Iran sta costruendo segretamente armi nucleari, il che non è vero. Israele, ovviamente, possiede un proprio arsenale nucleare segreto e ha persino minacciato di usare le armi nell’ambito dell’opzione Sansone, ma sia Tel Aviv che Washington apparentemente lo considerano perfettamente accettabile. Così gli Stati Uniti, per compiacere Israele, hanno dato seguito all’attacco israeliano e hanno colpito obiettivi selezionati in Iran. Questo ha portato a un Trump bugiardo o ignorante, a vostra scelta, che si vantava di aver “distrutto” i siti di sviluppo nucleare iraniani, il che non era vero.

Quindi cosa si è guadagnato? Di nuovo “nulla”, se non che gli Stati Uniti sono entrati in guerra, un crimine di guerra, solo per compiacere Israele e hanno speso qualcosa come 1 miliardo di dollari per portare a termine la missione.

Più recentemente, Israele ha bombardato un edificio residenziale a Doha, la capitale del Qatar, nel tentativo di uccidere i funzionari di Hamas che si trovavano in città per negoziare un cessate il fuoco a Gaza con gli israeliani. L’incontro sarebbe stato sostenuto e “garantito” da Washington, ma ora sembra che, allo stesso tempo, Trump o i suoi collaboratori stessero cospirando con Israele per assassinare i rappresentanti di Hamas.

Gli Stati Uniti hanno la loro più grande base aerea in Medio Oriente in Qatar, ad Al Udeid, con 10.000 militari americani sul posto. Misteriosamente, il radar e il sistema di difesa aerea della base sembrano essere stati spenti quando gli aerei israeliani si stavano avvicinando al bersaglio. Viene da chiedersi chi abbia ordinato

E poi c’è il genocidio a Gaza.

Se c’è ancora qualche dubbio sulle vere intenzioni di Trump, si potrebbe citare Netanyahu, che ha affermato di avere il completo sostegno americano per fare ciò che vuole a Gaza: “niente accordi parziali con Hamas, andiamo con tutte le nostre forze”.

È tuttavia difficile immaginare come l’americano medio possa trarre vantaggio dal permettere che il crimine contro l’umanità continui all’infinito, qualcosa che potrebbe essere fermato con una telefonata se Donald Trump avesse anche solo un briciolo di compassione nascosto da qualche parte in quella testa vuota che porta. Purtroppo, gli Stati Uniti sono completamente complici delle atrocità che si stanno verificando a Gaza, chiaramente visibili al mondo intero.

E gli Stati Uniti stanno persino pagando e fornendo le armi per il massacro. C’è una certa ironia nel fatto che Washington finanzi la guerra per Israele, che offre sia assistenza medica gratuita che istruzione superiore gratuita per i suoi cittadini ebrei, qualcosa con cui molti cittadini americani, a quanto pare, stanno lottando. Si potrebbe ben definirla una priorità fuori luogo, ma in realtà è l’ennesimo sintomo del potere che Israele esercita sul governo degli Stati Uniti, dall’alto in basso.

Infine, se fossero necessarie ulteriori prove per dimostrare il potere di Israele sugli Stati Uniti, il recente blocco da parte di Washington al rilascio dei visti per la partecipazione palestinese alla sessione di apertura delle Nazioni Unite a New York, così come il divieto generale di accettare passaporti rilasciati dall’Autorità Nazionale Palestinese, sono misure richieste da Israele per impedire ai palestinesi di sostenere la propria causa per l’indipendenza e un trattamento dignitoso nei consessi internazionali.

E cosa ci guadagnano gli Stati Uniti, nonostante in teoria sostengano una soluzione a due stati per Israele/Palestina? Nulla. Tale è il livello di pura malvagità che emana da Israele che molti sono arrivati ​​a credere che sia capace di qualsiasi crimine, il che è molto probabilmente vero.L’attivista conservatore Charlie Kirk, assassinato mercoledì, avrebbe iniziato a nutrire alcune critiche nei confronti di Israele, che si sono tradotte in minacce che lo hanno portato ad assumere guardie del corpo.

Come risultato di questo e di altri sviluppi, sta crescendo la spinta a fare qualcosa contro Israele, che è chiaramente considerato una minaccia per il mondo intero, completamente sconsiderato nel suo comportamento e dotato di armi nucleari “segrete” che molto probabilmente è pronto a usare.

La sospensione dall’ONU e l’invio di una forza di protezione internazionale a Gaza per fermare il genocidio sono in discussione nell’ambito della risoluzione “Uniting for Peace”, che autorizza l’Assemblea Generale a raccomandare tali misure da adottare quando il Consiglio di Sicurezza non è in grado di agire a causa del previsto veto degli Stati Uniti.

Si chiede anche che la presenza e i privilegi di Israele all’interno del sistema ONU vengano sospesi fino al ripristino di un cessate il fuoco a Gaza e del pieno accesso umanitario alla Striscia.

Ma niente paura, Donald Trump riceverà ordini da Benjamin Netanyahu e gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere, in quanto stato canaglia, per fermare qualsiasi azione del genere, comprese minacce di sanzioni e persino violenze contro coloro che promuovono tali azioni, proprio come hanno fatto con la Corte Penale Internazionale e altri organismi che chiedono la fine dei crimini di guerra israeliani.

Questa è la triste realtà.

Philip M. Giraldi, Ph.D.,  11/9/2025

Fonte: If the United States Wants to Survive It Must Free Itself from Israel

Philip M. Giraldi, Ph.D., (1946) è direttore esecutivo del Consiglio per l’interesse nazionale, In precedenza, ha lavorato come agente di intelligence per la CIA, prima di passare alla consulenza privata. Per anni è stato ufficiale CIA all’ambasciata americana a Roma. Scrive su vari organi d’informazione.

 

 

Trump il pacifondaio cede all’americana “Israel lobby”

Vedremo se il bombardamento dei siti nucleari iraniani, come sembrerebbe, anziché l’inizio di una guerra d’invasione è stata più una mossa alla Trump: tirare il sasso e nascondere la mano. Aver messo fin da ora le mani avanti, con quel riferimento in maiuscolo alla “pace” nel messaggio su Truth, potrebbe essere in questo senso un indizio. Inoltre, lo stabilimento di Fardow pare non abbia subìto danni, sempre che gli insediamenti atomici degli ayatollah non fossero stati spostati per tempo. Quel che è certo, è che a sfregarsi le mani per l’attacco deciso dal pacifondaio della Casa Bianca non è solo il criminale Bibi Netanyahu, o il suo pseudo-oppositore interno Yair Lapid (“Bisogna impedire all’Iran di diventare una potenza nucleare”). Sono anche, ovviamente, le forze organizzate che negli Stati Uniti premono per dare soddisfazione alla politica guerrafondaia di Israele, e che possono essere riunite sotto un nome preciso: lobby israeliana….

Continuate la lettura qui:  Trump e le lobby israeliane.

 

 

IL DENARO DELLA LOBBY ISRAELIANA DOMINA E CORROMPE LE ELEZIONI AMERICANE

Una volta gli Stati Uniti d’America erano una repubblica costituzionale che, per sua stessa concezione, era stata concepita con pesi e contrappesi per limitare la corruzione e la capacità di ogni ramo del governo di avviare certe azioni potenzialmente dannose, come entrare in guerra, che richiedeva l’approvazione sia del Congresso che del ramo esecutivo. Naturalmente, questo accadeva 261 anni fa e le cose col tempo cambiano.

L’America di oggi, che pretende di essere sia una democrazia che colei che detta e ordina di applicare le regole e le norme internazionali, è probabilmente uno dei Paesi più corrotti e detestati del pianeta, con un sistema politico eccezionalmente vulnerabile da parte di coloro che hanno tasche profonde e la volontà di spendere senza limiti per ottenere favori da politici e burocrati di professione che ormai proliferano in tutto il sistema.

Se si misurano le conseguenze di tutta la corruzione, non c’è esempio migliore della relazione pesantemente sbilanciata con Israele che si è prodotta grazie alla distribuzione di centinaia di miliardi di dollari provenienti principalmente da fonti miliardarie e di grandi aziende ebraiche….

Continua la lettura qui: Il denaro delle lobby israeliane

 

 

IL POTERE OCCULTO: DA DOVE NASCE L’IMPUNITA’ DI ISRAELE?

La grande complicità internazionale con i massacri periodici israeliani non si creano per paura di Israele ma per paura di quello che lo stato ebraico rappresenta. Israele è il simbolo più emblematico, la patria territoriale del sionismo capitalista che controlla il mondo senza frontiere dagli uffici direttivi di banche e corporazioni transnazionali. Israele è fondamentalmente la rappresentazione nazionale di un potere globale sionista, che è padrone dello Stato di Israele tanto quanto degli Stati Uniti e degli altri Stati con le loro risorse naturali e sistemi economico-produttivi. E che controlla il pianeta attraverso le banche centrali, le grandi catene mediatiche e gli arsenali nucleari militari

Continua la lettura qui:   L’impunità d’Israele

 

 

 

MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANO LOBBYSTA PER ISRAELE

Franco Fracassi

Ascolta e vedi  QUI:  Ministro italiano lobbysta per israele

 

 

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