Articoli marcati con tag ‘barbarie’
L’orribile caso epstein è come un vaso di Pandora da cui fuoriesce il marciume del potere e se qualcuno pensa che la questione sia meramente morale non ha capito molto, forse nulla.
Una corruzione così vasta e pervasiva delle élite occidentali, che per essere descritta ha bisogno di milioni di files, va ben oltre la parola “scandalo”.
Ciò che esce da quel vaso è invece qualcosa di ormai intrinseco e consustanziale alla governance del mondo gestita dall’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati dove la violenza sessuale innominabile su bambini e ragazze per puro divertimento e folle piacere s’intreccia con l’orribile genocidio di Gaza con la complicità di tutto l’Occidente, con guerre continue e sacrifici di popolazioni, con strategie di dominio digitale pervasivo ed incontrollato e politiche d’impaurimento pseudo-sanitario e pseudo-climatico.
E certamente tutto questo è sostenuto militarmente, minimizzato dai media asserviti e appoggiato politicamente grazie ai devastanti ricatti sessuali insiti nei files di epstein.
Un marciume marcescente che caratterizza la storia del potere in ogni tempo, non solo oggi.
Con il marciume dell’indifferenza della gente comune in ogni tempo, quella seduta nei bar o in cucina a casa nostra.
L’alleanza di due marciumi, di due putridumi. Il dominio del demoniaco. (GLR)
Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?
Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.
Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.
Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.
Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.
Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.
La preda finale dei predatori siamo noi tutti. (GLR)
Stiamo scivolando ogni giorno di più nella barbarie, nella disumanità, nel cinismo totale e soffocante. Si parla di guerra ad ogni piè sospinto. Forse non ci fa neanche più effetto perchè ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Siamo immersi negli inganni continui del mainstream asservito al potere assoluto dell’aristocrazia finanziario-usuraia e per poter capire qualcosa di vero occorrerebbe studiare, cercare in Rete, confrontare ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Politici ignoranti e corrotti, nostri ed europei, giocano alla guerra e causano un sempre maggiore impoverimento economico, che è solo all’inizio, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo assistendo (?) alla fine del diritto internazionale, di ogni regola e al trionfo della prepotenza del più forte che può e vuole imporsi dovunque, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo vivendo in contemporanea con il genocidio a Gaza e con almeno altri due genocidi ( in Sudan e in Congo), dovremmo urlare ogni ora ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Domani, martedì 14 ottobre, ad Udine i calciatori della nazionale italiana giocheranno con quelli d’israele, uno stato genocida, e gli stringeranno pure la mano e ci sarà anche qualche essere indefinibile che tiferà per la nazionale oppure non gliene fregherà nulla: tanto ci abituiamo a tutto, anche alla m… (GLR)
Invece di scambiarci vacui ed inutili auguri di pasqua, di natale, di ferragosto e di vattelapesca bisognerebbe augurarci una sola cosa: di prendere finalmente consapevolezza piena e radicale di come stiamo sprofondando nella barbarie con il nostro spritz o casatiello in mano e come stiamo annegando in un mare di bugie Leggi il resto di questo articolo »

GLR – CONSIDERAZIONI (39)
ANNO III DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE
Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate QUI Leggi il resto di questo articolo »
Il modo autoritario con cui viene trattato il problema del virus e il taglio dei parlamentari non sono due problemi diversi ma le due facce della stessa medaglia: l’eversione della democrazia.
Ma quando manca l’intelligenza e c’è solo la pancia…
La lotta contro il nuovo-vecchio fascismo di questo populismo continua! (GLR)
“BASTA AFFIDARSI AL LEADER DI TURNO: QUELLA CON UN SOLO CAPO SI CHIAMA DITTATURA!”
Enrico Michetti, avvocato e costituzionalista Leggi il resto di questo articolo »
“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”
(da: Terrore sanitario e la gente comune. )
Con la museruola verso il disastro
A due settimane dalla parziale riapertura del Paese la paventata ecatombe preconizzata da molti stregoni, alias scienziati, del terzo millennio non si è affatto realizzata. La costante ritirata del Covid-19, tratteggiato come un nemico invisibile più letale del gas nervino, dimostra che l’emergenza sanitaria non è più in atto da tempo. I numeri, con il crollo verticale dei ricoveri, lo segnalano in modo incontrovertibile. Leggi il resto di questo articolo »
Una domanda
La peste segnò per la città l’inizio della corruzione… Nessuno era più disposto a perseverare in quello che prima giudicava essere il bene, perché credeva che poteva forse morire prima di raggiungerlo.
Tucidide, La guerra del Peloponneso, II, 53
Vorrei condividere con chi ne ha voglia una domanda su cui ormai da più di un mese non cesso di riflettere. Com’è potuto avvenire che un intero paese sia senza accorgersene eticamente e politicamente crollato di fronte a una malattia? Le parole che ho usato per formulare questa domanda sono state una per una attentamente valutate. Leggi il resto di questo articolo »
C’è chi li chiama “nativi digitali” e li considera, a differenza degli “immigrati digitali”, dei “tardivi digitali” o degli “analfabeti digitali”, i soli depositari della “saggezza digitale”. Per altri sono la “generazione google”, la generazione prescelta, fortunata perché cresciuta con il mondo e il sapere universale a portata di click. Altri ancora, un po’ più scettici, li definiscono “generazione copia e incolla”, rilevando la natura imitativa e non creativa dei loro processi cognitivi. Leggi il resto di questo articolo »
“Tra i nostri ci sono ministri inadeguati, manca collegialità e comunicazione è da rivedere”
Il testo è stato consegnato in busta chiusa al capo politico in queste ore e tramite il capogruppo Patuanelli. L’assemblea ha votato a maggioranza su ogni singolo punto. All’interno, spiegano a ilfattoquotidiano.it, si passano in rassegna tutte le criticità emerse nell’ultimo anno, dalle difficoltà a comunicare con gli esponenti dell’esecutivo agli atti che arrivano in Aula blindati senza possibilità di discussione. Viene chiesto anche di rivedere il rapporto con i media, di ridiscutere il ruolo del capo politico e la poca trasparenza delle nomine pubbliche. Leggi il resto di questo articolo »
Giovedì 1 agosto, ore 13:59. Un uomo festeggia sui social il reintegro dell’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole italiane, un passo avanti a livello di educazione, rispetto e civiltà. Lo stesso uomo, appena 55 minuti dopo, sempre sui social, scrive riferendosi a una donna rom: “Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la RUSPA”. Leggi il resto di questo articolo »
Sinistra c’è chi è caduto nella trappola. E davanti al peggio resta in silenzio per paura dei sondaggi.
E’ l’ultima tragica e perdente ritirata dei pavidi: l’invito al silenzio. Silenzio, ci dicono: non parlate di migranti, che fate il gioco di Salvini. Non parlate di migranti, che a ogni Sea Watch crescono i consensi della Lega, che a ogni Karola si sposta più a destra il Paese. Non avete visto l’ultimo sondaggio brandito da Luca Morisi su Facebook? E allora zitti, non parlate di migranti, bisogna fare quello che piace alla gente. Leggi il resto di questo articolo »
Non si scappa dalla Storia. Nel suo essere ciclica ci mette sempre di fronte agli errori che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. In questo periodo stiamo vivendo l’ennesimo ciclo in cui un popolo assume i tratti più brutali di chi ha scelto per governarli, in attesa di rinnegarli. Tutto questo può durare un anno o un ventennio, poi si fingerà di non aver mai indossato quelle maschere, di aver sempre rifiutato l’assimilazione. Ma la Storia, dimenticata da molti, continua a conservare il dono della memoria e della testimonianza. Leggi il resto di questo articolo »
Da Berlusconi a Salvini-Di Maio. Un libro-intervista di padre Bartolomeo Sorge
Il germe del nuovo populismo italiano ha radici che per molti sarebbero insospettabili. Bartolomeo Sorge le fa risalire a Silvio Berlusconi: «È stato quattro volte al governo come presidente del consiglio. Si può ben dire che sia stato lui a introdurre il populismo nell’Italia repubblicana». Riecco dunque il gesuita che insieme a Ennio Pintacuda schierò i cattolici siciliani al fianco della Primavera di Palermo e di Leoluca Orlando. Leggi il resto di questo articolo »
Intervento del professor Ivano Dionigi tenuto a “Saperi pubblici”, l’iniziativa del 1 e 2 ottobre 2018 in piazza Verdi a Bologna.
Viviamo in un’epoca di paradossi: a fronte della globalizzazione e del suo profeta, Internet, reagiamo con un apparato di veti, blocchi, muri di cemento e di pregiudizi; a fronte della moltiplicazione dei problemi economici, sociali e morali operiamo una riduzione e un impoverimento delle parole; a fronte del maximum dei mezzi di comunicazione sperimentiamo il minimum di comprensione, come se le parole subissero una sciagurata autonomia rispetto alle cose. Leggi il resto di questo articolo »
Siamo in una situazione molto simile a quella in cui dovettero trovarsi i Romani nei decenni che precedettero il crollo dell’Impero. C’è nell’aria un sensus finis, un’assenza di speranze, collettive e individuali, uno sfinimento, uno sfibramento, una mancanza di vitalità, un sentimento di impotenza: classici segni di un mondo in decadenza. I “barbari” sono alle porte, molti già dentro le mura, premono, come ai tempi dell’Impero, ai nostri confini.
I Goti, i Burgundi, i Franchi, i Vandali poterono averla vinta sulle ben più potenti e organizzate armate romane, fino a conquistarne la Capitale, riducendola ai tempi dei Lanzichenecchi a 37 mila abitanti, perché nei secoli precedenti l’Impero e le sue strutture istituzionali e mentali erano state corrose da un tarlo chiamato cristianesimo. Invano gli imperatori, da Diocleziano in poi fino all’ultimo e disperato tentativo di Giuliano l’Apostata, avevano cercato di estirpare, con la repressione e la violenza, questo tarlo. Il mondo pagano, corrotto fino al midollo proprio a cagione della propria potenza, verrebbe da dire della Superpotenza, non poté nulla contro un’ideologia che portava in sé valori fortissimi e nuovi (almeno parzialmente, perché originavano dal giudaismo). Leggi il resto di questo articolo »

Recinto provvisorio dove fu ritrovato il corpo di Pasolini
« Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene. Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà. »
Pier Paolo Pasolini Corriere della Sera, 18 ottobre 1975
39 anni. Sono passati 39 anni da quella tragica notte tra il 1 e il 2 novembre 1975 quando Pier Paolo Pasolini venne massacrato in un prato sterrato di Ostia. 39 anni. Quanto è peggiorato il mondo in questi 39 anni? Quanto è peggiorata l’Italia? Ma, soprattutto, quanto siamo peggiorati noi, uomini/donne qualunque? Chi non vede l’imbarbarimento nel quale precipitiamo quasi ora per ora forse ( ma senza forse) è complice della barbarie, dell’idiozia, della cialtroneria che c’invade. Pasolini “vide” dove stavamo andando, lui “sapeva” con prove e senza prove e oppose a questa china malefica tutta la sua intelligenza, la sua multiforme arte, la sua passione. E oppose il suo corpo di poeta. Leggi il resto di questo articolo »

