Articoli marcati con tag ‘ricatto’

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Che miserabile libertà quella del covidiota-vaccinato-cittadino di serie A!

Una miserabile libertà che, grazie alla sua paura ossessionante del virus manipolata dai media asserviti, non è più garantita dalla Costituzione e dai diritti inalienabili del cittadino ( cose che ha contribuito a distruggere) ma concessa dai capricci Leggi il resto di questo articolo »

 

 

 

Così, tanto per cominciare, una tabella che i media asserviti non ci fanno certo conoscere:

 

15472 morti a causa del vaccino al 19/6/2021. (allarga l'immagine)

 

Fonte: Eudravigilance

https://dap.ema.europa.eu/analytics/saw.dll?PortalPages Leggi il resto di questo articolo »

 

rastrellamento tedesco

 

Verranno a “rastrellarci”, noi decisi oppositori a questa vaccinazione di stato? Esagerati! ( dicono i covidioti). Insieme al “rastrellamento” decideranno proibizioni, limitazioni, apartheid per noi decisi oppositori di questa vaccinazione di stato? Esagerati! ( dicono i covidioti). E insieme al “rastrellamento”, e all’apartheid decideranno una qualche forma di deportazione in campi “sanitari” per noi testardi Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il ricatto è lo strumento principale di ogni dittatura, di ogni fascismo. Anche per il progetto criminale globale chiamato Grande Reset per instaurare una “nuova normalità” secondo le visioni folli di Big Money, Big Pharma e Big Tech. Naturalmente un ricatto per amore… per la nostra salute e il nostro bene, come crede il covidiota ( leggi i tanti articoli qui: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Siamo stati ricattati, all’inizio, attraverso la paura indotta per uno pseudo virus presentato come la peste nera. Da questo ricatto iniziale ne sono derivati tutti gli altri: se non ti fai il tampone… Se non ti metti la mascherina… Se non ti distanzi… Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Cose. I bambini come cose in mano a genitori covidioti su cui proiettano le loro stolte paure del cosiddetto virus mascherandoli tutto il giorno e, fra poco, facendoli vaccinare. I figli “so’ piezz’ e core”, no?

Cose in mano alla scuola dove insegnanti covidioti proiettano sui bambini le loro stolte paure di ammalarsi non preoccupandosi delle conseguenze fisiche e psicologiche causate dalle vessazioni (mascherine, distanziamento, DAD) che subiscono. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il potere politico ha trovato l’ultima grande arma per dominare ( in Italia e altrove): il ricatto sanitario. Ricatto giocato sulla paura dei covidioti non pensanti che va, poi, a ricadere su tutti, soprattutto su coloro che mantengono senso critico e senso del valore della libertà.

Sappiamo ( o dovremmo sapere) che il vaccino è l’arma finale per poter dominare, controllare e agire sul corpo della gente. Tanti articoli sul nostro sito ne parlano invitando alla massima allerta: ma questo vale per chi ha mantenuto il senso della propria dignità umana e della libertà. Non vale per il covidiota spaventato, mascherato, tamponato e, fra poco, vaccinato. Lui/lei aspetta come manna il vaccino per poter lenire le sue paure non preoccupandosi minimamente degli effetti collaterali sulla sua salute e sulla sua psiche ( se ne ha…) e sulla democrazia ( che poco gli interessa). Leggi il resto di questo articolo »

 LA SENTENZA RUBY. BARBARA SPINELLI RITROVA NELLA PARABOLA DELL’EX CAV. IL DISPREZZO PER L’UMANO CHE FU DEL DIVIN MARCHESE.

La coincidenza delle date è già un segno, ominoso. Il 19 luglio 1992, Paolo Borsellino è trucidato a via D’Amelio, assieme a cinque ragazzi della scorta, per aver osteggiato la trattativa fra Stato e mafia. Ventidue anni dopo, il 18 luglio 2014, Silvio Berlusconi è assolto dai giudici della seconda Corte d’appello di Milano per l’affare Ruby.   La lezione di Borsellino:   ci sono assoluzioni comode.   I giudici hanno le idee chiare: non c’è stata concussione, dunque non è vero che l’ex presidente del Consiglio esercitò pressioni sui funzionari della Questura di Milano, la notte del 27 maggio 2010, per esigere, forte del potere che gli veniva dalla alta carica ricoperta, il rilascio immediato di Ruby, arrestata per ladrocinio. Le telefonate del premier ebbero come conseguenza il precipitoso affidamento di Ruby a Nicole Minetti, che la consegnò poi non ai servizi sociali ma a un’amica prostituta. Leggi il resto di questo articolo »

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