Articoli marcati con tag ‘cattolicesimo’

C’è fanatismo religioso negli USA. C’è un profondo e pericolosissimo fanatismo religioso negli USA.

Si, un fanatismo guerrafondaio e razzista, come quello islamico, che spesso è legato al fondamentalismo cristiano protestante ( ed anche di una parte dei cattolici) e che si manifesta soprattutto attraverso l’influenza politica della destra conservatrice ( intrisa anche dell’orrendo sionismo) e che interpreta la politica americana come una missione divina basata su una lettura stravolta della Bibbia. Si, avete capito bene: una missione divina!

Si, un assurdo fanatismo religioso proprio come il fanatismo di Al Qaeda o dell’Isis ( ma tutti noi siamo stati manipolati dai media a vedere solo questo fanatismo religioso islamico).

Questo fanatismo religioso americano diviene nei fatti una “religiosità armata”, fonde fede e nazionalismo e guerre intese come crociate, e sostiene soprattutto il Partito Repubblicano,  promuovendo posizioni radicali su questioni sociali e geopolitiche con allucinanti e continue affermazioni del tipo: “dio è dalla parte dell’america” indicando una nazione unita, indivisibile  che si riconosce nella guida e  nell’autorità divina.

“One Nation under God”, “una nazione sotto dio”: così si definiscono gli USA. Non dimenticatelo e sappiate trarne le dovute conseguenze per comprendere meglio cosa sta succedendo nel mondo.

E nonostante lo Stato degli USA si proclami laico, il discorso pubblico e politico è pervaso continuamente, in maniera insopportabile, da concetti metafisico-religiosi, evidenziando una falsa “religione civile” che spesso sfocia nel dogmatismo più becero.

Una follia religiosa che abbiamo pagato e stiamo pagando tutti!  (GLR)

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Prima di tutto v’invitiamo a rileggere questo articolo: La pazzia delle nuove crociate  e questo: Dio non benedice l’america .

Sul mondo incombe una follia geopolitica intrecciata con il delirio del fanatismo religioso. Una miscela esplosiva di cui molto pochi si rendono conto.

Ciò che sta succedendo è ammantato da ideologie pseudo-religiose per USA e israele molto più di quanto pensiamo e ridurre tutto solo a questioni militari, politiche, economiche o di accaparramento del petrolio o di territori è un grave limite per poter capire veramente questa gravissima situazione bellica

L’analisi dell’intreccio tra geopolitica e fondamentalismo religioso rivela una dinamica complessa in cui una pseudo-fede viene spesso utilizzata come strumento per giustificare strategie di potere ed espansione territoriale con una visione intransigente che rifiuta il dialogo razionale a favore di dogmi assoluti e violenti tratti da una lettura manipolata e scorretta della Bibbia ebraica e cristiana.

Per esempio, il concetto di Grande Israele (in ebraico Eretz Yisrael HaShlema, letteralmente “Terra d’Israele Intera“) si riferisce a una visione territoriale, particolarmente sionista, che estende i confini dello Stato di israele oltre quelli attuali, basandosi su false interpretazioni storiche, religiose e politiche dei testi biblici in cui YHWH ( il Dio delI’Israele biblico) promette la terra al suo popolo.

Per cui in USA ed in israele odierno la religione non è tanto una guida spirituale e di miglioramento personale ma diventa un motore per mobilitare masse e consolidare poteri personali o statali con una visione falsamente apocalittica che giustifica la violenza politica o i genocidi come mezzo per raggiungere presunti ed assurdi fini escatologici.

Cosicchè la guerra in medio-oriente sfrutta l’identità religiosa per definire chi è l’alleato e chi è il nemico mortale da distruggere, rendendo i conflitti molto, molto più difficili da risolvere attraverso la diplomazia tradizionale e il buon senso.

No, non stiamo messi bene. Tutt’altro.  (GLR)

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Il papato è spento: il cattolicesimo è spento. L’umanità ha detto ai papi: finché avete promosso il patto d’amore, finché il vostro potere fu tutela al popolo oppresso, e le vostre braccia s’aprirono al servo manomesso dall’aristocrazia signorile o dalla potenza straniera, io v’ho circondati d’affetto e di venerazione. Leggi il resto di questo articolo »

 

GLR   CONSIDERAZIONI   (71)

ANNO VI DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Le altre “GRL-CONSIDERAZIONI ” le trovate  QUI

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Vangelo di Luca 6, 26: Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. Leggi il resto di questo articolo »

 

NOTIZIE del  5/4/2025

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L’articolo complessivo che oggi proponiamo alla vostra riflessione e indignazione è la continuazione dell’articolo Un papa cappellano, già pubblicato sul nostro sito alcuni giorni fa.

Lo proponiamo oggi, 29 marzo 2024, che per la chiesa cattolica e le chiese protestanti è venerdì santo Leggi il resto di questo articolo »

 

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Il virus esiste ma non come è raccontato dai media e dal governo. Esso è un grande paravento dietro cui nascondere il progetto del “Grande Reset“, il progetto di una governance mondiale del Big Money, dei grandi miliardari, a cominciare dall’Italia. Per cui ciò che sta succedendo non è “per il nostro bene” ( come afferma il povero covidiota mascherato, tamponato e, fra poco, vaccinato). Ciò che sta succedendo è invece per il “loro bene”, i loro affari, il loro potere ingordo. E noi (o ciò che rimane di noi) ne saremo schiacciati, soggiogati alla biopolitica, allo stato terapeutico e alla dittatura digitale. Leggi il resto di questo articolo »

Gli italiani sono prevalentemente cattolici – nonostante un forte calo di fedeli negli ultimi anni, dal 79% del 2000 al 60% attuale. Eppure c’è una stonatura di fondo, una voce collettiva che stride con il cattolicesimo e i suoi precetti. La gente che va in chiesa, che bacia il santino prima di andare a dormire e che tiene il Vangelo sul comodino, per larghi tratti è la stessa che impacchetterebbe i migranti per spedirli su Marte, o il più lontano possibile dalla propria vista.

Purtroppo a questi sfugge un piccolo particolare: anche Gesù era un profugo. Leggi il resto di questo articolo »

Come Cristo cacciò i mercanti, anche don Massimo avrebbe dovuto cacciare i militanti di Forza Nuova dalla sua parrocchia: è necessario un gesto ancora più eloquente che faccia intendere a tutti che la Chiesa è antifascista.

Intervistato dalla collaboratrice de ilfattoquotidiano.it Emilia Trevisani, fuori dalla chiesa di don Massimo Biancalani a Pistoia, un giovanotto di Forza Nuova ha affermato che “un fascista è un buon cattolico”. Cosa intenda per cattolico non so e non mi interessa sapere.

Quel che è certo, è che un fascista non può essere cristiano, se essere cristiano vuol dire vivere l’insegnamento di Cristo. Il cristianesimo afferma che esiste un solo Dio, ama la libertà politica e morale, predica la carità, la pace, la fratellanza degli esseri umani, l’uguale dignità di tutti; il fascismo eleva lo stato totalitario a divinità da adorare, detesta la libertà politica e morale e la vuole piegata all’esigenza superiore della disciplina imposta con la forza, disprezza la carità (leggete cosa scriveva Giovanni Gentile), ama la guerra come esperienza mistica nella quale eccelle la forza degli individui e dei popoli, disprezza i deboli, farnetica di razze superiori (destinate a comandare) e razze inferiori (destinate a obbedire). Leggi il resto di questo articolo »

Nella primavera di sedici secoli fa, ad Alessandria d’Egitto, una donna fu assassinata. Fu aggredita per strada, spogliata nuda, trascinata nella chiesa «che prendeva il nome dal cesare imperatore», il Cesareo, come riferisce una delle fonti contemporanee ai fatti, lo storico ecclesiastico costantinopolitano Socrate Scolastico. Qui fu dilaniata con cocci aguzzi. Mentre ancora respirava le furono cavati gli occhi. Poi i resti del suo corpo smembrato vennero dati alle fiamme. A massacrarla furono fanatici cristiani, i cosiddetti parabalani, monaci-barellieri venuti dal deserto di Nitria, di fatto miliziani al servizio di Cirillo, allora potente e bellicoso vescovo della megalopoli d’Egitto fertile di grano e di intelletti, di matematica e poesia, musica, gnosi e filosofia. Il nome di quella donna era Ipazia e quel nome in greco evocava un’idea di “eminenza”. Leggi il resto di questo articolo »

Il 15 febbraio 2019 muore a Roma dopo un incidente fortuito ADRIANO OSSICINI (98 anni) psichiatra, accademico, politico, ministro, Antifascista e Partigiano italiano.

Ossicini nacque a Roma nella famiglia, di estrazione cattolica,  di un avvocato con otto figli. La madre fu un’attiva partecipante della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) e il padre Cesare fu tra i fondatori, nel 1919, del Partito Popolare Italiano di don LUIGI STURZO (1871- 1959) e attivo membro di molte associazioni cattoliche. Ma soprattutto fu un deciso Antifascista e a questo educò i suoi figli. Leggi il resto di questo articolo »

CARO COLOMBO, a parte il buon senso del Papa, stiamo ascoltando le più violente e indignate esortazioni a combattere (e se possibile a ucciderli tutti) contro i barbari islamici che sono arrivati al punto di uccidere un prete in chiesa. Per una settimana abbiamo descritto quel delitto come se un simile gesto crudele e tragico non fosse mai avvenuto prima e fosse tipicamente dei folli seguaci di Allah. Possibile che la memoria sia andata perduta per così tanta gente, anche colta, riflessiva e autorevole?

ROBERTO Leggi il resto di questo articolo »

Molto presto si è capito, guardando il dibattito tra i candidati alle primarie del centrosinistra, che qualcosa di essenziale mancava. Che il palcoscenico occupato dagli attori era simile a una sfera, di cui potevi ammirare o non ammirare la superficie, ma privata di centro. Non abbiamo contemplato il vuoto. Non era assente la voglia di fare politica: anche se voglia parecchio neghittosa, perché restituire alla politica l’importanza perduta implicherebbe riconoscere peccati di omissione non indifferenti, passati e presenti.

La bussola c’era, nella sua sferica forma: quel che l’occhio non percepiva era il perno che fissa l’ago magnetico, e che gli dà la sua linea di forza. Cosa dovrebbe esserci, al centro di uno schieramento che dice di battersi per una sinistra progressista? Per forza una tradizione, una storia, un tempio, meglio ancora un Pantheon che contiene le tombe dei propri uomini illustri. L’ago magnetico non può che partire da lì, altrimenti si muove impazzito in ogni sorta di direzione, senza mai segnalare con chiarezza il Nord. Quando il centro è ovunque e da nessuna parte, sostituito dalle persone che parlano agli elettori (la persona Bersani, o Vendola, o Renzi, o Tabacci, o Puppato) vuol dire che dietro la loro divina genialità — la loro maschera — non esistono genealogie né memoria storica di sé. Leggi il resto di questo articolo »

 

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Beatissimo Padre, adoro Dio e un’idea che mi pare di Dio: l’Italia una, angelo di unità morale e di civiltà progressiva per le nazioni d’Europa.  Non v’è uomo, non dirò in Italia, ma in Europa, che sia più potente di voi. Voi dunque avete immensi doveri. Per opera del tempo e affrettate dai vostri predecessori e dall’alta gerarchia della Chiesa, le credenze sono morte. Il cattolicesimo si è perduto nel dispotismo, il protestantesimo si perde nell’anarchia. Guardatevi intorno, troverete superstiziosi e ipocriti; non credenti.  Vi chiamo, dopo tanti secoli di dubbio e di corruttela, ad essere apostolo dell’eterno Vero. Siate credente. Aborrite dall’essere re, politico, uomo di Stato. Unificate l’Italia, la patria vostra.

Giuseppe Mazzini,  dalla   Lettera a Pio IX,   8 settembre 1847