Articoli marcati con tag ‘tecnocrazia’

 

Quanti stanno dando il permesso al nostro governucolo di farci del male: meglio essere trattati da sudditi, addomesticati in vista del “mondo nuovo” previsto dal Grande Reset ( leggete gli articoli a questo link e guardate quanto male ci stanno già facendo: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/), derubati di diritti, lavoro, salute, cittadinanza che morire di covid.

Meglio morti dentro, meglio senza dignità, mascherati, tamponati e vaccinati come cavie da laboratorio che morti fuori. Leggi il resto di questo articolo »

 

Come sono buoni e caritatevoli questi immondi miliardari che sono i veri registi del Grande Reset, il piano criminale d’ingegneria sociale e umana con cui vogliono addomesticarci dietro il paravento del virus e del terrore sanitario. Ad uso e consumo di milioni di covidioti e cavieidioti che sono i loro primi complici insieme a governucoli come il nostro e a politici orribili.

Come sono ecologici, “verdi”, amanti del clima questi ignobili miliardari che dopo aver danneggiato gravemente l’ambiente per i loro sozzi affari ora, sfruttando la paura dei covidioti per il virus, si ergono a paladini di un mondo pulito e vivibile. Per i loro futuri affari… Leggi il resto di questo articolo »

 

No grazie! Rimango nella resistenza” dice la vignetta qui sopra. Dovremmo, dobbiamo resistere al vaccino di stato, alla mascherina di stato e a questo instaurarsi di un regime sanitario di cui solo i covidioti rattrappiti di paura non si accorgono.

Vaccino, mascherine e quant’altro hanno molto poco a che fare con il virus ( che pur esistendo non è la peste nera che vogliono farci credere) ma piuttosto con il terribile progetto criminale del Grande Reset a cui il nostro governucolo è collegato ( v’invitiamo sempre a leggere gli articoli presenti in questo linkhttp://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/). Leggi il resto di questo articolo »

 

Questo fondamentale articolo sul progetto di dominio globale chiamato Grande Reset e “nascosto” dietro l’emergenza del virus va collegato a questo articolo: Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (6). Ingegneria sociale e impoverimento., a  questo: Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (2) e a questo: Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (1).

E’ un articolo lungo, certo, e per questo occorre leggerlo con calma e attenzione ma permetterà di fare un ulteriore passo nella comprensione del progetto criminale e fascista che si dispiega dietro il paravento del virus. Per il covidiota tutto questo è negazionismo e complottismo: lui è mascherato, tamponato e, fra poco, vaccinato ed è contento così. Carne da macello pronta per il Grande Reset. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

 

Riproponiamo l’articolo ”Fascismo in mascherina” dell’aprile scorso perchè, purtroppo, non solo non è superato ma è sempre più attuale. Il nostro governucolo della dittatura sanitaria ( legato al Great Reset internazionale) va avanti nella compressione della Costituzione e dei diritti e la mascherina ne è il simbolo, il simbolo di questa nuova/vecchia forma di fascismo. Finchè esisterà un mare di covidioti impauriti, mascherati e tamponati un governucolo come il nostro avrà vita facile. Ma Brecht ci ricorda la dignità della Resistenza da parte di chi ancora conserva senso critico e valori che non siano la misera nuda vita. Leggi il resto di questo articolo »

 

Questo importantissimo articolo è strettamente collegato agli articoli:

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (7). Klaus Schwab e il suo Grande Reset fascista.

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (5). Ma cos'è?

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (1),

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (3)

Considerazioni al tempo del regime sanitario (2). Voce dal sen fuggita... e all’articolo:

Non è fantascienza, è realtà in: Siamo tutti in pericolo!.

Ve ne raccomandiamo la lettura o la ri-lettura.

Se non siamo ripiegati nella paura ( come vogliono) occorre prendere coscienza di cosa si muove, cosa si progetta e si trama dietro lo schermo del virus e che il vero problema non sono soltanto gli ometti/donnette del nostro governetto ( anche se pericolosi nell’instaurare la dittatura sanitaria) ma chi muove le fila di un “Grande Reset” dietro le quinte a cui il nostro governetto è collegato. Leggi il resto di questo articolo »

È possibiledata l’inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocarema è difficile non pensare che la situazione che esse creano è esattamente quella che chi ci governa ha più volte cercato di realizzare: che si chiudano una buona volta le università e le scuole e si facciano lezioni solo on line, che si smetta di riunirsi e di parlare per ragioni politiche o culturali e ci si scambino soltanto messaggi digitali, che ovunque è possibile le macchine sostituiscano ogni contatto – ogni contagio – fra gli esseri umani.

Giorgio Agamben, filosofo   in  Contagio

 

Paolo Crepet, lo sfogo di un popolo: «Che governo è? Mi fa orrore»

L’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 è uno dei temi principali di questo periodo sul quale è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet. Paolo Crepet è psichiatra, educatore e sociologo, spesso ospite di diversi programmi televisivi come Coffee Break su La7. Leggi il resto di questo articolo »

“Terrore sanitario” e “dittatura digitale” non sono due realtà separate ma due facce della stessa medaglia: instaurare un nuovo ordine mondiale (NWO) e una nuova spaventosa visione dell’uomo. (GLR)

 

Requiem per gli studenti

Come avevamo previsto, le lezioni universitarie si terranno dall’anno prossimo on line. Quello che per un osservatore attento era evidente, e cioè che la cosiddetta pandemia sarebbe stata usata  come pretesto per la diffusione sempre più pervasiva delle tecnologie digitali, si è puntualmente realizzato. Leggi il resto di questo articolo »

“Terrore sanitario” e “dittatura digitale” non sono due realtà separate ma due facce della stessa medaglia: instaurare un nuovo ordine mondiale (NWO) e una nuova spaventosa visione dell’uomo. (GLR)

 

 

La dottrina dello shock pandemico

I colossi del digitale stanno usando il virus per intrecciarsi con la politica e imporre un futuro a loro immagine e somiglianza. Su telelavoro, scuola a distanza e intelligenza artificiale, Amazon, Facebook e Google ricostruiscono la loro egemonia. Oggi siamo di fronte a scelte storiche. Che non si dovrebbero fare approfittando dell’emergenza e senza un dibattito pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

“È possibiledata l’inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocarema è difficile non pensare che la situazione che esse creano è esattamente quella che chi ci governa ha più volte cercato di realizzare: che si chiudano una buona volta le università e le scuole e si facciano lezioni solo on line, che si smetta di riunirsi e di parlare per ragioni politiche o culturali e ci si scambino soltanto messaggi digitali, che ovunque è possibile le macchine sostituiscano ogni contatto – ogni contagio – fra gli esseri umani.”

Giorgio Agamben, filosofo   in  Contagio

 

 

Azzolina: “Mascherine e barriere di plexiglass nelle aule”!

Scuole sempre più strutturalmente insicure e proclami propagandistici del governo grulpiddino. Non sanno neanche vagamente quello che propinano a scatafascio. La tecnocrazia ha preso il posto della democrazia. Leggi il resto di questo articolo »

È possibiledata l’inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocarema è difficile non pensare che la situazione che esse creano è esattamente quella che chi ci governa ha più volte cercato di realizzare: che si chiudano una buona volta le università e le scuole e si facciano lezioni solo on line, che si smetta di riunirsi e di parlare per ragioni politiche o culturali e ci si scambino soltanto messaggi digitali, che ovunque è possibile le macchine sostituiscano ogni contatto – ogni contagio – fra gli esseri umani.

Giorgio Agamben, filosofo   in  Contagio

 

 

Scuola o manicomio Italia!

Bambini a distanza, muri, barriere, ma soprattutto mascherine per tutti e sempre; manca solo il filo spinato. Benvenuti nella fase della scuola a perdere la salute e la vita. Leggi il resto di questo articolo »

Europarlamento. Ci interrogheremo a lungo sui risultati ma pochissimo sull’ecosistema in cui sono maturati e su come chi si è recato al seggio ha fatto le sue scelte. L’essenza del digitale è decidere in un modo che in realtà ci offre un’unica alternativa.  L’uso della tecnologia digitale non è coerente con la complessità che ci circonda

E’ il paradosso delle elezioni. Come quelle europee appena svolte. Ci interrogheremo a lungo sui risultati e sugli effetti che avranno sulla nostra vita e su quella delle nostre comunità. E pochissimo in quale ecosistema è maturato il voto e sul come, chi si è recato al seggio, ha scelto questo o quel candidato, questa o quella lista. Leggi il resto di questo articolo »

Ci si può sentire soli vivendo in compagnia di sessanta milioni di persone? È quanto sta accadendo agli italiani: una solitudine di massa, un sentimento collettivo d’esclusione, di lontananza rispetto alle vite degli altri, come se ciascuno fosse un’isola una boa che galleggia in mare aperto. La solitudine si diffonde tra gli adolescenti, presso i quali cresce il fenomeno del ritiro sociale, altrimenti detto hikikomori. Diventa una prigione per gli anziani, la cui unica compagna è quasi sempre la tv. Infine sommerge come un’onda ogni  generazione, ogni ceto sociale, ogni contrada del nostro territorio. Leggi il resto di questo articolo »

La lunga intervista rilasciata da Davide Casaleggio al quotidiano La Verità ben merita un commento e sono quindi grato al Fatto Quotidiano di avermene dato l’opportunità. Poiché a detta del New York Times il presidente della Associazione Rousseau ed erede della Casaleggio Associati sarebbe oggi uno degli uomini più potenti d’Italia, posso solo augurarmi che sappia apprezzare la franchezza! Del resto la discussione serve a comprendere il processo di cambiamento storico-politico che stiamo vivendo e che, concordo con C. non ha precedenti storici e ci obbliga a ripensare con grande umiltà tutte le nostre categorie di riferimento. Leggi il resto di questo articolo »

Hawking profeta inascoltato. Lo scienziato britannico intervistato da Larry King: “I tre grandi pericoli sono la stupidità umana, l’intelligenza artificiale e l’inquinamento”

L’astrofisico inglese Stephen Hawking è completamente paralizzato dalla sclerosi laterale amiotrofica, ma vede ancora più lontano di tutti. In una conferenza a Tenerife ha indicato nella stupidità dell’uomo, nell’inquinamento e nell’intelligenza artificiale i tre più grandi pericoli che minacciano la nostra sopravvivenza e ha confessato di non farsi illusioni sul fatto che le cose possano migliorare. Leggi il resto di questo articolo »

Le parole seduttive come riforme innovazione e crescita sono parole non di libertà ma di necessità che non lascia spazio alla scelta del perché. Nella democrazia costituzionale non c’è posto per “aventini” Il partito che ha ottenuto il maggior successo ha l’onere di governare senza fratture.

L’articolo è una sintesi del testo che Gustavo Zagrebelsky presenterà per la discussione a Firenze  il 27/28 febbraio 2015  all’associazione Libertà e Giustizia

 

VIVIAMO un tempo esecutivo. “L’esecutivo” vorrebbe tutto. “Il legislativo” e “il giudiziario” dovrebbero essere nulla. Se vogliono contare qualcosa, sono d’impiccio. Il loro dovere è di adeguarsi, di allinearsi, di mettersi in riga. L’esecutivo deve “tirare diritto” alla meta, cioè deve “fare”, deve “lavorare” (e più non domandare). Il legislativo e il giudiziario, se non “si adeguano”, costringono a rallentamenti, deviazioni, ripensamenti, fermate: cose che sarebbero normali e necessarie, nel tempo degli equilibri costituzionali; che sono invece anomalie dannose, nel tempo esecutivo. Leggi il resto di questo articolo »

Come se fosse l’architettura dei poteri e una Costituzione difettosa, a impedire alla politica e ai partiti di ritrovare la decenza perduta, o a darsene una ex novo. Come se un capo di Stato eletto direttamente dal popolo, e più dominatore – è il farmaco offerto in questi giorni – servisse a curare mali che non vengono da fuori, ma tutti da dentro, dentro la coscienza dei partiti, dentro il loro rapporto con la cosa pubblica, con l’elettore, con la verità delle parole dette. Leggi il resto di questo articolo »

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