Articoli marcati con tag ‘servilismo’

 

 

Stanno collaborando a pieno regime, per quanto riguarda il nostro povero paese, con il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( vedi i tanti articoli QUI). Per questo hanno instaurato un duro regime sanitario il 9/3/2020  ( rileggi, rileggi QUI). Stanno distruggendo salute, corpi, economia, bambini, futuro, diritti, Costituzione, cittadinanza, democrazia, sovranità ligi, “ligissimi” all’Agenda 2030 Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Povera ex-italia, nulla di buono al tuo orizzonte. Un orizzonte coperto dalle nuvole oscure e temporalesche del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( leggi i tanti articoli QUI).

Un orizzonte coperto dalla fuliggine e dalla caligine pesante di milioni di esseri dediti al servilismo e al covidiotismo più osceno ( leggi QUI). Leggi il resto di questo articolo »

 

GLR – CONSIDERAZIONI (37)

ANNO III DEL REGIME SANITARIO-DIGITALE Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Era giunta l’ora di resistere, scriveva Piero Calamandrei nel suo Diario, riferendosi al 1943. E’ giunta l’ora, oggi, di resistere o continuare a resistere al progetto criminale di dominio globale chiamato Grande Reset ( con le sue continue e diaboliche “emergenze”) e alle sue propaggini qui, da noi. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Ma non provate vergogna per voi stessi?” chiede accorato il giovane Nicky Blasi di cui riportiamo uno straordinario discorso tenuto a Rimini. Ma per provare vergogna occorre possedere un valore ormai quasi scomparso: la dignità. La “brava persona”, come dice Cechov, che possiede la dignità è capace di vergognarsi anche davanti ad un cane.

Ma tanti, tantissimi covidioti accucciati e addomesticati, spaventati, inoculati, mascherati, tamponati con malvagia e servile disponibilità sono brave persone? Posseggono la dignità? Sono capaci di vergognarsi di come hanno accettato di farsi manipolare e maneggiare da un governo di malvagi a servizio del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( leggi i tanti articoli QUI ) ? Leggi il resto di questo articolo »

Questo articolo lo abbiamo già pubblicato il 25 aprile del 2021 e non crediamo che sia superato, anzi.

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset sta dispiegando ancora i suoi artigli attraverso l’emergenza pseudo-sanitaria con l’aggravamento, oggi 25 aprile 2022, di una “guerra nella guerra” ( vedi QUI) che non deve servire ad altro che ad affrettare la realizzazione dei 17 punti dell’Agenda 2030 stabilita dal WEF di Davos: l’attuarsi di una “nuova normalità” poggiata su stati terapeutici, sulla biopolitica e, soprattutto, con l’avverarsi della “società del controllo” attraverso la digitalizzazione pervasiva e distruttiva delle nostre vite, dei nostri diritti, della nostra dignità umana.

Il tragico fascismo di sempre sotto nuove vesti.

Soprattutto impera il covidismo, l’humus, il terreno avvelenato in cui alligna la malapianta del Grande Reset. Non aggiungiamo altro. L’articolo ( e quelli indicati a fine pagina) parla da sè a chi ancora ha conservato UMANITA’, DIGNITA’, PENSIERO CRITICO, LIBERTA’. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( vedi qui con molta attenzione:  http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ) non prevede la DIGNITA’.

Per il Grande Reset, sostenuto da governi complici come il nostro, la DIGNITA’ è qualcosa di obsoleto, di non efficiente, di anti economico. La DIGNITA’ non è prevista nella costruzione della “Nuova normalità”, del nuovo uomo patologizzato in eterno e quindi soggetto Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Si, considerate se questo è un uomo, quello dell’epoca della patologizzazione della società e dell’affermarsi di stati terapeutici che vogliono “curarlo” a qualsiasi costo. Se vi è rimasta un po’ di lucidità mentale considerate. Come considerano gli articoli e il video che seguono in quest’articolo complessivo.

Considerate se è vita, futuro, umanità quella che i tanti articoli Leggi il resto di questo articolo »

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Che miserabile libertà quella del covidiota-vaccinato-cittadino di serie A!

Una miserabile libertà che, grazie alla sua paura ossessionante del virus manipolata dai media asserviti, non è più garantita dalla Costituzione e dai diritti inalienabili del cittadino ( cose che ha contribuito a distruggere) ma concessa dai capricci Leggi il resto di questo articolo »

 

 

“Come avviene ogni volta che si instaura un regime dispotico di emergenza e le garanzie costituzionali vengono sospese, il risultato è, come è avvenuto per gli ebrei sotto il fascismo, la discriminazione di una categoria di uomini, che diventano automaticamente cittadini di seconda classe…. La “tessera verde” costituisce coloro che ne sono privi in portatori di una Leggi il resto di questo articolo »

 

 

 

Sera tarda dell’11 luglio 2021. Ultimo rigore. Urla disumane. Trombette, tromboni, clacson, caccavelle, putipù, tiraballacche. E il ruggito dei conigli italici si eleva in tutta la sua potenza deflagrante.

All’improvviso milioni di addomesticati da un fetido regime sanitario Leggi il resto di questo articolo »

 

 

“Seguir virtute e canoscenza”, per questo siamo fatti dice Dante. “Viver come bruti” è invece il futuro prospettato dal piano criminale chiamato Grande Reset ( vi raccomandiamo di leggere gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Esseri “bruti” che vivono di “nuda vita”, come afferma con grande chiarezza Agamben nell’articolo che segue e in tutti i suoi scritti presenti sul nostro sito ( clicca sul “tag” agamben in fondo alla pagina). “Bruti” che vediamo già realizzati nei covidioti che ci circondano tamponati, mascherati, distanziati, vaccinati, terrorizzati e maniacali.

“Bruti” brutalizzati da un regime sanitario feroce, da una biopolitica cinica Leggi il resto di questo articolo »

 

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Questo articolo è la prosecuzione di questo:  Un 25 aprile al tempo del Grande Reset. E’ la prosecuzione di una triste presa di coscienza ( per chi non è covidiota naturalmente): il grande dono della Liberazione dal nazi-fascismo del 25 aprile 1945, costato sacrifici e sangue di uomini/donne Resistenti, svapora in questa orrenda dittatura sanitaria, nuovo-vecchio fascismo, proiezione del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( approfondisci, per favore, leggendo gli articoli a questo linkhttp://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Un 25 aprile che svapora nelle dichiarazioni di esseri delle istituzioni Leggi il resto di questo articolo »

 

Ci vuole “un fisico bestiale” diceva la canzone di Luca Carboni nel 1992. Ci vorranno un fisico, una mente, un cuore, un coraggio bestiali per resistere come uomini/donne liberi di fronte al dispiegarsi del progetto criminale del Grande Reset coperto dall’emergenza virus, amplificata a dismisura per terrorizzare i covidioti. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Prendere coscienza che è in corso un progetto criminale chiamato Grande Reset e che usa il paravento del virus per potersi realizzare. Prendere coscienza che dietro questo Grande Reset operano grandi miliardari e grandi multinazionali per rimodellare (reset) la società e gli uomini in maniera autoritaria per i loro profitti e il loro potere.

Prendere coscienza che il nostro governucolo e le nostre istituzioni operano in sintonia con questo progetto criminale e che le vessazioni che vengono imposte ne sono le prime applicazioni. Leggi il resto di questo articolo »

 

Questa straordinaria lettera aperta a quei medici che non sembrano essere fedeli al loro Giuramento d’Ippocrate diventa anche una presentazione del progetto criminale del Grande Reset ( qui chiamato Quarta Rivoluzione Industriale) di cui essi, dopo i covidioti, sono i primi complici.

Mascherine soffocanti i polmoni e l’identità, distanziamenti sociali devastanti i rapporti, prossime vaccinazioni pericolosissime per la nostra integrità fisica, trionfo della digitalizzazione selvaggia attraverso la telemedicina vedono molti, troppi medici servilmente consenzienti per interesse personale e, forse, addirittura per assurda convinzione o totale ignoranza. Questa lettera coraggiosa richiama il loro onore di medici che sembrano proprio avere dimenticato. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Gli animi di servi hanno permesso le dittature e i totalitarismi di ogni tempo. La storia lo insegna. Anche questa nuova ( ma vecchia…) dittatura sanitaria è possibile a causa di milioni di anime di servi impauriti e irrazionali come il covidiota. E solo con gli animi di servi che il criminale progetto globale del Grande Reset ( nascosto dietro il paravento del virus) potrà andare avanti rendendo il nostro povero mondo un inferno per gli uomini liberi dentro sé stessi. Leggi il resto di questo articolo »

 

Le grandi parole di PIERO CALAMANDREI (1889- 1956) pronunciate a Milano nel 1955 di fronte ad un grande pubblico di studenti universitari per chi sono? Ma per chi è ed era comunque un uomo libero, cosciente del principio della libertà e che all’avvento di un nuovo regime neo-fascista come questo regime sanitario avverte un profondo senso di soffocamento. Purtroppo il covidiota, l’essere legato solo alla “nuda vita” ( come afferma il grande filosofo Agamben), l’essere servo e servile di natura non avverte nulla, perchè non respirava già prima. Questi esseri sono da sempre il ventre molle di ogni regime, anche di questo. E sono tanti, mascherati e tamponati a dovere… Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Mascherine all’aperto? Follia! Intervista al Dott. Stefano Montanari, nanopatologo

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=QDzLgEcbpRo Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Il disegno criminoso in atto finalizzato al totale controllo della popolazione mondiale che deve essere contemporaneamente affamata, malata e ignorante passa evidentemente attraverso i bambini e la scuola. Leggi il resto di questo articolo »

Nuova normalità: ci aspetta un futuro inquietante se non lo impediamo ora

Nuova normalità” sono due parole che dovrebbero spaventare perché racchiudono un cambiamento della società che difficilmente permetterà di tornare indietro. Molte delle persone che abbiamo intervistato hanno toccato questo tasto. La “nuova normalità” e il “niente sarà più come prima” sono espressioni che dovrebbero far riflettere. Leggi il resto di questo articolo »

La Bella che è prigioniera si chiama libertà

 

 

In realtà la citazione de L’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti (1290- 1348 n.d.r.), questa sciagurata – a dir poco – Repubblica rappresentata dall’ineffabile Giuseppe Conte, non la merita. Leggi il resto di questo articolo »

DEMOCRAZIA IN QUARANTENA. Come il virus ha travolto il Paese.

Il coronavirus ha paralizzato l’intero Paese, limitando pesantemente le libertà personali, così «l’uomo solo al comando» può esercitare indisturbato i pieni poteri, anche sui nostri corpi e sulle nostre libertà, con l’aiuto di “esperti”, virologi ed epidemiologi. La vita politica si è trasformata nella politica sulla vita e a dettare l’agenda politica sono ancora una volta dei tecnici, non più dell’economia ma delle bioscienze. Leggi il resto di questo articolo »

Repubblica: res publica: la “cosa”comune a tutti e proprietà di nessuno. Lo spirito che anima dall’interno ogni interesse particolare, ogni professione, gli affetti e le idee di ciascuno, senza che nessun carattere possa imprigionarlo in sé, presumere di esserne l’incarnazione. Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Chi critica le mascherine viene deriso come NO MASK

Quello delle mascherine è un argomento che ha creato controversie fin dall’inizio dell’emergenza: chi sostiene che è inutile, chi dannosa, chi necessaria. Ora si parla di “NO VAX” per denigrare chi ne critica l’utilizzo.

Mentre in Piemonte scatta l’obbligo a usare le mascherine anche all’aperto dal venerdì al martedì, si crea una nuova espressione denigratoria per poter attaccare e silenziare chi critica l’uso eccessivo di tali dispositivi: NO MASKLeggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Caso Musso: TSO, la nuova arma contro il dissenso

Aldous Huxley: un metodo farmacologico per “piegare” le menti dei cittadini

«Credo che le oligarchie troveranno forme più efficienti di governare e soddisfare la loro sete di potere e saranno simili a quelle descritte in Il mondo nuovo».

In una lettera del 21 ottobre 1949, lo scrittore Aldous Huxley scriveva a George Orwell che nel prossimo futuro il potere avrebbe presto attuato «the ultimate revolution»: «inducendo le persone ad amare il loro stato di schiavitù». Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Gli italiani, animali spaventati

Eccoli, a piede libero e mente prigioniera. Fanno tenerezza gli italiani come animali spaventati che si riaffacciano all’aperto guardinghi e mascherati, fuggitivi, pronti a evitare ogni vicinanza o assembramento. Portano finalmente a spasso l’animale che si portano dentro e che era dentro fino a ieri, con la minaccia di tornarci domani. Vivete l’oggi perché del doman non c’è certezza. Leggi il resto di questo articolo »

Il manifesto di Vargas Llosa. Come impedire che la pandemia diventi un pretesto per l’autoritarismo

Che la pandemia non sia un pretesto per l’autoritarismo. È questo il titolo del Manifesto redatto dal premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa e pubblicato sul sito della sua Fundación Internacional para la Libertad (FIL). Fra i firmatari italiani: il politologo Angelo Panebianco, l’imprenditore Franco Debenedetti, l’artista Massimo Mazzone e Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni. Leggi il resto di questo articolo »

Dall’articolo: Non meritiamo il 25 aprile…

Anche la Festa della Liberazione è finita in quarantena. Non ci saranno cortei, discorsi, polemiche all’aperto. Del resto – qualunque sia il giudizio politico e storico sulla guerra civile combattuta dal ’43 al ’45 – allora le persone morivano davvero, tanto dalla parte giusta quanto da quella sbagliata. Leggi il resto di questo articolo »

Non è una cospirazione. La pandemia è un esperimento sociale e politico alla cieca

È un procedere a tentoni da parte di attori variamente responsabili che si trovano a operare in condizioni sconosciute e impreviste, e non ha una direzione di marcia riconoscibile – salvo in alcuni contesti.

Esperimento è una delle parole che ricorrono più spesso in queste settimane; non tanto per le dicerie cospiratorie sui laboratori segreti di Wuhan, quanto per i test condotti nei laboratori a cielo aperto di quella che due secoli fa si sarebbe chiamata physique sociale. Leggi il resto di questo articolo »

La pandemia che stiamo vivendo a livello globale rappresenta un evento tragico che costringe un intero pianeta a fare i conti con la propria esistenza. In questo contesto, l’Italia, suo malgrado, si è trovata ad essere in una terribile trincea. Leggi il resto di questo articolo »

«Non sappiamo dove la morte ci aspetta, aspettiamola ovunque. La meditazione della morte è meditazione della libertà. Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire. Saper morire ci libera di ogni soggezione e da ogni costrizione».

Michel de Montaigne (1533-1592)

 

Poiché la storia ci insegna che ogni fenomeno sociale ha o può avere delle implicazioni politiche, è opportuno registrare con attenzione il nuovo concetto che ha fatto oggi il suo ingresso nel lessico politico dell’Occidente: il “distanziamento sociale”. Leggi il resto di questo articolo »

Le riflessioni che seguono non riguardano l’epidemia, ma ciò che possiamo capire dalle reazioni degli uomini ad essa. Si tratta, cioè, di riflettere sulla facilità con cui un’intera società ha accettato di sentirsi appestata, di isolarsi in casa e di sospendere le sue normali condizioni di vita, i suoi rapporti di lavoro, di amicizia, di amore e perfino le sue convinzioni religiose e politiche. Leggi il resto di questo articolo »

Il Coronavirus e l’ultima operazione di influenza della Russia sull’Italia

Cento specialisti in guerra batteriologica russi mandati da Mosca, e accettati senza riserve, sul territorio italiano. I principali sono inquadrati con grado militare. E sul Facebook italiano Sputnik celebra l’operazione «Dalla Russia con amore»

Militari russi a Pratica di Mare e Di Maio

A Mosca, nelle ore in cui Putin spediva aiuti al suo amico Giuseppe Conte, è successa una cosa che vale la pena raccontare. A una domanda dei giornalisti se la Russia si aspetta che l’Italia si adoperi nell’Unione europea per fermare la proroga delle sanzioni, dopo aver ricevuto gli aiuti russi, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha risposto: «No, le due cose non sono assolutamente collegate. Non ci possono essere dubbi su condizioni o calcoli o speranze. L’Italia ha davvero bisogno di più aiuto, e su più vasta scala», ha aggiunto Peskov. Già che abbia dovuto spiegarlo, però, fa accendere un alert. Cosa è successo nei giorni scorsi? Leggi il resto di questo articolo »

Intervista a Donatella Di Cesare

Per continuare a riflettere su quanto si sta verificando nel nostro Paese, e non solo, da quando si è iniziata a diffondere l’epidemia di SARS-CoV-2 abbiamo intervistato Donatella Di Cesare, docente di filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma e autrice di diversi saggi e scritti che hanno come affrontano il tema della logica immunitaria come protezione da ogni “minaccia esterna” (tra gli altri segnaliamo Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, 2017 e Terrore e modernità, 2017). Leggi il resto di questo articolo »

Fanno bene i pochissimi che lo denunciano, ma davvero non sorprende che questa unanime pretesa di salvazione precipiti nella solita ricetta: cioè il conferimento del potere a Uno che ci salvi. Perché il desiderio di autoritarismo pubblico è negli italiani irresistibile. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblichiamo una anticipazione del nuovo libro di MAURIZIO VIROLI in uscita in questi giorni “Etica del servizio ed etica del comando”, pubblicato dall’Editoriale Scientifica nella collana “Il Grifone ”, 2018.

 

Soltanto la persona moralmente libera, vale a dire la persona che ha senso del dovere, può servire bene la Repubblica. Chi non ha senso del dovere è una persona banale o una persona d’animo servile. Le persone banali possono obbedire con zelo e svolgere le loro mansioni con molta efficienza. Poiché non hanno convinzioni profonde sono però disponibili a servire qualsiasi regime: il terzo reich o la libera repubblica fa poca differenza.

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Norberto Bobbio 1909 -2004

Norberto Bobbio, filosofo e giurista, scrisse questo testo nel 1955 in occasione delle celebrazioni della Resistenza. Ora si trova nel libro Eravamo ridiventati uomini“, Einaudi  2015, ed è ancora fortemente attuale.

Non amo le commemorazioni, perché difficilmente ci si può sottrarre alla tentazione della retorica, della effusione sentimentale, della mozione degli affetti. E non amo in particolare le commemorazioni della Resistenza perché si commemorano volentieri cose lontane e morte, e invece la Resistenza è vicina e ben viva. La Resistenza non è finita.

Noi viviamo in una situazione che è la conseguenza della Resistenza e anche coloro che la denigrano o la ignorano non possono fare a meno, in quanto vivono e operano in questa situazione, di accettarne i risultati. [...]

Per capire la Resistenza, direi che bisogna prima di tutto sgombrar la nostra mente da un equivoco: che da essa dovesse nascere, tutto d’un pezzo, il nuovo Stato italiano. A coloro che non vogliono più saperne della Resistenza perché in Italia le cose non vanno come dovrebbero andare, c’è da rispondere che la nostra non sempre lieta situazione presente dipende da una ragione soltanto: che non abbiamo ancora appreso tutta intera la lezione della libertà.

E siccome l’inizio di questo corso sulla libertà è stata la Resistenza, si dovrà concludere che i nostri malanni, se ve ne sono, non dipendono già dal fatto che la Resistenza sia fallita, ma dal fatto che non l’abbiamo ancora pienamente realizzata. Leggi il resto di questo articolo »

Non si scappa dalla Storia. Nel suo essere ciclica ci mette sempre di fronte agli errori che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. In questo periodo stiamo vivendo l’ennesimo ciclo in cui un popolo assume i tratti più brutali di chi ha scelto per governarli, in attesa di rinnegarli. Tutto questo può durare un anno o un ventennio, poi si fingerà di non aver mai indossato quelle maschere, di aver sempre rifiutato l’assimilazione. Ma la Storia, dimenticata da molti, continua a conservare il dono della memoria e della testimonianza. Leggi il resto di questo articolo »

Gli insulti urlati sulla banchina a Lampedusa a Carola Rackete sono rimbalzati contro il suo volto sereno, non hanno scalfito quella compostezza data dalla consapevolezza di aver messo il proprio corpo a disposizione della propria responsabilità, cosa non scontata. Non scontata, in un Paese in cui il ministro dell’Interno, spaventato da un’eventuale condanna, si è sottratto al processo per sequestro di persona nel caso Diciotti facendosi salvare dalla sua maggioranza. Leggi il resto di questo articolo »

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