Articoli marcati con tag ‘politica’

Non è una cospirazione. La pandemia è un esperimento sociale e politico alla cieca

È un procedere a tentoni da parte di attori variamente responsabili che si trovano a operare in condizioni sconosciute e impreviste, e non ha una direzione di marcia riconoscibile – salvo in alcuni contesti.

Esperimento è una delle parole che ricorrono più spesso in queste settimane; non tanto per le dicerie cospiratorie sui laboratori segreti di Wuhan, quanto per i test condotti nei laboratori a cielo aperto di quella che due secoli fa si sarebbe chiamata physique sociale. Leggi il resto di questo articolo »

Il principio della rana bollita

Il filosofo americano Noam Chomsky (1928) per descrivere la Società e i Popoli che accettano passivamente il degrado, le vessazioni del potere, la scomparsa dei valori e dell’etica e accettano di fatto la deriva autoritaria che cresce piano piano ogni giorno utilizzò una “parabola” che si può chiamare il “principio della rana bollita”. I “centimetri di libertà persi ogni giorno” sono l’acqua che si riscalda sempre più, bollendoci e uccidendoci.

” Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

 

Quel centimetro di libertà perso ogni giorno

Verrebbe da dire: quali tempi sono questi quando citare il Vangelo – e il concetto fondativo del messaggio cristiano: ama il prossimo tuo come te stesso – può determinare la reazione furiosa di un gruppo di ultra del ministro dell’Interno. E, tuttavia, si devono mantenere i nervi saldi dal momento che in Italia la libertà di culto non è in pericolo (per la confessione di maggioranza, mentre per quelle minoritarie alcuni rischi si manifestano); e la libertà di pensiero e di espressione è mediamente garantita. Leggi il resto di questo articolo »

Intervista al filosofo Giorgio Agamben.  Siamo sequestrati nelle nostre case proprio dai responsabili di questo disastro.

Giorgio Agamben, filosofo, assieme a Vittorio Sgarbi è una delle poche voci della cultura italiana critiche verso gli arresti domiciliari degli italiani, causa coronavirus, e verso la sospensione delle loro libertà per decreto. Noi de “Il Tempo” lo abbiamo intervistato. Leggi il resto di questo articolo »

La pandemia che stiamo vivendo a livello globale rappresenta un evento tragico che costringe un intero pianeta a fare i conti con la propria esistenza. In questo contesto, l’Italia, suo malgrado, si è trovata ad essere in una terribile trincea. Leggi il resto di questo articolo »

Proviamo ad immaginare una storia di fantapolitica (che non abbia alcun riferimento con la realtà).

Ecco la trama. Lo scenario internazionale è destabilizzato; la lotta per l’egemonia vede in campo il vincitore della Guerra fredda, gli Usa, e un nuovo protagonista, la Cina, che da “fabbrica del mondo” si è rapidamente trasformata in una grande potenza finanziaria, economica e tecnologica che estende la sua area di influenza sull’Asia, l’Africa, sulla stessa Europa (la Nuova Via della Seta è il filo rosso di questo disegno egemonico basato su di un ampio programma di infrastrutture e di reti di comunicazione in grado di interconnettere anche fisicamente la parte più importante della società globalizzata).

Leggi il resto di questo articolo »

Se c’è qualcosa che assomiglia al coronavirus per come ce lo hanno descritto i virologi è proprio il populismo. Il nostro corpo pensa che il Covid-19 sia una sostanza amica, lo accoglie e poi si infetta. Leggi il resto di questo articolo »

Collegati al Sus. È facilissimo. Clicchi qui, clicchi lì, vai a destra con scappellamento a sinistra. La delazione è subito pronta ed arriva direttamente al comune di Roma. Sus è un nuovo acronimo per indicare il Sistema unico di segnalazione: vedi un assembramento, uno senza mascherina, uno che corre o un vero e proprio untore che si aggira per contagiare tutti, e senza grande fatica la tua denuncia verrà raccolta dalla sindaca Virginia Raggi. Leggi il resto di questo articolo »

Prima premessa. Non siamo complottisti. Seconda premessa, tanto per evitare fraintendimenti. Siamo consapevoli dell’emergenza sanitaria in corso, convinti di dovere modificare le nostre abitudini. In tal senso, abbiamo deciso di sospendere eventi e concerti, di fare dunque la nostra parte per evitare di aggravare la situazione di un sistema sanitario già pesantemente provato. Inoltre stiamo mettendo in campo (in sicurezza) un’azione di aiuto della fascia più esposta in città, ovvero degli anziani. Tutto questo è ok, lo sappiamo e lo facciamo… Però.

Leggi il resto di questo articolo »

Intervista a Donatella Di Cesare

Per continuare a riflettere su quanto si sta verificando nel nostro Paese, e non solo, da quando si è iniziata a diffondere l’epidemia di SARS-CoV-2 abbiamo intervistato Donatella Di Cesare, docente di filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma e autrice di diversi saggi e scritti che hanno come affrontano il tema della logica immunitaria come protezione da ogni “minaccia esterna” (tra gli altri segnaliamo Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, 2017 e Terrore e modernità, 2017). Leggi il resto di questo articolo »

A dettare i nostri comportamenti è un Comitato scientifico le cui direttive sono certificate e legittimate dal governo. Di colpo, i gesti della nostra quotidianità (soffiarsi il naso, salutare con una stretta di mano), la nostra esistenza biologica (la vecchiaia) e la nostra socialità (musei e bocciofile, teatri e palestre) sono diventati oggetto di provvedimenti specifici che li sottraggono alla loro tradizionale sfera privata per scaraventali nello spazio pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

Fanno bene i pochissimi che lo denunciano, ma davvero non sorprende che questa unanime pretesa di salvazione precipiti nella solita ricetta: cioè il conferimento del potere a Uno che ci salvi. Perché il desiderio di autoritarismo pubblico è negli italiani irresistibile. Leggi il resto di questo articolo »

“L’untore! dagli! dagli! dagli all’untore!” Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Una delle conseguenze più disumane del panico che si cerca con ogni mezzo di diffondere in Italia in occasione della cosiddetta epidemia del coronavirus è nella stessa idea di contagio, che è alla base delle eccezionali misure di emergenza adottate dal governo.

Leggi il resto di questo articolo »

C’è un diritto per il tempo di pace, e c’è un diritto per i tempi di guerra. Non siamo in guerra (o invece sì?), però intanto le nostre leggi indossano l’elmetto. Da quando sono stati accertati i primi due casi di contagio (30 gennaio), sull’Italia cade una grandinata di provvedimenti normativi, sempre più severi, sempre più stringenti. Di conseguenza s’offuscano le libertà costituzionali, cambia la catena di comando. E il coronavirus infetta l’ordinamento giuridico italiano, oltre agli italiani in carne e ossa. Leggi il resto di questo articolo »

Io abito a qualche decina di chilometri da Vo’ Euganeo. La località veneta dove si è rivelato il coronavirus. E ha colpito maggiormente. Una “zona rossa”, più che “arancione”. Anche se, qualche tempo fa, era definita con un colore diverso. “Bianca”. Politicamente: fedele alla Dc. Leggi il resto di questo articolo »

Saluti romani, no baci: l’Italia in quarantena si è bevuta il cervello. Il contagio che più preoccupa è quello dell’isterismo assecondato dalla classe politica, che si è messa al rimorchio della “percezione” per inseguire like e consensi. E fa follie invece di governare. Dati, statistiche numeri, non contano più un fico secco: l’importante è spararla grossa per inseguire le paure. Come fa Salvini.


Ricordo che durante il governo di solidarietà nazionale il presidente Giulio Andreotti, per spiegare gli effetti dei provvedimenti assunti dall’esecutivo per combattere l’inflazione e la crisi economica, annunciò seraficamente in tv che gli italiani dovevano limitarsi ad acquistare meno orchidee. Leggi il resto di questo articolo »

Le scelte su intercettazioni e giustizia dimostrano che la china populista non è una distrazione momentanea, ma il frutto della lunga semina del ’92-93. Altrimenti niente di tutto questo sarebbe stato possibile, e nemmeno pensabile.

Non è facile stabilire se sia più grave la decisione di consentire l’uso di intercettazioni ottenute attraverso trojan anche per altri reati per i quali non siano state autorizzate da alcun giudice, la scelta di estendere l’uso di tali intercettazioni anche ai reati di corruzione contenuta nella cosiddetta legge «spazzacorrotti» o il fatto che nell’Italia del 2020 esista una legge chiamata «spazzacorrotti». Leggi il resto di questo articolo »

Il virus “Corona” sta perdendo potenza. Non so se potenza biologica, sicuramente potenza mediatica. In Italia, al momento, si contano circa 400 casi di possibile infezione, ma ora le autorità dicono che forse sono meno. Comunque sono un numero tra le tre e le cinquemila volte più piccoli di quelli che servono per conteggiare i casi di influenza. Leggi il resto di questo articolo »

Si dice sempre che l’Italia ha tanti guai, ma nelle emergenze riesce a dare il meglio di sé. Senza rovinare il presepe dell’unità nazionale, possiamo riconoscere onestamente che stavolta non sta andando così? Senza nutrire la bestia dell’anti-politica, possiamo aggiungere sommessamente che la colpa non è degli italiani, ma di chi a vario titolo li governa e li rappresenta? Leggi il resto di questo articolo »

Anche se non è detto, ancora, che possa portare alla nascita di un governo di salute pubblica (se ne parla da giorni, e probabilmente ne parleranno presto al Quirinale Mattarella e Salvini), ciò che sta accadendo in Italia a causa del coronavirus è qualcosa di mai visto. Se non fosse per il senso di responsabilità che sempre si deve mostrare in certi momenti, verrebbe da gridare: aiuto! Salvateci! Si salvi chi può! Leggi il resto di questo articolo »

Mascherine, quarantene, termoscanner negli aeroporti: l’epidemia del coronavirus ci mette davanti a quello che i filosofi della biopolitica dicono già da qualche anno. Il modello che si è imposto nella modernità occidentale è questo: non toccarmi, non contaminarmi, stai fuori… Crescono barriere, si alzano muri. Noi siamo i cittadini, gli altri no... Leggi il resto di questo articolo »

Ultimamente sono sempre più convinto che la memoria non sia poi così utile. Ti costringe a ricordare errori commessi da te o da altri, su cui incaponirsi e incistarsi. Stai lì a riflettere in ogni istante su quella parola detta da una tua amica che proprio non ti va giù, che no, non puoi perdonare. Ripensi a quello sguardo o a quel tocco in cui hai sentito distintamente che entrambi eravate lì, insieme, per davvero. E ci pensi e ripensi perché lei pare invece se ne sia dimenticata. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblichiamo una anticipazione del nuovo libro di MAURIZIO VIROLI in uscita in questi giorni “Etica del servizio ed etica del comando”, pubblicato dall’Editoriale Scientifica nella collana “Il Grifone ”, 2018.

 

Soltanto la persona moralmente libera, vale a dire la persona che ha senso del dovere, può servire bene la Repubblica. Chi non ha senso del dovere è una persona banale o una persona d’animo servile. Le persone banali possono obbedire con zelo e svolgere le loro mansioni con molta efficienza. Poiché non hanno convinzioni profonde sono però disponibili a servire qualsiasi regime: il terzo reich o la libera repubblica fa poca differenza.

Leggi il resto di questo articolo »

Da oggi in libreria per Chiarelettere l’ultimo libro di Tomaso Montanari, “Dalla parte del torto“. Ne pubblichiamo uno stralcio.

Abbiamo molte cose per cui vale la pena di combattere: una democrazia vera, un parlamento vero e la partecipazione di tutti alla vita democratica. Un conflitto vero, per una vera giustizia sociale. Una società umana, un’idea forte di collettività. Una ricostruzione dello Stato: di uno Stato giusto, capace di affermare e difendere l’interesse generale. Leggi il resto di questo articolo »

Quando, nel suo discorso di insediamento alla Casa Bianca, Trump affermava che non era lui a parlare, ma il popolo americano, esprimeva qualcosa che andava ben oltre una vittoria elettorale. Quello che nelle sue parole si compiva era il percorso aperto qualche decennio prima da Perón, allorché sosteneva di incarnare nella propria persona il popolo argentino. Non diversamente Chávez aveva dichiarato di non essere un individuo, ma l’intero popolo venezuelano. Leggi il resto di questo articolo »

Ferruccio Parri, 1890- 1981

Gentile dottor Augias, in questi giorni dovremmo ricordare la figura di Ferruccio Parri, politico di limpida moralità nato il 19 gennaio 1890, 130 anni fa, a Pinerolo. Leggi il resto di questo articolo »

Dal senso del dramma di Craxi alla freddezza dei 5Stelle

A Ilario Lombardo della Stampa, che gli chiede se le molte sconfitte lo abbiano indotto allo sconforto, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio replica così: «Lo sconforto non mi è mai appartenuto».

La risposta sorprende per tre ragioni: perché è impossibile che un normale essere umano non venga mai preso dallo scoramento; perché tutte le cronache parlano di un leader dei 5Stelle “avvilito” e “abbattuto”; perché quella frase («non mi è mai appartenuto») è un’espressione del più convenzionale politichese, appena attenuata da una cadenza sub-letteraria. Leggi il resto di questo articolo »

Una democrazia a rischio. Subordinata alla tecnologia. Sottoposta a perenne sorveglianza. E soprattutto a una sorta di libertà vigilata.

Il libro Democrazia e potere dei dati di Antonello Soro, Garante della Privacy, è un vero e proprio atto di accusa. Non tanto contro il web, ma contro i “signori” del web. Quelli che, come ha dimostrato per l’ennesima volta il recente scandalo Cambridge Analytica, hanno trasformato gli utenti di Internet in una miniera per fare soldi e per orientare persino le elezioni. Leggi il resto di questo articolo »

L’eguaglianza è il principio su cui si fonda l’Occidente. Ma se questo concetto è messo in discussione che cosa resta della nostra identità? Una riflessione a partire dal nuovo saggio di Aldo Schiavone

Di quanta eguaglianza ha bisogno una democrazia per mantenere le sue promesse? Una misura non c’è, salvo quella inventata dal buonsenso pratico degli antichi, secondo cui la dimensione ideale della città democratica doveva consentire ad ogni cittadino da muoversi da casa non prima dell’alba, per partecipare all’assemblea, e di poter ritornare dalla sua famiglia non dopo il tramonto. Leggi il resto di questo articolo »

Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, nel 2018 quattro italiani su dieci non hanno letto neanche un libro; e di quella parte della popolazione che legge, invece, il 41% non arriva comunque a tre libri letti in un anno. Il dato è drammatico ed è dovuto a un insieme di concause di diversa natura. È evidente che, in una situazione del genere, per molti la lettura resti un’esperienza collegata per lo più al periodo scolastico. Leggi il resto di questo articolo »

Stiamo vivendo una stagione di grandi proteste. Da Beirut a Parigi e da Santiago a Hong Kong, milioni di persone sono scese in piazza a manifestare. Si potrebbe quasi essere indotti a credere che tutti questi movimenti di protesta siano mossi dagli stessi motivi e che puntino agli stessi obiettivi. Leggi il resto di questo articolo »

Care Amiche ed Amici,

ricorre oggi il trentesimo anniversario dell’apertura del muro di Berlino, e i giornali ne sono pieni. Quello che non viene detto è che l’Occidente sbagliò del tutto la lettura di quell’evento e perse un’occasione storica straordinaria per richiamare in servizio i suoi ideali perduti e dar mano a una nuova costruzione del mondo. Leggi il resto di questo articolo »

Dagli ultrà al web, le radici del nuovo antisemitismo

Sono tornate le “zecche”. “Zecca” è la senatrice a vita Liliana Segre, sono “zecche” il deputato Lele Fiano e il giornalista Gad Lerner. Il finanziere miliardario George Soros è “zecca”, e anche Bruno Sed, presidente dell’ospedale Israelitico, proprietario a Roma dello storico caffè Greco, un tempo ritrovo di artisti e intellettuali e oggi nel mirino degli hooligan antisemiti. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 5 novembre del 1977  muore a Firenze dopo una lunga malattia GIORGIO LA PIRA (73 anni) politico, docente universitario, Padre costituente, Sindaco di Firenze, pacifista, Antifascista e frate laico francescano e domenicano.

 

vedi:  Un sindaco "artista" della pace: GIORGIO LA PIRA

Il sonno della ragione genera mostri, scriveva Goya (1746- 1828) sotto una bellissima acquaforte in cui si vede un uomo appoggiato a un tavolo con la testa nascosta fra le braccia e dietro di lui si sollevano uccellacci scuri dalle ali minacciosamente aperte e dietro ancora, contro un cielo plumbeo, una torma di pipistrelli giganti planano sinistri e intimidatori. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblichiamo un estratto del nuovo libro di Maurizio Viroli, “Nazionalisti e patrioti”, in uscita oggi per Laterza.

Perché il nazionalismo è pericoloso e va combattuto con assoluta intransigenza? Perché non nasce come un linguaggio che esalta la libertà, ma come un linguaggio che esalta l’omogeneità culturale o etnica: non insegna il rispetto per la persona umana, ma giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione. Leggi il resto di questo articolo »

In occasione del conferimento della laurea honoris causa dell’Università Cattolica di Milano ha parlato anche dell’umiltà come dote necessaria per un bravo decisore.

I politici populisti fanno a gara per mettere alla berlina quelli che chiamano i “professoroni”. Il giudizio dell’uomo della strada viene ormai equiparato a quello di chi ha studiato, in televisione e sui social media.

Anche tra le élite culturali e professionali, è sempre più comune fare autocritica per le proprie mancanze, in una sorta di abiura collettiva tanto applaudita quanto inconcludente. Leggi il resto di questo articolo »

Aldo Moro, all’epoca ( 27 anni) libero docente presso l’Università di Bari, venne colto dall’8 settembre 1943 mentre stava partendo per prendere servizio a Roma come ufficiale dell’aeronautica. Invece rimase a Bari e fu aggregato all’ufficio stampa del governo del Regno del Sud. Già attivo nella vita pubblica, ex presidente degli universitari cattolici della Fuci, prese a scrivere e pronunciare discorsi radiofonici da Radio Bariallora unica voce dell’Italia libera. Questo è il discorso effettuato nel settembre 1943, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre.

 

Aldo Moro nel 1941

Radio Fascio ha impostato di recente il problema dei traditori. L’elenco dei miserabili che hanno partecipato al tradimento — così sconsolatamente confessa — è lungo, lunghissimo. Purtroppo vi sono — continua — traditori di grosso calibro, i quali costituiscono un gruppo non eccessivamente numeroso e accanto ad essi una fila interminabile di personaggi minori. Leggi il resto di questo articolo »

In ogni caso, il taglio dei parlamentari si colloca in alta classifica tra le pessime modifiche della Costituzione tentate o fatte. Dimostra come di una sola vera riforma il paese avrebbe bisogno, ed è mettere in sicurezza la Costituzione innalzando il quorum della metà più uno dei componenti sufficiente in seconda deliberazione per la sua modifica. Leggi il resto di questo articolo »

Oggi, con il taglio dei parlamentari, siamo davanti a una riforma che sceglie la popolarità e mette in secondo piano la responsabilità

Una riforma che è molto popolare è per forza di cose anche automaticamente giusta? In tempi di crisi della rappresentanza, con gli elettori che si sentono delusi e lontani dalle istituzioni e si rifugiano nell’astensione, incrociare il sentimento prevalente nei cittadini è più che mai indispensabile per i partiti. Leggi il resto di questo articolo »

Il taglio dei parlamentari corrisponde al crollo dei votanti e degli iscritti ai partiti. con l’effetto di dare più potere all’élite

Si potrebbe evocare la solitudine dei numeri esigui. Meno votanti alle elezioni. Meno tesserati ai partiti. Meno manifestanti in piazza. E ora meno deputati e senatori in Parlamento. Un costante segno meno accompagna ormai l’evoluzione della nostra democrazia, consegnandoci a un destino di malinconica contrazione di tutti i suoi numeri. Leggi il resto di questo articolo »

Calendario eventi
ottobre 2020
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031 
Cerca nel Sito
Newsletter
In carica...In carica...


Feed Articoli