Articoli marcati con tag ‘normalizzazione’

 

Prima di leggere/vedere/ascoltare questo articolo vi raccomandiamo di leggere o rileggere questi articoli precedenti:

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (3)

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (2)

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (1)

"Siamo tutti in pericolo!" Leggi il resto di questo articolo »

 

Prima di leggere e “vedere” questo articolo è bene rileggere questi articoli:

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (5). Ma cos'è?

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (4).

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (2)

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione. (1)

"Siamo tutti in pericolo!"

Se non siamo ripiegati nella paura ( come vogliono) occorre prendere coscienza di cosa si muove, cosa si progetta e si trama dietro lo schermo del virus e che il vero problema non sono soltanto gli ometti/donnette del nostro governetto ( anche se pericolosi nell’instaurare la dittatura sanitaria) ma chi muove le fila di un “Grande Reset” dietro le quinte a cui il nostro governetto è collegato. Leggi il resto di questo articolo »

 

Prima di leggere questo importantissimo articolo e il PDF seguente consigliamo di rileggere l’articolo Non è fantascienza, è realtà in: "Siamo tutti in pericolo!". Si, perchè purtroppo non è fantascienza ciò che Koenig ci presenta, non è una sconclusionata tesi di “complottisti- negazionisti” come piace raccontare ai media ufficiali. Anche, per esempio, Giordano Bruno fu accusato di essere un pazzo visionario quando denunciava la follia fondamentalista dell’inquisizione e delle chiese. Oggi sappiamo quanto avesse ragione. Almeno proviamo a ragionare prima di essere… resettati. (GLR)

 

 

COVID-19: IL GRANDE RESET – RIVISITATO. MINACCE SPAVENTOSE, PREMI PER L’OBBEDIENZA… Leggi il resto di questo articolo »

 

Video e articoli  per riflettere su cosa sta succedendo. E’ molto materiale, lo sappiamo, ma è necessario per difenderci dal “pensiero unico” che i media ci stanno imponendo per terrorizzarci.

Le voci di scienziati, medici, giornalisti e filosofi non allineati sono molte ma queste voci “eretiche” non passeranno mai sulla Rai, su Mediaset, sul LA7 e sui “giornaloni” proprio per impedirci di fare dei confronti e capire autonomamente: ” mettiti la mascherina e zitto e mosca!” Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Video e articolo per riflettere su cosa sta succedendo. E’ molto materiale, lo sappiamo, ma è necessario per difenderci dal “pensiero unico” che i media ci stanno imponendo per terrorizzarci. Leggi il resto di questo articolo »

 

Sovranità. Come difendersi dalle mascherine all’aperto

Alessandro di Gaia,  Project Manager at Comdata SPA, https://movimentosovrano.blogspot.com Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Risveglio dei popoli europei. Proteste di piazza a Madrid contro il nuovo lockdown!

Diego Fusaro, filosofo Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

 

Importantissimo intervento sulla scuola, sui danni psicologici ai bambini, sulla scuola a casa, sui pericolosi effetti collaterali dei vaccini, su tamponi, mascherine e test seriologici con “affari” conseguenti. (GLR) Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Il disegno criminoso in atto finalizzato al totale controllo della popolazione mondiale che deve essere contemporaneamente affamata, malata e ignorante passa evidentemente attraverso i bambini e la scuola. Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

La scuola è l’emblema dello stato dell’Italia: assenza di democrazia. Il referendum è una trappola perché la riduzione del numero di parlamentari favorirebbe una serie di interventi, in primis sulla Costituzione, senza passare per il popolo. Abbiamo affrontato questi due argomenti dal punto di vista squisitamente tecnico con il Prof. Daniele Trabucco, docente universitario di diritto internazionale, pubblico e costituzionale. Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Una manipolazione di massa infinita

Purtroppo sta accadendo ciò che temevamo da tempo. Il consorzio di politicanti, pseudo-scienziati e professionisti della disinformazione, che da tempo tiene in pugno il Paese dopo averlo terrorizzato per mesi, continua imperterrito la più lunga manipolazione di massa della storia repubblicana. Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Kennedy a Berlino: il discorso storico che i media hanno censurato

(Robert Francis Kennedy Jr. (1954) è un avvocato e attivista ambientale americano, scrittore e anti-vaccinista. Kennedy è figlio di Robert F. Kennedy e nipote dell’ex presidente John F. Kennedy. È presidente del consiglio di Waterkeeper Alliance, un gruppo ambientalista senza scopo di lucro che ha contribuito a fondare nel 1999. (GLR) ) Leggi il resto di questo articolo »

Il progetto di regime sanitario per condurre verso la dittatura digitale e una società del controllo non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Il progetto di una “nuova normalità” all’interno di futuri “stati terapeutici” non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. E in questi progetti il ruolo dei media per propagandare il pensiero unico sul virus e la conseguente paura permanente è fondamentale.  Ma c’è (e ci deve essere) “chi resiste” e non si adegua! (GLR)

 

Nazisti, complottisti e negazionisti, una folla di appena 15 mila persone velocemente sciolta dalla polizia dopo violenti scontri”, è la descrizione fatta dai media mainstream della manifestazione che ha riempito le piazze di Berlino lo scorso 29 agosto. Se nutrite anche un solo dubbio su questo racconto dei fatti Leggi il resto di questo articolo »

Nuova normalità: ci aspetta un futuro inquietante se non lo impediamo ora

Nuova normalità” sono due parole che dovrebbero spaventare perché racchiudono un cambiamento della società che difficilmente permetterà di tornare indietro. Molte delle persone che abbiamo intervistato hanno toccato questo tasto. La “nuova normalità” e il “niente sarà più come prima” sono espressioni che dovrebbero far riflettere. Leggi il resto di questo articolo »

“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da:  Terrore sanitario e la gente comune. )

 

Con la museruola verso il disastro

A due settimane dalla parziale riapertura del Paese la paventata ecatombe preconizzata da molti stregoni, alias scienziati, del terzo millennio non si è affatto realizzata. La costante ritirata del Covid-19, tratteggiato come un nemico invisibile più letale del gas nervino, dimostra che l’emergenza sanitaria non è più in atto da tempo. I numeri, con il crollo verticale dei ricoveri, lo segnalano in modo incontrovertibile. Leggi il resto di questo articolo »

«Ho assestato la tana e pare riuscita bene». Così inizia il racconto, pubblicato postumo, che Franz Kafka scrive nell’inverno tra il 1923 e il 1924 a Berlino, sei mesi prima di morire. Il protagonista de La Tana – una sorta di strano incrocio tra un roditore e un architetto – si costruisce una splendida dimora sotterranea in cui vivere in totale sicurezza, lontano dal mondo esterno.  L’animale si dedica alla sua tana con pazienza certosina, scavando e puntellando cunicoli labirintici, rotatorie, gallerie, piazze, uscite di sicurezza, ampi spazi per le provviste. Si allontana solo per rifornirsi di cibo, «quanto basta ad una modesta sussistenza e senza lasciare soprattutto la mia tana». Leggi il resto di questo articolo »

Non è una cospirazione. La pandemia è un esperimento sociale e politico alla cieca

È un procedere a tentoni da parte di attori variamente responsabili che si trovano a operare in condizioni sconosciute e impreviste, e non ha una direzione di marcia riconoscibile – salvo in alcuni contesti.

Esperimento è una delle parole che ricorrono più spesso in queste settimane; non tanto per le dicerie cospiratorie sui laboratori segreti di Wuhan, quanto per i test condotti nei laboratori a cielo aperto di quella che due secoli fa si sarebbe chiamata physique sociale. Leggi il resto di questo articolo »

Questo testo è tratto dal libro Con la costituzione nel cuore ( ed. Gruppo Abele 2018) di Carlo Smuraglia e Francesco Campobello. Carlo Smuraglia (nato nel 1923, politico e docente) è stato un partigiano del Gruppo di Combattimento “Cremona” del nuovo esercito italiano nato dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Dal 2011 al 2017 è stato presidente dell’ANPI. Leggi il resto di questo articolo »

Anticipiamo un capitolo dal libro “Una breve primavera. I ragazzi sperduti della Resistenza tradita di Pierfranco Pellizzetti, in questi giorni in libreria per Sedizioni.

La storia dell’Italia repubblicana può essere raccontata come una versione in costante aggiornamento del mito di Saturno; la divinità che procreava i figli per poi sbranarli. Ossia l’interminabile sequela di coorti generazionali prosciugate delle loro migliori energie intellettuali e invariabilmente mandate al macero. Si cominciò – come si era detto a proposito di Bruno/Scoglio – con i ragazzi che per due inverni di ferro e di fuoco – tra il 1943 e il 1945 – si illusero (vennero illusi) di essere destinati a canalizzare le esperienze formative e fondative della lotta partigiana nello spirito fecondatore di una classe dirigente rinnovata; profondamente diversa per passione e civismo da quelle che l’avevano preceduta, durante il Ventennio e prima ancora, nell’Italietta dei re sciaboletta, dei notabili e delle burocrazie borboniche di ritorno. Tra “il fascismo come autobiografia di una nazione”, come scrisse Piero Gobetti, e il “quest’Italia non ci piace” di Giovanni Amendola. Leggi il resto di questo articolo »

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