IL DOVERE DELLA MEMORIA

 

L’ 8 dicembre 1981 muore a Roma dopo una lunga malattia FERRUCCIO PARRI (91 anni, nome di battaglia Maurizio), insegnante, politico, giornalista, azionista, antifascista, capo della Resistenza italiana e presidente dell’unico governo fondato sulla Resistenza nel 1945.

 

Vedi:  L'uomo della Resistenza: FERRUCCIO PARRI

Monumento ai Martiri di Belfiore, Mantova

 

Il 7 dicembre 1852 nella valletta di Belfiore, località all’entrata occidentale di Mantova, vennero impiccati dagli austriaci il sacerdote ENRICO TAZZOLI (40 anni), il medico mantovano CARLO POMA (29 anni), il pittore ritrattista GIOVANNI ZAMBELLI ( 28 anni) ed altri due patrioti veneziani ANGELO SCARSELLINI ( 29 anni) e BERNARDO  DE CANAL (28 anni).

 

Vedi:  I Martiri di Belfiore


Lapide nel luogo dell'assassinio, Piazza di Spagna, Roma

 

Il 4 dicembre 1943 venne ucciso da un fascista della Guardia Nazionale con un colpo di pistola in piazza di Spagna a Roma  MARIO FIORETTI (31 anni) magistrato e antifascista socialista.

 

vedi: Il magistrato "volante": MARIO FIORETTI


 

 

Il 4 dicembre 1945 viene ucciso a Ventimiglia di Sicilia (PA) con colpi di lupara da parte di sicari mafiosi GIUSEPPE PUNTARELLO ( 53 anni) autista di una ditta di trasporti e segretario della sezione locale del PCI.

 

vedi:  Un autista determinato: GIUSEPPE PUNTARELLO

 

Il 3 dicembre del 1944 muore fucilato a Centallo (Cuneo) ad opera delle Brigate Nere DUCCIO GALIMBERTI (Tancredi Galimberti detto Duccio, 38 anni)  avvocato, antifascista e capo partigiano delle formazioni  “Giustizia e Libertà”.

 

vedi:  L'iniziatore della Resistenza: DUCCIO GALIMBERTI

 


Comitini (AG)

Il 29 novembre 1946 muoiono uccisi a colpi di lupara sparati da sicari mafiosi su una strada tra Aragona e Comitini (AG)   FILIPPO FORNO  (46 anni) bracciante e sindacalista e GIUSEPPE PULLARA bracciante .

Forno, nato a Palermo ma residente a Comitini (AG), da tempo aveva creato problemi ai gabellotti mafiosi agrigentini per il suo impegno sindacale a difesa dei diritti dei contadini come lui e Pullara, dal carattere molto deciso, stava diventando il suo collaboratore più stretto. Forno la sera del 29 novembre 1946 stava ritornando a casa a piedi da  Aragona (AG), dove si era recato per incontrare altri contadini della zona. Lungo la strada della “Cirasa“, verso Comitini, incontrò il suo collaboratore Pullara ed insieme s’incamminarono.

Ma in contrada Serra Palermo, al confine tra Aragona e Comitini, Forno e Pullara vennero trovati morti ammazzati: “colpiti entrambi da arma da fuoco” si legge in una relazione dell’allora Pretura di Aragona.  Le brevissime indagini non portarono a scoprire i colpevoli del duplice omicidio. La moglie di Forno, Vittoria Nigrelli, solo da venti giorni aveva messo al mondo un’altra bambina.


 

Il 28 novembre 1946 muore a Calabricata (Catanzaro)  uccisa da un colpo di fucile GIUDITTA LEVATO ( 31 anni) contadina.

 

vedi: La contadina che diede tutto: GIUDITTA LEVATO


 

 

Il 26 novembre 1944 muore fucilata dai nazifascisti a Pavullo nel Frignano (Modena) IRMA MARCHIANI (33 anni, nome di battaglia Anty) ricamatrice, modista e Partigiana.

 

vedi:  La modista comandante: IRMA MARCHIANI

 

Il 25 novembre 1945 muore a Cattolica Eraclea (AG) dopo essere stato gravemente ferito con due bombe a mano lanciate da sicari mafiosi GIUSEPPE SCALIA (39 anni) contadino e sindacalista socialista.

 

vedi: Un contadino sindacalista: GIUSEPPE SCALIA

Joppolo Giancaxio (AG)

Il 25 novembre 1946 muore ucciso a Joppolo Giancaxio (AG) con colpi di lupara da parte di sicari mafiosi GIOVANNI SEVERINO contadino e segretario della Camera del Lavoro locale. Severino era un animatore coraggioso delle lotte contadine. I responsabili dell’assassinio non furono mai trovati.


Il Governo Parri

 

Il 24 novembre 1945 a Roma venne proditoriamente messo in crisi il  GOVERNO presieduto da FERRUCCIO PARRI (1890- 1981): l’unico governo italiano ispirato dalla Resistenza, fondato sul CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) e con un Partigiano alla guida.

 

vedi:  Un "golpe bianco": IL GOVERNO PARRI.


La Val d'Enza

 

Tra il 20 e il 25 novembre 1944 presso la Val d’Enza (tra Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia) si svolse una dura battaglia tra partigiani e militi fascisti e tedeschi in cui vengono uccisi in combattimento o fucilati combattenti e civili.

 

vedi:  La battaglia della Val d'Enza


 

Il 16 novembre 1879 muore ad Udine suicida con due colpi di pistola GIOVANNI BATTISTA CELLA (42 anni, detto Titta) avvocato, imprenditore, Patriota risorgimentale italiano e volontario garibaldino.

 

vedi:  Un Patriota valorosissimo: GIOVANNI BATTISTA CELLA

 

 

Il 10 novembre 1944 viene fucilato a Modena da un plotone di fascisti della GNR GIACOMO ULIVI (19 anni) studente di legge all’università di Parma e Partigiano. Con lui morirono i Partigiani  ALFONSO PIAZZA ed EMILIO PO.

 

vedi:  Generosità e sapienza di uno studente: GIACOMO ULIVI

 

L’8 novembre 1947 viene ucciso dalla mafia a Marsala (TP) con colpi di fucile VITO PIPITONE  (39 anni) contadino e dirigente della Confederterra locale.

 

vedi:  Un contadino determinato: VITO PIPITONE

 

 

 

Il 5 novembre del 1977  muore a Firenze dopo una lunga malattia GIORGIO LA PIRA (73 anni) politico, docente universitario, Sindaco di Firenze e frate laico francescano e domenicano.

 

vedi:  Un sindaco "artista" della pace: GIORGIO LA PIRA

 

 

Il 3 novembre del 1915  muore a Corleone (PA) ucciso a colpi di rivoltella dalla mafia BERNARDINO VERRO (49 anni) sindacalista, politico e sindaco di Corleone.

 

vedi:  Un sindaco in lotta: BERNARDINO VERRO

San Giuseppe Jato ( PA)

Il  3 novembre 1947 viene ucciso dalla mafia a San Giuseppe Jato (PA) CALOGERO CAJOLA testimone oculare della strage di Portella della Ginestra.

Cajola era un piccolo proprietario terriero della zona e il giorno della Strage di Portella della Ginestra del 1 maggio 1947, aveva probabilmente riconosciuto dei suoi compaesani che tornavano verso casa armati di lupara e mitragliatrice. Si stava preparando a testimoniare coraggiosamente al processo per la Strage come testimone oculare, ma fu ucciso sei mesi dopo. Gli inquirenti non collegarono l’omicidio alla sua testimonianza, escludendo il movente mafioso…

 

vedi:  IL DOVERE DELLA MEMORIA: 1 maggio.  Una strage di contadini.


 

Nella notte del 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia (RM) veniva ucciso a bastonate da forze oscure dello stato PIER PAOLO PASOLINI poeta, scrittore, giornalista, regista, linguista, pittore e animatore della coscienza civile.

 

 

 

vedi: Pasolini:  morte di un profeta laico.

39 anni

Pensiero Urgente n.254)


 

 

Il 27 ottobre del 1553 a Ginevra fu messo al rogo dai calvinisti come eretico MICHELE SERVETO (42 anni) teologo, umanista e medico spagnolo.

 

vedi:  L'eretico che faceva paura: MICHELE SERVETO

Terrasini (PA)

Il 25 ottobre del 1947 a Terrasini (PA) muore ucciso dalla mafia con bastonate in testa e crivellato di proiettili GIUSEPPE MANIACI segretario della Confederterra locale e dirigente comunista.

Nonostante le minacce mafiose si batteva da tempo contro il latifondo e per i diritti dei contadini. Era stato, in passato, nel carcere di Porto Longone (LI) come detenuto per reati comuni e aveva conosciuto i dirigenti comunisti MAURO SCOCCIMARRO (1895- 1972) e UMBERTO TERRACINI (1895- 1983), imprigionati per attività antifascista. Questo incontro segnò il cambiamento di Maniaci e la nascita del suo impegno politico e sindacale. Le autorità conclusero le indagini, dopo l’omicidio, dicendo che “era escluso il movente politico”…


 

 

Il 23 ottobre del 1867 muore a Roma a Villa Glori ucciso in combattimento ENRICO CAIROLI (27 anni) medico e patriota risorgimentale italiano.

 

vedi: La generosità di un giovane (2): ENRICO CAIROLI

 

 

Il 22 ottobre del 1880 muore a Pozzuoli (NA) dopo una breve malattia SALVATORE MORELLI (56 anni)  scrittore, giornalista, patriota risorgimentale italiano.

 

vedi:  Il Patriota difensore delle donne: SALVATORE MORELLI

Santa Ninfa (TP)

Santa Ninfa (TP)

Il 22 ottobre del 1946 a Santa Ninfa (TP) muore ucciso a fucilate il mezzadro GIUSEPPE BIONDO. Iscritto alla Federterra, che lottava per l’applicazione della legge Gullo del 19 ottobre 1944 sulla divisione del prodotto al 60% per il mezzadro e al 40% per il proprietario, Biondo rivendicava la ripartizione dei prodotti agricoli per sè e per gli altri contadini della zona secondo il decreto, assolutamente non accolto da padroni e gabellotti mafiosi. Inoltre Biondo era stato sfrattato illegalmente dal proprietario del terreno, ma era tornato a lavorarvi e il proprietario decise, allora, di far uccidere da un suo campiere il mezzadro. L’assassino non fu mai giudicato.


 

Il 19 ottobre del 1969 muore a Perugia dopo una breve malattia ALDO CAPITINI (69 anni)  educatore, filosofo, politico e antifascista.

 

vedi:  Il filosofo della Pace: ALDO CAPITINI

Orlandini nel 1943

 

Il 18 ottobre del 1977 muore a Pianzano di Carpineti (RE) dopo una breve malattia DOMENICO ORLANDINI (64 anni, nome di battaglia Carlo))  presbitero, partigiano e antifascista.

 

vedi: La Resistenza di un prete: DOMENICO ORLANDINI

 

Il 15 ottobre del 1920 muore a Palermo ucciso da un sicario della mafia GIOVANNI ORCEL (33 anni)  tipografo e sindacalista socialista.

 

vedi:  La lotta di un tipografo: GIOVANNI ORCEL

L’8 ottobre del 1998 muore a Caccamo (PA) ucciso dalla mafia con colpi di fucile DOMENICO GERACI (44 anni), politico e sindacalista.

 

vedi: Il coraggio di un politico: DOMENICO GERACI

 

 

 

Il 3 ottobre del 1931 muore sul mar Tirreno in un incidente aereo LAURO DE BOSIS (30 anni) scrittore, poeta e antifascista.

 

vedi:  Il volo di un antifascista: LAURO DE BOSIS

lapide dedicata a Mirmina

Il 3 ottobre del 1920 muore a Noto (SR) ucciso dalla mafia con colpi di lupara PAOLO MIRMINA sindacalista socialista molto attivo nella lotta per le terre siciliane. Da sempre si era scontrato con i poteri forti della mafia siciliana che mal tolleravano il suo impegno a favore dei lavoratori e dei contadini locali.

Il 15 ottobre 1944, sul luogo dell’omicidio venne deposta una targa commemorativa.  L’incisione recita:

“Qui umile ed impavido difensore della sublime causa proletaria cadeva colpito da ignobile mano sicaria Paolo Mirmina il 3 ottobre 1920. Il proletariato netino nel XXVI della sua scomparsa lancia il severo monito che non invano caddero tutte le gloriose avanguardie dell’avvenire sociale”.


 

Il 27 settembre del 1956  muore a Firenze  PIERO CALAMANDREI (67 anni) Padre della Costituzione Italiana, “Cantore” della Resistenza, Padre costituente e Combattente per la giustizia come giurista, come uomo politico, come uomo di cultura.

 

vedi:  Il Cantore della Resistenza: PIERO CALAMANDREI

 

Il 27 Settembre 1960 viene ucciso a Lucca Sicula (AG) con vari colpi di lupara da parte di sicari mafiosi PAOLO BONGIORNO (38 anni) sindacalista e politico comunista.

 

vedi:  Il coraggio di un jurnataru: PAOLO BONGIORNO

Il 27 settembre 1943 a Napoli inizia l’insurrezione del popolo napoletano contro gli occupanti tedeschi. L’insurrezione partì dal quartiere del Vomero per propagarsi in tutta la città e vide impegnati civili e militari con grande coraggio e generosità. L’insurrezione ( nota come Le quattro giornate di Napoli) durerà fino al 30 settembre quando gli occupanti tedeschi furono costretti a lasciare la città lasciando dietro di loro incendi e stragi. Il 1 ottobre gli Alleati entrarono in Napoli già liberata.

Il bilancio degli scontri durante le “quattro giornate” non è concorde nelle cifre: secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 partigiani e 159 cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti.


 

 

Il 22 Settembre del 1919 viene ucciso a Prizzi (PA) da sicari mafiosi con due colpi di fucile GIUSEPPE RUMORE sindacalista e segretario locale del Partito Socialista.

 

vedi: Un socialista scomodo: GIUSEPPE RUMORE

Alia (PA)

Il 22 Settembre 1946 vengono uccisi ad Alia (PA) con una bomba a mano GIROLAMO SCACCIA e GIOVANNI CASTIGLIONE contadini.

Mentre era in corso una riunione di contadini, nella casa del segretario della Camera del Lavoro ad Alia, per discutere delle possibilità di assegnare i feudi “Raciura” e “Vacco” alle cooperative di contadini, in seguito ai decreti “Gullo” (ottobre 1944), furono lanciate da ignoti bombe a mano all’interno della casa che poi spararono colpi di lupara. I contadini Scaccia e Castiglione morirono sul colpo, mentre altri 13 rimasero feriti.


Ficarazzi (PA)

 

L’11 settembre 1945 viene ucciso a Ficarazzi (PA) a colpi di lupara da parte di sicari mafiosi AGOSTINO D’ALESSANDRO guardiano di pozzi e segretario della locale Camera del Lavoro.

 

vedi: Il coraggio di un guardiano: AGOSTINO D'ALESSANDRO


 

 

L’11 settembre 1869 muore  per i postumi di alcune ferite a Belgirate (Verbania) GIOVANNI CAIROLI  (27 anni) patriota risorgimentale italiano.

 

vedi:  La generosità di un giovane: GIOVANNI CAIROLI


 

 

Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante e azionista.

 

vedi: Un professore a Porta San Paolo: RAFFAELE PERSICHETTI

 

L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di  Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, partigiano antinazista cèco.

 

vedi: Un giornalista e la sua Resistenza: JULIUS FUCIK

 

 

L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA che durerà fino al 25 aprile 1945.

 

Vedi: "La crisi benefica della Resistenza": 8 settembre

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