IL DOVERE DELLA MEMORIA. Calendario laico dei Santi.

 

Il 15 ottobre del 1920 muore a Palermo ucciso da un sicario della mafia GIOVANNI ORCEL (33 anni)  tipografo e sindacalista socialista.

 

vedi:  La lotta di un tipografo: GIOVANNI ORCEL

L’8 ottobre del 1998 muore a Caccamo (PA) ucciso dalla mafia con colpi di fucile DOMENICO GERACI (44 anni), politico e sindacalista.

 

vedi: Il coraggio di un politico: DOMENICO GERACI

 


 

 

Il 3 ottobre del 1931 muore sul mar Tirreno in un incidente aereo LAURO DE BOSIS (30 anni) scrittore, poeta e Antifascista.

 

vedi:  Il volo di un antifascista: LAURO DE BOSIS

lapide dedicata a Mirmina

Il 3 ottobre del 1920 muore a Noto (SR) ucciso dalla mafia con colpi di lupara PAOLO MIRMINA sindacalista socialista molto attivo nella lotta per le terre siciliane. Da sempre si era scontrato con i poteri forti della mafia siciliana che mal tolleravano il suo impegno a favore dei lavoratori e dei contadini locali.

Il 15 ottobre 1944, sul luogo dell’omicidio venne deposta una targa commemorativa.  L’incisione recita:

“Qui umile ed impavido difensore della sublime causa proletaria cadeva colpito da ignobile mano sicaria Paolo Mirmina il 3 ottobre 1920. Il proletariato netino nel XXVI della sua scomparsa lancia il severo monito che non invano caddero tutte le gloriose avanguardie dell’avvenire sociale”.


 

Il 27 settembre del 1956  muore a Firenze  PIERO CALAMANDREI (67 anni) Padre della Costituzione Italiana, “Cantore” della Resistenza, Padre costituente e Combattente per la giustizia come giurista, come uomo politico, come uomo di cultura.

 

vedi:  Il Cantore della Resistenza: PIERO CALAMANDREI

 

Il 27 Settembre 1960 viene ucciso a Lucca Sicula (AG) con vari colpi di lupara da parte di sicari mafiosi PAOLO BONGIORNO (38 anni) sindacalista e politico comunista.

 

vedi:  Il coraggio di un jurnataru: PAOLO BONGIORNO


Il 27 settembre 1943 a Napoli inizia l’insurrezione del popolo napoletano contro gli occupanti tedeschi. L’insurrezione partì dal quartiere del Vomero per propagarsi in tutta la città e vide impegnati civili e militari con grande coraggio e generosità. L’insurrezione ( nota come Le quattro giornate di Napoli) durerà fino al 30 settembre quando gli occupanti tedeschi furono costretti a lasciare la città lasciando dietro di loro incendi e stragi. Il 1 ottobre gli Alleati entrarono in Napoli già liberata.

Il bilancio degli scontri durante le “quattro giornate” non è concorde nelle cifre: secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 partigiani e 159 cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti.


 

 

Il 22 Settembre del 1919 viene ucciso a Prizzi (PA) da sicari mafiosi con due colpi di fucile GIUSEPPE RUMORE sindacalista e segretario locale del Partito Socialista.

 

vedi: Un socialista scomodo: GIUSEPPE RUMORE

Alia (PA)

Il 22 Settembre 1946 vengono uccisi ad Alia (PA) con una bomba a mano GIROLAMO SCACCIA e GIOVANNI CASTIGLIONE contadini.

Mentre era in corso una riunione di contadini, nella casa del segretario della Camera del Lavoro ad Alia, per discutere delle possibilità di assegnare i feudi “Raciura” e “Vacco” alle cooperative di contadini, in seguito ai decreti “Gullo” (ottobre 1944),  ignoti lanciarono bombe a mano all’interno della casa e poi spararono numarosi colpi di lupara. I contadini Scaccia e Castiglione morirono sul colpo, mentre altri 13 rimasero feriti. Nessuno venne condannato per l’attentato e i resti di Scaccia e Castiglione riposano nel cimitero di Alia.


 

 

Il 19 settembre 1887 muore suicida ad Udine MARZIANO CIOTTI (48 anni) Patriota risorgimentale e garibaldino.

 

Vedi:  L'uomo che ha dato tutto alla Patria: MARZIANO CIOTTI

 


 

 

L’11 settembre 1869 muore  per i postumi di alcune ferite a Belgirate (Verbania) GIOVANNI CAIROLI  (27 anni) militare e Patriota risorgimentale italiano.

 

vedi:  La generosità di un giovane: GIOVANNI CAIROLI


Ficarazzi (PA)

 

L’11 settembre 1945 viene ucciso a Ficarazzi (PA) a colpi di lupara da parte di sicari mafiosi AGOSTINO D’ALESSANDRO guardiano di pozzi e segretario della locale Camera del Lavoro.

 

vedi: Il coraggio di un guardiano: AGOSTINO D'ALESSANDRO


 

 

Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante e Azionista.

 

vedi: Un professore a Porta San Paolo: RAFFAELE PERSICHETTI

 

L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di  Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, Partigiano antinazista cèco.

 

vedi: Un giornalista e la sua Resistenza: JULIUS FUCIK

 

 

L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA che durerà fino al 25 aprile 1945.

 

Vedi: "La crisi benefica della Resistenza": 8 settembre

 

Il 6 settembre del 1957  muore a Sorrento dopo una breve malattia GAETANO SALVEMINI (84 anni) storico, politico, meridionalista e Padre dell’Antifascismo.

 

vedi:  La forza della coscienza: GAETANO SALVEMINI


 

 

Il 5 settembre del 2010 viene ucciso a Pollica (SA) con 9 colpi di pistola in un agguato camorristico ANGELO VASSALLO (57 anni) imprenditore ittico, politico e sindaco.

 

Vedi:  Il sindaco che difese il suo paese: ANGELO VASSALLO

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca)  alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.


vedi: La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI

 


 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni)  presbitero, partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un pievano:  don LIBERO RAGLIANTI

 


 

 

Il 27 agosto del 1880 muore suicida a Catanzaro RAFFAELE PICCOLI (61 anni) patriota risorgimentale, rivoluzionario italiano e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

 

Vedi:  La generosità di una vita:  RAFFAELE PICCOLI

 

Il 23 agosto del 1927 muoiono giustiziati sulla sedia elettrica nel penitenziario di Charlestown (Boston, USA) NICOLA SACCO (36 anni, calzolaio) e BARTOLOMEO VANZETTI (39 anni, pescivendolo) anarchici italiani.

 

Vedi:  La forza morale di due anarchici: SACCO e VANZETTI.

 

 

 

Il 23 agosto 1923 muore ad Argenta (FE) ucciso a bastonate da parte di squadristi fascisti DON GIOVANNI MINZONI presbitero e antifascista.

vedi: Il coraggio di un prete: don GIOVANNI MINZONI

 

Il 20 agosto 1799 muore impiccata dal potere borbonico in piazza del Mercato a Napoli ELEONORA FONSECA PIMENTEL (47 anni) giornalista, scrittrice, politica, rivoluzionaria e responsabile della Repubblica Napoletana del 1799.

 

Vedi:  Una donna per la Repubblica: ELEONORA FONSECA PIMENTEL

 


 

Il 14 agosto 1944 muore a Meloncello di Bologna (BO) fucilata da un reparto di nazifascisti IRMA BANDIERA (29 anni, nome di battaglia Mimma) partigiana e antifascista comunista.

 

Vedi:  La donna che offrì la giovinezza: IRMA BANDIERA

 

 

Il 13 agosto 1955 muore ucciso a Cattolica Eraclea (AG)  con sette colpi di lupara da parte di sicari mafiosi GIUSEPPE SPAGNOLO (55 anni) contadino, sindaco e attivista sindacale comunista.

 

Vedi:  La determinazione di un contadino: GIUSEPPE SPAGNOLO

 

Il 10 agosto 1849 muore fucilato da militari austriaci a Porto Tolle (Rovigo)  ANGELO BRUNETTI (49 anni, detto Ciceruacchio) carrettiere, patriota italiano e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  L'ardore di un carrettiere: CICERUACCHIO.

 

 

L’8 agosto 1849 muore fucilato da militari austriaci a Bologna UGO BASSI (48 anni) presbitero, Patriota risorgimentale e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  L'uomo che combattè come sacerdote e come soldato: UGO BASSI.

 

 

Il 7 agosto 1952 muore ucciso a colpi di accetta da parte di sicari di Cosa Nostra a Caccamo (PA) FILIPPO INTILI (51 anni) contadino e militante comunista.

 

Vedi:  La passione di un contadino: FILIPPO INTILI

 

 

Il 6 agosto 1945 muore ucciso con due colpi di lupara da parte di sicari di Cosa Nostra a Casteldaccia (PA) ANDREA RAIA (38 anni) artigiano di fuochi artificiali, sindacalista e segretario della Camera del Lavoro locale.

 

Vedi:  Il sindacalista che difendeva i poveri: ANDREA RAIA

 


 

Il 5 agosto 1944 muore fucilato da un reparto di SS italiane a Villar Pelice (TO) GUGLIELMO JERVIS (43 anni, nome di battaglia “Willy”) ingegnere, partigiano, antifascista e Azionista.

 

Vedi:  L'ingegnere che servì un'idea: GUGLIELMO JERVIS

 


 

Il 4 agosto 1849 muore a Mandriole di Ravenna (Ravenna) per sfinimento fisico ANITA GARIBALDI (Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva il suo nome originale, 28 anni) rivoluzionaria brasiliana, patriota italiana e difenditrice della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  Una donna forte e generosa: ANITA GARIBALDI.

 


 

Il 25 luglio 1844 muoiono giustiziati nel Vallone di Rovito (Cosenza) mediante fucilazione da parte dell’esercito borbonico ATTILIO BANDIERA (34 anni), EMILIO BANDIERA (25 anni), NICOLA RICCIOTTI (47 anni), GIOVANNI VENERUCCI (33 anni), ANACARSI NARDI (44 anni), GIACOMO ROCCA (31 anni), DOMENICO MORO (22 anni), FRANCESCO BERTI (56 anni), DOMENICO LUPATELLI (41 anni), Patrioti risorgimentali.

 

Vedi:  La Fede di due Fratelli e dei loro Compagni.

 


 

 

L’11 luglio 1966 muore a Roma dopo una breve malattia AUGUSTO MONTI  (85 anni) scrittore, docente, pedagogista, politico, antifascista e Azionista.

 

Vedi:  La Resistenza di un educatore: AUGUSTO MONTI

 

 

L’11 luglio 1969 muore a Zurigo dopo una lunga malattia GIACOMO BRODOLINI (49 anni) sindacalista, politico Azionista e Socialista e ministro.

 

Vedi:  Il ministro dalla parte dei lavoratori: GIACOMO BRODOLINI

 

 

L’ 11 luglio 1979 muore a Milano ucciso con quattro colpi di pistola da parte di un sicario di Cosa Nostra americana GIORGIO AMBROSOLI (46 anni) avvocato e commissario liquidatore.

 

Vedi:  Un avvocato e la forza del dovere: GIORGIO AMBROSOLI

 

 

 

L’ 8 luglio 1949 muore ad Alcamo (TP) ucciso da Cosa Nostra LEONARDO RENDA (43 anni) contadino, segretario della DC e assessore comunale.

 

Vedi:  Un uomo "troppo" probo: LEONARDO RENDA

 

 


 

Il 6 luglio 1849 muore a Roma per le conseguenze di una ferita ricevuta in combattimento GOFFREDO MAMELI (21 anni) studente, poeta, Patriota risorgimentale e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  Il figlio considerato come un martire: GOFFREDO MAMELI

 

Il 2 luglio 1857 muore a Sanza (Salerno) massacrato da una folla di contadini CARLO PISACANE (38 anni) militare, Patriota e rivoluzionario risorgimentale, difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  Il Patriota che seppe morire da forte: CARLO PISACANE

 

 

 

 


Bagheria (PA

 

Il 2 luglio 1962 muore ucciso da Cosa Nostra con due colpi di lupara a Bagheria (PA) GIACINTO PULEO bracciante agricolo.

 

Vedi:  Il bracciante che disse no: GIACINTO PULEO

 

 


 

Il 30 giugno 1849 muore presso “l’ambulanza” di Santa Maria della Scala a Roma a causa di ferite da combattimento LUCIANO MANARA (24 anni) militare, Patriota Risorgimentale e Difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  Il soldato dall'esempio efficace: LUCIANO MANARA

 

 


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