Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

 

 

L’11 luglio 1966 muore a Roma dopo una breve malattia AUGUSTO MONTI  (85 anni) scrittore, docente, pedagogista, politico, Antifascista e Azionista.

 

Vedi:  La Resistenza di un educatore: AUGUSTO MONTI

 

1975

 

Un giorno puoi un’altro giorno non puoi… Non puoi oltre trenta chilometri ma se vai a visitare qualcuno puoi… Devi stare in casa ma puoi uscire se… Tu stai chiuso e non lavori, tu puoi aprire mezza serranda del negozio… Qui è zona arancione, qui rossa, qui verde pisello, qui un po’ e un po’…

Ha ragione Pasolini: è proprio l’anarchia del potere che fa ciò che vuole e quando vuole ormai da più di dieci mesi, in italia e nel mondo. E sotto il tacco di questi “criminali al potere“, come li definisce Pasolini, ci dovrebbero stare uomini/donne UMILIATI E OFFESI nella loro dignità di uomini/donne liberi, di cittadini trattati da sudditi, di persone condotte al guinzaglio e sottomesse. Leggi il resto di questo articolo »

 

Lapide presente nel lager di Auschwitz

 

Un criminale e globale progetto di controllo e “normalizzazione” dell’umanità nascosto dietro il paravento della salute e dell’ecologia: questo è lo scopo del Grande Reset ( per chi non l’avesse ancora capito leggere gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ) e i covidioti con la loro micidiale passività e ignoranza ne sono i primi complici. Leggi il resto di questo articolo »

Oggi 21 giugno 2021 alle ore 05,31 è il SOLSTIZIO D’ESTATE: il sole raggiunge il punto più alto nel cielo e la giornata è la più lunga dell’anno e la più luminosa. La notte è la più breve.

Anche il 21 giugno del 1945 era il solstizio d’estate. Quella giornata non fu solo la più luminosa di quell’anno ma anche il giorno in cui la straordinaria esperienza della Resistenza raggiunse il suo culmine, il suo punto più alto: un governo del CLN, un governo della Resistenza in un’Italia libera, il Governo Parri. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 21 giugno 1945 viene inaugurato a Roma il GOVERNO presieduto da FERRUCCIO PARRI: l’unico governo italiano ispirato dalla Resistenza, fondato sul CLN ( Comitato di Liberazione Nazionale) e con un Partigiano alla guida.

 

 

Vedi:  Il governo della Resistenza: IL GOVERNO PARRI


 

Frederick Douglass (1818- 1895) politico e scrittore statunitense

 

Per capire perchè i governi mondiali sono così istericamente ossessionati di vaccinarci tutti, compresi i gatti e i canarini, secondo le direttive del piano criminale globale chiamato Grande Reset vi consigliamo di leggere questo articolo: Pericolo vaccino (19). Uno pseudo-vaccino per controllarci..

Un intruglio propagandato come vaccino pieno di nanorobot, che prenderanno possesso dei nostri corpi e delle nostre vite, è la loro ossessione: di miliardari, case farmaceutiche, presidenti, imperatori, re, feudatari, valvassori, valvassini e valvassinucci e poi dei servi della gleba, i fessi di turno. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Eh si, non dobbiamo guarire se no Big Pharma, poverina, come guadagna? No, quindi, alle cure alternative non accettate dai protocolli sanitari del governucolo draghiano-speranziano perchè se poi i malati guariscono ( come ormai è accertato in numerosissimi casi) che ci facciamo dei vaccini?

E tutto il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( nascosto dietro un virus influenzale propagandato ad arte come la peste nera del XXI secolo) tende proprio a questo: vaccinazione globale, anticamera della digitalizzazione totale della nostra vita Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 4 giugno 1942, a Roma, a casa dell’avvocato antifascista Federico Comandini in via Canina 6 (quartiere Flaminio) venne fondato clandestinamente il Partito d’Azione ad opera di uomini repubblicani, liberalsocialisti e socialisti liberali ( in rappresentanza di tanti altri sparsi per l’Italia o in esilio).

Il nome riprende quello del Partito d’Azione fondato da  Giuseppe Mazzini nel 1853 e sciolto nel 1867.

Lapide in via Canina 6, Roma

ll primo Partito d’Azione fondato da Mazzini aveva tra i suoi obiettivi le elezioni a suffragio universale, la libertà di stampa e il sostegno alle campagne militari di  Giuseppe Garibaldi per raggiungere l’Unità d’Italia in senso repubblicano. Leggi il resto di questo articolo »

 

Teologo protestante tedesco (1892- 1994)

 

La tragedia dell’indifferenza egoistica è quella che sottolinea Niemoller nell’immagine-testo qui sopra. Una tragedia che prima o poi si ritorcerà contro lo stesso indifferente. Contro lo stesso covidiota, così prono ai dettami pseudo-sanitari e così indifferente a tutto il resto.

Gli stati terapeutici, in cui la salute di stato è il nuovo dogma, prodotti del progetto criminale globale chiamato Grande Reset (noi v’invitiamo sempre a leggere i tanti articoli presenti Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 30 maggio del 1944 muore a Roma a causa delle gravi ferite inferte in un agguato fascista della banda Koch EUGENIO COLORNI ( 35 anni) filosofo, giornalista, politico socialista, europeista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un europeista: EUGENIO COLORNI.

 


 

Abbiamo appena celebrato il 6 maggio ( noi uomini/donne liberi, non i covidioti) la Memoria del Padre della disubbidienza civile Henry David Thoreau ( vedi: L'uomo della disubbidienza civile:  HENRY DAVID THOREAU ) e la Memoria della Sfilata della Liberazione a Milano il 6 maggio del 1945 ( vedi: Quel campionato che iniziò a Milano il 6 maggio 1945. ) che subito dobbiamo fare i conti con la repressione dittatoriale del regime sanitario imposto al nostro disgraziato paese dal progetto criminale globale chiamato Grande Reset.

Questi che seguono sono solo alcuni esempi di ordinaria dittatura in corso, di ordinaria repressione del dissenso, che in un regime sanitario dove la salute è stata resa un dogma religioso gestito dai nuovi orrendi sacerdoti Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 21 maggio 1945  muore a Desenzano del Garda (Brescia) in un incidente automobilistico ALDO GASTALDI (24 anni, nome di battaglia “Bisagno“) perito elettrotecnico, militare e Partigiano.

 

Vedi:  Il primo partigiano: ALDO GASTALDI

 

 

Dietro il paravento del virus e della difesa ambientale stanno commettendo scempi tremendi a livello umano, sociale, economico e sanitario.

Sarà una lotta dura, lunga e difficilissima, per chi è ancora umano, per rimanere umani in questo tragico frangente dell’ossessione del covid. Sarà una Resistenza, per chi vuole opporsi al progetto criminale globale chiamato Grande Reset, da condurre giorno per giorno a difesa della propria dignità e di ciò che i Resistenti del passato ci hanno lasciato con il loro immenso sacrificio: la Costituzione, la Repubblica, la Democrazia, la Libertà.

Sarà una Resistenza che si dovrà nutrire di pazienza attiva, di una grande pazienza, la pazienza della Resistenza Leggi il resto di questo articolo »

 

 

“Seguir virtute e canoscenza”, per questo siamo fatti dice Dante. “Viver come bruti” è invece il futuro prospettato dal piano criminale chiamato Grande Reset ( vi raccomandiamo di leggere gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Esseri “bruti” che vivono di “nuda vita”, come afferma con grande chiarezza Agamben nell’articolo che segue e in tutti i suoi scritti presenti sul nostro sito ( clicca sul “tag” agamben in fondo alla pagina). “Bruti” che vediamo già realizzati nei covidioti che ci circondano tamponati, mascherati, distanziati, vaccinati, terrorizzati e maniacali.

“Bruti” brutalizzati da un regime sanitario feroce, da una biopolitica cinica Leggi il resto di questo articolo »

 

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Questo articolo è la prosecuzione di questo:  Un 25 aprile al tempo del Grande Reset. E’ la prosecuzione di una triste presa di coscienza ( per chi non è covidiota naturalmente): il grande dono della Liberazione dal nazi-fascismo del 25 aprile 1945, costato sacrifici e sangue di uomini/donne Resistenti, svapora in questa orrenda dittatura sanitaria, nuovo-vecchio fascismo, proiezione del progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( approfondisci, per favore, leggendo gli articoli a questo linkhttp://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Un 25 aprile che svapora nelle dichiarazioni di esseri delle istituzioni Leggi il resto di questo articolo »

 

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Si avvicina il 25 aprile.

Sarà veramente curioso vedere come un paese, ridotto a campo di detenzione, festeggi la sua “liberazione”.

Sarà veramente curioso con che coraggio parte degli italiani, carcerati ormai da più di un anno, celebrino questa ricorrenza.

Sarà paradossale, a dir poco, sentire sempre le solite prediche sulla libertà e sul pericolo fascista fatte da chi avalla e sostiene la tirannia odierna. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

E’ il 6 maggio 1945, pieno giorno. Siamo in una qualsiasi parte d’Italia e accendiamo la radio per ascoltare una trasmissione in diretta della RAI, appena nata. Dalla radio esce una voce molto conosciuta da tutti gli sportivi, quella di Nicolò Carosio, il grande commentatore radiofonico delle partite di calcio nazionali ed internazionali.

Ma oggi, 6 maggio 1945, Carosio non commenta con passione una partita Bologna-Juventus o un’ incontro Italia-Francia. Oggi “Nick” ( come veniva chiamato affettuosamente) deve fare Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Crediamo che questi due video con i quali apriamo l’articolo non abbiano bisogno di spiegazioni per la loro allucinante spudoratezza.  Chi afferma da tempo che questa emergenza virus e i suoi vaccini sono l’attuazione del piano criminale chiamato Grande Reset ( vedi gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ) viene bollato dai covidioti di essere un negazionista- complottista. Ed ecco un manutengolo governativo che dice che siamo in guerra per imporre una nuova normalità e i vaccini sono i proiettili di questa guerra. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 4 maggio del 1944 muore fucilato da militi fascisti su una strada presso Bardi (Parma) GIORDANO CAVESTRO (18 anni, nome di battaglia Mirko) studente, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che ci ha lasciato un compito: GIORDANO CAVESTRO

 

 

Il 4 maggio 1945 muore  a Stramentizzo (Trento) ucciso dai tedeschi in una rappresaglia GIORGIO MARINCOLA  (21 anni, nome di battaglia Mercurio) studente di medicina, militare, Azionista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che combatteva gli oppressori: GIORGIO MARINCOLA.

 

 


 

Il 4 maggio 1938 muore dopo una lunga malattia nel campo di concentramento di Sonnemburg ( oggi Polonia) CARL VON OSSIETZKY  (49 anni) giornalista tedesco, oppositore al nazismo e Premio Nobel per la pace nel 1935.

 

Vedi:  La Resistenza di un Premio Nobel: CARL VON OSSIETZKY

 


 

 

“Quel che definisce, però, la Grande Trasformazione che essi cercano di imporre è che lo strumento che l’ha resa formalmente possibile non è un nuovo canone legislativo, ma lo stato di eccezione, cioè la pura e semplice sospensione delle garanzie costituzionali.

In questo essa presenta dei punti di contatto con quanto avvenne in Germania nel 1933, quando il neo cancelliere Adolf Hitler, senza abolire formalmente la costituzione di Weimar, dichiarò uno stato di eccezione che durò per dodici anni e che di fatto vanificò il dettato costituzionale apparentemente mantenuto in vigore. Mentre nella Germania nazista fu necessario a questo fine il dispiegamento di un apparato ideologico esplicitamente totalitario, la trasformazione di cui siamo testimoni opera attraverso l’instaurazione di un puro e semplice terrore sanitario e di una sorta di religione della salute. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

Vedi:  L'uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

Il 29 aprile del 1944 muore fucilato da un plotone della PAI italiana a Forte Bravetta (Roma) PIETRO BENEDETTI (41 anni) ebanista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La religione di un Resistente: PIETRO BENEDETTI

 


 

Il 24 aprile del 1945 muore a Milano uccisa da una raffica di mitra sparata da un gruppo di soldati tedeschi GINA GALEOTTI BIANCHI (32 anni, nome di battaglia Lia) ragioniera, Antifascista e Partigiana comunista.

 

Vedi:  Il coraggio di una ragioniera: GINA GALEOTTI BIANCHI


 

 

Abbiamo il dovere di informare chi ci legge di quanto il nostro governucolo, eterodiretto dal progetto criminale del Grande Reset, sta progettando nel silenzio totale dei media asserviti. Questi due articoli ci presentano un quadro inquietante e pericoloso.

Qualcuno penserà che è un’esagerazione. Lo speriamo anche noi. Ma noi sappiamo che ciò che sta accadendo nel mondo e in italia è l’instaurazione di un duro regime sanitario espressione di uno stato terapeutico globale che vuole portarci ad una “nuova normalità” ( leggete gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ). Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 19 aprile del 1945 muore ucciso a Torino da repubblichini fascisti ANTONIO BANFO (45 anni) operaio metalmeccanico, sindacalista, attivista comunista, Partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un metalmeccanico: ANTONIO BANFO

 

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Il prezzo della libertà è una vigilanza continua, eterna, afferma il titolo del primo articolo-video che segue. Ma ognuno vigila su ciò che ritiene prezioso e fondamentale e se c’è una cosa che questo tragico evento del regime sanitario imposto dal progetto criminale chiamato Grande Reset ( nascosto dietro il paravento di un virus presentato mediaticamente coma la peste nera del 1346) ha rivelato è che la stragrande parte della massa di gente ha un solo fine nella banale vita che vive e per cui vigila parossisticamente: la salute, la paura di morire.

La stragrande massa non ha alcuna concezione della vera libertà, del bene comune, delle istituzioni repubblicane e democratiche, della Memoria dei sacrifici che tutto ciò è costato e su cui vigilare. Su questa assoluta deficienza di valori e principi (prodotto da decenni di criminale non-educazione, voluta) Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 12 aprile del 1959 muore dopo una breve malattia a Bozzolo (Mantova) PRIMO MAZZOLARI (69 anni) presbitero, scrittore, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La tromba dello Spirito Santo: don PRIMO MAZZOLARI


 

 

Il progetto criminale di dominio globale chiamato Grande Reset ha bisogno di masse di “peccatori” che si sentano tali. Masse di “ignoranti sinceri” e “stupidi coscienziosi”, come dice Martin Luther King, che in più diventano ” fedeli penitenti” della nuova religione della salute, della scienza medica imposta dal nuovo stato terapeutico.

Masse di peccatori che si “sentono potenziali assassini” perchè possibili  portatori del virus e che quindi si assoggettano ad ogni forma di “penitenza” imposta dalla nuova religione: lockdown, mascherine, distanziamenti, vaccini e frenetica disinfettazione delle mani e quant’altro. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Resistere, dire NO al vaccino e alle mascherine è, prima di tutto, resistere e dire NO al progetto criminale chiamato Grande Reset che sta gestendo a livello mondiale questo tentativo d’imporre una dittatura sanitaria globale e che si “nasconde” dietro il “racconto mediatico” di un virus poco più grave di un’influenza facendolo passare per la peste bubbonica del 1576 (quella de “I Promessi Sposi” di Manzoni) o per la peste nera del 1348 (quella de “Il Decameron” di Boccaccio). (Per approfondire leggi gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/).

Poi resistere e dire NO vuol dire salvaguardare la nostra salute ed integrità personale e non fidarsi solo delle comunicazioni ufficiali: tanti medici ed esperti di tutto il mondo ci stanno avvertendo dei pericoli sanitari dei vaccini ma i loro interventi sono censurati dai media ufficiali, soprattutto i nostri, e le loro voci sono reperibili solo sulla Rete, come anche sul nostro sito. Chissà perchè? Non sentite puzza di Grande Reset ? Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 5 aprile del 1944 muore fucilato nel poligono di tiro del Martinetto di Torino dalla Guardia Nazionale della RSI  PAOLO BRACCINI (36 anni, nome di battaglia Verdi) docente universitario, medico veterinario, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

Vedi:  Un uomo morto quasi con gioia: PAOLO BRACCINI



 

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Ecco il progetto di zio klaus: la pandemia rappresenta una rara ma breve opportunità di riflettere, ripensare e “resettare” il mondo. Risistemare tutto. E i covidioti pensano che governi, case farmaceutiche, medici e quant’altro siano eroi buoni che vogliono il nostro bene. Altro che salute! Ci vogliono “resettare”, rifare noi e il mondo secondo i programmi di Big Money, Big Pharma, èlite scientifiche e mestatori nascosti nell’ombra ( vedi gli articoli a questo link:    http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ).

Siamo di nuovo e chissà per quanto tempo in questo odioso, violento lockdown, dannoso per la salute mentale e fisica, per la democrazia, l’economia, per le relazioni, per i bambini! E assolutamente inutile dal punto di vista del virus, come mille studi scientifici hanno più che dimostrato. Ma il covidiota è contento perchè il virus che ha in testa lo fa sentire protetto proprio mentre progettano la distruzione delle esistenze, anche la sua, poverino. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 3 aprile del 1944 muore ucciso da un militare delle SS tedesche al Forte Bravetta (Roma) don GIUSEPPE MOROSINI (31 anni) presbitero e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un prete: don GIUSEPPE MOROSINI.

 

 

Il 1 aprile 1945 muore a Sant’Ilario d’Enza (RE) massacrata da soldati tedeschi VALENTINA GUIDETTI ( 23 anni, nome di combattimento Nadia) donna di servizio e Partigiana.

 

Vedi:  Il forte animo di Nadia: VALENTINA GUIDETTI

 

 

“Noi non possiamo oggi prevedere quali forme politiche si preparino per il futuro: ma in un paese di piccola borghesia come l’Italia, e nel quale le ideologie piccolo-borghesi sono andate contagiando anche le classi popolari cittadine, purtroppo è probabile che le nuove istituzioni che seguiranno al fascismo, per evoluzione lenta o per opera di violenza, e anche le più estreme e apparentemente rivoluzionarie fra esse, saranno riportate a riaffermare, in modi diversi, quelle ideologie; ricreeranno uno Stato altrettanto, e forse più, lontano dalla vita, idolatrico e astratto, perpetueranno e peggioreranno, sotto nuovi nomi e nuove bandiere, l’eterno fascismo italiano.”


Così scrisse Carlo Levi (1902- 1975) al termine del suo capolavoro Cristo si è fermato ad Eboli ( 1945). Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilata a Riva del Po (Parma) dopo essere stata ferocemente torturata dai tedeschi INES BEDESCHI (34 anni, nome di battaglia Bruna) casalinga e Partigiana.

 

Vedi:  Il coraggio di una staffetta: INES BEDESCHI

 

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilato a Pieve di Teco (Imperia) dopo essere stato lungamente torturato dai tedeschi  ROBERTO DI FERRO (15 anni, nome di battaglia Baletta) apprendista meccanico e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di Baletta: ROBERTO DI FERRO

Il 24 marzo del 1944 muore fucilato a Roma nell’Eccidio delle Fosse Ardeatine ORLANDO ORLANDI POSTI (18 anni, detto Lallo) studente, Azionista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di uno studente: ORLANDO ORLANDI POSTI


 

 

Il 24 marzo 1944 muore fucilato a Roma nell’Eccidio delle Fosse Ardeatine don PIETRO PAPPAGALLO ( 56 anni) presbitero, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un prete: DON PIETRO PAPPAGALLO

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