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Ve ne siete accorti: chi parla più di Gaza, del genocidio di bambini, donne, uomini, vecchi ancora in corso?
Forse neanche c’interessa più nel clima di barbarie immonda in cui siamo precipitati.
Forse perchè per i predatori USA/israele Gaza e il popolo palestinese sono già prede “predate” quindi è bene direzionare il mainstream asservito e strisciante sulle nuove prossime prede: Iran, Venezuela, Cuba, Groenlandia, Canada, Somalia e compagnia cantante.
Se in noi è rimasto un barlume di umanità dobbiamo rimanere vigili e ricordare, con totale indignazione, tutto, in primis Gaza, anche mentre dobbiamo osservare con orrore il dilagare della predazione imperiale americana ( con l’occidente accolito servente) e la sua azione distruttrice di ciò che rimane del diritto internazionale.
Ora tocca all’Iran, è appena toccato al Venezuela. Toccherà poi, via via, a tutti noi perchè lo scopo principale della distruzione del diritto internazionale sancito dall’ONU è arrivare alla distruzione dei nostri diritti e libertà e sovranità personali, di ciascuno, di ognuno.
Proprio secondo il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( in corso, non lo dimentichiamo!) pensato e voluto dalla congrega di gangster e predatori che compongono l’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite di iper-miliardari, di super-banchieri e di mega-tecnocrati, i veri padroni del mondo che aspirano alla governance globale su tutti noi e muovono i fantocci politici come trump, netanyahu, von der leyen, macron, meloni e così via proprio per arrivare a questo.
La preda finale dei predatori siamo noi tutti. (GLR)
E’ sempre stato così in occidente. Solo che da ora ogni violenza e prepotenza degli USA su altri Stati viene fatto alla luce del sole, quasi senza bisogno delle sporche e luride manovre nascoste della CIA.
Lo stato cowboy e gangsteristico USA ora agisce direttamente, con mitra o pistole in mano proprio così come migliaia di film di Hollywood, polizieschi o western, ci hanno mostrato da decenni.
La “cultura” della politica e geopolitica americana è quella, con rarissime eccezioni.
Il cowboy e il gangster sono la raffigurazione della mentalità americana di base, non sono solo personaggi da film: se studiassimo la storia recente dal 1945 ( ma anche almeno dalla fine dell’800) in poi qualsiasi essere pensante se ne renderebbe conto.
Ecco il problema più vero: esseri pensanti che studiano i fatti e cercano di capire. Quanti ce ne sono in giro a cominciare dalle nostre famiglie e dagli ambienti che frequentiamo? Forse è meglio che non rispondiamo oppure dobbiamo avere il coraggio di farlo e guardare in faccia la realtà?
Così, per noi, il problema più devastante non sono solo il trump, il netanyahu, la meloni di turno o l‘èlite di super-miliardari, di iper banchieri e di mega-tecnocrati ( che formano l’aristocrazia finanziario-usuraia, vera, vera padrona del mondo) che tirano i fili delle marionette trump, leader europei, leader politici ed economici di ogni tipo.
Il vero gigantesco, immenso problema per questo nostro povero mondo è la massa dei non-pensanti che saranno sempre il ventre molle su cui l’impero potrà costruire i suoi sporchi giochi di potere.
La massa di inutili ignavi che Dante, per quanto ribrezzo gli facevano, non volle mettere neanche nell’Inferno ( canto III dell’Inferno, Divina Commedia: andate a rileggere…). (GLR)
Stiamo scivolando ogni giorno di più nella barbarie, nella disumanità, nel cinismo totale e soffocante. Si parla di guerra ad ogni piè sospinto. Forse non ci fa neanche più effetto perchè ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Siamo immersi negli inganni continui del mainstream asservito al potere assoluto dell’aristocrazia finanziario-usuraia e per poter capire qualcosa di vero occorrerebbe studiare, cercare in Rete, confrontare ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Politici ignoranti e corrotti, nostri ed europei, giocano alla guerra e causano un sempre maggiore impoverimento economico, che è solo all’inizio, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo assistendo (?) alla fine del diritto internazionale, di ogni regola e al trionfo della prepotenza del più forte che può e vuole imporsi dovunque, ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Stiamo vivendo in contemporanea con il genocidio a Gaza e con almeno altri due genocidi ( in Sudan e in Congo), dovremmo urlare ogni ora ma ci abituiamo a tutto, anche alla m…
Domani, martedì 14 ottobre, ad Udine i calciatori della nazionale italiana giocheranno con quelli d’israele, uno stato genocida, e gli stringeranno pure la mano e ci sarà anche qualche essere indefinibile che tiferà per la nazionale oppure non gliene fregherà nulla: tanto ci abituiamo a tutto, anche alla m… (GLR)
