Articoli marcati con tag ‘ebraismo’
Ciò che è successo a Gaza e sta succedendo resterà per sempre come una profonda inquietudine ed una vivissima indignazione in noi.
Se… Se siamo rimasti ancora umani in questa tragica modernità in cui viviamo.
Se… Se non apparteniamo alla massa informe d’indifferenti ritorti soltanto sulle proprie necessità e fisime.
Se.. Se vogliamo sapere, capire, conoscere i perchè, i per come e i per quando di questo orrore e non ci siamo abituati ad esso.
Se… Se non abbiamo paura di scendere in noi stessi e cercare di scoprire l’abisso dell’animo umano.
Se… Se ampliamo lo sguardo anche ai genocidi in corso in Sudan e in Congo ignorati dall’orrido mainstream.
Se… Se capiamo che i trattati di pace che fanno i potenti ( manovrati dall’aristocrazia finanziario-usuraia) sono delle prese in giro sulla pelle di popolazioni intere perchè la pace vera non è profittevole per i loro interessi.
Se… Se siamo, dunque, svegli, desti, accorti, vigili, attenti.
Si, molti se e tanti altri. (GLR)
Se Israele vuole l’eredità di quell’ebraismo ridotto in cenere, deve assumerne la piena eredità morale
Yad Vashem è il museo dell’Olocausto di Gerusalemme, il sacrario della Shoà, ma per gli israeliani è ben altro che questo. Quel luogo è per molti aspetti, il topos del senso stesso dell’esistenza di Israele come stato ebraico. Ogni cittadino, ogni fanciullo, ogni soldato, si reca in pellegrinaggio in quel luogo per assumere il pieno statuto identitario di ebreo israeliano. Ogni persona, dal semplice turista o viaggiatore, al più illustre politico in visita in Israele, quale che sia la ragione della sua presenza, sa che ha il dovere di rendere omaggio alle vittime dello sterminio nazista recandosi a Yad Vashem. Leggi il resto di questo articolo »
TRA le religioni monoteiste è solo il cristianesimo a conoscere il fenomeno della santità, che invece rimane del tutto sconosciuto all’ebraismo e all’islam. Non che in queste due grandi religioni non vi siano stati e non vi siano uomini e donne di grande spessore spirituale, ma né l’ebraismo né l’islam nel riconoscerne il valore hanno mai sentito l’esigenza di dichiararli “santi”. Per queste due religioni infatti la santità appartiene per definizione solo a Dio, e l’uomo, fosse anche il migliore di tutti, fosse anche il profeta Elia o il profeta Muhammad, non può strutturalmente partecipare al divino, e quindi può essere sì giusto, osservante, devoto, ma mai può essere santo. Leggi il resto di questo articolo »
Lunedì scorso tramite un’intervista chiestami dal Fatto Quotidiano (leggere più sotto, n.d.r.), ho dato notizia della mia decisione definitiva di uscire dalla comunità ebraica di Milano, di cui facevo parte, oramai solo virtualmente, ed esclusivamente per il rispetto dovuto alla memoria dei miei genitori. A seguito di questa intervista il manifesto mi ha invitato a riflettere e ad approfondire le ragioni e il senso del mio gesto, invito che ho accolto con estremo piacere. Premetto che io tengo molto alla mia identità di ebreo pur essendo agnostico. Ci tengo, sia chiaro, per come la vedo e la sento io. La mia visione ovviamente non impegna nessun altro essere umano, ebreo o non ebreo che sia, se non in base a consonanze e risonanze per sua libera scelta. Leggi il resto di questo articolo »
