Articoli marcati con tag ‘business’

 

Rivoluzionario messicano (1879- 1919)

 

“Giuseppe De Donno è una vittima legata al “Sistema Covid”, come lo sono stati gli imprenditori che si sono suicidati, i dipendenti che, piano piano, stanno perdendo e perderanno il lavoro, i medici radiati ed i sanitari allontanati, i morti a causa delle mancate cure domiciliari e quelli per gli ignoti effetti collaterali dei “vaccini” anti-Covid ed in futuro, molto vicino, coloro che saranno discriminati per non aver fatto la vaccinazione, a prescindere dalla motivazione.” (Giacomo Ferri in Comedonchisciotte.org). Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset e gestito dai “mostri” di Big Money, Big Pharma, Big Tech e Big Agricolture vive di paraventi che servono per paludare la sua feroce determinazione: la paura di un virus influenzale mediaticamente presentato con ossessione come  la peste nera del XXI secolo, un grande afflato amorevole per la salute di tutti e, in ultimo ma non ultimo, una profonda passione green, ecologica, naturalistica, climatica ( per approfondire leggi gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ). Una geniale trappola.

Questo nuovo orrendo fascismo/nazismo usa cose “buone”, belle, sagge e non i vecchi obsoleti carri armati per le strade con truppe di soldati urlanti ( leggi: I bei carri armati di una volta... ) cosicché il covidiota ci casca con tutti gli stivali. E vediamo che è proprio così. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Dietro il paravento del virus e della difesa ambientale stanno commettendo scempi tremendi a livello umano, sociale, economico e sanitario.

Sarà una lotta dura, lunga e difficilissima, per chi è ancora umano, per rimanere umani in questo tragico frangente dell’ossessione del covid. Sarà una Resistenza, per chi vuole opporsi al progetto criminale globale chiamato Grande Reset, da condurre giorno per giorno a difesa della propria dignità e di ciò che i Resistenti del passato ci hanno lasciato con il loro immenso sacrificio: la Costituzione, la Repubblica, la Democrazia, la Libertà.

Sarà una Resistenza che si dovrà nutrire di pazienza attiva, di una grande pazienza, la pazienza della Resistenza Leggi il resto di questo articolo »

 

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Il vaccino, la vaccinazione obbligatoria per tutti, il passaporto vaccinale, l’inocularci di tutto è l’ossessione principale dei criminali gestori del Grande Reset ( con i governucoli che li seguono come cagnolini). E’ lo scopo fondamentale di tutto questo immenso e globale “colpo di stato”.

Poi un mare di vaccinati saranno pronti per la fase definitiva: l’integrazione totale dell’umanità nella digitalizzazione della vita e dei corpi. Il vaccino come viatico verso il dominio assoluto del 5G, del 6G prossimo venturo. Il transumanesimo, quindi, che comincia con le modificazioni genetiche che questi vaccini provocheranno.

Il covidiota dirà che tutto questo è complottismo: rileggendo l’importante Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Crediamo che questi due video con i quali apriamo l’articolo non abbiano bisogno di spiegazioni per la loro allucinante spudoratezza.  Chi afferma da tempo che questa emergenza virus e i suoi vaccini sono l’attuazione del piano criminale chiamato Grande Reset ( vedi gli articoli a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ) viene bollato dai covidioti di essere un negazionista- complottista. Ed ecco un manutengolo governativo che dice che siamo in guerra per imporre una nuova normalità e i vaccini sono i proiettili di questa guerra. Leggi il resto di questo articolo »

 

Come sono buoni e caritatevoli questi immondi miliardari che sono i veri registi del Grande Reset, il piano criminale d’ingegneria sociale e umana con cui vogliono addomesticarci dietro il paravento del virus e del terrore sanitario. Ad uso e consumo di milioni di covidioti e cavieidioti che sono i loro primi complici insieme a governucoli come il nostro e a politici orribili.

Come sono ecologici, “verdi”, amanti del clima questi ignobili miliardari che dopo aver danneggiato gravemente l’ambiente per i loro sozzi affari ora, sfruttando la paura dei covidioti per il virus, si ergono a paladini di un mondo pulito e vivibile. Per i loro futuri affari… Leggi il resto di questo articolo »

 

“Belle” le parole di kissinger qua sopra. Un bel programmino che i gestori ( segreti e non) del progetto criminale mondiale chiamato Grande Reset tengono ben presente visto anche che questo criminale è ancora vivo. Ma i poveri covidioti continuano a pensare (!) che tutto ciò che sta accadendo è per il loro bene e sono già in fila per farsi vaccinare. Peggio per loro. Leggi il resto di questo articolo »

Non è nato sotto buona stella e, nonostante gli sforzi di papa Francesco, sembra che anche oggi dovrà pagare il suo tributo all’ambiguità, così come è avvenuto per tutti i precedenti. Il termine “Giubileo” è stato usato per la prima volta da papa Bonifacio VIII nel 1300, quando indisse il primo giubileo della storia. In realtà l’iniziativa fu una richiesta della gente comune. Nella notte di Natale del 1299 si riversarono nella Basilica di San Pietro cittadini di Roma e migliaia di pellegrini a visitare i sepolcri degli apostoli Pietro e Paolo convinti di afferrare così il perdono di tutti i peccati di cui si erano pentiti. Inoltre il rinnovamento spirituale introdotto in gran parte dai francescani e domenicani aveva diffuso un grande bisogno di fede, di perdono e di purificazione. Tale fu l’impressione suscitata dal Papa, che decise di indire un Anno Santo. Ogni 100, divenuti poi 50 e in seguito 25 anni. Leggi il resto di questo articolo »

Dacci la nostra precarietà quotidiana. Le origini del vangelo neocapitalista
Tradotto in Italia il saggio del 1999 di Boltanski e Chiapello. La contestazione del ’68 come apripista della società neoliberale

Mancava ancora, nel nostro Paese (dove, peraltro, si traduce di tutto), un volume pubblicato in Francia nel 1999 con un certo successo di vendite. Un piccolo best-seller decisamente particolare, perché rappresenta una monumentale genealogia culturale dei mutamenti di quell’araba fenice che risponde al nome di capitalismo. Stiamo parlando de Il nuovo spirito del capitalismo dei sociologi Luc Boltanski ed Eve Chiapello, arrivato soltanto adesso nelle librerie italiane (per i tipi di Mimesis, pp. 728, euro 38). Albert Hirschman, Karl Polanyi ed Emile Durkheim quali numi tutelari, una tutt’altro che sottaciuta vis polemica nei confronti di Pierre Bourdieu (di cui Boltanski, direttore di ricerca onorario della parigina École des Hautes Études en Sciences Sociales, fu allievo), questa ponderosa decostruzione intellettuale del neoliberismo proponeva un esame lungimirante dell’evoluzione tardo-novecentesca dei paradigmi della cultura del business (presa molto sul serio, come andrebbe appunto fatto, e come ai francesi, quando ci si mettono di esprit de géometrie, riesce alla perfezione…). Leggi il resto di questo articolo »

Un libro assolutamente necessario da leggere per la nostra consapevolezza, come altri che consigliamo  nella nostra rubrica ” Libri necessari”. Consapevolezza dei tempi orribili che viviamo, tempi che richiedono da ognuno di noi il coraggio di scelte di resistenza alla corruzione, alla banalità morale, alla “marcescenza” ( come si esprime Pasolini) che caratterizza in particolare il nostro Paese. Ma questo enorme castello di ipocrisia e violenza riguarda tutto il mondo. Un mondo basato sui soldi che continuiamo a chiamare “civile”.  Sorgono allora delle domande: dove arriva la nostra piccola complicità personale a questo sfacelo? La mia piccola vita riesce a portare un po’ di speranza? Cerco percorsi di formazione personale per poter vivere con maggiore responsabilità e poter prendere posizioni politiche e civili? Leggi il resto di questo articolo »

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