Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

 

 

Il 14 settembre 1944 muore presso Gombola di Polinago (MO) in combattimento contro i tedeschi FRANCO CESANA (12 anni) studente e Partigiano.

 

Vedi:  Il ragazzo che volle diventare Partigiano: FRANCO CESANA.

Applausi per le parole con cui la senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, vota la fiducia a Conte. “Basta dileggiare gli avversari”. E chiede una commissione parlamentare sull’hate speech.

“Chi salva una vita salva il mondo intero”, dice la sopravvissuta Liliana Segre. Gliel’hanno insegnato da piccola, l’ha appreso dal Talmud. E chissà quante volte questa massima gli è esplosa nella coscienza, da bambina perseguitata dai nazifascisti, da adolescente rinchiusa ad Auschwitz, da adulta che assiste alle ingiustizie del mondo. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante, Partigiano e Azionista.

 

vedi: Un professore a Porta San Paolo: RAFFAELE PERSICHETTI

Ferire o mutilare la Carta significa riaprire quella guerra

Giuseppe Filippetta ha scritto un libro (L’estate che imparammo a sparare”, Feltrinelli) che ha un sottotitolo rivoluzionario (“Storia partigiana della Costituzione”) e mantiene la promessa. Sostiene che la Costituzione italiana, così come essa è e come molti italiani cercano di difenderla, viene prima, non dopo il formarsi e i discutere dell’Assemblea costituente.

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L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di  Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, Partigiano antinazista cèco.

 

vedi: Un giornalista e la sua Resistenza: JULIUS FUCIK

 

 

L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA che durerà fino al 25 aprile 1945.

 

Vedi: "La crisi benefica della Resistenza": 8 settembre

 

 

Il 3 settembre 1974 muore a Macchia di Spezzano Piccolo (Cosenza) dopo una breve malattia FAUSTO GULLO (87 anni) avvocato, politico, ministro, Antifascista e Padre Costituente italiano.

Particolare del quadro "Decollazione di Giovanni Battista" di Caravaggio, Malta 1608

 

 

Il 29 agosto tra il 29 e il 32 d.C ( data presunta) muore a Macheronte (collina fortificata oggi in Giordania), decapitato per ordine del tetrarca della Galilea Erode Antipa, GIOVANNI FIGLIO DI ZACCARIA  ( forse 30/32 anni, detto  il Battista) asceta ebraico, predicatore e Resistente.

 

 

 

 

 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca)  alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.


vedi: La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI

 


 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni)  presbitero, partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un pievano:  don LIBERO RAGLIANTI

 


 

 

Il 25 agosto del 1944 muore a Ravenna impiccato da un reparto di militi fascisti UMBERTO RICCI (21 anni, nome di battaglia Napoleone) studente e Partigiano.

 

Il 14 agosto 1944 muore a Meloncello di Bologna (BO) fucilata da un reparto di nazifascisti IRMA BANDIERA (29 anni, nome di battaglia Mimma) partigiana e Antifascista comunista.

 

Vedi:  La donna che offrì la giovinezza: IRMA BANDIERA

Giovedì 1 agosto, ore 13:59. Un uomo festeggia sui social il reintegro dell’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole italiane, un passo avanti a livello di educazione, rispetto e civiltà. Lo stesso uomo, appena 55 minuti dopo, sempre sui social, scrive riferendosi a una donna rom: “Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la RUSPA”. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 5 agosto 1944 muore fucilato da un reparto di SS italiane a Villar Pelice (TO) GUGLIELMO JERVIS (43 anni, nome di battaglia “Willy”) ingegnere, partigiano, antifascista e Azionista.

 

Vedi:  L'ingegnere che servì un'idea: GUGLIELMO JERVIS

 


 

 

L’11 luglio 1966 muore a Roma dopo una breve malattia AUGUSTO MONTI  (85 anni) scrittore, docente, pedagogista, politico, Antifascista e Azionista.

 

Vedi:  La Resistenza di un educatore: AUGUSTO MONTI

Il principio della rana bollita

Il filosofo americano Noam Chomsky (1928) per descrivere la Società e i Popoli che accettano passivamente il degrado, le vessazioni del potere, la scomparsa dei valori e dell’etica e accettano di fatto la deriva autoritaria che cresce piano piano ogni giorno utilizzò una “parabola” che si può chiamare il “principio della rana bollita”. I “centimetri di libertà persi ogni giorno” sono l’acqua che si riscalda sempre più, bollendoci e uccidendoci.

” Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

 

Quel centimetro di libertà perso ogni giorno

Verrebbe da dire: quali tempi sono questi quando citare il Vangelo – e il concetto fondativo del messaggio cristiano: ama il prossimo tuo come te stesso – può determinare la reazione furiosa di un gruppo di ultra del ministro dell’Interno. E, tuttavia, si devono mantenere i nervi saldi dal momento che in Italia la libertà di culto non è in pericolo (per la confessione di maggioranza, mentre per quelle minoritarie alcuni rischi si manifestano); e la libertà di pensiero e di espressione è mediamente garantita. Leggi il resto di questo articolo »

Un senso di spossatezza e di astensione, che non è dovuto al caldo, è calato sulla nostra vita e la condiziona, la regola. Come? Con una sorta di muta astensione, a volte offesa, a volta cercando soltanto di non esserci. Quanti di voi, lettori, parlate, giudicate e prendete posizione in una conversazione in pubblico, se il pubblico non sono pochi intimi? Leggi il resto di questo articolo »

Oggi 21 giugno 2019 alle ore 15.54 è il SOLSTIZIO D’ESTATE: il sole raggiunge il punto più alto nel cielo e la giornata è la più lunga dell’anno e la più luminosa. La notte è la più breve. Anche il 21 giugno del 1945 era il solstizio d’estate. Quella giornata non fu solo la più luminosa di quell’anno ma anche il giorno in cui la straordinaria esperienza della Resistenza raggiunse il suo culmine, il suo punto più alto: un governo del CLN, un governo della Resistenza in un’Italia libera, il Governo Parri. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 21 giugno 1945 viene inaugurato a Roma il GOVERNO presieduto da FERRUCCIO PARRI: l’unico governo italiano ispirato dalla Resistenza, fondato sul CLN ( Comitato di Liberazione Nazionale) e con un Partigiano alla guida.

 

 

Vedi:  Il governo della Resistenza: IL GOVERNO PARRI


 

Il 30 maggio del 1944 muore a Roma a causa delle gravi ferite inferte in un agguato fascista della banda Koch EUGENIO COLORNI ( 35 anni) filosofo, giornalista, politico socialista, europeista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un europeista: EUGENIO COLORNI.

 


 

Il 21 maggio 1945  muore a Desenzano del Garda (Brescia) in un incidente automobilistico ALDO GASTALDI (24 anni, nome di battaglia “Bisagno“) perito elettrotecnico, militare e Partigiano.

 

Vedi:  Il primo partigiano: ALDO GASTALDI

“Se l’Italia avesse compiuto il suo lavoro della memoria, oggi ci sarebbero così tanti cittadini pronti a giustificare e a relativizzare il fascismo? (…) Forse, in fondo, se in Italia il potere politico finora ha preferito evitare di illuminare la popolazione sul passato è per timore di forgiare uno spirito democratico che rischierebbe di metterlo in difficoltà”. Leggi il resto di questo articolo »

Montanari e Settis - “Ci opponiamo allo sdoganamento della voce fascio-nazista nel dibattito politico: niente Torino”

Come il collettivo di scrittori Wu Ming e come Carlo Ginzburg, anche noi abbiamo deciso di annullare la nostra partecipazione al Salone del Libro di Torino: avremmo dovuto presentare il nostro manuale di storia dell’arte per le scuole, improntato alla Costituzione. Ma non lo faremo: per protestare contro la decisione della Fondazione del Salone del Libro – e cioè di Aie e Adei (le associazioni degli editori), del Comune di Torino e della Regione Piemonte – di assegnare uno stand a un editore collegato direttamente a CasaPound, e che ha in catalogo testi esplicitamente fascisti e nazisti. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 4 maggio 1945 muore  a Stramentizzo (Trento) ucciso dai tedeschi in una rappresaglia GIORGIO MARINCOLA  (21 anni, nome di battaglia Mercurio) studente di medicina, militare, Azionista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che combatteva gli oppressori: GIORGIO MARINCOLA.

 

 


 

 

Il 4 maggio del 1944 muore fucilato da militi fascisti su una strada presso Bardi (Parma) GIORDANO CAVESTRO (18 anni, nome di battaglia Mirko) studente, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che ci ha lasciato un compito: GIORDANO CAVESTRO

 

Il 4 maggio 1938 muore dopo una lunga malattia nel campo di concentramento di Sonnemburg ( oggi Polonia) CARL VON OSSIETZKY  (49 anni) giornalista tedesco, oppositore al nazismo e Premio Nobel per la pace nel 1935.

 

Vedi:  La Resistenza di un Premio Nobel: CARL VON OSSIETZKY

 


 

Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

Vedi:  L'uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

Parliamo di noi, del nostro essere incompiuti come nazione n realtà parliamo di noi, oggi, quando parliamo del 25 aprile. Della nostra incompiutezza come nazione, se si intende l’identità nazionale come qualcosa che non è definito solo dalla comunità di discendenza, dal sangue e dalla terra, ma dal riconoscimento reciproco che si scambiano i cittadini nel comune patto costituzionale che fissa i diritti e i doveri dei singoli, insieme con il carattere e la natura dello Stato democratico. Leggi il resto di questo articolo »

Forte Bravetta a Roma

Il 29 aprile del 1944 muore fucilato da un plotone della PAI italiana a Forte Bravetta (Roma) PIETRO BENEDETTI (41 anni) ebanista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La religione di un Resistente: PIETRO BENEDETTI

 


Nella recita per scopi elettorali messa in scena da Salvini e Di Maio non poteva mancare  il 25 aprile. Di Maio sfilerà con l’Anpi; Salvini si proclama estraneo al derby tra comunisti e fascisti evocato da quella data e andrà a Corleone per combattere la mafia. Leggi il resto di questo articolo »

Gli italiani sono stati gioiosamente fascisti in massa per anni e sono diventati in massa rapidamente anti o non fascisti

Passati i decenni, il fascismo torna di moda, sia nelle vesti del passato, sia in nuove, più sottili e inquietanti divise e mitologie

Molto gentilmente un’associazione della Resistenza imperiese mi aveva chiesto un intervento per il 25 aprile. Non avendo potuto farlo per ragioni familiari, provo a scrivere qui cosa avrei detto in quella circostanza. Come molti osservatori hanno notato, quanto più la festa del 25 aprile si allontana dall’evento storico che rievoca, tanto più ha bisogno di mantenere e anzi di incrementarci significati simbolici che la giustificano. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 24 aprile del 1945 muore a Milano uccisa da una raffica di mitra sparata da un gruppo di soldati tedeschi GINA GALEOTTI BIANCHI (32 anni, nome di battaglia Lia) ragioniera e Partigiana comunista.

 

Vedi:  Il coraggio di una ragioniera: GINA GALEOTTI BIANCHI


Quel miracoloso soprassalto dello spirito che si è prodotto, quando ogni speranza pareva perduta, in tutti i popoli europei agonizzanti sotto il giogo della tirannia interna ed esterna, ha ormai ed avrà nella storia del mondo un nome: “resistenza”. Sotto la morsa del dolore o sotto lo scudiscio della vergogna, gli immemori, gli indifferenti, i rassegnati hanno ritrovata dentro di sé, insospettata, una lucida chiaroveggenza: si sono accorti della coscienza, si sono ricordati della libertà. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 19 aprile del 1945 muore ucciso a Torino da repubblichini fascisti ANTONIO BANFO (45 anni) operaio metalmeccanico, sindacalista, attivista comunista, Partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un metalmeccanico: ANTONIO BANFO

 

Il 12 aprile del 1959 muore dopo una breve malattia a Bozzolo (Mantova) PRIMO MAZZOLARI (69 anni) presbitero, scrittore, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La tromba dello Spirito Santo: don PRIMO MAZZOLARI


 

Il 5 aprile del 1944 muore fucilato nel poligono di tiro del Martinetto di Torino dalla Guardia Nazionale della RSI  PAOLO BRACCINI (36 anni, nome di battaglia Verdi) docente universitario, medico veterinario, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

Vedi:  Un uomo morto quasi con gioia: PAOLO BRACCINI



 

 

Il 3 aprile del 1944 muore ucciso da un militare delle SS tedesche al Forte Bravetta (Roma) don GIUSEPPE MOROSINI (31 anni) presbitero e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un prete: don GIUSEPPE MOROSINI.

 

 

Il 1 aprile 1945 muore a Sant’Ilario d’Enza (RE) massacrata da soldati tedeschi VALENTINA GUIDETTI ( 23 anni, nome di combattimento Nadia) donna di servizio e Partigiana.

 

Vedi:  Il forte animo di Nadia: VALENTINA GUIDETTI

 

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilata a Riva del Po (Parma) dopo essere stata ferocemente torturata dai tedeschi INES BEDESCHI (34 anni, nome di battaglia Bruna) casalinga e Partigiana.

 

Vedi:  Il coraggio di una staffetta: INES BEDESCHI

 

 

Il 28 marzo del 1945 muore fucilato a Pieve di Teco (Imperia) dopo essere stato lungamente torturato dai tedeschi  ROBERTO DI FERRO (15 anni, nome di battaglia Baletta) apprendista meccanico e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di Baletta: ROBERTO DI FERRO

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