NOTIZIE  104   17/7/2022

ANNO III DEL REGIME SANITARIO-DIGITALE

 

Vedi “Notizie” precedenti QUI

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Soprattutto quando le iene, amichevolmente, dicono: è per il vostro bene, è per la vostra salute, è per la vostra sicurezza, è per i vostri bambini, è per i vostri vecchi, è per migliore il clima, è per salvare la pace, andrà tutto bene…

E ricordiamo che le iene si nutrono di rifiuti e carogne putrefatte. Come gli avvoltoi. Come gli sciacalli.

 

 

STATI UNITI: provvedimenti contro il Covid senza fondamento scientifico.

La narrativa governativa sul Covid-19 negli Stati Uniti frana.

In un articolo dal titolo “Covid: provvedimenti contro il Covid-19 delle agenzie statunitensi adottati senza fondamento scientifico” pubblicato sul New York Post il 14 luglio, di cui segue traduzione, vengono raccolte opinioni fortememente critiche di medici e scienziati ai massimi livelli del National Institutes for Health, Food and Drug Administration e Centers for Disease Control and Prevention frustrati, esasperati e allarmati per la direzione delle agenzie a cui hanno dedicato la loro carriera.

Francesca Donato, europarlamentare,   https://www.francescadonato.eu/   15/7/2022

 

Leggi e scarica il PDF dell’articolo del New York Post

covid-19-provvedimenti-negli-usa


 


 

Quarta dose di vaccino Covid, Comitato bioetica: questa non è strategia medica

Quarta dose di vaccino anti-Covid ? “Che questa strategia non persegua scopi di natura medica è ormai evidente.

Dopo due anni e mezzo di pretesa emergenza sanitaria, infatti, è sotto gli occhi di molti che il vero obiettivo della gestione della cosiddetta pandemia è stato, più che l’introduzione dell’obbligo vaccinale, l’introduzione del Green Pass, che a sua volta ha gradualmente aperto la strada all’introduzione di analoghi strumenti “premiali” in campi diversi: dal clima all’energia, dall’ambiente all’acqua, riprendendo il modello cinese del “credito sociale”.

Modello che ha di recente mostrato il suo vero scopo di strumento di controllo totalitario della popolazione in occasione della tentata protesta nei confronti di una banca cinese che aveva congelato i conti correnti di centinaia di migliaia di cittadini: protesta stroncata dalle autorità semplicemente controllando a distanza le app dei manifestanti e impedendo loro l’accesso – in quanto “contagiati” – a qualsiasi mezzi di trasporto.

Così, quando al ricatto vaccinale si sostituirà – per legge – un ricatto diverso (per esempio energetico: “se non compri il gas sul mercato libero, non avrai il pass per lavorare”; o alimentare: “se non compri le sementi OGM per le tue coltivazioni non potrai uscire dal tuo comune”; o educativo: “se non concordi con una determinata visione della storia, tuo figliò non potrà frequentare la scuola pubblica”), la portata effettiva dell’affaire Covid apparirà evidente anche alla parte della popolazione per la quale risulta ancora oggi difficile credere che un governo che ha giurato fedeltà alla Costituzione possa finire per attentare alla salute, alla sicurezza e alle libertà dei cittadini.

Il problema è che quando si arriverà a questo risultato sarà probabilmente troppo tardi per invertire pacificamente la rotta”.

Tratto da “Parere (n. 13) sulla “quarta dose” di vaccino anti-Covid – Comitato del Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB)”

https://www.lapekoranera.it/   15/7/2022


Per il testo del Parere n.13 del CIEB leggi qui: Pericolo vaccino (35). Pericolo pecore.

Per la società del controllo totalitario verso cui stiamo andando leggi qui: Verso la dittatura digitale (10). Schiavi digitali.

 

 

 

 

Covid, protocolli obsoleti, siamo al ridicolo: i sani in quarantena

«L’emergenza è finita, ma il ministero continua a utilizzare lo stesso approccio. Rischiando di portare il Paese al collasso».

«Mentre le autorità di vigilanza europee si stanno chiedendo se inseguire il virus invece di anticiparlo sia la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica, l’Oms – si legge su La Veritàcontinua a lanciare allarmi e a suggerire soluzioni insistendo con il modello Covid zero. Lo stesso modello poi adottato dalla Cina che ha visto il totale fallimento della strategia di lockdown-lampo per fermare i contagi delle megalopoli. Anche in Italia il ministero della Salute sembra voler insistere sulla stessa strada, improvvisando».

«E senza accettare il fatto che se non si cambiano subito i protocolli, non solo si manderanno in tilt le già precarie strutture sanitarie ma si darà anche il colpo di grazia all’economia già alle prese con l’impatto dell’inflazione e della crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina. Invece si continuano a gestire le infezioni da Covid senza fare differenze tra chi si infetta e chi si ammala».

Il problema, fa notare La Verità, è che «qualcuno, adesso, avanza nuove soluzioni come il far circolare il virus tra i più giovani proteggendo i soggetti fragili. Benissimo, cosa vuol dire proteggere i fragili? Chiuderli in casa? Mettere in quarantena un fragile sessantenne che lavora? Creare dei Covid hotel dove spostarli temporaneamente? Non si sa.

Al netto delle circolari scritte in burocratese e dell’infodemia che viene alimentata dalle varie virostar in tv e sui giornali, cosa vuol fare il ministero in concreto? Come intende procedere con la somministrazione dei nuovi trattamenti antivirali come il Paxlovid, acquistati ormai da mesi ma ancora poco utilizzati perché il piano terapeutico resta troppo complesso e alcuni medici di famiglia non vogliono assumersi la responsabilità di consigliarli?»

https://www.lapekoranera.it/  15/7/2022


 

 

 

Covid, gli scienziati danesi si sono scusati per aver vaccinato i bambini

«Oggi non faremmo lo stesso»: è quanto ha recentemente affermato Søren Brostrøm – uno scienziato che riveste il ruolo di direttore generale dell’Autorità sanitaria danese – in merito al vaccino anti Covid somministrato ai bambini, che per sua stessa ammissione non ha prodotto grandi risultati in ottica «controllo dell’epidemia». A riportarlo è TV 2, un canale televisivo danese al quale Brostrøm ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che, sulla base delle conoscenze attuali, è stato un errore vaccinare i bambini.

«Con quello che sappiamo oggi sì», ha affermato – rispondendo ad una domanda relativa a tale possibile sbaglio – il direttore generale, che tuttavia ha altresì cercato di giustificare la campagna vaccinale dichiarando: «Con quello che sapevamo allora no». Ad ogni modo, però, Brostrøm ha sottolineato di essere «dispiaciuto» per i genitori che si sono sentiti sotto pressione a causa della campagna vaccinale, sostanzialmente scusandosi e precisando che questi ultimi abbiano tutto il diritto di «rimproverare» l’Autorità sanitaria per la decisione di vaccinare i più piccoli.

Dopo che nel mese di luglio 2021 gli adolescenti danesi rientranti nella fascia di età 12-15 anni sono stati invitati a sottoporsi al vaccino, infatti, a novembre il vaccino è stato consigliato anche ai bambini appartenenti alla fascia 5-11 anni. Sono diversi però gli esperti danesi che si sono schierati contro tale scelta o comunque hanno successivamente ammesso l’errore della decisione.

Ad esempio Christine Stabell Benn, professoressa clinica presso l’Università della Danimarca meridionale, è stata molto critica a riguardo. «Abbiamo avuto dei vaccini con un profilo di effetti collaterali molto sconosciuto e allo stesso tempo abbiamo avuto dei bambini che non avevano nulla da guadagnare dall’essere vaccinati», ha infatti affermato la professoressa. Allan Randrup Thomsen, professore di virologia sperimentale all’Università di Copenaghen, si è invece limitato a sostenere l’attuale presa di posizione dell’Autorità sanitaria affermando che «probabilmente non aveva molto senso» far vaccinare i più piccoli in virtù delle conoscenze attuali, e che di tale decisione gli esperti «discuteranno a lungo».

Del resto, ultimamente è emerso in maniera sempre più chiara che la campagna vaccinale condotta nei confronti dei bambini probabilmente non era così necessaria.

Basterà ricordare non solo che l’elevata efficacia dei vaccini nei bambini inizialmente sbandierata da Pfizer è stata sostanzialmente affossata dai dati reali, ma anche che uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet il 30 giugno, e realizzato dagli scienziati dell’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute italiano, ha indicato una copertura fornita dal vaccino inferiore al 30% per l’infezione e pari ad appena il 41,1% contro lo sviluppo di forme gravi della malattia per i bambini nella fascia di età 5-11 anni.

Nonostante tutto ciò, però, gli organi deputati all’approvazione dei vaccini stanno continuando a raccomandare i vaccini per i più piccoli, anche allargando ulteriormente la platea degli individui vaccinabili. Basterà ricordare che la FDA, l’organo statunitense che regola i prodotti farmaceutici, ha recentemente dato il via libera all’uso dei vaccini Pfizer e Moderna nei bambini a partire dai 6 mesi di età.

https://www.lindipendente.online/  11/7/2022

 

 

 

 

Quatte, quatte sui media fanno capolino le tesi tabù.  Forse il sacro vaccino proprio infallibile non è…


Covid, accertato nesso tra vaccino e trombocitemia: 16enne sarà risarcito

“Un ragazzo di 16 anni residente a Pisa riceverà un risarcimento per i danni da vaccinazione anti-Covid, dopo il definitivo accertamento della correlazione tra la somministrazione del vaccino e i gravi danni alla salute riportati dallo stesso”. La vicenda viene resa nota oggi dal Codacons – associazione che assiste legalmente il ragazzo – da sempre favorevole alla campagna vaccinale e ai vaccini ma che, al tempo stesso, ha da tempo avviato diverse iniziative legali affinché tutti i cittadini danneggiati dalle vaccinazioni possano ottenere gli indennizzi cui hanno diritto in base alle legge 210/92.

Il Dipartimento militare di medicina legale di La Spezia, infatti, attraverso una relazione tecnica ha riconosciuto il nesso causale tra la vaccinazione e la trombocitemia autoimmune riportata dal ragazzo a distanza di poche settimane dalla somministrazione di una dose di vaccino anti-Covid Moderna. Per il Dipartimento la patologia riportata dal giovane è “una reazione avversa grave potenzialmente innescata dalla procedura stessa anche se come fattore concausale in soggetto fino ad allora perfettamente sano” e pertanto “il danno è ascrivibile alla ottava categoria della tabella A allegata al Dpr 30 dicembre 1981 n 834” per ‘Menomazione permanente dell’integrità psicofisica’.

Nella fattispecie il ragazzo protagonista della vicenda, “uno sportivo nato a Rieti nel 2006 ma residente da tempo a Pisa, e che ha sempre goduto di ottima salute, si sottoponeva a luglio 2021 alla somministrazione in unica dose del vaccino Moderna -ricostruisce all’Adnkronos il Codacons- Il mese successivo si manifestavano i primi sintomi, con puntini rossi su braccia e gambe del ragazzo. A settembre la sintomatologia peggiorava, con un ematoma esteso sul braccio destro e sul collo‘bolle’ di sangue sul palato, sulla lingua e nelle guance interne. A questo punto il ragazzo si recava al pronto Soccorso di Pisa, dove veniva immediatamente ricoverato sulla base di un valore piastrinico nel sangue pari a 1000/mm3 (su un valore minimo di 150mila)“.

Fino al giorno 18 ottobre, riferisce il Codacons, il giovane sportivo è rimasto ricoverato presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Aoup ‘Santa Chiara’ di Pisa. Dopo aver svolto gli accertamenti del caso, gli è stata diagnosticata una piastrinopenia autoimmune e i medici del reparto hanno segnalato all’Aifa il numero del lotto del vaccino effettuato, sospettando una correlazione tra la vaccinazione e l’insorgenza della patologia.

La situazione del ragazzo purtroppo non migliora e, nonostante le cure prestate, i valori sanitari rimangono fuori norma: così, a dicembre 2021 la famiglia si rivolge così al Reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico ‘Gaslini’ di Genova, dove vengono effettuate una serie di analisi immunologiche e genetiche che confermano la diagnosi di ‘Itp persistente’.

Le analisi mediche e la perizia del Dipartimento militare di medicina legale non solo hanno confermato quanto evidenziato dal consulente di parte del Codacons, il professor Carlo Rumi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ma danno il via libera in modo formale al risarcimento in favore del ragazzo -che sarà quantificato in separata sede – per danni da vaccinazione, sulla base delle disposizioni della legge 210/92.

Adnkronos,  17/7/2022

 

 

 

Nuova variante Centaurus: 290 casi in tutto il mondo, nuovo spauracchio per le creature metà umane e metà pecore

I casi di sotto-variante BA.2.75 (la cosiddetta Centaurus) isolati fino a ieri nel mondo ammontano a 290.  Lo scrive Il Fatto Quotidiano. Sì, avete letto bene, 290 casi su circa 8 miliardi di persone. Abbiamo provato a ricavarne la percentuale ma la calcolatrice si è rifiutata, dopo aver scritto diversi zeri, ci ha mandato a quel paese…

Tuttavia, Il Fatto fa notare che «oltre l’82% delle sequenze depositate nel database Gisaid provengono dall’India, nella quale, a partire da inizio giugno, sono state depositate 239 sequenze del virus, pari a quasi il 4% dei virus isolati nel Paese tra il 14 giugno e il 5 luglio. I casi rimanenti sono stati rilevati in altri 14 Paesi: 14 nel Regno Unito, 9 in USA, 6 in Nuova Zelanda, 4 in Canada, 4 in Indonesia, 3 in Giappone, 2 in Australia, Germania e Nepal, 1 in Danimarca, Lussemburgo, Martinica, Olanda e Turchia. I dati, estratti dalla database Gisaid, sono stati diffusi su Twitter da Raj Rajnarayanan professore alla Arkansas State University».

Non si sa se questa variante può essere pericolosa rispetto alle precedenti, ma in quest’epoca dove l’emergenze non devono finire mai, BA.2.75 ha già un primato: il nome originale. «A battezzarla Centaurus è stato un profilo Twitter specializzato in news di medicina.  «Il nome riprende una costellazione di stelle che rappresenta un centauro, una creatura mitologica greca che è metà umana e metà cavallo», specifica il quotidiano di Marco Travaglio.

Beh, dopo il vaiolo delle scimmie finito nel dimenticatoio per il poco successo mediatico, ci sta a pennello un nuovo spauracchio con un nome mitologico. È perfettamente in sintonia con le numerose creature dal corpo umano e dalla testa da “pecore” in grande preponderanza sul pianeta Terra.

https://www.lapekoranera.it/  15/7/2022

 

 

 

 

TRA POCO IN ITALIA LE NUOVE BOMBE NUCLEARI MADE IN USA

“Inizia la produzione della bomba nucleare B61-12”: lo annunciano dagli Stati Uniti i Sandia National Laboratories. La B61-12, che sostituisce la precedente B61 dislocata dagli USA ad Aviano e Ghedi e in altre basi europee, è un’arma di nuovo tipo. Ha una testata nucleare con quattro opzioni di potenza, selezionabili a seconda dell’obiettivo da distruggere. Non viene sganciata in verticale, ma a distanza dall’obiettivo su cui si dirige guidata da un sistema satellitare.

Può penetrare nel sottosuolo, esplodendo in profondità per distruggere i bunker dei centri di comando in un first strike nucleare. Le B61-12, classificate come “armi nucleari non-strategiche”, vengono schierate in Europa — in Italia, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e probabilmente in altri paesi — a distanze tali da poter colpire la Russia. Hanno quindi capacità offensive analoghe a quelle delle armi strategiche.

Un altro sistema d’arma nucleare, che gli Stati Uniti si preparano a installare in Europa contro la Russia, è costituito da missili a raggio intermedio con base a terra. Possono essere lanciati anche dalle installazioni dello “scudo anti-missile”, dislocate dagli USA nelle basi di Deveselu in Romania e di Redzikowo in Polonia, e a bordo di cinque navi da guerra che incrociano nel Mediterraneo, Mar Nero e Mar Baltico a ridosso della Russia.

Che tali installazioni abbiano capacità offensive lo conferma la stessa Lockheed Martin. Illustrando le caratteristiche del sistema di lancio verticale Mk 41, usato sia nelle installazioni terrestri che in quelle navali, specifica che esso è in grado di lanciare “missili per tutte le missioni, sia per la difesa sia per l’attacco a lungo raggio, compresi missili da crociera Tomahawk”. Questi possono essere armati di testate nucleari.

L’Europa viene così trasformata dagli USA in prima linea di un confronto nucleare con la Russia, ancora più pericoloso di quello della Guerra fredda.

https://www.byoblu.com/   15/7/2022

 

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Chissà chi è il nostro vero nemico?

Già, chissà chi è il nemico vero dell’italia e degli italiani che poi, in grandissima parte, questo nemico se lo meritano… E poi, questo nemico vuole sempre il nostro bene. Come le iene. E poi, chi trova un nemico trova un tesoro, no? Vero covidiota? E poi, va a dà via i ciapp!


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emergenza-per-il-nostro-bene

 

 

 

 

Iene in azione. Le care amiche iene…

 

Bruxelles dà via libera alla sorveglianza totale dell’Europol, la polizia europea

Da adesso il coordinamento fra le polizie europee potrà acquisire e conservare i dati delle persone. Non solo quelli relativi a chi è sospettato di aver commesso un reato ma di tutti. Ignorate le preoccupazioni delle associazioni per i diritti civili. Il Garante privacy Ue Wojciech Wiewiórowski a poche ore di distanza dalla pubblicazione sulla Gazzetta ha reso pubblico la misura, ha manifestato con una nota ufficiale, il suo dissenso. Totale dissenso. Wiewiórowski fino ad ora è stata l’unica voce che ha provato ad opporsi. Tace la politica, tace la sinistra. .

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Spesso notiamo come alcune nazioni estere non abbiano alcun riguardo per la privacy internettiana dei propri cittadini, che i dati siano utilizzati senza ritegno per ottimizzare i sistemi di sorveglianza. In tal senso, l’Unione Europea si è sempre dimostrata una virtuosa eccezione, tuttavia un recente emendamento si è assicurato di garantire all’Europol quegli stessi poteri invasivi che critichiamo aspramente ai Governi autoritari.

Facciamo un passo indietro. L’Europol è l’agenzia UE che coordina le polizie dei Paesi Membri quando queste sono impegnate in indagini relative al crimine organizzato di portata internazionale. Come tutte le attività di sicurezza governative, l’Europol non è soggetta alle leggi sulla privacy digitale codificate nel GDPR, tuttavia esistono comunque alcune limitazioni attraverso cui si tutelano i cittadini da eventuali abusi. Limitazioni garantite tra le altre dal Data Subject Categorisation (DSC), il quale è appena stato annichilito.

Senza troppe cerimonie e nel silenzio generale, il 27 giugno 2022 Parlamento e Consiglio UE si sono assicurati di formalizzare un emendamento che è immediatamente entrato in vigore. La modifica alla legge europea ha ampliato nettamente i poteri dell’Europol, entità che in passato era peraltro finita nel mirino dello European Data Protection Supervisor (EDPS), l’autorità di sorveglianza indipendente che vigila sulla tutela della privacy da parte delle istituzioni europee.

Lo scorso gennaio, l’EDPS aveva denunciato che il modo di gestire i dati da parte dell’Europol fosse contrario alle norme di legge, ovvero che l’agenzia poliziesca preservasse illegalmente nei propri archivi le informazioni di soggetti non coinvolti nei crimini al centro delle indagini. Per risolvere l’abuso, l’organo di vigilanza aveva imposto che le informazioni raccolte venissero scremate e regolarizzate nell’arco di dodici mesi, pena la cancellazione coatta di quanto contenuto sui server.

Con il recente emendamento, l’Unione Europea non si è solamente assicurata di annullare i presupposti su cui si appoggiava la decisione dell’EDPS, ma ha anche provveduto a intensificare considerevolmente l’efficienza della sorveglianza poliziesca. L’Europol può infatti ora trattare i dati dei non indagati al pari di coloro che hanno legami con la malavita e tale variazione ha valore retroattivo, quindi va di fatto ad annullare l’ordine di adeguamento.

Non solo, come spiega la stessa polizia europea, l’aggiornamento assicura ai suoi uffici la possibilità di sviluppare e applicare nuove tecnologie ai fini di combattere la malavita internazionale, nonché garantisce maggiore spazio di manovra nell’ottenimento dei dati digitali direttamente dalle aziende private. Considerando che nel 2023 dovrebbe entrare in campo il progetto europeo di gestione dei dati criminali attraverso sistemi di machine learning e Big Data, INFINITY, le tempistiche non possono che sollevare qualche preoccupazione.

L’Europol sostiene che l’emendamento appena siglato andrà a rinvigorire le funzioni dell’EDPS, una posizione che non è però condivisa dall’EDPS stessa, la quale parla invece di «indebolimento del diritto fondamentale alla protezione dei dati». L’organo di vigilanza sottolinea quindi che i nuovi poteri polizieschi non siano compensati da tutele adeguate e fa notare che ora starà all’Europol autonormarsi per non sfociare in ulteriori abusi. Non certo una garanzia.

https://www.lindipendente.online/  30/6/2022

 

 

 

Temono il voto più del Covid

Oddio, ci sono le elezioni. Le dimissioni di Mario Draghi hanno gettato nel panico le redazioni dei giornali italiani. Anzi, del mondo. È bastato che il premier salisse al Colle per tenere fede – incredibile a dirsi – alla parola data, annunciando di aver deciso di fare le valigie, che il mondo dell’informazione si è fatto travolgere da una crisi di nervi. «Draghi si dimette», ha titolato il quotidiano La Stampa, «l’Italia rischia il caos».

Commento di Marcello Sorgi dai toni drammatici, in cui si ipotizzava addirittura un esercizio provvisorio, cioè la mancata approvazione del bilancio dello Stato. Repubblica, già duramente colpita dalla scomparsa del suo fondatore, non ha voluto essere da meno titolando: «Shock Draghi», con aggiunta di un reportage da Kiev di Gianni Riotta che dava testimonianza della preoccupazione ucraina per le dimissioni del nostro premier: ora che Draghi lascia, Zelensky si sente più solo e teme cedimenti ai russi. Anche il Corriere non ha mancato di descrivere l’ora più buia: «Bruxelles in ansia per l’amico Mario», quasi che il presidente del Consiglio rischi qualcosa di personale abbandonando la poltrona di Palazzo Chigi.

E in sovrappiù, sulla stessa pagina del quotidiano di via Solferino, l’elenco di sciagure che si è portato dietro l’addio dell’ex governatore della Bce: «Lo spread risale a quota 228, Milano maglia nera, -3,44 %, Pil, l’Europa taglia le stime»

…..

Insomma, a reti e testate unificate, partendo da Roma per passare alle diverse capitali europee, ieri è stato un coro non solo in favore di Draghi, ma soprattutto contro le elezioni. Perché votare sia considerato tanto grave, irresponsabile e folle, si fatica a capire. In tutte le democrazie ogni tanto si vota e non c’è Covid o conflitto internazionale che abbia mai impedito un diritto che è ignoto solo a quelle dittature che proprio i Paesi occidentali dicono di voler sconfiggere

…..

La realtà è che se nel 2011 fossimo andati a votare non avremmo avuto Mario Monti e lo stesso si può dire di Matteo Renzi, passato da Palazzo Chigi senza passare dal voto, o di Paolo Gentiloni. Nell’ultima legislatura, per l’idiosincrasia di Sergio Mattarella nei confronti delle elezioni, abbiamo avuto un Conte bis e poi Draghi. Il risultato è che a forza di governi tecnici e del presidente, abbiamo un debito più alto di prima, lo spread a 200 nonostante l’ex governatore della Bce, e i pastrocchi del reddito di cittadinanza e del super bonus. In altre parole, forse era meglio andare a votare e lasciare che la scelta del governo fosse del popolo sovrano e non di un sovrano senza popolo.

Maurizio Belpietro,  https://www.laverita.info/  16/7/2022

 

 

 

Nessuno ci ama più delle iene.

 

SPY FINANZA/ Grazie agli Usa, la svendita dell’Italia può iniziare

Mauro Bottarelli pubblica un articolo per il Sussidiario nel quale mette in chiaro che il nostro presidente del consiglio non sia in realtà mai stato il nostro presidente del consiglio, ma un inviato dell’alta finanza, messo a garanzia che le cose vadano per il verso voluto, e a qualunque costo.

“Mario Draghi non è mai stato il presidente del Consiglio di questo Paese, ne è stato solo il garante. E magari lo resterà, seppur da anatra zoppa e con le truppe – questi sì, altro che l’esercito russo – in modalità di ammutinamento e diserzione da campagna elettorale permanente.”

 

Leggi l’articolo QUI

 

 

 

 

 

Il gregge ignora di star perdendo i diritti. Per il nostro bene, dicono le iene…

allarga l’immagine.  Da La Verità, 17/7/2022

 

 

 

 

Riproponiamo questo intervento.

 

MULTE OVER 50 – Intervento dell’Avv. Bruno Botta

 

Vedi e ascolta QUI

14/4/2022

 

 

 

 

Ultimi articoli che vi raccomandiamo di leggere e rileggere:

Verso la dittatura digitale (10). Schiavi digitali.

Terza guerra mondiale e Grande Reset

Le tre piovre.

Pericolo vaccino (34). Più ti vaccini più ti ammali.

GLR-CONSIDERAZIONI 34. Dalla deterrenza nucleare a quella biologica.

 

 

Il sito di La PekoraNera riporta un prezioso elenco continuamente aggiornato di notizie su malori e morte improvvise, assolutamente in continuo aumento. I giornali citati nell’elenco quasi mai creano una correlazione tra vaccinazione e malori o morti improvvise.

Ma sappiamo ( o dovremmo sapere) che siamo sotto un regime sanitario, quindi… Comunque a voi leggere, sapere  e riflettere.

LEGGERE QUI

 

Raccolta di sospetti eventi avversi da “vaccini anti Covid-19”, in ordine cronologico, provenienti dalla stampa italiana e internazionale. Inseriti così come pubblicati in origine, anche in lingua originale non tradotta. Lista aggiornata continuamente.

Vedi QUI

 

Tante notizie sui danni delle mascherine, dei tamponi e degli pseudo-vaccini QUI

 

Leggi “GLR-NOTIZIE” e “ GLR-NOTIZIE FLASH” precedenti QUI

dove trovate altre notizie importanti su vaccini e tamponi

 

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