Articoli marcati con tag ‘antifascismo’

Lapide nel luogo dell'assassinio, Piazza di Spagna, Roma

 

Il 4 dicembre 1943 venne ucciso da un fascista della Guardia Nazionale con un colpo di pistola in piazza di Spagna a Roma  MARIO FIORETTI (31 anni) magistrato e Antifascista socialista.

 

vedi: Il magistrato "volante": MARIO FIORETTI


Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, nel 2018 quattro italiani su dieci non hanno letto neanche un libro; e di quella parte della popolazione che legge, invece, il 41% non arriva comunque a tre libri letti in un anno. Il dato è drammatico ed è dovuto a un insieme di concause di diversa natura. È evidente che, in una situazione del genere, per molti la lettura resti un’esperienza collegata per lo più al periodo scolastico. Leggi il resto di questo articolo »

Dagli ultrà al web, le radici del nuovo antisemitismo

Sono tornate le “zecche”. “Zecca” è la senatrice a vita Liliana Segre, sono “zecche” il deputato Lele Fiano e il giornalista Gad Lerner. Il finanziere miliardario George Soros è “zecca”, e anche Bruno Sed, presidente dell’ospedale Israelitico, proprietario a Roma dello storico caffè Greco, un tempo ritrovo di artisti e intellettuali e oggi nel mirino degli hooligan antisemiti. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblichiamo un estratto del nuovo libro di Maurizio Viroli, “Nazionalisti e patrioti”, in uscita oggi per Laterza.

Perché il nazionalismo è pericoloso e va combattuto con assoluta intransigenza? Perché non nasce come un linguaggio che esalta la libertà, ma come un linguaggio che esalta l’omogeneità culturale o etnica: non insegna il rispetto per la persona umana, ma giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione. Leggi il resto di questo articolo »

 

Il 19 ottobre del 1969 muore a Perugia dopo una breve malattia ALDO CAPITINI (69 anni)  educatore, filosofo, politico e Antifascista.

 

vedi:  Il filosofo della Pace: ALDO CAPITINI

L’Italia che osteggiò il Regime, in un testo da leggere a scuola

Un buon istinto a fare la cosa giusta al momento giusto ha spinto Mirella Serri, brava e stimata autrice, ma mai così brava, a scrivere un libro esemplare su come si lotta senza sostegni e senza difese per salvare un Paese dal fascismo. Il Paese è l’Italia e la vittoria degli antifascisti sull’orrore fascista la conoscete, è la Storia. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 3 ottobre del 1931 muore sul mar Tirreno in un incidente aereo LAURO DE BOSIS (30 anni) scrittore, poeta e Antifascista.

 

vedi:  Il volo di un antifascista: LAURO DE BOSIS

Una mozione improvvisamente comparsa fra le carte del Parlamento europeo e messa subito in discussione, come l’inizio di una nuova vita, riduce la responsabilità del nazismo (che non è peggio del comunismo). Anzi, chiama il comunismo (a volte definito “stalinismo”) sul banco dei grandi colpevoli, come un’unica, delittuosa organizzazione, dimenticando (salvo due citazioni senza commenti) il fascismo italiano, le sue deportazioni, le sue stragi. Leggi il resto di questo articolo »

La risoluzione del Parlamento Europeo sull’“ Importanza della memoria per il futuro dell’Europa”, votata il 19 settembre a Strasburgo, ha sollevato immediate polemiche in Italia – ben più che in altri Paesi europei. A indignare una parte dell’opinione pubblica sono stati principalmente due aspetti: da una parte, le valutazioni storiche contenute nel testo, e in particolare gli articoli che indicano nel patto nazi-sovietico del 1939 la causa diretta dello scoppio della Seconda guerra mondiale; dall’altra, una sostanziale equiparazione fra i regimi nazista e comunista rispetto al segno totalitario e alle sofferenze causate a milioni di vittime in tutto il continente europeo. Leggi il resto di questo articolo »

Dall’intervento all’Assemblea Costituente dell’onorevole ALDO MORO (1916- 1978) – Seduta di giovedì 13 Marzo 1947 – Presidenza del Presidente Terracini .

Aldo Moro

Diceva l’onorevole Lucifero, nel corso del suo interessante intervento in sede di discussione generale, riprendendo un’idea lungamente espressa nella nostra cordiale discussione in sede di Sottocommissione, che era suo desiderio che la nuova Costituzione italiana fosse una Costituzione non antifascista, bensì afascista. Leggi il resto di questo articolo »

Care Amiche ed Amici,

i due passaggi parlamentari in cui si è sancita la caduta di Salvini, minoranza nel Parlamento e nel Paese, e si è formato il nuovo governo di salute pubblica, sono stati contraddistinti da una straordinaria passionalità e inusitata violenza. I giovani dicono che mai avevano visto una cosa simile al Senato e alla Camera, i vecchi invece l’avevano vista nei primi anni della Repubblica quando De Gasperi e Truman, elargitore del piano Marshall per rimettere in piedi l’Italia, espulsero i comunisti dal governo e cominciò il grande scontro che aveva per posta una scelta di campo (tra Est e Ovest) e di sistema (tra capitalismo e comunismo). Leggi il resto di questo articolo »

Proprio nel giorno e nell’ora in cui lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua stava dicendo alla folla italiana e internazionale del Festival della letteratura di Mantova che “l’Olocausto sta diventando un’ossessione, noi ebrei dobbiamo perdere i ricordi dell’Olocausto”, una folla di italiani diversi riempiva la piazza intorno al Parlamento per invocare odio per gli stranieri, porti chiusi per gli immigrati e il tricolore come simbolo di superiorità esclusiva della razza italiana. In quel momento è apparsa, chiara e paurosa, l’immagine di un grave incidente della storia. Leggi il resto di questo articolo »

Ferire o mutilare la Carta significa riaprire quella guerra

Giuseppe Filippetta ha scritto un libro (L’estate che imparammo a sparare”, Feltrinelli) che ha un sottotitolo rivoluzionario (“Storia partigiana della Costituzione”) e mantiene la promessa. Sostiene che la Costituzione italiana, così come essa è e come molti italiani cercano di difenderla, viene prima, non dopo il formarsi e i discutere dell’Assemblea costituente.

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Il 6 settembre del 1957  muore a Sorrento dopo una breve malattia GAETANO SALVEMINI (84 anni) storico, politico, educatore, meridionalista e Padre dell’Antifascismo.

 

vedi:  La forza della coscienza: GAETANO SALVEMINI


Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca)  alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.


vedi: La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI

 


 

Il 29 agosto del 1944  muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni)  presbitero, partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un pievano:  don LIBERO RAGLIANTI

 


 

 

Il 23 agosto 1923 muore ad Argenta (FE) ucciso a bastonate da parte di squadristi fascisti don GIOVANNI MINZONI presbitero e Antifascista.


vedi:  Il prete contro la vita servile: don GIOVANNI MINZONI

 

 

Il 21 agosto del 1926 presso la foce del fiume Incastro ad Ardea (RM) viene trovato senza vita, forse suicida o ucciso, don GIUSEPPE FABRIZI (64 anni) presbitero, ex parroco di Ardea dal 1898 al 1906, contadino e Antifascista.

 

Vedi:  Un prete sovversivo: don GIUSEPPE FABRIZI

 

Il 14 agosto 1944 muore a Meloncello di Bologna (BO) fucilata da un reparto di nazifascisti IRMA BANDIERA (29 anni, nome di battaglia Mimma) partigiana e Antifascista comunista.

 

Vedi:  La donna che offrì la giovinezza: IRMA BANDIERA

 

Il 18 luglio 1956 muore a Modena dopo una breve malattia FERRUCCIO TEGLIO (73 anni) ragioniere, politico socialista, sindaco e Antifascista.

 

Vedi:  Un amministratore pubblico galantuomo: FERRUCCIO TEGLIO

 

 


 

 

Il 10 giugno 1924 muore a Roma ucciso a pugnalate in un agguato fascista GIACOMO MATTEOTTI (39 anni)  politico, giornalista, segretario del Partito Socialista Unitario e attivista Antifascista.

 

Vedi:  Il coraggio di un onorevole resistente: GIACOMO MATTEOTTI

 

Il 9 giugno 1937 a Bagnoles-de-L’Orne (Francia) muoiono uccisi a colpi di rivoltella e di pugnali in un agguato fascista CARLO (38 anni) e NELLO (37 anni) ROSSELLI. Carlo fu storico, giornalista, politico e cofondatore del movimento antifascista “GIUSTIZIA E LIBERTA’”. Nello fu storico, giornalista e antifascista.

 

Vedi:  Due fratelli per Giustizia e Libertà: CARLO e NELLO ROSSELLI


 

Il 30 maggio del 1944 muore a Roma a causa delle gravi ferite inferte in un agguato fascista della banda Koch EUGENIO COLORNI ( 35 anni) filosofo, giornalista, politico socialista, europeista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di un europeista: EUGENIO COLORNI.

 


Il caso della professoressa Rosa Maria Dell’Aria, colpita da sanzione disciplinare perché avrebbe omesso di vigilare sul contenuto di un lavoro dei suoi studenti è di inaudita gravità: perché chiama in causa fondamentali principi costituzionali, quali la libertà di insegnamento (art. 33), il diritto all’istruzione (art. 34), la libertà di manifestazione del pensiero (art. 21). Si tratta di diritti che Norberto Bobbio considera presupposti necessari a rendere realmente tale una democrazia. Leggi il resto di questo articolo »

La lotta elettorale è il luogo dove si mostrano al meglio le culture (e le non culture) politiche e chi le rappresenta. Senza esclusione di colpi, alleati di governo si prendono a male parole, come se fossero nemici per la pelle: non su temi secondari o pratici, ma su fondamenti e principi. Nella speranza che coloro che assistono allo spettacolo, i cittadini potenziali elettori, ignorino che gli antagonisti governano insieme. Leggi il resto di questo articolo »


Il 5 maggio 1937 muore a Barcellona (Spagna) ucciso da sicari comunisti stalinisti del PSUC CAMILLO BERNERI (40 anni) filosofo, scrittore e Anarchico Antifascista.

 

Vedi:  Il Rivoluzionario umanista: CAMILLO BERNERI

 

 

Il 4 maggio del 1944 muore fucilato da militi fascisti su una strada presso Bardi (Parma) GIORDANO CAVESTRO (18 anni, nome di battaglia Mirko) studente, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  Lo studente che ci ha lasciato un compito: GIORDANO CAVESTRO

 

Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

Vedi:  L'uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

Forte Bravetta a Roma

Il 29 aprile del 1944 muore fucilato da un plotone della PAI italiana a Forte Bravetta (Roma) PIETRO BENEDETTI (41 anni) ebanista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La religione di un Resistente: PIETRO BENEDETTI

 


 

Il 27 aprile del 1937 muore a Roma, dopo una lunga malattia aggravata dalla carcerazione che subiva da molti anni, ANTONIO GRAMSCI (46 anni) filosofo, politico, giornalista, storico, linguista e Antifascista.

 

Vedi:  Il filosofo rivoluzionario: ANTONIO GRAMSCI

 



Gli italiani sono stati gioiosamente fascisti in massa per anni e sono diventati in massa rapidamente anti o non fascisti

Passati i decenni, il fascismo torna di moda, sia nelle vesti del passato, sia in nuove, più sottili e inquietanti divise e mitologie

Molto gentilmente un’associazione della Resistenza imperiese mi aveva chiesto un intervento per il 25 aprile. Non avendo potuto farlo per ragioni familiari, provo a scrivere qui cosa avrei detto in quella circostanza. Come molti osservatori hanno notato, quanto più la festa del 25 aprile si allontana dall’evento storico che rievoca, tanto più ha bisogno di mantenere e anzi di incrementarci significati simbolici che la giustificano. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 20 aprile del 1946 muore Roma dopo una lunga malattia ERNESTO BUONAIUTI (65 anni) presbitero, Antifascista, teologo e accademico.

 

Vedi:  Il prete che ha resistito impavido: ERNESTO BUONAIUTI


 

Il 19 aprile del 1945 muore ucciso a Torino da repubblichini fascisti ANTONIO BANFO (45 anni) operaio metalmeccanico, sindacalista, attivista comunista, Partigiano e Antifascista.

 

Vedi:  La Resistenza di un metalmeccanico: ANTONIO BANFO

 

 

Il 7 aprile del 1926 muore in un ospedale di Cannes (Francia) per le gravi conseguenze fisiche subite dopo le bastonature da parte dei fascisti GIOVANNI AMENDOLA (44 anni) politico, giornalista, accademico e Antifascista.

 

Vedi:  La determinazione di un liberale: GIOVANNI AMENDOLA

 

Il 5 aprile del 1944 muore fucilato nel poligono di tiro del Martinetto di Torino dalla Guardia Nazionale della RSI  PAOLO BRACCINI (36 anni, nome di battaglia Verdi) docente universitario, medico veterinario, Antifascista, Azionista e Partigiano.

 

Vedi:  Un uomo morto quasi con gioia: PAOLO BRACCINI



 

 

Il 24 marzo 1944 muore fucilato a Roma nell’Eccidio delle Fosse Ardeatine PILO ALBERTELLI (36 anni), insegnante, filosofo, Azionista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  L'insegnante che educava agli ideali: PILO ALBERTELLI.

Il 24 marzo del 1944 muore fucilato a Roma nell’Eccidio delle Fosse Ardeatine ORLANDO ORLANDI POSTI (18 anni, detto Lallo) studente, Azionista, Antifascista e Partigiano.

 

Vedi:  La Resistenza di uno studente: ORLANDO ORLANDI POSTI


 

 

Il 23 marzo 1943 muore a Cuorgnè (TO) dopo una lunga malattia PIERO MARTINETTI (71 anni) filosofo, accademico e Antifascista.

 

Vedi:  La coerenza morale di un filosofo: PIERO MARTINETTI

Memoria. Lo studioso porta alla luce per Donzelli esempi eroici di educatori perseguitati e uccisi dal regime di Mussolini. Le storie di dodici insegnanti che si opposero alla dittatura nel libro di Massimo Castoldi. Quanto pesano la dignità, il coraggio di un maestro per far sì che i bambini a lui affidati crescano nel rispetto delle regole dei rapporti umani cancellati dal fascismo. Leggi il resto di questo articolo »

 

 

Il 27 febbraio 1921 muore a Firenze ucciso con 4 colpi di pistola da parte di squadristi fascisti SPARTACO LAVAGNINI (32 anni) ferroviere, giornalista, sindacalista, attivista comunista e Antifascista.

 

Vedi:  Il sindacalista che ha insegnato al popolo: SPARTACO LAVAGNINI

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