Articoli marcati con tag ‘paganesimo’

Siamo in una situazione molto simile a quella in cui dovettero trovarsi i Romani nei decenni che precedettero il crollo dell’Impero. C’è nell’aria un sensus finis, un’assenza di speranze, collettive e individuali, uno sfinimento, uno sfibramento, una mancanza di vitalità, un sentimento di impotenza: classici segni di un mondo in decadenza. I “barbari” sono alle porte, molti già dentro le mura, premono, come ai tempi dell’Impero, ai nostri confini.

I Goti, i Burgundi, i Franchi, i Vandali poterono averla vinta sulle ben più potenti e organizzate armate romane, fino a conquistarne la Capitale, riducendola ai tempi dei Lanzichenecchi a 37 mila abitanti, perché nei secoli precedenti l’Impero e le sue strutture istituzionali e mentali erano state corrose da un tarlo chiamato cristianesimo. Invano gli imperatori, da Diocleziano in poi fino all’ultimo e disperato tentativo di Giuliano l’Apostata, avevano cercato di estirpare, con la repressione e la violenza, questo tarlo. Il mondo pagano, corrotto fino al midollo proprio a cagione della propria potenza, verrebbe da dire della Superpotenza, non poté nulla contro un’ideologia che portava in sé valori fortissimi e nuovi (almeno parzialmente, perché originavano dal giudaismo). Leggi il resto di questo articolo »

Nella primavera di sedici secoli fa, ad Alessandria d’Egitto, una donna fu assassinata. Fu aggredita per strada, spogliata nuda, trascinata nella chiesa «che prendeva il nome dal cesare imperatore», il Cesareo, come riferisce una delle fonti contemporanee ai fatti, lo storico ecclesiastico costantinopolitano Socrate Scolastico. Qui fu dilaniata con cocci aguzzi. Mentre ancora respirava le furono cavati gli occhi. Poi i resti del suo corpo smembrato vennero dati alle fiamme. A massacrarla furono fanatici cristiani, i cosiddetti parabalani, monaci-barellieri venuti dal deserto di Nitria, di fatto miliziani al servizio di Cirillo, allora potente e bellicoso vescovo della megalopoli d’Egitto fertile di grano e di intelletti, di matematica e poesia, musica, gnosi e filosofia. Il nome di quella donna era Ipazia e quel nome in greco evocava un’idea di “eminenza”. Leggi il resto di questo articolo »

Le acque del Mar Dolciastro che invadono i giorni del Natale si vanno ritirando. E mentre il calendario liturgico prepara la festa dei Santi Innocenti, l’equivoco culturale e spirituale soggiacente alla periodica inondazione sentimentale si palesa. I vangeli di Luca e di Matteo che si leggono in questi giorni iniziano con due prologhi tragici: le sequenze che dalle doglie di Betlemme alla strage degli innocenti vogliono avvisare l’ascoltatore che l’irriducibile conflitto fra un potere carnefice e la vittima inerme è la cifra della vita di Gesù. Leggi il resto di questo articolo »

25 maggio 2014
17:00a20:00

6 maggio 2014
21:00a23:00

25 febbraio 2014
21:00a23:00

12 gennaio 2014
17:00a20:00

PER INFORMAZIONI: 3337765679

17 dicembre 2013
21:00a23:00

Per informazioni: 3337765679

10 dicembre 2013
21:00a23:00

 

3 dicembre 2013
21:00a23:00

vedi: Il convivialismo, un'idea nuova per evitare la catastrofe

Facciamo economia.  Come costruire una nuova società dell'abbondanza.

Una nuova etica fondata sui beni comuni

12 novembre 2013
21:00a23:00

7 agosto 2013
21:00a23:00

24 luglio 2013
21:00a23:00

Per informazioni e per possibili cambiamenti o aggiunte:

 tel. 06 9300526  o consultate il nostro sito : www.gruppolaico.it

 Questi eventi  sono collegati ai nostri programmi di ricerca e sono riservati ai soci.

19 maggio 2013
17:00a20:00

14 aprile 2013
10:00a19:00

 

 

24 marzo 2013
17:00a20:00

5 febbraio 2013
21:00a23:00

20 gennaio 2013
17:00a20:00

 

vedi: E il potere temporale della Chiesa si basa su un falso

Pensiero Urgente n. 5)

Pensiero Urgente n. 27)

QUANDO DIO ENTRA IN POLITICA

IPAZIA. LA VERA STORIA.

IL RITORNO DELLE CROCI

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

18 dicembre 2012
21:00a23:00

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

2 dicembre 2012
17:00a20:00

 

 

 

vedi:  E il potere temporale della Chiesa si basa su un falso

 

Pensiero Urgente n. 5)

Pensiero Urgente n. 27)

QUANDO DIO ENTRA IN POLITICA

IPAZIA. LA VERA STORIA.

IL RITORNO DELLE CROCI

 

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

13 novembre 2012
21:00a23:00

 

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

28 ottobre 2012
17:00a20:00

 

 

vedi:  E il potere temporale della Chiesa si basa su un falso

 

Pensiero Urgente n. 5)

Pensiero Urgente n. 27)

QUANDO DIO ENTRA IN POLITICA

IPAZIA. LA VERA STORIA.

IL RITORNO DELLE CROCI

 

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

23 ottobre 2012
21:00a23:00

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

2 ottobre 2012
21:00a23:00

 

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

8 agosto 2012
21:00a23:00

Per informazioni e per possibili cambiamenti o aggiunte:

tel. 06 9300526  o consultate il nostro sito : www.gruppolaico.it

Questi eventi  sono collegati ai nostri programmi di ricerca e sono riservati ai soci.

 

 

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

12 giugno 2012
21:00a23:00

vedi:  19 aprile 2012. Morte di un maestro di saggezza.

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo
25 marzo 2012
10:00a19:00

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

 

 

L’INCONTRO PER STRADA di DOMENICA 23 OTTOBRE a VILLA GLORI, nel 144° anniversario del sacrificio dei Fratelli Cairoli e dei loro 70 compagni garibaldini il 23 ottobre del 1867, sarà condotto insieme con l’ASSOCIAZIONE GARIBALDINI PER L’ITALIA  (www.garibaldini.org).

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

 

 

 

vedi: 20 marzo 2011. Le sante e il garibaldino.,

14 gennaio 2011. Una Breccia ad Ostia.

.

 

Stampa Articolo Stampa Articolo       Manda via Mail questo articolo Manda via Mail questo articolo

   

 

Tanti auguri. Buona pasqua”. Questa cantilena riempie questi giorni. Perché si fa così, perché è un’abitudine come “buon natale” o “buon anno”. Auguri di cosa? Di star bene, mangiare bene, di aver fortuna: non si esce da questo solco. Eppure la parola “pasqua” significa ben altro. Viene dall’ebraico “pesach” e vuol dire “passaggio”. Per cui noi augureremmo “buon passaggio”. Ma l’ignoranza dell’uomo medio non fa queste riflessioni. Anche perché caratteristica della mediocrità è proprio “il non passare” verso nulla. Ma rimanere lì, ciò che si è, in mezzo. Senza un passato da meditare e un futuro verso cui tendere che non sia l’aumento di stipendio o la salvaguardia personale. Dovremmo dire “ auguri. Buona conservazione”. Come i pelati o i sott’aceti.  Gli antichi invece, tra cui gli ebrei, avevano forte il concetto di “passaggio” verso una vita “fertile di vita ( non di figli)”. Moltissime loro epopee parlano di viaggi che sono la metafora di percorsi interiori di miglioramento, di liberazione, di “resuscitamento”. Leggi il resto di questo articolo »

Roberta De Monticelli è docente di Filosofia della persona presso l’università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. Il testo di cui pubblichiamo un brano è tratto dalla premessa a un volume, in uscita per Chiarelettere con il titolo A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca (pp. 112, € 7), in cui sono raccolti alcuni scritti di don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, relativi alla vicenda che nel 1965 lo coinvolse in un processo per apologia di reato, per avere difeso l’obiezione di coscienza alla leva militare. Don Milani (Firenze 1923-1967) è stato un prete scomodo per la Chiesa, che nel 1954 lo esiliò in una minuscola comunità sopra Firenze: Sant’Andrea a Barbiana. Di qui, con i suoi ragazzi avviò una straordinaria avventura umana e spirituale, culminata nel maggio del 1967 con la pubblicazione di Lettera a una professoressa. Leggi il resto di questo articolo »

Nel marzo del 415 dopo Cristo, ad Alessandria d’Egitto, Ipazia fu aggredita mentre tornava a casa. I cristiani la trascinarono fuori della sua carrozza e la condussero in una chiesa dove fu denudata e fatta a pezzi a colpi di cocci aguzzi. I resti furono bruciati. Cirillo, vescovo di Alessandria e tutore delle bande di monaci autrici del massacro, alluse all’evento in un sermone: «È stata fatta tacere l’Egizia». Chi era in realtà la «filosofa» Ipazia? Perché fu uccisa e in quale contesto? Nel suo Ipazia. La vera storia (Rizzoli, pagine 319, € 19), Silvia Ronchey risponde secondo il metodo della stessa protagonista: «metodica diffidenza su quanto è stato detto» dell’egiziana e «sistematico smantellamento del suo mito letterario e della sua reinvenzione politico ecclesiastica e storiografica». Leggi il resto di questo articolo »

“C’era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d’Egitto il cui nome era Ipazia.” Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l’invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa. Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata. Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo. A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell’impero romano bizantino: il cristianesimo. Perché? Con rigore filologico e storiografico e grande abilità narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in tutti i suoi aspetti l’avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo. Partendo dalle testimonianze antiche, l’autrice ci restituisce la vera immagine di questa donna che mai dall’antichità ha smesso di far parlare di sé e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento.

 

vedi: Ipazia senza miti: né Galileo in gonnella, né proto-femminista

 

di   Silvia Ronchey,  ed. Rizzoli  2010,  €  19,00

 

Sotto la pioggia. Ma abbiamo resistito con i coraggiosi presenti, che ringrazio. Dovevamo percorrere le strade dove rimangono i ricordi di Iside, la grande dea Madre egiziana, e del suo maggior tempio romano: l’Iseo. Siamo rimasti fermi, sotto gli ombrelli, lì davanti alla Minerva. Testardi a sfidare l’acqua. Faremo il percorso programmato domenica 23 gennaio, se non nevicherà… Ma mentre eravamo lì, testardi sotto gli ombrelli, abbiamo riflettuto su dove ci trovavamo: in  mezz’ettaro di città ( forse più, forse meno, non ha importanza) così carico di storia da far venire le vertigini. Uno spazio ristretto che è alla radice di conseguenze storiche straordinarie e drammatiche che arrivano fino ad oggi. Lì, tra via del Seminario, via dei Cestari, via del Gesù, piazza della Minerva, via di santa Caterina, piazza del Collegio Romano. Grossomodo. Leggi il resto di questo articolo »

A distanza di 15 secoli, Ipazia è ancora una ferita aperta. Dopo il film di Amenábar, Agorà, arrivato la scorsa primavera anche in Italia, vincendo tenaci e prevedibili veti, la tragica eroina del libero pensiero, icona di laicità, è al centro del nuovo libro di Silvia Ronchey, Ipazia. La vera storia (Rizzoli, pp. 319, e19). Filosofa, matematica e astronoma, docente nell’Accademia platonica di Alessandria d’Egitto, dove visse tra il 370 e il 415 d.C., Ipazia fu massacrata, letteralmente fatta a pezzi dal fanatismo della prima Chiesa cristiana locale, e segnatamente del suo patriarca Cirillo. Era il culmine di un crescendo di intolleranza (è del 391 un altro celebre misfatto, la distruzione
del Serapeo), dopo che l’editto di Costantino, nel 313, sembrava aver dischiuso le migliori speranze concedendo ai cristiani la libertà di culto: ma adesso le vittime erano i pagani. Leggi il resto di questo articolo »

Calendario eventi
dicembre 2017
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Cerca nel Sito
Newsletter
In carica...In carica...


Feed Articoli