Articoli marcati con tag ‘Repubblica Romana’

 

 

Il 10 aprile 1890 muore a Forlì dopo una breve malattia AURELIO SAFFI (70 anni) politico, scrittore, Patriota Risorgimentale e Triumviro della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  La passione di un repubblicano: AURELIO SAFFI

 

Il 10 marzo del 1872 muore a Pisa dopo una lunga malattia GIUSEPPE MAZZINI (67 anni) educatore, avvocato, giornalista, filosofo, scrittore, politico, animatore risorgimentale, Padre della Patria, Padre della Repubblica Romana del 1849.

 

Vedi:  Egli solo vegliava quando tutti dormivano: GIUSEPPE MAZZINI

 

 

Il 5 marzo 1849 entra a Roma passando per Porta del Popolo GIUSEPPE MAZZINI. Egli diverrà la grande guida spirituale e politica della giovane Repubblica Romana.

 

Vedi:  5 marzo 1849: Mazzini a Roma

 


 

Il 9 febbraio 1849  nasce

LA REPUBBLICA ROMANA.

 

La repubblica è anzitutto principio d’amore, di maggior incivilimento, di progresso fraterno con tutti e per tutti, di miglioramento morale, intellettuale, economico per l’universalità dei cittadini… è il principio del bene su quello del male, del diritto comune sull’arbitrio di pochi, della Santa Eguaglianza sul Privilegio e il Dispotismo.

GIUSEPPE MAZZINI

 

 

Vedi:  Il compleanno di una Repubblica

6-13 febbraio 2011. Una settimana repubblicana.

5 marzo 1849: Mazzini a Roma


 

 

Il 27 agosto del 1880 muore suicida a Catanzaro RAFFAELE PICCOLI (61 anni) patriota risorgimentale e rivoluzionario italiano. Difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

 

vedi:  La generosità di una vita:  RAFFAELE PICCOLI

 

 

Il 10 agosto 1849 muore fucilato da militari austriaci a Porto Tolle (Rovigo)  ANGELO BRUNETTI (49 anni, detto Ciceruacchio) carrettiere, patriota italiano e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

 

 

L’8 agosto 1849 muore fucilato da militari austriaci a Bologna UGO BASSI (48 anni) presbitero, patriota italiano e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

 

 

Il 4 agosto 1849 muore a Mandriole di Ravenna (Ravenna) per sfinimento fisico ANITA GARIBALDI (Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva il suo nome originale, 28 anni) rivoluzionaria brasiliana, patriota italiana e difenditrice della Repubblica Romana del 1849.

 

 

 

Il 6 luglio 1849 muore a Roma per le conseguenze di una ferita ricevuta in combattimento GOFFREDO MAMELI (21 anni) patriota risorgimentale, poeta e difensore Della Repubblica Romana del 1849.

 

 

 

Il 2 luglio 1857 muore a Sanza (Salerno) massacrato da una folla di contadini CARLO PISACANE (38 anni) patriota, rivoluzionario risorgimentale e difensore della Repubblica Romana del 1849.

 

 

 

 

 

 

Bagheria (PA)

 

Il 2 luglio 1962 muore ucciso da Cosa Nostra con due colpi di lupara a Bagheria (PA) GIACINTO PULEO bracciante agricolo.

 

 

 

 

 

 

Il 13 giugno 1849 muore a Roma uccisa mentre combatte a Porta San Pancrazio per la difesa della Repubblica Romana COLOMBA ANTONIETTI (23 anni) patriota italiana.

 

Il 3 giugno 1849 a Roma l’esercito francese guidato dal generale Oudinot attacca proditoriamente la Repubblica Romana dando inizio all’estrema difesa della Repubblica che si protrarrà per tutto il mese di giugno e che si concluderà con la resa della Repubblica stessa. I Caduti per la difesa saranno circa 1000.

Il 10 aprile 1890 muore a Forlì dopo una breve malattia AURELIO SAFFI (70 anni) politico, avvocato, scrittore, Patriota Risorgimentale e Triumviro della Repubblica Romana del 1849.

Saffi nacque in una famiglia dell’antica buona borghesia forlivese. Si laureò in giurisprudenza a Ferrara nel 1841 e si trasferì subito dopo a Roma per esercitare l’attività di avvocato. Contemporaneamente si dedicò a profondi studi letterari e storici. Tornato a Forlì ( che si trovava nello Stato della Chiesa) nel 1844 iniziò la sua attività politica come consigliere comunale e segretario provinciale. Leggi il resto di questo articolo »

Il 5 marzo 1849  entra a Roma  passando per Porta del Popolo GIUSEPPE MAZZINI. Egli diverrà la grande guida spirituale e politica della giovane Repubblica Romana.

“Roma era il sogno de’ miei giovani anni, l’idea-madre nel concetto della mente, la religione dell’anima e v’entrai, la sera, a piedi, sui primi del marzo, trepido e quasi adorando. Per me, Roma era -ed è tuttavia malgrado le vergogne dell’oggi- il  Tempio dell’umanità; da Roma uscirà quando che sia la trasformazione religiosa che darà, per la terza volta, unità morale all’Europa… E non di meno trasalii, varcando verso Porta del Popolo, d’una scossa quasi elettrica, d’un getto di vita nuova. Io non vedrò più Roma, ma la ricorderò, morendo … e parmi che le mie ossa, … trasaliranno, com’io allora, il giorno in cui una bandiera di repubblica s’innalzerà, pegno all’unità della patria italiana, sul Campidoglio e sul Vaticano… ”

Giuseppe Mazzini, Note autobiografiche, 1864 Leggi il resto di questo articolo »

Mazzini entra a Roma attraverso Porta del Popolo. Disegno dell'epoca.

Il 5 marzo 1849  entra a Roma  passando per Porta del Popolo GIUSEPPE MAZZINI. Egli diverrà la grande guida spirituale e politica della giovane Repubblica Romana.

La Repubblica Romana era stata inaugurata il 9 febbraio del 1849  e già dal 5 febbraio erano iniziati i lavori dell’Assemblea Costituente Romana per preparare la nuova Costituzione della giovane Repubblica.

Si attendeva con trepidazione l’arrivo di Mazzini ( eletto il 18 febbraio alla Costituente nelle elezioni suppletive sia nel collegio di Ferrara che in quello di Roma) che si trovava tra Firenze e Livorno mentre, con altri Patrioti, cercava di far nascere la Repubblica Toscana dopo la fuga del Granduca.

Mazzini arriverà a Roma il 5 marzo passando per Porta del Popolo e così ricorderà quel momento anni dopo, nel 1864, nelle sue Note autobiografiche:

“Roma era il sogno de’ miei giovani anni l’idea-madre nel concetto della mente la religione dell’anima e v’entrai la sera a piedi sui primi del marzo trepido e quasi adorando. Per me Roma era – ed è tuttavia malgrado le vergogne dell’oggi – il  Tempio dell’umanità; da Roma uscirà quando che sia la trasformazione religiosa che darà per la terza volta unità morale all’Europa… Leggi il resto di questo articolo »

Il 27 agosto del 1880 muore suicida a Catanzaro RAFFAELE PICCOLI (61 anni) patriota e rivoluzionario italiano. Difensore della Repubblica Romana del 1849.

Piccoli nacque a Castagna ( Catanzaro) e la sua innata ansia e la sua vivace intelligenza spinsero suo padre a mandarlo “dai monaci” per studiare. Così passò i primi anni della sua adolescenza nel convento di Scigliano (Cosenza) dove studiò lettere e filosofia. Dopo il completamento degli studi si avvicinò al pensiero di MAZZINI. Leggi il resto di questo articolo »

166 anni fa. Tra mezzorgiono e le tre del pomeriggio del 9 febbraio 1849 il presidente dell’Assemblea Costituente della Repubblica Romana, Giuseppe Galletti, diede l’annuncio ufficiale della nascita della Repubblica nella ex città del papa. Lo fece leggendo il Decreto Fondamentale approvato nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, dopo giorni di lavoro entusiasmante, presso il Palazzo della Cancelleria dove l’Assemblea Costituente si riuniva. Il solenne annuncio venne dato in Campidoglio davanti ad una folla enorme, festante fin dalle prime ore della notte e che, pian piano, aveva riempito molte strade e piazze di Roma. Il resto della città apprese la grande notizia attraverso il suono delle campane e le salve dei cannoni di Castel Sant’Angelo. Ricorderà il pittore olandese J. P. Koelman, in quei giorni a Roma: «Sembrarono sparare tutti insieme, quando, dall’alto della scalinata capitolina, risuonò la novella che Roma, la città ecclesiastica per eccellenza, era diventata una Repubblica». Leggi il resto di questo articolo »

17 giugno 2014
21:00a23:00

vedi: 19/26 giugno 2011. Su quella strada

10 giugno 2012. Le macerie del Gianicolo
29 aprile 2014
21:00a23:00

VEDI:  9 febbraio 2012. La Repubblica Romana 163 anni dopo...

4 marzo 2014
21:00a23:00

VEDI: 5 marzo 2013. Quelli del 5 marzo...

9 febbraio 2014
17:00a20:00

PER INFORMAZIONI: 3337765679

 

VEDI: 9 febbraio 2013.  "Roma Repubblica, venite!"

9 febbraio 2012. La Repubblica Romana 163 anni dopo...

6-13 febbraio 2011. Una settimana repubblicana.

21 gennaio 2014
21:00a23:00

vedi: 12 gennaio 2012. La Repubblica in un Teatro.

Ancora buon compleanno, caro Pasolini. Oggi compi 91 anni  ( sei nato il 5 marzo del 1922) e, come dicemmo lo scorso anno, la tua poesia, la tua lucida analisi del nostro tempo, la tua denuncia della mutazione antropologica e del genocidio delle coscienze, sono più che mai vive come viva è la tua presenza per molti che ricevono aiuto dal tuo insegnamento per non contribuire alla marcescenza morale, politica, umana, sociale in corso. Contributo a tutto questo orrore  che era ed è ora il fascismo, il nuovo fascismo come ci dicesti. La tua presenza viva ci aiuta a rifiutarci di prestare noi stessi ad una realtà che ciecamente e stupidamente  corre verso l’abisso. ” Siamo tutti in pericolo…” dicesti nell’ultima intervista rilasciata poche ore prima di essere ucciso. Dal 1975 questo avvertimento è nel cuore di tutti coloro (pochi) che non sono sprofondati ancora nella palude della mediocrità. Siamo tutti in pericolo… Leggi il resto di questo articolo »

Un semplice, breve telegramma che Goffredo Mameli inviò a Mazzini ( che viveva a Firenze sotto il falso nome di Felice Casali) verso le due del mattino del 9 febbraio 1849. Un breve, stringato ma esaurientissimo telegramma che fa stringere il cuore: Roma è Repubblica! Dopo mesi di faticosi ma vivacissimi e partecipati incontri, convegni, dibattiti, assemblee per i teatri o altri locali di Roma la Repubblica Romana nasceva ufficialmente nel Palazzo della Cancelleria dove si riuniva l’Assemblea Costituente eletta in gennaio. Il palazzo era circondato da una folla enorme, entusiasta, festante. Nell’aula principale di quel Palazzo, immagine del potere pontificio e della sua burocrazia, viene votato il Decreto fondamentale che dà inizio ad una Repubblica che meravigliò tutto il mondo e divenne un segno di speranza per tutti coloro che aspiravano ad una vita più giusta, più democratica, più libera e responsabile. Leggi il resto di questo articolo »

12 gennaio 1849, 164 anni fa.  Un teatro, un popolo, quello romano, giovani organizzatori animati da idee mazziniane, liberali, democratiche. Strade intorno a piazza Nicosia, a Roma, piene di entusiasmo, attesa, domande.

Da uno dei giornali più letti a Roma in quegli anni:  ” Il Comitato dei Circoli Toscani trasmutato a norma degli avvisi già pubblicati in Comitato dei Circoli Italiani previene il Popolo Romano che in questa sera a ore 8 nel Teatro Metastasio terrà una seduta pubblica… Roma 12 del 1849 “  ( Da L’Epoca n. 244 del 12 gennaio 1849). Leggi il resto di questo articolo »

10 luglio 2013
21:00a23:00

vedi:  22 giugno 2012. Lettera per "Pippo".

10 marzo 2012. Mazzini, 140 anni dopo, per celebrare il futuro.

 

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18 giugno 2013
21:00a23:00

VEDI: 10 giugno 2012. Le macerie del Gianicolo,

2 giugno 2012. Garibaldi sul Gianicolo.,

16 giugno 2011. L’eredità del Gianicolo,

19/26 giugno 2011. Su quella strada,

9 febbraio 2012. La Repubblica Romana 163 anni dopo...,

10 febbraio 2013
17:00a20:00

 

vedi:

vedi: 6 marzo 2011. Una Repubblica e l’Italia in un albergo.

6-13 febbraio 2011. Una settimana repubblicana.

 

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15 gennaio 2013
21:00a23:00

 

VEDI:  Pensiero Urgente n°133)

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Se avessimo camminato, nel luglio del 1849, per le strade del Gianicolo, per via di S. Pancrazio, per i vialetti di Villa Pamphilj, per via Aurelia Antica cosa avremmo visto? Oggi, in mezzo al solito traffico stressante, vediamo villette piccole o grandi, strade tranquille, bei panorami, gente impegnata nel jogging o nel far passeggiare i bambini. Si sorbisce un gelato, ci sono piccole manifestazioni, siepi e alberi più o meno curati. Tante statue, busti, lapidi ignorate, in fondo,  dalla maggioranza. Un clima rilassato tra IMU e spread. Poi vediamo ciò che resta di Monteverde Vecchio di un tempo, assalito dalla cementificazione, e scendendo per viale dei Quattro Venti, per esempio, il clima idilliaco del Gianicolo si perde nel caos fino ad arrivare alle propaggini di Monteverde Nuovo che di verde ha ormai solo il nome e qualche residuo di giardino. Leggi il resto di questo articolo »

Il 2 giugno 1882 muore nella sua casa di Caprera

GIUSEPPE GARIBALDI

Padre della Repubblica Romana del 1849

  Leggi il resto di questo articolo »

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