Articoli marcati con tag ‘Aldo Moro’

Aldo Moro, all’epoca ( 27 anni) libero docente presso l’Università di Bari, venne colto dall’8 settembre 1943 mentre stava partendo per prendere servizio a Roma come ufficiale dell’aeronautica. Invece rimase a Bari e fu aggregato all’ufficio stampa del governo del Regno del Sud. Già attivo nella vita pubblica, ex presidente degli universitari cattolici della Fuci, prese a scrivere e pronunciare discorsi radiofonici da Radio Bariallora unica voce dell’Italia libera. Questo è il discorso effettuato nel settembre 1943, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre.

 

Aldo Moro nel 1941

Radio Fascio ha impostato di recente il problema dei traditori. L’elenco dei miserabili che hanno partecipato al tradimento — così sconsolatamente confessa — è lungo, lunghissimo. Purtroppo vi sono — continua — traditori di grosso calibro, i quali costituiscono un gruppo non eccessivamente numeroso e accanto ad essi una fila interminabile di personaggi minori. Leggi il resto di questo articolo »

Dall’intervento all’Assemblea Costituente dell’onorevole ALDO MORO (1916- 1978) – Seduta di giovedì 13 Marzo 1947 – Presidenza del Presidente Terracini .

Aldo Moro

Diceva l’onorevole Lucifero, nel corso del suo interessante intervento in sede di discussione generale, riprendendo un’idea lungamente espressa nella nostra cordiale discussione in sede di Sottocommissione, che era suo desiderio che la nuova Costituzione italiana fosse una Costituzione non antifascista, bensì afascista. Leggi il resto di questo articolo »

Sono nata durante i lavori dell’Assemblea Costituente e questo mi lega in modo indissolubile alla Costituzione della Repubblica Italiana. Quindi non mi piace per nulla che questa venga cambiata nè in modo intelligente,nè in modo approssimativo e controproducente. Se poi le variazioni attentano allo spirito dei Costituenti ne rimango ferita. Vorrei argomentare sulla base di buonsenso para giuridico. Tutti i paesi civili hanno, al fine di garantire la democrazia, due camere.

Maria Fida Moro

Sono contraria ad eliminare una delle camere, perchè non serve in quanto non risolve i problemi e non è per nulla democratico nel contenuto e nel metodo (se proprio si vuole diminuire il numero degli eletti si può fare senza necessariamente escludere una delle camere). Ma, ammmesso di volerne proprio eliminare una, perchè proprio quella più antica, la camera alta, quella che aveva nell’intento dei Costituenti il più alto profilo, quella composta dai membri più anziani, la camera più prestigiosa ed, a mio avviso, la più bella? Leggi il resto di questo articolo »

Il momento del nostro paese è difficile e preoccupante: «Bisogna andare al fondo del problema che non è politico, ma morale». Lo scrive il cardinale Agostino Vallini, già ausiliare di Napoli ed ora vicario di Roma; insomma, il successore di Ugo Poletti e di Camillo Ruini. E spiega (nell’editoriale di Avvenire, 9 gennaio) che «la passione per il bene comune si affievolisce… dilaga la corruzione dalle forme più vistose… si evade tranquillamente il fisco…cresce la delinquenza organizzata…chi ha tutto non si contenta mai…la scaltrezza e la furbizia sembrano essere virtù…». Di più, cita il Vangelo: «Dal cuore degli uomini escono impurità, furti, omicidi, adulteri, avidità, malvagità, inganni, dissolutezze, invidia, calunnie, superbia, stoltezza…” (Marco, 7). Leggi il resto di questo articolo »

PATRIA  1978-2008Ma in quale assurdo Paese viviamo?  Ma davvero è successo tutto questo? In un libro di novecento pagine, una cavalcata in quel vero romanzo che è stata la storia tragica dell’Italia degli ultimi trent’anni. È come guardare un film sulla nostra vita, in cui gli avvenimenti sono raccontati mentre succedono. Si comincia con Aldo Moro per narrare la violenza che ci ha accompagnato, i rapporti tra crimine e potere, le utopie e la corruzione dei nostri condottieri industriali, l’ascesa della televisione e il suo peso, lo sgretolamento dei partiti e delle ideologie, i movimenti continui che ci hanno accompagnato e la totale trasformazione del paesaggio umano che ci circonda e che ha cambiato noi stessi.  La nostra storia in cinquecento storie: anno per anno, i protagonisti, i fatti, le parole, le vittime e i vincitori, le resistenze, la musica e le idee che hanno costruito il nostro Paese. Un libro per ricordare quanto è successo e per scoprire che – molto spesso – le cose non erano andate proprio così. Imperdibile.

di Enrico Deaglio,  ed. Il Saggiatore  2009,  € 18,70

DOVEVA MORIRE. CHI HA UCCISO ALDO MORO. IL GIUDICE DELL'INCHIESTA RACCONTAUn magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.  Un libro prezioso.

di Ferdinando Imposimato, Franco Provisionato,  ed. Chiarelettere  2008,  € 15,60

IL GOLPE DI VIA FANIA trent’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo Moro, sono molti gli aspetti non ancora chiariti. A partire dall’enorme documentazione raccolta dalla Commissione stragi, Giuseppe De Lutiis fa luce su alcuni di questi. Un lavoro di ricerca che colloca il sequestro e l’assassinio dello statista nel quadro internazionale, nel quale le due grandi potenze vedevano con preoccupazione la possibile costituzione in Italia di una maggioranza politica con un forte ruolo del Partito comunista.

di Giuseppe De Lutiis, ed. Sperling e Kupfer  2007, € 16,00

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