Articoli marcati con tag ‘democrazia rappresentativa’

“Era una legge che aspettavamo da 40 anni” ha dichiarato il trentenne capopolitico del Movimento 5 Stelle e ministro degli Esteri, esultando per il voto appena ottenuto da tutto (quasi tutto) il Parlamento. Sto parlando della mutilazione che il Parlamento ha inflitto a se stesso tagliando un bel numero di deputati e senatori e fingendo di farlo spontaneamente e per amor di patria. Leggi il resto di questo articolo »

In ogni caso, il taglio dei parlamentari si colloca in alta classifica tra le pessime modifiche della Costituzione tentate o fatte. Dimostra come di una sola vera riforma il paese avrebbe bisogno, ed è mettere in sicurezza la Costituzione innalzando il quorum della metà più uno dei componenti sufficiente in seconda deliberazione per la sua modifica. Leggi il resto di questo articolo »

C’è chi propone di superare la rappresentanza politica ma la democrazia diretta è solo un’illusione. Soprattutto se si pretende di fondarla su internet e i social network.

Ci sarà un motivo se proprio i populisti, che tanti accusano di indebolire la democrazia, si presentano agli elettori promettendo invece una democrazia più forte, una democrazia «diretta», l’entrata dei cittadini nelle dinamiche decisionali senza più alcuna delega ai rappresentanti parlamentari. Ci sarà un motivo se Frauke Petry l’ha indicata tra le priorità di Alternative für Deutschland, se il Partito per l’indipendenza del Regno Unito (Ukip) si è affidato a un referendum per ottenere la Brexit, se Geert Wilders ha inserito al terzo punto del suo programma l’introduzione di consultazioni popolari vincolanti, se in Italia, per venire a noi, è stato istituito per la prima volta nella storia un ministero alla Democrazia diretta e Beppe Grillo e Davide Casaleggio parlano addirittura di un progressivo superamento della funzione del Parlamento. Leggi il resto di questo articolo »

Norma Rangeri, giorni addietro, nel suo fondo dal titolo “Baciare il rospo“, concludeva l’articolo con queste precise parole: «… Però una cosa deve prevalere, la decisione di non consegnare il paese ai fascio-leghisti». Comincio da questo pensiero conciso che rivela una sacrosanta angoscia per l’emergenza democratica che stiamo vivendo, perché lo condivido e perché, allo stato delle cose, non ha alcuna alternativa realistica. Leggi il resto di questo articolo »

La situazione era già parecchio grottesca: una crisi di governo innescata da un uomo che voleva “pieni poteri”, ma che alla fine è stato fregato da quello che sembrava un innocuo alleato. Ma nel mare di dichiarazioni, smentite, totonomi, e saltimbanco alla Paragone capace di farsi anche richiamare all’ordine da Vasco Rossi, la politica italiana ha deciso di toccare un nuovo, profondo, fondo. Leggi il resto di questo articolo »

Tra i temi centrali dell’ultima crisi di governo, oltre agli scontri legati al ritorno di Giuseppe Conte alla Presidenza del Consiglio, c’è la votazione della proposta di legge del M5S relativa al taglio del numero dei parlamentari. Il “tagliapoltrone”, come l’ha ribattezzato Luigi Di Maio, ha già affrontato un lungo iter legislativo e dopo l’approvazione dell’11 luglio in Senato, aspetta il passaggio finale alla Camera. La votazione, programmata per il prossimo 9 settembre, è adesso in sospeso a causa delle dimissioni di Conte. Leggi il resto di questo articolo »

Sulla questione del numero dei parlamentari rischia di giocarsi la possibilità di formare un governo, addirittura la prosecuzione di una legislatura, gracile e malandata, ma ancora nella sua prima infanzia. Ed è, oltre che un rischio, un paradosso: perché le categorie non sono riducibili a quelle di un “sì” o di un “no”, ad un semplice taglio lineare che non affronta nessuna delle questioni vere del tema. Leggi il resto di questo articolo »

Ilvo Diamanti e Marc Lazar analizzano il fenomeno che hanno battezzato “Popolocrazia”. La sacralizzazione dei cittadini a discapito dei loro rappresentanti di fatto ne limita il potere.

Volete capire se il governo Lega-Cinque Stelle durerà? E quanto a lungo? Volete capire se riuscirà a superare i marosi del Russiagate? E a quale prezzo? Per saperlo, leggete o rileggete la Popolocrazia di Marc Lazar e Ilvo Diamanti. II saggio a quattro mani del sociologo italiano e del politologo francese. uscito da Laterza un anno fa e ora tradotto da Gallimard, regge bene la prova del tempo. Leggi il resto di questo articolo »

Da Berlusconi a Salvini-Di Maio. Un libro-intervista di padre Bartolomeo Sorge

Il germe del nuovo populismo italiano ha radici che per molti sarebbero insospettabili. Bartolomeo Sorge le fa risalire a Silvio Berlusconi: «È stato quattro volte al governo come presidente del consiglio. Si può ben dire che sia stato lui a introdurre il populismo nell’Italia repubblicana». Riecco dunque il gesuita che insieme a Ennio Pintacuda schierò i cattolici siciliani al fianco della Primavera di Palermo e di Leoluca Orlando. Leggi il resto di questo articolo »

I gilet gialli, i taxisti, i separatisti, i maestri, le femministe, i licenziati, i consumatori, la gente, in generale, scende in piazza nelle città europee. A volte in modo ordinato e rispettoso, a volte in modo tumultuoso. Combattono con le forze dell’ordine, attaccano i negozi, bruciano i cassonetti, vandalizzano gli arredi urbani, o semplicemente sfilano sventolando bandiere e gridando slogan non sempre rispettabili. Leggi il resto di questo articolo »

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