Rivoluzionario messicano (1879- 1919)

 

“Giuseppe De Donno è una vittima legata al “Sistema Covid”, come lo sono stati gli imprenditori che si sono suicidati, i dipendenti che, piano piano, stanno perdendo e perderanno il lavoro, i medici radiati ed i sanitari allontanati, i morti a causa delle mancate cure domiciliari e quelli per gli ignoti effetti collaterali dei “vaccini” anti-Covid ed in futuro, molto vicino, coloro che saranno discriminati per non aver fatto la vaccinazione, a prescindere dalla motivazione.” (Giacomo Ferri in Comedonchisciotte.org).

Il “Sistema Covid” è un sistema di morte come tutto il progetto criminale globale chiamato Grande Reset ( leggi qui: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/ ), come il regime sanitario da stato terapeutico che si sta instaurando in italia attraverso il governucolo draghiano a servizio del Grande Reset e attraverso la complicità stolta di milioni di covidioti-vaccinati-cittadini di serie A. Veri portatori di morte perchè complici della “morte”, altro che virus.

Tutto ciò che sta accadendo è basato sulla morte, sulla paura ossessiva della morte, sulla morte fisica e sulla morte sociale. E caratteristica precipua della nuova forma di dominio mondiale ( lo stato terapeutico) è il potere basato non più su armi e repressione ma sull’innestare una continua paura della morte, come aveva ben preconizzato il grande filosofo francese Foucault già negli anni 80.

Un mondo abitato da milioni di esseri che ormai vivono mascherati, tamponati, disinfettati, vaccinati per paura di non morire fa veramente schifo.


Poetessa contemporanea italiana

 

In mezzo a questo mare di “morti dentro” e ripiegati a 90 gradi come fanno gli schiavi, in mezzo a questo fetore di morte di corpi e di anime in decomposizione che ormai ci avvolge qualcuno decide di “stare in piedi” e di “morire in piedi”, se occorre.



Qualcuno decide, come De Donno, che non ci si può arrendere alla logica di morte e ai suoi “affari” in una società di morte e casomai muore. Ma questa è “un’altra morte”.  Non c’è fetore in questa, pur triste, morte. (GLR)

 

 

 

 

 

POST DEL DOTTOR LUCA SPECIANI SU FACEBOOK, 1/8/2021

Prima che sia troppo tardi

Siamo in piena estate, con zero decessi da Covid e le terapie intensive semivuote, ma ad ascoltare i tiggì di stato “siamo alla quarta ondata”. Vorrei fare presente che il numero dei “contagi”, come dico da un anno, si basa solo sulla positività ai tamponi di persone sane e, per il 95%, prive di sintomi. Tamponi che diverse sentenze europee hanno valutato come inaffidabili (ma perfettamente funzionali a scatenare il panico negli ipocondriaci TV-dipendenti).

In più, con lo “stato di emergenza” ormai permanente, in violazione di ogni nostro diritto, permane in vigore la leggina secondo cui al raggiungimento del 20% di occupazione delle terapie intensive, scatta la zona rossa, così che possano impunemente alla prima influenza tornare a chiudere scuole, fabbriche, libera circolazione, per mandare definitivamente a rotoli questo paese e imporre il cosiddetto “grande reset” tanto gradito alla finanza mondiale.

E noi stiamo ancora qui a discutere di green cazz, di diritti dei vaccinati, di smart working e di banchi a rotelle, mentre il sito ufficiale EMA (Eudravigilance) ci dice che i decessi da vaccino documentati al 24/7 sono ormai 19.500, con 781.000 effetti collaterali gravi o permanenti (ictus, miocarditi, paralisi, cecità, amputazioni).

O scendiamo in piazza, tutti, compatti, contro questi cialtroni incapaci di difendere i nostri diritti o è finita. Vogliamo capirlo? Non ci vuole Einstein, basta avere il cervello che funziona e spegnere la TV.

A ottobre EMA autorizzerà 5 nuove terapie anti-Covid, di cui 4 saranno con anticorpi monoclonali (leggi siero iperimmune).

Motivo per cui un De Donno, che il 27/7, giorno della sua tragica scomparsa, urlava ai quattro venti la sostanza dell’imbroglio, andava fatto tacere.

Da chi comprereste un’auto usata, tra questi due sguardi? Io non ho dubbi. O scendiamo in piazza tutti, subito, o quest’autunno sarà dittatura.

Un anno fa eravamo in pochi a sostenerlo, prendendoci dei complottisti terrapiattisti novax. Oggi siamo in tanti, sempre di più, come in Francia, e per ciascuno in più che si risveglia dall’incubo c’è una speranza in più di non essere tra pochi mesi di nuovo schiavi.

Io so da che parte stare, per il rispetto dei miei diritti costituzionali che nessuno difende, per la dignità del mio lavoro di medico non asservito all’industria e per il futuro dei nostri figli, che mi auguro possano ancora abbracciarsi e vivere. Spero anche voi.

Dottor Luca Speciani, medico e nutrizionista, fondatore di Medicina di Segnale

 

 

 

 

DE DONNO: FAR LUCE SULLA MORTE DEL MEDICO!

La Procura di Mantova ha aperto un’inchiesta, in seguito alla morte anomala del medico Giuseppe De Donno, padre della cura col plasma iperimmune. Sulla vicenda, infatti, aleggiano alcuni fondati sospetti. Non sono state chiarite le motivazioni che potrebbero aver spinto il medico a compiere il gesto estremo, ma la procura di Mantova ha deciso di approfondire. Come riporta l’Ansa, è stata aperta formalmente un’inchiesta per capire se dietro il presunto suicidio possano esserci responsabilità di terzi.

La notizia – frettolosamente archiviata come “suicidio” – dell’improvvisa scomparsa del dottor Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma che per primo, durante la prima ondata di Covid-19, provò a curare i pazienti con la terapia del plasma iperimmune, ha sconvolto l’Italia più sensibile. Sui social network sono moltissimi i messaggi di cordoglio, così come tra i cittadini di Mantova, città dove il medico lavorava.

L’equipe di Pneumologia e altri colleghi di De Donno hanno ricordato il medico scomparso. Nella nota si legge che “Giuseppe era a momenti solare e in altri ombroso, perché disilluso da qualcosa o indispettito o arrabbiato per non essere riuscito a fare quello che sperava per i pazienti”. “Aveva dimostrato caparbietà nel periodo così drammatico della pandemia – prosegue la nota – ma che in parte lo ha profondamente logorato e stancato, come è accaduto a molti di noi e forse a lui più che a tutti. Speriamo che ora possa trovare quella pace e quella serenità che gli è mancata qui”.

Il 14 maggio 2020, Giuseppe De Donno partecipò a una videoconferenza in Senato per parlare dei primi risultati della cura col plasma iperimmune ( vedi video più sotto, ndr).

Ecco alcune delle parole pronunciate dal medico in quell’occasione: “Abbiamo deciso di utilizzare il plasma iperimmune di pazienti convalescenti in pazienti gravi – spiegava De Donno nel maggio 2020 – con una sindrome da distress respiratorio acuto del polmone, quindi pazienti che necessitavano di ventilazione meccanica e ossigenoterapia. Abbiamo arruolato 48 pazienti e l’outcom è soddisfacente: 46 sono guariti, e nella casistica mantovana sono guariti tutti, sono stati dimessi e sono a casa loro”.

Gianni Lannes, giornalista,   in http://sulatestagiannilannes.blogspot.com 2/8/2021

 

 

 

 

De Donno lascia il Poma: “andrò a fare il medico di famiglia”

 

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=STXDzES5FkA

8/6/2021

 

 

 

 

MORTE DEL DOTT. DE DONNO: SMASCHERATO LO SCENARIO TERRIFICANTE!! ORA NON POSSONO PIU’ MENTIRCI!!!


Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=tp1yD-sik10

28/7/2021

 

 

 

 

DE DONNO INDOTTO A DIMETTERSI E POI A TOGLIERSI LA VITA? IL SILENZIO DELLE TV


Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=CQumqcSEfB4

28/7/021

 

 

 

 

Red Ronnie “Giuseppe De Donno eroe”: “Ha salvato vite con plasma iperimmune, ma Oms

Red Ronnie sulla morte di Giuseppe De Donno: “Un eroe, ha salvato 58 vite con plasma iperimmune, ma per Oms si salvano solo con metodi prescritti…”

Non si placa lo sconcerto per la morte di Giuseppe di Donno. La notizia del suicidio ha sollevato diverse polemiche, in particolare sui social, dove Red Ronnie, ad esempio, ha accusato la comunità scientifica tradizionale di aver lasciato da solo il medico mantovano, di averlo ostracizzato a causa della sua terapia contro il Covid, il plasma iperimmune.

Gabriele Ansaloni, questo il nome all’anagrafe del conduttore radiofonico e televisivo nonché critico musicale, si è lasciato andare ad un duro sfogo, anche perché conosceva molto bene l’ex primario di pneumologia dell’ospedale di Mantova morto suicida.

Avevano fatto insieme diverse interviste. «È diventato eroe perché ha salvato 58 malati terminali di Covid su 58. Sono 58 persone che se fossero state intubate, sarebbero morte. Lui le ha salvate usando il plasma dei donatori», ha dichiarato in un video diffuso dopo aver ricevuto la triste notizia.

Red Ronnie si è comunque fatto un’idea di ciò che ha dovuto affrontare Giuseppe di Donno negli ultimi tempi: «C’è un problema: non è previsto dall’Organizzazione mondiale della sanità o dal resto che si possano salvare delle vite utilizzando metodi che siano diversi da quelli prescritti, ad esempio la puntura miracolosa. Hanno detto addirittura che il plasma costava troppo, ma in realtà ogni sacca costa 80 euro. Una vita è stata salvata con 80 euro».

Dopo i primi risultati positivi sul plasma iperimmune Giuseppe De Donno ha avuto grande risalto a livello mediatico. «Lui è andato in tutti i programmi tv», ha ricordato Red Ronnie. Poi però qualcosa è cambiato: «È andato in tv fino a quando nell’ultimo intervento a Porta a Porta lo hanno cominciato ad attaccare. Poi lo hanno fatto sparire dai radar».

Ne ha anche per Selvaggia Lucarelli: «Addirittura lo ha preso in giro perché lui, inesperto di social, aveva inventato un profilo fake per difendersi dagli attacchi. Pensate che cosa grave ha fatto!». Alla fine il medico è stato messo da parte. «È stato emarginato, è stato costretto ad andarsene ed era tornato a fare il medico di base».

Per Red Ronnie questa condizione di emarginazione potrebbe averlo spinto a questo gesto estremo. «Non ce l’ha fatta a resistere, oggi ha preso una corda e ha deciso di andarsene, di abbandonare questa vita, lui che ne ha salvate tante». Red Ronnie ha quindi concluso il video omaggiando Giuseppe De Donno: «È un eroe, una persona meravigliosa».

Red Ronnie ricorda Giuseppe De Donno: “Col plasma ha salvato vite da morte certa. Ma non è previsto da OMS o dal resto che si possano salvare le persone utilizzando metodi che siano diversi da quelli prescritti, tipo la puntura miracolosa. De Donno è un eroe ucciso dal sistema!

https://www.ilsussidiario.net/   28/7/2021

 

 

 

 

Marianeve, salvata con il plasma ricorda il Dott. De Donno: “Non si piange dopo”.


Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=KvP08n1qR5g

2/8/2021

 

 

 

 

Coronavirus, De Donno al Senato: “La politica vuole ammutolire la scienza” (14/05/2020)

Il primario dei Pneumologia del Poma, Giuseppe De Donno, alza i toni anche davanti ai senatori della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama dove stamattina, 14 maggio, è stato ascoltato in audizione su richiesta del capogruppo dei Forza Italia, Marco Siclari.

Questa mattina - dice – in collegamento col Senato ho voluto raccontare a 360° il momento senza precedenti in cui si è trovata la nostra città: a far fronte con un nemico che nessuno conosceva e abbiamo messo in campo l’unica ‘arma’ immediata che avevamo a disposizione. Si è rivelata magica perché, di fatto, ha risolto il caos facendo guarire quelle persone.

La cura del plasma merita rispetto. La scelta doveva essere univoca: Pavia come principal investigator, con i colleghi Baldanti e Perotti, sono loro i padri principali della sperimentazione, poi immediatamente dopo il mio collega del Poma Massimo Franchini. Io mi metto da parte, io sono stato l’idraulico della terapia.

Pisa non è all’altezza, perché la maggiore incidenza di casistica è in Lombardia che è rimasta fuori fino a ieri l’altro. Ci sarà pure un motivo perché Iss e Aifa hanno scelto Pisa, ma ce lo devono spiegare e non sono, di certo, motivi scientifici. L’emozione che oggi porto nel cuore è grandissima: la cura del plasma ora la conoscono tutti, ricordatevi che la scienza è gratis“.

 

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=nVIq1Bqk3Wg

14/05/2020

 

 

 

 

Le novità su plasma iperimmune e anticorpi monoclonali. Le Iene.

Con Alessandro Politi parliamo, con chi ha diretto lo studio italiano Tsunami sull’uso del plasma iperimmune nella lotta al coronavirus e con altri esperti di fama internazionale, del perché non sarebbe “inutile” come sostengono alcuni. E vi raccontiamo anche cosa succede in parallelo per gli anticorpi monoclonali.


Vedi e ascolta: https://www.iene.mediaset.it/video/plasma-iperimmune-e-anticorpi-monoclonali_1039930.shtml

27/4/2021

 

 

 

 

Filosofo tedesco (1903- 1993)

 

ANNO II DEL REGIME SANITARIO

 

 

 

Come fermare il green pass!

Aderisci alla causa collettiva, predisposta dall’avvocato Mauro Sandri per fermare il green pass. Per i dettagli collegarsi domenica 8 agosto a piazza Libertà il programma condotto da Armando Manocchia su Canale Italia

Vedi qui: https://www.imolaoggi.it/2021/08/02/come-fermare-il-green-pass/


 

 

Cittadini di serie B come noi, firmate questi appelli:

FIRMATE CONTRO LA PROROGA DELLO STATO D’EMERGENZA. Firma qui: https://www.milleavvocati.it/preoccupazione-per-annuncio-non-smentito-di-prossima-illegittima-proroga-dello-stato-di-emergenza-deriva-sovversiva-dellordine-democratico-appello-alle-istituzioni-democratiche/

FIRMATE CONTRO IL GREEN PASS. Firma qui: https://generazionifuture.org/green-pass-appello-e-raccolta-firme/

 

 

 

 

Potete scaricare un volantino in PDF che sintetizza gli 8 motivi più importanti per dire NO AL VACCINO. Naturalmente è solo una sintesi che rimanda agli articoli approfonditi sui gravi pericoli dei vaccini che trovate sul nostro sito e alle migliaia di articoli/video in Rete.

Diffondetelo per aiutare chi ancora fosse dubbioso sul da farsi. Non è certo un volantino per il covidiota/ cittadino di serie A vaccinato, tamponato, mascherato: lui/lei ha già scelto da che parte stare, prono/a ed addomesticato/a. Peggio per lui/lei. (GLR)


8 MOTIVI PER DIRE NO AL VACCINO

scarica qui il volantino in PDF:

8-motivi-per-dire-no-al-vaccino


 

 

Per approfondire i temi di questo articolo cliccate sui “tag” in fondo alla pagina.

In particolare leggete:

Pericolo vaccino (24). Pericolo di morte.

Pericolo mascherina (5). Addomesticamento e sottomissione.

Considerazioni al tempo del regime sanitario (15). Tanti morti per farci morire.

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (9). Vaccini, bugie e totalitarismo.

 

 

Leggete le GLR-Notizie quihttp://www.gruppolaico.it/category/notizie/

 

Potete scaricare qui il PDF di questo articoloconsiderazioni-al-tempo-del-regime-sanitario-22-in-morte-di-un-medico-in-un-regime-di-morte

 


 




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