GLR-NOTIZIE-FLASH  63     21/9/2023

ANNO IV DEL REGIME SANITARIO-ECOLOGICO-DIGITALE

Vedi “Notizie precedenti QUI

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Una buona notizia. Poi un’altra notizia, cattiva, e via così.

La lotta di Resistenza al progetto diabolico globale chiamato Grande Reset partorito dalle menti malate dell’aristocrazia finanziario-usuraia ( vera padrona del mondo) sarà un percorso fatto così: due passi avanti e uno indietro e via così. Ci vorrà tanta pazienza, tanta dignità, tanta determinazione. E via così.

D’altra parte non possiamo pensare che l’èlite dei pluri-miliardari e delle società d’investimento come Blackrock mollino “l’osso” della governance mondiale a cui aspirano con annessa “normalizzazione” di noi tutti a stupidi automi in via di eliminazione ( leggi i tanti articoli QUI e in particolare QUI).

Ma il problema più grande è convincere covidioti, climadioti e digidioti che dal 2020 siamo entrati dentro una dittatura sanitario-ecologico-digitale feroce e determinata che come tutte le dittature, per esempio, impone censure e narrazioni obbligate ( leggi, leggi QUIQUI ).

Tutto sommato non sarebbe difficile, per un semplice uomo/donna pensante, riconoscere che siamo dentro l’eterno fascismo di sempre anche se sotto la nuova forma del Grande Reset.

Già, ma quanti sono gli uomini/donne pensanti? (GLR)


 

 

IL TAR LAZIO DEMOLISCE L’ORDINANZA DI SCHILLACI SU TAMPONI E MASCHERINE

È il 29 aprile quando il ministro della Salute Orazio Schillaci emana un’ordinanza che sembrava riportare indietro le lancette delle misure pandemiche. Il testo del provvedimento impone l’obbligo di mascherine “agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie all’interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi, specialmente se ad alta intensita’ di cura, identificati dalle direzioni sanitarie delle strutture sanitarie stesse”.

L’ordinanza prevede un ampio margine di discrezionalità, sia per le regioni sia per singole strutture sanitarie, arrivando anche a concedere la possibilità di imporrel’esecuzione di un tampone per accedere ai pronto soccorso. A questo, proposito si ricorderà la notizia della morte di una religiosa, la suora novantenne Raffaella Boffardi, che lo scorso 18 luglio fu lasciata in ambulanza fuori dall’Ospedale di Nocera Inferiore in attesa del tampone e dopo due ore sotto il sole morì.

L’associazione Avvocati Liberi ha impugnato l’ordinanza presso il TAR del Lazio. Il presidente di ALIAngelo Di Lorenzo:

Noi abbiamo contestato il potere del Ministro di imporre l’utilizzo delle mascherine nei luoghi indicati dall’ordinanza. Ma abbiamo anche contestato la possibilità di subdelegare un potere che gli viene conferito da una legge. Secondo il noto principio che il delegato non può delegare, soprattutto ad un’entità privata”.

Proprio nelle scorse ore, il Tribunale amministrativo del Lazio si è pronunciato dando ragione ai ricorrenti, riconoscendo cioè che l’ordinanza del Ministero della salute “non sembra assistita dal requisito dell’urgenza e non è suffragata da un’istruttoria e una motivazione adeguate”.

Al momento, purtroppo, la decisione del TAR non ha l’effetto di annullare l’ordinanza del ministro. Secondo Angelo Di Lorenzo, è inevitabile che ciò avverrà, ma solo nel momento in cui si andrà in udienza, tuttavia questa pronuncia ha una grossa rilevanza.

La conclusione inevitabile è che l’ordinanza verrà annullata. Ma la pronuncia di oggi ha un’importanza enorme per la consapevolezza delle persone, perché quando ci troveremo in una struttura in cui ci verrà chiesto di indossare la mascherina o di fare un tampone, dovremo sapere che chi avanza quella richiesta non ha titolo per farlo.

Byoblu, 20/9/2023

 

SENTENZA DEL TAR del LAZIO:  QUI

 

 

 

Ulteriori documenti importanti ( scarica i PDF):


diffida-e-notifica-x-tampone


procura-sanitaria

 

autocertificazione-per-negare-luso-della-mascherina-a-scuola


 

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GOGNA MEDIATICA PER CITRO DELLA RIVA E FOA. VIETATO PARLARE DI COVID IN RAI

Infuria la polemica dopo la puntata del programma radiofonico Giù la mascheracurato da Marcello Foa, già Presidente RAI, andato in onda su Radio1. Il tema del programma era “Covid: abbiamo imparato la lezione?” e Foa ha scelto di avere come ospiti due medici con visioni opposte.

Alla trasmissione sono infatti intervenuti il professor Massimo Galli infettivologo dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano e il dottor Massimo Citro Della Riva , medico attualmente sospeso dall’ordine, autore dei bestseller Eresia, Apocalisse e V19, pubblicati da Byoblu edizioni.


Parla Citro della Riva, ed è subito gogna mediatica

Come è scontato immaginare, le dichiarazioni di Galli, da tempo virostar televisiva, sono state accolte con la massima deferenza dalla politica e dai media generalisti, mentre a Massimo Citro è stato riservato un trattamento che non si discosta dalla caccia alle streghe.

Un atteggiamento ormai abituale nei confronti di chi si espone, di chi non teme la contestazione, di chi affronta le tematiche mantenendo una visione critica e non sottomessa alle prescrizioni del pensiero dominante ed asservito.

Quale sia stato il casus belli è presto detto: durante la trasmissione il dottor Citro della Riva ha espresso una visione critica della campagna vaccinale e gli stessi vaccini anti Covid:

Non sono contrario a niente, tanto meno ai vaccini che devono essere usati, come dice la storia della medicina, nelle infezioni gravi e non curabili.  Questi non sono vaccini, perché l’antigene, cioè la famosa proteina Spike, che viene fatta produrre dalle nostre cellule, non è mai stato attenuato, cioè reso incapace di nuocere. Noi introduciamo una pericolosa tossina senza nessuna attenuazione, che infatti produce tutti i danni che stiamo vedendo

Una risposta alla domanda di un ascoltatore preoccupato, che esprime un punto di vista che in più occasioni Citro ha avuto modo di argomentare.

Poco prima il medico aveva affermato:

Le cure ci sono, le hanno negate, questa è la bugia. È il medico che valuta ogni caso,  perché ogni caso è diverso dall’altro e decide di volta in volta. Non è il protocollo, ma devono essere il buonsenso e l’esperienza, quella che chiamiamo scienza e coscienza”.


Per i difensori della scienza la scienza non vale

Parole che portano con sé anni di esperienza nel campo medico, che da secoli spazia proprio tra valutazione scientifica e buonsenso. Parole che non avrebbero generato alcuna polemica prima dell’esperienza del Covid, che ha totalmente adulterato l’approccio medico.

E la nemesi vera della nuova fede scientifica sta proprio in quelli che se ne considerano gli araldi: la politica e l’informazione.

Come è stato possibile invitare a parlare di Covid Massimo Citro Della Riva, lo psicoterapeuta sospeso dall’Ordine dei Medici proprio per le sue teorie No Vax” , hanno chiesto a Viale Mazzini i componenti del PD della Commissione di Vigilanza Rai.


La RAI si tira indietro e si dissocia da Citro

La TV di Stato, che noi cittadini ineluttabilmente sosteniamo attraverso il canone, ha preso le distanze. In un comunicato si è dissociata “in maniera netta dalle affermazioni e, in particolare, da quelle relative alle cure che non sarebbero state garantite ai malati di Covid e da quelle sull’efficacia e sui pericoli dei nuovi vaccini. Si tratta di affermazioni gravi che possono ingenerare confusione nell’opinione pubblica ed essere fuorvianti rispetto alla doverosa tutela della salute dei cittadini”.

Da qui alla gogna mediatica il passo è breve, e sulle testate nazionali si è passati dalle critiche a Foa allo sfotò più becero nei confronti di Citro della Riva, cui solerti pennivendoli hanno persino pensato di storpiare il nome. Fino al professor Galli, che dichiara che non avrebbe partecipato alla trasmissione se avesse saputo della presenza di Citro.


Il virus che ha diviso l’Italia

Questo, oltre ad essere l’ennesima prova di come il tema Covid rappresenti ancora un tabù per l’informazione italiana, è un chiaro segnale di quello che oggi non esiste nel nostro Paese, per citare le parole dello stesso Foa “un giornalismo plurale che dà voce a tutti”.

Byoblu vuole rispondere con forza a questo attacco politico e mediatico al dottor massimo Citro della Riva, autore dei best-seller che hanno conquistato oltre 100.000 lettori: “Eresia”, “Apocalisse. Li hanno lasciati morire” e il formidabile compendio scientifico “V-19“.

La TV dei cittadini non si arrende di fronte a questa censura. Ogni individuo ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e condividere il proprio sapere con il mondo. La censura non deve prevalere, tutti insieme dobbiamo alzarci per difendere questo principio inalienabile.

Byoblu, 20/9/2023

 

 

 

 

Mattarella per mettersi al riparo svuota la commissione Covid.

Da La Verità del 21/9/2023

 

 


 

 

 

DALLA RETE ( allarga le immagini)

 


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ANNO IV DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE

 

 

 

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