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Che differenza c’è fra l’innocenza di un bambino morto nel World Trade Center e quella di uno morto sotto le nostre bombe a Kabul? La verità è che quelli di New York sono i «nostri» bambini, quelli di Kabul invece, come gli altri 100.000 bambini afghani che, secondo l’UNICEF, moriranno quest’inverno se non arrivano subito dei rifornimenti, sono i bambini «loro». E quei bambini loro non ci interessano più.

Tiziano Terzani (1938- 2004), scrittore e giornalista

 

vedi:    Le macerie siriane e i nostri tweet ipocriti

Tiziano Terzani

TIZIANO TERZANI  (1938- 2004) AD ORIANA FALLACI (1929- 2006)

 

7 OTTOBRE 2001. LETTERA DA FIRENZE

Il Sultano e San Francesco

Non possiamo rinunciare alla speranza

 

Oriana, dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa quando assieme facemmo una lunga passeggiata per le stradine di questi nostri colli argentati dagli ulivi. Io mi affacciavo, piccolo, alla professione nella quale tu eri gia’ grande e tu proponesti di scambiarci delle “Lettere da due mondi diversi”: io dalla Cina dell’immediato dopo-Mao in cui andavo a vivere, tu dall’America. Per colpa mia non lo facemmo. Ma e’ in nome di quella tua generosa offerta di allora, e non certo per coinvolgerti ora in una corrispondenza che tutti e due vogliamo evitare, che mi permetto di scriverti. Davvero mai come ora, pur vivendo sullo stesso pianeta, ho l’impressione di stare in un mondo assolutamente diverso dal tuo.  Leggi il resto di questo articolo »

LETTERE CONTRO LA GUERRAIl volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul “Corriere della Sera”. Con queste corrispondenze – da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull’Himalaya. Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente.: bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l’unica via d’uscita possibile dall’odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.

di Tiziano Terzani,  ed. TEA  2008,  € 8,00

“…Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in
passioni come il desiderio, la paura, l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio,
la vanità… Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni
che ci riguardano e riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno
interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci
conviene. Educhiamo i nostri figli ad essere onesti, non furbi. È il momento di
uscire allo scoperto; è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede.
Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale, molto più che con
nuove armi.”

Tiziano Terzani, “Lettere contro la guerra”

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