Articoli marcati con tag ‘meritocrazia’

Il progetto criminale globale chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia attraverso governi ed istituzioni mondiali complici e soprattutto attraverso il deep-state che attraversa come una fogna di liquami il nostro tempo, affonda le sue radici nell’ideologia politica e teoria economica chiamate neoliberismo. Anzi ne è l’esplicitazione più feroce e devastante.

L’ottimo articolo che oggi vi proponiamo è un modo per conoscere cosa sia il neoliberismo e il neocapitalismo, malattie che stanno devastando da tempo l’esistenza umana sul nostro disgraziato Pianeta. Ricordando che di fronte ad esse, ormai, l’ala destra e l’ala sinistra sono ali dello stesso pollo. (GLR)

 

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In occasione del conferimento della laurea honoris causa dell’Università Cattolica di Milano ha parlato anche dell’umiltà come dote necessaria per un bravo decisore.

I politici populisti fanno a gara per mettere alla berlina quelli che chiamano i “professoroni”. Il giudizio dell’uomo della strada viene ormai equiparato a quello di chi ha studiato, in televisione e sui social media.

Anche tra le élite culturali e professionali, è sempre più comune fare autocritica per le proprie mancanze, in una sorta di abiura collettiva tanto applaudita quanto inconcludente. Leggi il resto di questo articolo »

Un’infinita possibilità di connessione e di informazione ci rende veramente soggetti liberi? Partendo da questo interrogativo, Han tratteggia la nuova società del controllo psicopolitico, che non si impone con divieti e non ci obbliga al silenzio: ci invita invece di continuo a comunicare, a condividere, a esprimere opinioni e desideri, a raccontare la nostra vita. Ci seduce con un volto amichevole, mappa la nostra psiche e la quantifica attraverso i big data, ci stimola all’uso di dispositivi di automonitoraggio. Leggi il resto di questo articolo »

BREXIT ci ha catapultato indietro di svariati decenni, quando scrittori e uomini di cultura teorizzavano il dispregio per la “democrazia”, a tutti gli effetti ancora il nome di un pessimo governo perché governo degli ignoranti, di chi non sapeva capire il “vero” interesse del paese perché non aveva beni da difendere o carriere da coltivare. Così pensava per esempio François Guizot, un ministro liberale francese di metà Ottocento, che ebbe il nostro Mazzini come oppositore e con lui tutti i fautori del suffragio universale. Dopo il referendum britannico per l’uscita dall’Unione europea, sembra di assistere a un refrain di simili posizioni. Leggi il resto di questo articolo »