Articoli marcati con tag ‘Italiani’

Le recenti cronache dell´Italia berlusconiana che raccontano l´ennesimo scandalo ormai generalmente etichettato «bunga bunga» mi hanno lasciato al tempo stesso indifferente e stupefatto. L´indifferenza deriva dal fatto che conosco da trent´anni Silvio Berlusconi e sono da tempo arrivato alla conclusione che il nostro presidente del Consiglio rappresenta per molti aspetti il prototipo dei vizi italiani, latenti nel carattere nazionale insieme alle virtù che certamente non mancano. Siamo laboriosi, pazienti, adattabili, ospitali. Ma anche furbi, vittimisti, millantatori, anarcoidi, insofferenti di regole, commedianti. Egoismo e generosità si fronteggiano e così pure trasformismo e coerenza, disprezzo delle istituzioni e sentimenti di patriottismo. Berlusconi possiede l´indubbia e perversa capacità di aver evocato gli istinti peggiori del paese. Leggi il resto di questo articolo »

Il sindaco contro il turismo dell’orrore

AVETRANA (TARANTO) – Dopo i bambini sulle spalle dei papà e le mamme con il vestito buono e il passeggino, ora ad Avetrana arrivano addirittura i pullman di turisti. Li aspettano dalla Basilicata e dalla Calabria, forse anche da Ancona, tutti in fila per una domenica sui luoghi della tragedia: la casa della piccola Sarah, quella di Michele e Sabrina Misseri, che per la Procura di Taranto sono i suoi assassini e anche il pozzo di contrada Mosca, dove il corpo della quindicenne è rimasta a marcire per 42 giorni. Leggi il resto di questo articolo »

Fare i conti con la realtà di Auschwitz e della Shoah è un compito che ci sta davanti, che domina ilnostro presente e dominerà il futuro della nostra specie. Si tratta di un peso insostenibile. È un passato che non passa: e che non deve passare se questo significa affidarlo al metabolismo illimitato di una storia come galleria degli orrori. Né deve essere oggetto di comprensione, se comprendere significa giustificare. È la sua realtà storica che deve essere conosciuta. E questo è un compito immenso, appena avviato e sempreminacciato dal bisogno di sfuggire, di ridurre,di negare. È qui che si affacciano i «negazionisti» e i «riduzionisti»: termini orrendi. Preferiremmo parlare, con Pierre Vidal-Naquet, di «assassini della memoria». Leggi il resto di questo articolo »

 La morte per futili motivi è figlia della banalità. Un’estrazione a sorte. Un incontro con uno sconosciuto, il tuo carnefice, scritto in qualche libro del destino. Il futile motivo è Oleg, ragazzo ucraino, che ti uccide per strada a Milano, tu immigrata filippina, la prima che vede, ti picchia fino a fratturarsi le mani. E’ Maricica, infermiera rumena colpita con un pugno da Alessio nella metropolitana di Roma per una precedenza in fila. Il futile motivo è un motivo di poca, scarsa importanza. Vive come una bestia nascosta dentro le persone e qualche volta esce e uccide. Leggi il resto di questo articolo »


Agli inizi degli Anni 90 i cittadini stranieri censiti in Italia erano all’incirca 356 mila. Dieci anni dopo erano diventati quasi un milione in più. All’inizio di quest’anno hanno superato i 4 milioni, e sono il 7% della popolazione. Oggi possiamo dirlo. Avviandosi verso la fine del ‘900 il progetto di «fare gli italiani» veniva attraversato da un vero terremoto. Tutti i 150 anni della nostra storia unitaria potevano leggersi come un lungo processo alimentato dalla coppia inclusione/esclusione. Leggi il resto di questo articolo »

Gian Antonio Stella, che al tema dell’emigrazione aveva già dedicato saggi come “L’orda” e “Odissee”, rivela in questo dvd uno straordinario talento di cantastorie. Un racconto tenero e commosso, carico di sogni, malinconie e paure, ma anche fatti e documenti degli italiani che solo cent’anni fa lasciavano il loro Paese in cerca di una vita migliore all’estero, spesso oltreoceano. Trasportati dalla musica, dalle immagini e dai canti di Gualtiero Bertelli e della Compagnia delle Acque, riviviamo così emozioni e speranze, l’attrazione per l’avventura e il terrore per l’oceano, spaventosa barriera d’acqua che separava la nostra miseria dalla ricchezza della Merica dalle strade lastricate d’oro.

Nel libro una miniera di curiosità e notizie insolite, raccolte in un dizionario inedito, che traccia una storia degli episodi noti e meno noti della nostra emigrazione. Perché fino a trent’anni fa gli immigrati degli altri eravamo noi e la mancanza di memoria genera l’orrore della xenofobia in Italia.

di   Gian Antonio Stella,  Il viaggio più lungo, ed. Rizzoli  2010,  € 19,50 ( con DVD)

 

Vedi:  Quando i razzisti ce l’avevano con noi


15 marzo 2011
21:00a23:00


 

Incontri come un modo per riflettere e confrontarci

LEGGERE INSIEME UN LIBRO  (6)


MARTEDI  15  MARZO    ore 21,00

 

 

SALVIAMO L’ITALIA

di Paul Ginsborg       ed. Einaudi  2010

 

  presso:   CENTRO  SOCIOCULTURALE  GARBATELLA

Via A. Caffaro 10     ROMA

Per informazioni:   06 9300526

  

 

vedi:

SALVIAMO L'ITALIA

Il partito della salvezza

21 giugno 2011
21:00a23:30

 

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