attore e regista italiano

 

La paura è l’arma del potere per eccellenza. Da sempre. Dovremmo saperlo.

L’uomo/donna è un piccolo essere facilmente manipolabile e spaventabile per natura. Dovremmo saperlo. Il potere lo sa. Benissimo..

Il potere fa di tutto per creare, produrre, escogitare, inventare, forgiare paure con le sue politiche e i suoi governi e con qualsiasi truffa ( leggi QUI). Dovremmo saperlo.

L’uomo/donna spaventato, impaurito, atterrito si farà fare di tutto dal potere che promette di difenderlo da ciò che lo sgomenta, da ciò che il potere stesso ha inventato per spaventarlo. Dovremmo saperlo.

Lo abbiamo ben visto in occasione della pseudo-pandemia e dello pseudo-virus come la massa, spaventata a dovere, si è piegata a farsi imbavagliare, tamponare, disinfettare, inoculare d’intrugli, a farsi chiudere in casa, a farsi proibire di circolare, ad accettare una nuova ignobile apartheid, a diventare una massa di delatori. Dovremmo ricordarlo.

L’uomo/donna preso dal panico indotto dal potere non ragiona, non pensa, non riflette, non analizza, non critica, non connette, si disumanizza sempre più diventando un tristo esecutore di ordini, DPCM, ordinanze, disposizioni e decreti di governi e amministratori servilmente proni al potere. Dovremmo saperlo e ricordarlo.

L’aristocrazia finanziario-usuraia ( il potere vero di oggi, senza se e senza ma: leggi QUI) ha ideato da vari decenni ed ha cominciato ad applicare dal 2020 il suo progetto criminale di dominio globale chiamato Grande Reset, assolutamente basato sull’impaurire, spaventare e sgomentare attraverso truffe sanitarie, climatiche e digitali per poter insturare dittature pseudo-sanitarie, pseudo-climatiche e digitali intrecciate tra loro e permanenti. Dovremmo saperlo.

Le balle e la truffa climatica non sono altro che un tragico momento ( come lo è stato la prima pseudo-pandemia) di questo percorso che deve portare i super-miliardari dell’èlite dell’aristocrazia finanziario-usuraia ad instaurare la loro governance sul pianeta ( leggi QUI) e a “normalizzare” l’umanità secondo la loro psicopatica visione che troviamo ben esplicata nella loro Agenda 2030 ( leggi QUI). Dovremmo saperlo.

A loro, ai padroni del mondo, della difesa dell’ambiente, della salvaguardia del clima, della nostra salute, di città più vivibili, della facilitazione vera che può dare nella vita il digitale onestamente usato, della pace nel mondo, di una corretta alimentazione, di libertà, diritti, costituzioni non “frega” una beneamata min..a. Usano salute, green e digitale, spaventandoci, solo per costruire un dominio totale su tutti noi e salvaguardare i loro miliardi. Dovremmo deciderci a saperlo, una buona volta.

E se intanto se aumentano le morti per lo pseudo-vaccino, per lo stress creato dalle loro decisioni, per le false guerre che suscitano,  se c’impoveriremo sempre più a causa delle loro follie pseudo-climatiche ( leggi QUI), a loro continua a non “fregare” una beneamata min..a.  Dovremmo deciderci a saperlo, una buona volta.

Leggete gli articoli che trovate QUI e guardate con attenzione il video che oggi vi proponiamo, con pazienza ed attenzione: sono cose che dobbiamo sapere.

Per rimanere umani, possibilmente non spaventati e “inconigliti” ma raziocinanti e dignitosi  e avvertiti e vigilanti e informati e consapevoli e, quindi, RESISTENTI! (GLR)

 

 

 

 

 

Un film contro la truffa climatica

Gira per il web un film che denuncia il catastrofismo climatico come un allarmismo inventato e privo di fondamento scientifico.


Dimostra che gli studi e i dati ufficiali non supportano l’affermazione secondo cui stiamo sperimentando un aumento degli eventi meteorologici estremi: uragani, siccità, ondate di caldo, incendi e tutto il resto.


Ovvio che essendo il cambiamento climatico il pretesto per gigantesche speculazioni e un’ingegneria sociale decisamente volta a forme schiavistiche, la diffusione del film  viene ostacolata in tutti i modi e Vimeo è la prima piattaforma video a eliminarlo.

Non si contesta alcuna osservazione, semplicemente la si cancella come è d’uso nelle dittature.

Il contenuto del film non è molto piacevole per gli allarmisti climatici e il loro “riscaldamento globale provocato dall’uomo”. Esso smentisce fermamente l’affermazione secondo cui le temperature attuali e i livelli di CO2 nell’atmosfera sono insolitamente e preoccupanti.


Al contrario, è chiaramente vero, come evidenziato da tutti gli studi, che sia le temperature attuali che i livelli di CO2 sono estremamente e insolitamente bassi rispetto all’ultimo mezzo miliardo di anni di storia della Terra.


Non è un numero a caso, mezzo miliardo di anni costituiscono sono grosso modo lo spazio di tempo nel quale le forme di vita pluricellulare e  già per qualche verso evolute, hanno cominciato a conquistare le terre emerse.

Attualmente siamo in un’era glaciale e tuti gli studi paleoclimatici mostrano come non vi sia una relazione fra temperature e livelli di CO2, figurarsi poi tra temperature e la quantità di anidride carbonica di origine antropica che costituisce appena il 4 per cento (scarso) del totale.

La mole di dati che viene fornita è grandissima, vale la pena vederlo prima che scompaia ( per questo è bene affrettarsi a vederlo).

https://ilsimplicissimus2.com/  25/3/2024

 

 

 

 

Climate: The Movie”, il film documentario che presenta una narrativa alternativa al catastrofismo sul clima

Il film documentario contiene interviste a scienziati di spicco che spiegano che i timori di un’emergenza climatica sono ingiustificati.

Il 21 marzo, è stato pubblicato “Climate: The Movie – The Cold Truth di Martin Durkin.

Il film documentario evidenzia una prospettiva diversa sul dibattito sul cambiamento climatico ed è sostenuto dagli scienziati che hanno firmato la World Climate Declaration di Clintel.

Questo gruppo di ricercatori cerca di presentare una narrativa alternativa di fronte a quella dominante, ossia ciò che nel film viene chiamata “la paura del clima, inventata senza alcuna base scientifica – in altre parole, l’idea che gli esseri umani stiano cambiando il clima attraverso l’uso dei combustibili fossili.

Il film contiene interviste a scienziati di spicco come Steve Koonin (autore di ‘Unsettled’, ex rettore e vicepresidente del Caltech), William Happer (Professore di fisica a Princeton), Richard Lindzen (già Professore di meteorologia ad Harvard e al MIT), John Clauser (vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 2022), Nir Shaviv (Racah Institute of Physics) e molti altri, che spiegano che i timori di un’emergenza climatica sono ingiustificati e che l’anidride carbonica non è il principale motore del cambiamento climatico.


Altri commentatori del documentario, come l’economista Ross McKitrick e l’analista politico Benny Peiser, spiegano poi come il cambiamento climatico venga utilizzato per imporre restrizioni alla libertà e distruggere la vita contemporanea.


Il film dimostra che gli studi e i dati ufficiali non supportano l’affermazione secondo cui stiamo assistendo a un aumento degli eventi meteorologici estremi: uragani, siccità, ondate di caldo, incendi e tutto il resto. Contrasta con forza l’affermazione secondo cui le temperature attuali e i livelli di CO2 atmosferica sono insolitamente alti.

Al contrario, rispetto all’ultimo mezzo miliardo di anni di storia della Terra, sia le temperature attuali che i livelli di CO2 sono estremamente e insolitamente bassi, emerge dal film.

Il documentario mostra anche che non vi è alcuna prova che il cambiamento dei livelli di CO2 (sono cambiati molte volte) abbia mai “guidato” il cambiamento climatico in passato.

Il catastrofismo sul clima

Perché allora – ci si chiede nel film – ci viene detto, ancora e ancora, che il “catastrofico cambiamento climatico provocato dall’uomo” è un fatto inconfutabile? Perché ci viene detto che non ci sono prove che lo contraddicano? Perché ci viene detto che chiunque metta in dubbio il “caos climatico” è un “terrapiattista” e un “negazionista della scienza”?

Il film esplora la natura del consenso dietro il cambiamento climatico.

Descrive le origini del carrozzone dei finanziamenti per il clima e l’ascesa dell’industria climatica da trilioni di dollari. Descrive le centinaia di migliaia di posti di lavoro che dipendono dalla crisi climatica.


Ciò spiega l’enorme pressione sugli scienziati e su altri soggetti affinché non mettano in discussione l’allarme climatico: il ritiro dei fondi, il rifiuto da parte delle riviste scientifiche, l’ostracismo sociale.


La politica del clima

Ma l’allarme climatico – viene sostenuto nel film – è molto più di un carrozzone di finanziamenti e posti di lavoro. Il film esplora anche la politica del clima.

Fin dall’inizio, la paura climatica è stata politica. Il colpevole era il capitalismo industriale del libero mercato. La soluzione era più tasse e più regolamentazione. Fin dall’inizio, l’allarme climatico ha attratto, ed è stato adottato e promosso, da quei gruppi che sono a favore di un governo più ampio. Questa è la divisione politica inespressa dietro l’allarme climatico”, scrive il gruppo Clintel nel presentare il film.l

https://www.meteoweb.eu/  23/3/2024

 

 

 

Climate: The Movie

Ascolta e vedi QUI

 

Questo film denuncia l’allarme climatico come una paura inventata senza alcuna base scientifica.

Dimostra che gli studi tradizionali e i dati ufficiali non supportano l’affermazione secondo cui si stia assistendo a un aumento degli eventi meteorologici estremi: uragani, siccità, ondate di caldo, incendi e tutto il resto.

Ciò contrasta con forza l’affermazione secondo cui le temperature attuali e i livelli di CO2 atmosferica siano insoliti e preoccupanti.

Al contrario, rispetto all’ultimo mezzo miliardo di anni di storia della Terra, sia le temperature attuali che i livelli di CO2 sono estremamente e insolitamente bassi.

Attualmente siamo in un’era glaciale. Il film mostra anche che non vi è alcuna prova che la variazione dei livelli di CO2 (è cambiata molte volte) abbia mai “causato” il cambiamento climatico in passato.

Perché allora ci viene detto, più e più volte che il “catastrofico cambiamento climatico provocato dall’uomo” è un fatto inconfutabile?

Perché ci viene detto che non ci sono prove che lo contraddicano?

Perché ci viene detto che chiunque metta in dubbio il “caos climatico” è un “terrapiattista” e un “negazionista della scienza”?

Il film esplora la natura del consenso dietro il cambiamento climatico.


Descrive le origini del carrozzone dei finanziamenti per il clima e l’ascesa dell’industria climatica da trilioni di dollari. Descrive le centinaia di migliaia di posti di lavoro che dipendono dalla crisi climatica.

Ciò spiega l’enorme pressione sugli scienziati e su altri soggetti affinché non mettano in discussione l’allarme climatico: il ritiro dei fondi, il rifiuto da parte delle riviste scientifiche, l’ostracismo sociale.

 

Ma l’allarme climatico è molto più di un carrozzone di finanziamenti e di posti di lavoro. Il film esplora la politica del clima.


Fin dall’inizio, la paura climatica è stata politica. Il colpevole è stato il capitalismo industriale del libero mercato. La soluzione è stata più tasse e più regolamentazione.

Fin dall’inizio, l’allarme climatico ha attratto, ed è stato adottato e promosso, da quei gruppi a favore di un governo più ampio. Questa è la divisione politica inespressa dietro l’allarme climatico.


La paura del clima attrae soprattutto coloro che fanno parte del vasto sistema finanziato dai fondi pubblici. Ciò include l’intellighenzia occidentale, in gran parte finanziata dai fondi pubblici, per la quale il clima è diventato una causa morale. In questi ambienti, criticare o mettere in discussione l’allarme climatico è diventato una violazione dell’etichetta sociale.

Il film include interviste con una serie di scienziati di spicco, tra cui il professor Steven Koonin (autore di ‘Unsettled‘, ex rettore e vicepresidente del Caltech), il professor Dick Lindzen (già professore di meteorologia ad Harvard e al MIT), il professor Will Happer (professore di fisica a Princeton), il dottor John Clauser (vincitore del premio Nobel per la fisica nel 2022), il professor Nir Shaviv (Racah Institute of Physics), il professor Ross McKitrick (Università di Guelph), Willie Soon e molti altri.

Il film è stato scritto e diretto dal regista britannico Martin Durkin ed è il seguito del suo eccellente documentario del 2007 The Great Global Warming Swindle. Il produttore del film è Tom Nelson, un podcaster che ha esaminato approfonditamente le questioni del dibattito sul clima per quasi due decenni.

 

 

 

 

Grazie alla truffa climatica, unita alla truffa sanitaria e alle manipolazioni digitali, avanza la tirrania dell’UE sulle nostre vite.

Ricordiamo sempre che UE, ONU, OMS, NATO, governi locali sono solo gli strumenti di oppressione in mano ai veri padroni del mondo: gli iper-miliardari e le società d’investimento come Blackrock che compongono l’èlite dell’aristocrazia finanziario-usuraia.

Leggi le ultime decisioni tiranniche dell’UE ( a nome dell’èlite) per rovinarci il futuro prossimo.

 

Scarica il PDF e leggi

la-tirannia-ue-avanza


 

 

 


DALLA RETE

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ANNO V DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE

 

 

 

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Vedere con attenzione il docufilm “Invisibili” sui DANNI DELLO PSEUDO-VACCINO:  QUI

Per altre testimonianze di danni dello pseudo-vaccino LEGGERE   QUI

912 studi scientifici sui danni del vaccino LEGGERE   QUI

 

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