Articoli marcati con tag ‘burocrazia’

“Il piano pandemico 2025-2029 (leggi qui: pianp pandemico.pdf) pubblicato dal Ministro Schillaci reintroduce vaccini, lockdown, mascherine e smart working in caso di emergenze, vere o false che siano. Esaspera la sorveglianza, il tracciamento, la preparazione e le misure, avvalendosi dello scambio di informazioni reso oggi possibile dalla digitalizzazione (PNRR) e dall’ adozione di una IA generativa di ultima generazione dotata di programmi utili. Prevede anche il coinvolgimento delle forze militari e dei reparti specializzati per la gestione della biosicurezza. Il supporto militare, il Comando operativo interforze, per la gestione del biocontenimento. “.

Così ci avverte il dott. Leonardo Guerra nell’importante articolo che segue, da leggere con molta attenzione e susseguente riflessione personale.

Tutto come nel 2020-23, anche peggio. Ma l’essere chiamato meloni, durante i governi di conte e draghi, non aveva attaccato l’eccessiva oppressione sociale degli orrendi provvedimenti anti-covid? 

Ora invece vanno bene, molto bene e la prossima pseudo-pandemia sarà l’occasione per instaurare una dittatura sanitaria ben più feroce con un’ulteriore militarizzazione della società e per fare un altro passo in avanti verso la “nuova normalità“, voluta dall’aristocrazia finanziario-usuraia ( vera padrona del mondo a cui i governi, come quelli dell’essere chiamato meloni, sono totalmente sottomessi) per portare avanti il suo diabolico e criminale progetto globale chiamato Grande Reset.

Un disegno di gestione di mandria da parte di una piccola setta di iper-miliardari, ultra-banchieri e mega- tecnocrati, un’èlite che si autoproclama eletta da dio a modificare la storia umana. E per questo progetto infame le paure indotte da falsi virus sono l’ottimale. Ricordate? No?

Preziosa intervista, quella che segue, di grande aiuto per chi è ancora umano. Per chi ancora non è totalmente piegato e conserva un po’ di dignità e senso critico. E, nonostante l’estate, vuole capire e vigilare.

Ah, dimenticavamo: mentre noi andiamo in vacanza e ci sollazziamo, bene o male, per non pensare con altri non-pensanti, quelli dell’èlite non vanno in vacanza ed anche sui loro mega-yacht continuano a pensare, programmare, progettare, pianificare, prevedere, organizzare, architettare, congegnare la loro governance globale attraverso emergenze belliche, false crisi climatiche, pseudo-emergenze sanitarie, disastri energetici, oppressioni digitali e ossessioni di controllo su tutti noi. (GLR)

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La zona del lecito si restringe ogni giorno di più e una ipertrofia normativa senza precedenti tende a non lasciare alcun ambito della vita umana fuori dall’obbligo e dalla proibizione. Gesti e abitudini che erano sempre stati considerati indifferenti al diritto vengono ora minuziosamente normati e puntualmente sanzionati, al punto che non vi è quasi più una sfera dei comportamenti umani che si possa considerare semplicemente lecita. Prima non meglio identificate ragioni di sicurezza e poi, in misura crescente, ragioni di salute hanno reso obbligatoria un’autorizzazione per compiere gli atti più abituali e innocenti, come passeggiare per strada, entrare in un locale pubblico o recarsi nel luogo di lavoro.

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“È possibiledata l’inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocarema è difficile non pensare che la situazione che esse creano è esattamente quella che chi ci governa ha più volte cercato di realizzare: che si chiudano una buona volta le università e le scuole e si facciano lezioni solo on line, che si smetta di riunirsi e di parlare per ragioni politiche o culturali e ci si scambino soltanto messaggi digitali, che ovunque è possibile le macchine sostituiscano ogni contatto – ogni contagio – fra gli esseri umani.”

Giorgio Agamben, filosofo   in  Contagio

 

 

Azzolina: “Mascherine e barriere di plexiglass nelle aule”!

Scuole sempre più strutturalmente insicure e proclami propagandistici del governo grulpiddino. Non sanno neanche vagamente quello che propinano a scatafascio. La tecnocrazia ha preso il posto della democrazia. Leggi il resto di questo articolo »

Il manifesto di Vargas Llosa. Come impedire che la pandemia diventi un pretesto per l’autoritarismo

Che la pandemia non sia un pretesto per l’autoritarismo. È questo il titolo del Manifesto redatto dal premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa e pubblicato sul sito della sua Fundación Internacional para la Libertad (FIL). Fra i firmatari italiani: il politologo Angelo Panebianco, l’imprenditore Franco Debenedetti, l’artista Massimo Mazzone e Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni. Leggi il resto di questo articolo »

Se l’ex onorevole Carmine Nardone da Benevento, deputato del Pci-Pds per 12 anni, presidente della Provincia per 10 e dirigente del partito (Pd compreso) nei tempi morti, racconta ad Antonello Caporale di aver ricevuto in trent’anni 20 mila richieste di raccomandazione, il calcolo è presto fatto: moltiplicando il suo caso per mille (quanti sono i parlamentari) si arriva a 20 milioni di supplicanti: un italiano su tre. Ma è un’approssimazione per difetto, visto che deputati e senatori hanno una vita parlamentare media di 2-3 legislature e nell’ultimo trentennio le legislature sono 8. Quindi la cifra va perlomeno raddoppiata e arriva a 40 milioni. Poi bisogna detrarre la tara del fattore locale (la raccomandazione è più diffusa al Centro-Sud, dove lo Stato e l’economia latitano) e quella dei genuflessi seriali (chi si piega una volta poi lo fa sempre, specie se tiene famiglia numerosa). Leggi il resto di questo articolo »

A livello politico, la corruzione è la deviazione del potere dalle finalità che gli vengono assegnate dalla civiltà moderna. Che consistono nell’amministrare impersonalmente e imparzialmente, e nel riconoscere e tutelare i diritti individuali e collettivi in un contesto di legalità, di certezza, di uguaglianza, di prevedibilità. C’è corruzione quando un apparato pubblico (una burocrazia) accetta o sollecita per sé benefici, in denaro o d’altra natura. Benefici solo in cambio dei quali soddisfa alcuni bisogni sociali – non tutti, ma solo quelli dei corruttori –; ma questa è appunto una deviazione sostanziale del potere dal proprio orizzonte pubblico. La corruzione rende il potere parziale e ingiusto perché favorisce qualcuno (chi è in grado di corrompere prima e meglio) a danno di tutti coloro che hanno diritto a una prestazione pubblica, o a vedere riconosciuto un diritto, un merito. Leggi il resto di questo articolo »