L’essere chiamato trump: la sua tracotanza, la sua vanagloria, la sua megalomania, la sua presunzione, la sua spocchia, la sua sfacciataggine, la sua supponenza e il suo sentirsi come un messia divino sceso sulla terra.
Ma non cadiamo nel tranello di pensare che tutto questo insieme di orrende caratteristiche siano solo un problema del carattere di trump: esse sono gli attributi, i connotati, le peculiarità distintive, i tragici aspetti degli USA nel loro pensarsi e nel loro agire politico-militare e nel loro rapportarsi con il resto del Pianeta.
Trump ne è solo un interprete più efficace, scenografico, vistoso, coreografico, ridicolo e tragico di tanti altri presidenti USA precedenti che pensavano e credevano le stesse cose degli USA-messia.
Trump, almeno, fa cadere con il suo agire scomposto tra un rapimento, una strage e un diktat delirante il velo di menzogna e d’ipocrisia che ricopre l’agire vero degli USA almeno dalla fine dell”800.
Cosicchè gli USA appaiono meglio per quello che sono: un impero, feroce come tutti gli imperi della storia, preoccupato solo di riaffermare il suo dominio politico, militare, economico e di voler prendere tutto ciò che gli aggrada. A qualsiasi prezzo di sangue.
Altro che la favoletta dei portatori di democrazia e dei liberatori come cavalieri senza macchia e senza paura: USA e trump portano nel mondo solo il veleno mortale che si annida nel cuore dell’aristocrazia finanziario-usuraia (l’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati) che tiene, come vera padrona del mondo i fili degli USA ( e di buona parte del resto del mondo) e del fantoccio capelluto. (GLR).

Avevamo tra noi il Messia divino e non ce ne eravamo accorti…
MEGALOMANIA IMPERIALE
Manlio Dinucci
Ascolta e vedi qui: Megalomania imperiale
(in particolare vedere dal minuto 13 al minuto 18, dal minuto 20 la tragedia di Gaza)
Diritto internazionale? Era tutta una finta, cosa vi credevate. E che mestiere fa l’impero?
ATTACCO ALL’EUROPA
Paolo Borgognone Giorgio Bianchi
Ascolta e vedi qui: Attacco all’europa
(in particolare vedete dal minuto 36 al minuto 50)
Lo stato satellite italia e la NATO.
Groenlandia, “Ecco perché mi auguro che la situazione precipiti”
Alessandro Orsini
Ascolta e vedi qui: Mi auguro che la situazione precipiti
Per integrare questo fondamentale articolo su Palantir, lo strumento principale del dominio dell’impero ( a servizio dell’aristocrazia finanziario-usuraia, l’èlite), vi raccomandiamo assolutamente di rivedere la puntata di Report del 14/12/2025, recuperabile attraverso Rai Play (troverete anche altri servizi di grande importanza).

L’ICE in Italia e l’inizio dell’era di Palantir
Nel giorno stesso in cui a Minneapolis l’ICE compie un nuovo omicidio – questa volta su un uomo bianco di 37 anni immobilizzato a terra, al quale sono state sparate la bellezza di dieci pallottole – apprendiamo che suddetta milizia giungerà in Italia in occasione delle Olimpiadi Invernali, a Milano e Cortina, per integrare il ruolo della Polizia Italiana nel garantire la sicurezza degli atleti americani.
Questo fatto consente d’inserire elementi aggiuntivi all’analisi del Forum di Davos appena concluso, rispetto al quale troppi commentatori – compreso il sottoscritto, lo ammetto – in questi ultimi giorni hanno concentrato l’attenzione sugli aspetti geopolitici tralasciando quelli più tecnici inerenti all’intreccio fra business e governance.
L’immagine che meglio sintetizza questo Forum 2026 sul piano simbolico, non è quella di Trump o del premier canadese intenti nelle rispettive arringhe, bensì quella che vede seduti uno di fronte all’altro il presidente del WEF nonché CEO di BlackRock Larry Fink, con il CEO di Palantir Alex Karp: l’immagine, cioè, restituisce plasticamente allo sguardo l’avvenuta alleanza, perlomeno politica, fra Big Tech e grande finanza.
Attraverso un’intervista-celebrazione condotta da Fink, Karp ha rilanciato la sua visione suprematista inaugurando formalmente l’era del dominio di Palantir e della sua applicazione denominata Gotham, “predittiva” dei comportamenti sociali.
.
Al di là del controllo generalizzato e totale, al di là di un’aggregazione di dati propedeutica al sistema di credito sociale e al di là, soprattutto, della semicompleta privatizzazione della pubblica sicurezza, conoscere la visione del mondo di Palantir significa capire perché una parte dei potentati capitalisti americani abbia deciso di puntare su Trump e sulla sua opera di picconamento degli istituti della globalizzazione.
Di fianco a Palantir, infatti, vi sono i teorici del movimento Dark Enlightenment come Curtis Yarvin e Nick Land. Suddetto movimento teorizza l’abolizione completa del sistema democratico e l’istituzione di mini-stati, o addirittura territori comunali, gestiti in modo assolutistico dai CEO delle corporation.
Per quanto invece concerne specificamente Palantir, sia Alex Karp che il co-fondatore Peter Thiel (l’uomo che ha lanciato il vicepresidente J. D. Vance, il quale fino a pochi anni prima lavorava per lui) enunciano la necessità che lo sviluppo tecnologico delle IA possa avvenire senza freni o limitazioni “etiche” di sorta e, inoltre, che esso si integri nel sistema militare americano al fine di fornire supremazia militare assoluta e definitiva agli Stati Uniti.
Va da sé che queste enunciazioni difficilmente potrebbero combaciare col contesto plurale e normativo della vecchia globalizzazione a guida occidentale, cioè quella che veniva gestita attraverso ONU e asse USA-UE: qualcuno doveva demolire quella macchina difettosa e quel qualcuno, oggi, lo stiamo per l’appunto vedendo all’opera
.
Gli esperimenti d’ingegneria sociale vengono svolti e, quando dopo un po’ diventano insostenibili, vengono abbandonati e, di conseguenza, perde egemonia quella rete di potere che li aveva gestiti. Difatti, abbiamo visto nel giro di soli cinque anni la rete di gestione dell’emergenza pandemica cadere in disgrazia (OMS e Commissione Europea, nonché Democratici USA) oppure ritrovarsi un po’ più ai margini del vertice globale (Bill Gates).
Ma il frutto degli esperimenti d’ingegneria sociale e di trasformazione in senso totalitario permangono come paradigmi di riferimento disvelativi, anche dopo essere stati abbandonati:
1) La dimensione mediatica della post-verità, per esempio, è stata inaugurata l’11 settembre 2001 e, da allora, il confine tra vero e falso, le basi epistemologiche che erano comuni agli esseri umani, sono saltati.
2) Rispetto all’emergenza pandemica, se da una parte l’idea pronunciata pubblicamente dall’OMS d’istituire il distanziamento sociale “anche in assenza di pandemia” (testuale) esprimeva un estremismo insostenibile per il sistema, dall’altra l’aggregazione di dati da parte di soggetti privati, il controllo biometrico e il principio del credito sociale sperimentati su larga scala nel 2020-2021 permangono tutt’oggi assumendo nuove forme.
3) Parimenti, questo esperimento in corso dell’ICE – volto, fra le altre cose, a ri-declinare in senso assolutistico il significato del monopolio della forza da parte dello Stato – un giorno potrebbe fermarsi in ragione degli eccessi perpetrati ma, anche in quel caso, esso permarrebbe come storicamente compreso dalle èlite, ripresentandosi con vesti meno plateali che a quel punto non incontrerebbero più alcun dissenso presso l’opinione pubblica.
.
Questo continuo passare da un’emergenza all’altra e, conseguentemente, da un esperimento d’ingegneria sociale all’altro, fornisce il senso ultimo del bipolarismo e dell’alternanza all’interno dei sistemi neoliberali: gli esseri umani abboccano alla menzogna della polarizzazione fra “destra” e “sinistra” – oppure alla contrapposizione certamente più reale ma nondimeno parziale fra globalismo e nazionalismo – mentre il progetto delle tecnocrazie private di dissolvere le società umane per lasciare spazio alle macchine, staglia su tutto il proprio incontrastato dominio.
Riccardo Paccosi, www.ariannaeditrice.it, 25/1/2026
Leggete o rileggete qui:
Un pericolosissimo “impero del bene”.
ANNO VII DEL REGIME SANITARIO- ECOLOGICO- DIGITALE
Articoli che vi raccomandiamo di leggere e rileggere:
DALLA RETE: l’informazione libera.
Per acquistare il nostro Calendario Laico dei Santi QUI
Vedete il nostro video ” Il dovere della Memoria“: QUI
INCONTRI DEL GRUPPO LAICO DI RICERCA
vedi: QUI
Canale Telegram del “Gruppo Laico di Ricerca”
Vedete ed ascoltate anche qui:
Subscribe to our newsletter!