Articoli marcati con tag ‘dinucci’

Nessuno più del Grande pittore spagnolo Francisco Goya (1746-1828) ha raffigurato la follia della guerra nelle magnifiche acqueforti della parte finale della sua vita. Ma soprattutto ha raffigurato la follia del sonno della ragione che produce in continuità mostri di ogni tipo.

Quella stessa follia che abita i crani di chi purtroppo governa la nostra ( o meglio loro) tragica europa.

Una follia guerresca che ha soprattutto il fine di rafforzare la militarizzazione ed l’autoritarismo nei paesi europei, il vero scopo del cosiddetto esercito europeo.

Una guerra (guerre) a servizio del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia per costruire la sua governance globale e la nostra riduzione in schiavitù.

Insomma, guerre ( quella ucraina, quella in Palestina ed altre sparse per il mondo) dirette soprattutto verso di noi, contro di noi, contro i nostri diritti e libertà e autonomie.

Se poi per ottenere questo ci sono cataste enormi di morti e stiamo sfiorando la guerra nucleare e stiamo precipitando in una crisi economica devastante poco importa. Il sonno della ragione genera mostri. (GLR)

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Orrore e affari. Dietro il genocidio di Gaza, dietro la guerra russo-ucraina, dietro i genocidi in Sudan e nel  Congo in corso ma ignorati dal mainstream, dietro la crisi economica che le guerre provocano e che tocca e toccherà sempre più tutti noi, dietro la morte che invade il nostro disgraziato pianeta da ogni lato.

Orrore e affari dietro le false pandemie e i suoi morti per falso vaccino, dietro la falsa crisi climatica che sta mettendo in ginocchio l’economia, dietro la gabbia digitale ( non falsa) che si sta chiudendo intorno a noi e che distruggerà la nostra identità personale.

Orrore e affari dietro le false paure indotte dalla politica del terrore indetta dai padroni del mondo dell’aristocrazia finanziario-usuraia, la gestrice del progetto criminale in corso chiamato Grande Reset e che molti, troppi di noi si ostinano ad ignorare ed anche questo è un orrore.

Orrore e affari dietro il rendere l’assurdo, l’insensato, il pazzesco, l’irragionevole, il disumano, l’idiotico, l’ignorante una normalissima normalità normale che ci “normalizza” come mostri. 

Orrore, anche senza affari, dietro l’abituarsi all’orrore ( anche della foto che segue), ai genocidi, alle guerre, alle cataste di morti, al vedere calpestati i diritti umani e sociali da governi criminali e che tanto sangue sono costati, all’essere senza Memoria, senza cultura, senza senso critico, alla violenza senza fine del potere, all’indifferenza dei più.

L’orrore.  (GLR)

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La frase che leggete nel titolo dell’articolo di oggi deriva dal latino: .Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” (“dove fanno il deserto, lo chiamano pace”) e la riporta lo storico romano Tacito (55-120 d.C.), che la fa pronunciare al condottiero caledone-britanno (la Caledonia era una regione corrispondente all’attuale Scozia) Calgaco nel suo libro Agricola.
 
L’espressione è una dura critica  all’imperialismo romano, accusato di portare distruzione e morte nei territori conquistati e di definire “pace” quella che in realtà era solo la cessazione forzata della resistenza. 
  • Origine: Fu pronunciata da Calgaco, un capo dei Britanni, durante un discorso per motivare i suoi guerrieri prima di una battaglia contro i Romani.
  • Significato: Denuncia il fatto che i Romani, con le loro conquiste militari, creavano deserti (distruzione totale e spopolamento) e chiamavano con il nome di pace il risultato di questa devastazione.
  • Utilizzo moderno: La frase è stata usata e riutilizzata nel corso della storia per criticare azioni belliche e imperialistiche che causano distruzione e vengono poi giustificate con la necessità di imporre l’ordine o la pace. È stata utilizzata, ad esempio, per commentare la guerra del Vietnam, il conflitto in Siria e più recentemente, in relazione alla situazione a Gaza.  (dalla Rete)

Non dimenticate mai Gaza, ciò che sta succedendo a Gaza, il mare di tragica ipocrisia che avvolge Gaza, l’orrore delle bestialità umana, esseri ignobili come trump e bibi, la pace come desertificazione.

Non dimenticare mai di vergognarti di essere americano, europeo, occidentale, italiano.

Non dimenticare mai l’UMANITA’ E LA DIGNITA’ di opporti.

NON DIMENTICARE!   (GLR)

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Il cuore di nero di trump. Il cuore nero degli USA e dell’Occidente. Il cuore nero dell’europa. Il cuore nero d’israele. Il cuore nero dell’aristocrazia finanziario-usuraia e delle banche. Il cuore nero dei politici di ogni risma e di ogni istituzione. Il cuore nero degli affaristi e delle industrie. Il cuore nero dei guerrafondai.

Il cuore nero dei cinici e degli indifferenti. Il cuore nero dei ritorti su se stessi, sempre. Il cuore nero di chi si è abituato all’orrore. Il cuore nero di tanta gente comune. Il cuore nero di chi guarda da un’altra parte.

Un immenso cuore nero incombe sul nostro futuro prossimo e mette sempre più a rischio il continuare ad avere un cuore rosso… se lo abbiamo ancora.

Ciò che vi proponiamo oggi in questo articolo complessivo disegna il cuore nero della nostra disgraziata epoca. Un “Cuore di tenebra” come lo descrisse lo scrittore britannico-polacco Joseph Conrad (1857-1924) nel suo capolavoro del 1899 o il film Apocalypse Now di F.F. Coppola del 1979, adattamento del racconto di Conrad all’epoca della guerra nel Viet Nam. Forse bisogna rileggere il racconto e rivedere il film per capire il cuore nero della modernità.

Ascoltate con attenzione i video, leggete con attenzione gli articoli, prendete appunti. Buona riflessione sul cuore nero.  (GLR)

 

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