Articoli marcati con tag ‘megalomania’

L’essere chiamato trump: la sua tracotanza, la sua vanagloria, la sua megalomania, la sua presunzione, la sua spocchia, la sua sfacciataggine, la sua supponenza e il suo sentirsi come un messia divino sceso sulla terra.

Ma non cadiamo nel tranello di pensare che tutto questo insieme di orrende caratteristiche siano solo un problema del carattere di trump: esse sono gli attributi, i connotati, le peculiarità distintive, i tragici aspetti degli USA nel loro pensarsi e nel loro agire politico-militare e nel loro rapportarsi con il resto del Pianeta.

Trump ne è solo un interprete più efficace, scenografico, vistoso, coreografico, ridicolo e tragico di tanti altri presidenti USA precedenti che pensavano e credevano le stesse cose degli USA-messia.

Trump, almeno, fa cadere con il suo agire scomposto tra un rapimento, una strage e un diktat delirante il velo di menzogna e d’ipocrisia che ricopre l’agire vero degli USA almeno dalla fine dell”800.

Cosicchè gli USA appaiono meglio per quello che sono: un impero, feroce come tutti gli imperi della storia, preoccupato solo di riaffermare il suo dominio politico, militare, economico e di voler prendere tutto ciò che gli aggrada. A qualsiasi prezzo di sangue.

Altro che la favoletta dei portatori di democrazia e dei liberatori come cavalieri senza macchia e senza paura: USA e trump portano nel mondo solo il veleno mortale che si annida nel cuore dell’aristocrazia finanziario-usuraia (l’èlite di super-miliardari, iper-banchieri e mega-tecnocrati) che tiene, come vera padrona del mondo i fili degli USA ( e di buona parte del resto del mondo) e del fantoccio capelluto. (GLR).

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In questo nostro tempo, dove sono i maestri e chi, nella vita civile, userebbe questa parola senza almeno una punta d’ ironia, se non anche di dileggio? Maître sopravvive senza discredito in francese, nel settore culinario, alberghiero e forense, mentre il femminile, maîtresse, sembra un residuo di romanzo ottocentesco. Il maître de conférence è semplicemente un aiutante del professore che svolge quelle che noi avremmo definito un tempo “esercitazioni”, prima di diventare agrégé. Ma chi si lascerebbe oggi definire impunemente maître à penser, espressione che suona pretenziosa e gonfia, allo stesso modo di “maestro di vita”? Leggi il resto di questo articolo »