Potere e violenza: due elementi inscindibili tra loro. Potevamo pensare che il più grande progetto di potere sul mondo mai architettato, quello del Grande Reset appoggiato dai governucoli come il nostro, avesse a cuore la nostra salute ed integrità fisica e psicologica e non fosse più che violento? Questo lo pensa il covidiota, un non pensante accartocciato sulle sue paure indotte proprio dal “buon” Grande Reset.

Potevamo pensare che la forsennata campagna vaccinale mondiale ( e soprattutto italiota) avesse scopi benefici, di restituzione delle libertà che la repressione sanitaria ha tolto, di salvaguardia del nostro benessere? Questo lo pensa ancora il covidiota che non ha altro orizzonte che la propria carne.

Potevamo pensare che la vaccinazione imposta, fraudolenta e pericolosa non mirasse a renderci ancora più manipolabili, modificati nel dna, deboli fisicamente e incatenati ad un progetto vaccinale infinito?  Questo lo pensa sempre il covidiota, il più grande ed utile complice del potere mefitico del Grande Reset, con le sue miserabili paure egoistiche.

Leggete/vedete con attenzione questi articoli sull’enorme pericolo del vaccino sia in senso sanitario che sociale. E se qualcuno non sa ancora nulla del Grande Reset legga gli articoli a questo link: https://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/.

Accompagniamo questi articoli con frasi che possano aiutarci a riflettere per resistere alla menzogna e violenza del regime sanitario. (GLR)

 

 

 

AstraZeneca, nuovo foglietto illustrativo con “trombosi associata a calo di piastrine”

Dopo il via libera dell’Ema, riprendono in Italia e negli altri paesi europei che ne avevano ordinato la sospensione le vaccinazioni con AstraZeneca contro il Coronavirus.

“I benefici del vaccino nel proteggere le persone da Covid superano i possibili rischi”, ha stabilito l’ente regolatorio. Tuttavia, hanno tenuto a specificare gli esperti, ci sono alcuni sintomi cui prestare attenzione e che saranno inseriti nel foglietto illustrativo aggiornato del farmaco: “E’ importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”, ha spiegato Sabien Straus, presidente del Prac, la commissione di Farmacovigilanza dell’ente regolatore. Ma cosa significa?

Nel foglietto illustrativo del vaccino di AstraZeneca verrà aggiunto un nuovo e rarissimo effetto collaterale, vale a dire una forma di trombosi associata a calo di piastrine, concentrata soprattutto nelle donne al di sotto dei 55 anni, come è emerso dall’analisi di tutti i rapporti vagliati, non visto nella popolazione più anziana dato che l’Ema non ha escluso un legame tra questi casi e il vaccino.

“Dopo giorni di analisi approfondita dei risultati di laboratorio, rapporti clinici, rapporti di autopsia e altre informazioni provenienti dagli studi clinici, non possiamo ancora escludere definitivamente un legame tra questi casi e il vaccino. Ciò che il comitato ha quindi raccomandato è di aumentare la consapevolezza di questi possibili rischi assicurandosi che siano inclusi nelle informazioni sul prodotto“.

Pertanto, le autorità invitano a rivolgersi a un medico in caso di “affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle”In questo caso “menzionate la vostra recente vaccinazione”.

Tuttavia, le stesse autorità sanitarie sconsigliano l’assunzione di farmaci anticoagulanti, che a loro volta hanno effetti collaterali (favoriscono emorragie).

In   https://www.nordest24.it  19/3/2021

 

 

Ecco quanto ci vogliono bene il governucolo nostro, l’Europa, le regioni, i ministri, i partiti, la chiesa, i sindaci, ecc. Si, Si fatevi vaccinare… (GLR)

 

 

 

L’UNIONE EUROPEA PREPARA L’APARTHEID PER I “NON VACCINATI”

Nel Continente che ha inventato la democrazia e l’idea stessa di libertà individuale, si prepara una terribile regressione culturale, giustificata dalle esigenze legate alla “tutela della salute”.

Il governo europeo… ha deciso che da giugno la libertà di viaggiare sarà vincolata ad un “passaporto vaccinale“. … “Con il certificato verde l’obiettivo è ripristinare la circolazione in modo sicuro, responsabile e che dia fiducia a tutti“, ha dichiarato la presidente della Commissione europea. “Si tratta di un approccio a livello Ue per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati per facilitare la libera circolazione all’interno dell’Ue, basato su un rigoroso rispetto della non discriminazione e dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione“.

Aldilà delle ormai consuete dichiarazioni use a rabbonire un istintivo moto da gesto dell’ombrello dei cittadini italiani ed europei in generale, è del tutto evidente che la vita per i non vaccinati, potrebbe essere addirittura più difficile nel post Covid che nella fase attuale.

Si prospetta un vero e proprio apartheid per quelli che non accetteranno la vaccinazione.

Si possono usare tutti i garbi del dizionario burocratico di Bruxelles ma la sostanza rimane questa: chi vorrà viaggiare, andare ad un concerto, partecipare ad una festa, andare a teatro, al cinema, chi vorrà insomma vivere, senza dover ogni giorno passare le forche caudine di zelanti poliziotti, dovrà accettare di farsi inoculare il vaccino. E come ci ha ricordato il nostro ministro Speranza, dovremo accettare il vaccino che c’è e non sarà possibile sceglierlo. Ma non chiamatela dittatura.

FONTE: https://www.ilgiornalediudine.com/cronaca/lunione-europea-prepara-lapartheid-per-i-non-vaccinati/

Ristoranti palestre a Roma potrebbero riaprire prima. Nel caso dei locali, anche di sera, almeno per chi ha in tasca il certificato vaccinale, la “green card su cui ragiona l’Unione europea. Da domani i primi 219.791 cittadini del Lazio vaccinaticon prima e seconda dose potranno scaricare l’attestato sul sito internet della Regione…vedi qui

In  https://www.nogeoingegneria.com 21/3/2021

 

 

 

 

PATENTINO VACCINALE NEL LAZIO, LA STRATEGIA PER FERMARLO

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato di voler introdurre il “patentino vaccinale, uno strumento che potrebbe trasformarsi in una sorta di passaporto, se consideriamo l’annuncio della presidente della Commissione UE, Ursula Von der Leyen, che solo pochi giorni fa ha avvisato di voler introdurre il lasciapassare sanitario in ambito europeo. Secondo Davide Barillari, Consigliere della Regione Lazio, non è sicuro che il Presidente della Regione riuscirà nel suo intento:

“Innanzitutto non è scontato che Zingaretti riuscirà a introdurre questo patentino vaccinale, si tratta solo di un’ipotesi, il Presidente come al solito fa molti annunci ma poi è da vedere se politicamente, legalmente e anche umanamente riuscirà a farlo. Questa è un’ulteriore speculazione sulla pandemia”.

D’altra parte, nel corso della crisi sanitaria, abbiamo visto che alcune regioni si sono fatte notare nell’applicazione in forma ancora più stringente della normativa d’emergenza impostata dal governo.

In Italia, le direttive che arrivano dai livelli internazionali ed europei vengono applicate in modo inesorabile, in più il Lazio è un grosso laboratorio politico e sociale, per verificare quanto le persone possono tollerare un lockdown, le mascherine, la scuola a distanza. Purtroppo abbiamo visto che da noi le persone protestano poco spiega Barillari.

Tuttavia, secondo il consigliere regionale, l’introduzione di uno strumento di controllo sulle vaccinazioni potrebbe anche avere dei risvolti positivi, di salvaguardia della salute dei cittadini, se utilizzato per istituire un sistema di farmacovigilanza volto a monitorare gli eventuali effetti avversi dei vaccini.

“Nessuna regione italiana ha un sistema di vaccino-vigilanza attivo, attraverso il quale chi si vaccina viene poi contattato per telefono dopo 24-48 ore per verificare il suo stato di salute e per sincerarsi che non siano sorti eventi avversi: nessuno fa questa verifica. Solo in questo senso l’introduzione del patentino potrebbe avere un senso, in qualsiasi altro sarebbe solo carta straccia”.

 

Vedi e ascolta: https://youtu.be/yKgjMtdT8Zw

23/3/2021

 

 

Qualcuno ci aiuta a capire non solo quanto sia pericoloso il vaccino dal punto di vista sanitario e sociale ma anche quanto sia incostituzionale l’obbligo vaccinale, una meta assoluta per il Grande Reset (chissà perchè????).  Opporsi significa quindi rispettare la Costituzione. (GLR)

 

 

 

Coronavirus, il professore frena il governo: “L’obbligo del vaccino è incostituzionale per due motivi”

Da tempo è ormai in discussione l’adozione di una norma in Italia che renda obbligatoria la vaccinazione del personale sanitario. Secondo fonti ministeriali, Palazzo Chigi starebbe coinvolgendo il ministro della Giustizia Marta Cartabia, per verificare la possibilità giuridica di una norma di questo genere.

Affaritaliani.it ha intervistato Ugo Mattei, professore di diritto internazionale e comparato all’Hastings College of the Law dell’Università della California a San Francisco e di diritto civile all’Università di Torino. Secondo Mattei: “l’obbligo non è costituzionale perché i vaccini sono ancora in fase sperimentale e non si conosce con ragionevole certezza scientifica l’impatto verso l’esterno”

“Le ripeto, se il governo rendesse obbligatorio il vaccino per il personale sanitario, in queste condizioni di oggi, secondo me sarebbe incostituzionale e sarebbe incostituzionale per due ragioni fondamentali: primo, perché si tratta ancora di terapie sperimentali e non si conoscono ancora tutti gli effetti; secondo, perché non è noto quanto la vaccinazione effettivamente impatti su terzi, cioè se il vaccinato sia ancora contagioso oppure no” spiega il professore, che prosegue “viste queste due ragioni, per l’articolo 32 della Costituzione non è possibile un obbligo vaccinale neppure in una forma mirata al personale sanitario”.

Il professore dell’Università della California parla poi anche del ruolo di Sergio Mattarella: “dovrebbe essere il presidente della Repubblica a non promulgare la norma, perché il primo controllo di costituzionalità nel nostro Paese spetta al presidente della Repubblica che non dovrebbe promulgarla in quanto viziata di costituzionalità.

Se poi venisse promulgata ci sono i normali strumenti di lotta giudiziaria e quindi bisognerà fare delle azioni legali e sollevare la questione alla Corte Costituzionale e riguardo al licenziamento di molti operatori che non accettano la vaccinazione obbligatoria dice: “anche questa è sicuramente una pratica costituzionalmente illegittima, occorre armarsi di pazienza e portare la questione alla conoscenza delle Corti. Perché quello che è costituzionale o non è costituzionale lo decide la Corte Costituzionale“.

“Questa è la mia interpretazione della costituzionalità e mi sembra molto ragionevole, nel senso che imporre un obbligo vaccinale in assenza di certezze conoscitive, relative alla funzione sociale e pubblica di un vaccino, è una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Riguarda la scelta personale di un individuo, se si vuole vaccinare oppure no, perché ha più o meno paura per sé stesso. Non essendoci chiarezza sull’impatto verso terzi è illegale dopodiché lo è a maggior ragione nel momento in cui la sperimentazione non è stata portata fino in fondo.

Ci sono obblighi vaccinali che sono costituzionali nel nostro sistema ma questi nuovi vaccini hanno le due problematiche che dicevo all’inizio” conclude Mattei.

In https://www.liberoquotidiano.it 25/3/2021

 

 

Uno straordinario intervento di un fisico francese che ci aiuta ancora di più a capire come dietro questa folle e criminale campagna vaccinale si nasconda il progetto del Grande Reset di una governance mondiale e dell’affermazione di una “nuova normalità”. Si, ci vogliono tanto bene ed hanno cura di noi. (GLR)

 

 

 

La loro “vaccinazione” non ha nulla a che vedere con la nostra salute

La Francia si conferma il paese più vaccino-scettico d’Europa. Non amo il termine No Vax, perché gli viene attribuito dai media una valenza negativa. Il vaccino-scettico argomenta il suo scetticismo e pure diniego, mentre il No Vax è  solitamente un militante (spesso estremo) del diniego.

Philippe Guillemant

In fondo potremmo distinguere le due categorie in questo modo. A differenza che  da noi, in Francia esiste una classe di medici e di virologi che si espone. Ed espone anche idee non conformi. In primis, hanno il grande virologo premio Nobel Luc Montagnier che con calma olimpica non si è mai fatto prendere dal catastrofismo da Covid, stimandola una malattia curabile con farmaci d’ordinanza.

E nemmeno dalla vaccinomania ad ogni costo, dato che da virologo sa bene che a tutt’oggi non esiste un vaccino per il virus HIV, da lui stesso scoperto e isolato. Parlano chiaro le sue interviste in molti casi, censurate da YouTube.  La Francia, insomma, detiene il primato di coloro i quali non vogliono farsi vaccinare. Per saperne di più consultate questi grafici sulla Francia, quale prima nazione del Rifiuto del vaccino dal sito seguente:

https://olivierdemeulenaere.wordpress.com/2021/02/12/france-en-tete-refus-vaccination/

Ma c’è un altro articolo in detto sito che spiega come la “vaccinazione” (rigorosamente tra virgolette) abbia ben poco a che fare con la nostra salute.

« Il principale scopo della vaccinazione non è di ordine sanitario », secondo Philippe Guillemant, dottore e ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale che esercita al CNRS.

« Questo problema sono “noccioline” di fronte alla scelta di una società che si apre davanti a noi, dove una politica di governance mondiale  sembra farsi largo. Scopo principale della vaccinazione è la messa a norma dell’uso dell’identità numerica per ogni cittadino. Nessuna legge può impedire l’implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma solo vietarne l’impiego.  La questione del sapere se entreremo in questo nuovo mondo o no, dipenderà dal livello di accettazione del vaccino. Ma lo ripeto una volta di più, non entreremo in questo nuovo mondo“.


La principale finalità della vaccinazione non è sanitaria, di Philippe Guillemant

Il principale scopo della vaccinazione è quello di giungere ad una messa a regime dell’uso dell’identità numerica per ogni cittadino. Sarà infatti consentito che si faccia in maniera automatica il controllo dei suoi diritti d’accesso ai diversi luoghi (ristoranti, boutique, stazioni ecc.), ciò che aprirà  un immenso mercato, quello degli oggetti connessi, così ghiotto da essere in grado di trasformare gli informatici in virologi.

Ciò permetterà parimenti l’introduzione di una moneta elettronica già approntata per la soppressione progressiva del denaro contante.  Ci sono due casi da considerare:

–  L’uso dell’identità numerica non intimamente legata al corpo:  cellulare, braccialetto, orologio, borsello.
–  L’uso dell’identità numerica intimamente legata al corpo: anello, chip sottocutaneo, identificazione genica.….

Nel secondo caso sarà impossibile, salvo operazioni chirurgiche , sbarazzarsi della propria identità.

In un primo momento, solo il primo caso viene considerato seriamente. Sarà solo dopo che una identità numerica verrà normalizzata dall’abitudine (di vivere in altro modo) che il secondo caso, si imporrà naturalmente per rafforzare la sicurezza dell’impiego.

Oggi quest’uso dell’identità numerica è già realizzato per mezzo dei nostri portatili, ma non se ne è fatto alcun utilizzo, salvo come nel caso delle app TousAntiCovid (ndr: una sorta di App Immuni francese) . Tutti hanno il diritto di entrare in qualsiasi boutique, e di viaggiare senza essere obbligati ad avere un cellulare. D’altro canto, il tracciamento degli spostamenti  permesso da un cellulare è assai grezzo, senza precisione e comprende una distanza che va  da 1 metro ai 10 metri. Possiamo ritenere per il momento che avere un portatile è innocuo.

Tutto ciò potrebbe cambiare col controllo vaccinale automatizzato e la generalizzazione degli oggetti connessi via 5G e anche dal 4G .

In particolare, il tracciamento non sarebbe più realizzato dal GPS, ma per analisi e triangolazione dei segnali per mezzo degli oggetti circostanti e sarà una volta  terminato, 100 e 1000 volte più preciso, nella misura in cui la tecnologia si evolverà.

L’uso dell’identità numerica non collegata al corpo in un ambiente popolato di oggetti connessi (casa, auto, strade, città…) permetterebbe una raccolta-dati secondo questa Intelligenza Artificiale :

– Verifica d’autorizzazione d’accesso per i vaccinati

– Controllo della velocità e della sosta (autovettura connessa)

– Identificazione di ogni sorta di infrazione alla guida

– Identificazione delle persone con le quali si pranza

– Memorizzazione di tutti gli spostamenti

– Calcolo del tempo di lavoro o del tempo di presenza

–  Rilevamento degli spostamenti inconsueti…


Consideriamo ora il secondo caso e allunghiamo la lista precedente:


– Casa Intelligente (interazioni, comandi, dialoghi)

– Analisi delle attività  private (dormire, leggere, fare l’amore)

–  Sorveglianza delle attività dei bambini

– Analisi delle interazioni familiari

– Analisi di situazione (riposo, attività, cadute)

– Analisi dei comportamenti (gesti bruschi, attività sportive)

– Rilevamento e memorizzazione delle abitudini

– Ecc.

 

Ne dimentico certamente alcune, sapendo che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la quarta rivoluzione industriale potrebbe inventare. Parlo qui solo di un Transumanesimo soft, quasi accettabile, senza fare riferimento a tutto ciò che può essere intrusivo come un chip nel cervello, dei nanorobot nelle vene o una visione artificiale connessa. Ma va da sé che l’accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata all’accettazione dell’uso dell’ identità numerica.

La questione di sapere se rientreremo in questo “nuovo mondo” o no dipenderà dal livello di accettazione del vaccino.

E’ in effetti poco probabile che si obblighi ogni cittadino a recare con sé un’identità numerica in occasione dei suoi spostamenti se il 50% della popolazione non è vaccinata, poiché non si può limitare a  questo punto la libertà di circolazione. Per contro, se soltanto il 5% della popolazione non verrà vaccinata, è molto probabile che non si entrerà in questo “nuovo mondo“.

La realtà sarà con ogni evidenza ben più complessa di questa semplificazione binaria, il cui scopo è solo quello di aprire gli occhi verso la vera posta in gioco.

Dunque, lo ripeto, noi non siamo coinvolti nel problema sanitario del virus. Questo problema sono “noccioline” in rapporto alla scelta di una società che si apre davanti a noi, laddove una politica di governance mondiale sembra farsi largo.

Ma lo ripeto una volta di più, il mio parere è che non entreremo in questo “nuovo mondo”.

Philippe Guillemant

Fonte ( in lingua francese):  https://olivierdemeulenaere.wordpress.com/2021/01/14/leur-vaccination-na-rien-a-voir-avec-notre-sante/

In https://sauraplesio.blogspot.com 17/3/2021

 

 

Per le ragioni esposte in questa silloge di articoli e per tutti gli altri che potete leggere cliccando in fondo alla pagina sul “tag” vaccino speriamo che ognuno di noi si opponga al vaccino di stato sopportandone con coraggio e dignità le conseguenze. Come c’insegnano i Resistenti ai fascismi di ogni tempo. (GLR)

 

 

 

 

Vaccino antiCovid: PERCHE’ DIRE DI NO

Ad oggi di questa vaccinazione non si hanno riscontri sugli effetti nel lungo periodo. È vietato l’accesso a tutta la documentazione scientifica dettagliata di tutta la sperimentazione del vaccino. Questa è totale mancanza di trasparenza che dovrebbe invece essere la base di partenza per garantire la sicurezza di un vaccino. Tutto il resto è puro Marketing per rassicurare le masse.

 

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=BaHjF8UJ8FM

19 /12/2020

 

 

ANNO II DEL REGIME SANITARIO

 

 

V’invitiamo ad approfondire attraverso gli articoli che trovate sul nostro sito cliccando sui “tag” in fondo alla pagina.

In particolare v’invitiamo a leggere:

Pericolo vaccino (14). "Questa è una guerra"

Pericolo vaccino (12). Non sentite puzza?

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (15). Si stanno preoccupando per noi...

Consapevolezza e resistenza legale (10). Il prezzo della liberazione da questo regime sanitario.

Medici e scienziati non allineati al regime sanitario (7). Vaccino: il coraggio di opporsi.

 

 

 

 


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