Articoli marcati con tag ‘istinto’

Basta una petardo – È il benessere che ci ha tolto, a noi occidentali, ogni coraggio. Siamo attaccatissimi alla pelle

L’Isis ha già vinto la partita. Non quella di Champions, dove il Madrid ha surclassato una Juventus inerte, fiacca, intimorita, quasi una metafora dell’Italia di oggi, ma la sua. Ora non ha più nemmeno bisogno di sacrificare un kamikaze e neppure di sparare un colpo di kalashnikov o far balenare i coltelli. È riuscito a instillarci una tale paura che provvediamo noi a distruggerci da soli. Quanto è avvenuto in piazza San Carlo a Torino, con più di 1500 feriti, almeno tre ricoverati in codice rosso, è molto più grave, dal punto di vista qualitativo e del significato, di quanto nello stesso giorno avveniva a Londra per attentati terroristi, dove pur i morti sono stati 7 e i feriti 21, tutti gravi. Leggi il resto di questo articolo »

È davvero meravigliosa la lotta che l’umanità combatte da tempo immemorabile; lotta incessante, con cui essa tenta di strappare e lacerare tutti i vincoli che la libidine di dominio di un solo, di una classe, o anche di un intero popolo, tentano di imporle. È questa una epopea che ha avuto innumerevoli eroi ed è stata scritta dagli storici di tutto il mondo. L’uomo, che ad un certo tempo si sente forte, con la coscienza della propria responsabilità e del proprio valore, non vuole che alcun altro gli imponga la sua volontà e pretenda di controllare le sue azioni e il suo pensiero. Leggi il resto di questo articolo »

Le organizzazioni dei partiti sono macchine per fabbricare voti. Dall’efficienza di queste macchine dipende il successo nelle elezioni e, in conseguenza, la composizione delle maggioranze e la formazione del governo centrale e delle giunte regionali, provinciali e comunali. In regime di suffragio universale (specialmente in un paese come il nostro, in cui la grande maggioranza della popolazione non sa neppure leggere l’orario ferroviario) le precisazioni programmatiche e l’idoneità delle persone ad assolvere il compito di legislatori, di amministratori e di controllori significano ben poco. Le grandi masse non si conquistano con i ragionamenti, ma facendo appello agli istinti e ai sentimenti più elementari, con i metodi di imbonimento con i quali vengono indotte a entrare nel baraccone delle meraviglie, ad affollare la piazza in cui è impiccato un «traditore del popolo», a masticare chewing gum e a bere Coca-Cola: slogan di poche martellanti parole, cartelloni a colori piatti, promesse irrealizzabili, suoni di trombe, sventolio di bandiere.

Ernesto Rossi, antifascista, politico, Azionista. In “Il Mondo”  24 giugno 1950

 

vedi:  Ernesto Rossi, la lungimiranza della laicità

Il popolo si è dissolto nella massa

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