Articoli marcati con tag ‘grande fratello’
Il “manifesto” di Palantir è un documento programmatico in 22 punti pubblicato dall’azienda e basato sul libro The Technological Republic scritto dal CEO alex karp. Esso delinea una visione aggressiva e totalizzante sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale (AI), della tecnologia militare e della supremazia geopolitica occidentale.
Leggi qui il manifesto di Palantir: Il manifesto in 22 punti della Repubblica tecnologica di Palantir
L’articolo che quindi vi proponiamo oggi è la continuazione di quello che noi del GLR abbiamo pubblicato giorni fa e che è assolutamente da rileggere e rivedere: Palantir: l’incubo prossimo venturo.
E continuiamo a dirvi e dirci che siamo in pericolo, un vero pericolo che incombe sul nostro futuro prossimo ed anteriore. Invece di preoccuparci ( se lo siamo) di una guerra nucleare eventuale dobbiamo preoccuparci di di un altro tipo di “guerra atomica” già iniziata ed in corso contro ognuno di noi: una guerra tutta digitale e molto più devastante anche se senza fungo atomico.
Riusciremo a smuoverci dall’inerzia che ci attanaglia e provare, almeno provare ad opporci e resistere? Chi lo sa… (GLR)
Pochi anni prima della sua scomparsa, dopo aver già pubblicato tutte le sue opere principali, Gilles Deleuze (1925- 1995) scrisse un saggio intitolato Poscritto sulle società di controllo, pubblicato prima ne L’autre journal, poi in Pourparler, nel 1990. L’intenzione era quella di commentare e aggiungere qualcosa al lavoro dei due teorici del potere Michael Foucault (1926- 1984) e William S. Burroughs ( 1914- 1997), padre spirituale della Beat Generation, ma anche alle opere che lui stesso scrisse in collaborazione con Felix Guattari (1930- 1992).
Lo scopo era quello di descrivere e prevedere il ruolo del potere e del controllo nel tardo capitalismo. Leggi il resto di questo articolo »
Esistono dei libri straordinariamente profetici, perfino al di là delle intenzioni dei loro autori. E, in questo senso, il grande George Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair, 1903-1950) è stato un autentico «sensitivo» del futuro. Omaggio alla Catalogna (1938), il suo reportage in presa diretta della Guerra civile spagnola (1936-1939), è stato la preconizzazione del naufragio delle illusioni rivoluzionarie del Novecento e dell’eterna lotta intestina alla sinistra, che ne ha dilapidato parecchie delle energie tra violenze, ortodossie e conformismi. Leggi il resto di questo articolo »