Articoli marcati con tag ‘figli’
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Un governo, il nostro, che vuole di fatto la morte degli italiani e a questo si prepara. Un governo, il nostro insieme con altri folli ed idioti governi europei, vuole di fatto la morte dei nostri figli, del nostro futuro.
Questo è il governo che molti italiani hanno voluto e votato. E possiamo stare tranquilli, per modo di dire, che un governo di altro “colore” non avrebbe agito differentemente da questo attuale perchè l’aria mefitica che ormai si respira nel mondo politico (e non solo) è un’aria di follia guerresca, di pazzia mortale, di ottundimento totale, di assoluta a-moralità.
Ma la cosa più assurda e ridicola è che la maggioranza di noi è preoccupata di nulla se non di conservare e salvare la propria normalità esistenziale come se niente fosse. Certo, grazie alla manipolazione criminale della pseudo-informazione del mainstream ma anche alla nostra personale smisurata egoistica pigrizia ed incoscienza umana e morale.
Di questa voglia cieca di salvare a tutti i costi una pseudo-normalità esistenziale personale ed infantile ( illudendoci, peraltro), ignorando l’ombra di morte che si allarga sempre di più soprattutto sui nostri figli e nipoti, ci dovremmo profondamente vergognare: per questo v’invitiamo a rileggere qui: Pensiero Urgente n.332). Il mondo è cambiato.
Comunque, ascoltiamo con grande attenzione ciò che dice Alessandro Orsini e poi fate un po’ come vi pare. Ma ricordiamo almeno, una buona volta, che Stati, governi e politica in generale non vogliono e non vorranno mai il nostro bene. C’è la Storia e l’attualità ad insegnarlo, se lo vogliamo capire. (GLR)
Adoro la mia patria perché adoro la Patria; la nostra libertà, perch’io credo nella Libertà; i nostri diritti, perché credo nel Diritto-
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Come la Patria, più assai che la Patria, la Famiglia è un elemento della vita.
Ho detto più assai che la Patria. La Patria sacra oggi, sparirà forse un giorno, quando ogni uomo rifletterà nella propria coscienza la legge morale dell’ Umanità: la Famiglia durerà quanto l’uomo. Essa è la culla dell’ Umanità. Come ogni elemento della vita umana, essa deve essere aperta al Progresso, migliorare d’epoca in epoca le sue tendenze, le sue aspirazioni; ma nessuno potrà cancellarla.
Per la Famiglia più sempre santa e inanellata sempre alla Patria: è questa la vostra missione. Ciò che la Patria è per l’ Umanità, la Famiglia deve esserlo per la Patria. Com’ io v’ ho detto che la parte della Patria è quella d’educare uomini, così la parte della Famiglia è quella d’educare cittadini, Famiglia e Patria sono i due punti estremi d’una sola linea. E dove non è così, la Famiglia diventa Egoismo, tanto più schifoso e brutale quanto più prostituisce, sviandola dal vero scopo, la cosa la più santa, gli affetti. Leggi il resto di questo articolo »
IL PIÙ radicale degli utopisti, Platone, decise che la repubblica doveva impedire che la classe politica avesse famiglia e proprietà, le due condizioni che compromettevano la selezione dei guardiani in base al merito richiesto per il governo della città (coraggio e conoscenza) perché inevitabile ragione di parzialità: prima vengono i figli e la famiglia (allargata ai clientes che valgono a renderla più rispettabile) e prima viene la cura dei propri averi (che si somma a quella per la famiglia). L’utopia platonica della società armonica governata da un’avanguardia di virtuosi ha ispirato fanatici della giustizia e tribunali speciali. Ma la sua diagnosi delle ragioni dell’ingiustizia è diventata un monito per chi fa le leggi: i padri tendono a riprodursi nei figli, i possidenti negli eredi. Leggi il resto di questo articolo »
Caro amico ti scrivo… Ti scrivo per non piangere e per non leggere i giornali, per non andare a passeggiare in riva al fiume, per non rispondere a mio figlio che mi chiede notizie dell’Italia. Ti scrivo per non salire sul tetto e mettermi a urlare in mezzo alla notte» senza neppure la speranza che fa urlare i gatti. Del resto» che cosa resta se non urlare» quando la lingua è ridotta a una melma di non sensi a furia di farle dire tutto e il contrario di tutto.
Di usare le parole per riferirsi al loro contrario. Di dire responsabilità e intendere omertà, dire giustizia e intendere impunità, dire rinnovamento e intendere Angelino Alfano, dire legalità e intendere messa al sicuro dei fuorilegge, dire democrazia e intendere consorteria. Non so se a un italiano è capitato di sentirsi così in altri tempi. Ma questa finzione di democrazia ridicolizza anche lo sdegno. Distrugge tutto, compresa la rabbia che affonda prima nella nausea e poi nell’infinita noia, condita dalla melassa dell’universale soddisfazione. Leggi il resto di questo articolo »