Se vuoi essere tu il padrone, poiché non puoi fare tutto da te medesimo e ti sarà forza servirti dell’opera de’ tuoi ministri, bada bene alla scelta. Un uomo che abbia principi e che operi di conseguenza non è da sceglier­si, perché s’opporrà alla tua volontà ogniqualvolta ella sia diversa da’ suoi principi.

Guardati dall’uomo virtuoso, fermo e che abbia l’animo libero; egli cerche­rebbe di fare l’interesse de’ popoli, […] sacrificherebbe tutto alle sue idee e ti darebbe inciampo ad eseguire la volontà tua e ad agire da vero padrone. La superstizione è necessaria per sempre più contenere il popolo. I ministri del culto sono interessati a coltivarla, perché essa dà loro pane e considera­zione. Bada a non screditarli, ma bada pure a contenerli.

Quanto meno ha il popolo di religione e quanto ha più di superstizione, tanto più è sicura l’obbedienza. L’uomo religioso ragiona; l’uomo fanatico odia chi ragiona, lo perseguita, lo maledice, lo sradicherebbe dal mondo se potesse. La superstizione tiene il popolo avvilito, è l’anello al naso del buffalo, non lo togliere se vuoi lunga­mente regnare.

Pietro Verri, filosofo e scrittore  (1728- 1797)

 

 

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