“Io non sono convinto che in questi mesi gli italiani abbiano dimostrato “responsabilità”, “disciplina”, “senso civico”. I nostri concittadini si sono fatti prendere dal panico, si sono lasciati convincere da un’informazione (soprattutto televisiva) sensazionalista, parziale, ispirata al ‘pensiero unico” del male assoluto.”

(da: Terrore sanitario e la gente comune. )


 

LA PREVISIONE DEL PROF. BASSETTI: “In autunno salteremo per aria, ma non sarà colpa del virus…”

Vedi e ascolta:   https://www.youtube.com/watch?v=8InZueDGWa8

10 ago 2020


 

Letalità Covid, viene fuori la verità, altro che peste: il commento di Bassetti

“Ricordate a febbraio quando dissi (e non ho mai cambiato idea) che l’infezione da SarsCoV-2 aveva alta contagiosità ma bassa letalità? Che era più simile, come letalità, alla pandemica suina del 2009 che non alla peste?”

È la domanda che pone l’infettivologo Matteo Bassetti ai suoi lettori e poi aggiunge:Qualcuno (ignorante e in malafede) ha scritto che quel post (su cui affermavo queste cose) fosse stato cancellato e invece si trova ancora sulla mia pagina”.

L’infettivologo conferma che le cose che aveva detto a febbraio 2020 si stanno dimostrando corrette e vere. “Infatti secondo i risultati dello studio sierologico condotto da Ministero della Salute e Istat – scrive – il 2.5% della popolazione italiana ha contratto l’infezione da SarsCoV-2 e ha gli anticorpi”.

Secondo Bassetti “ci sono alcuni vizi statistici su questo studio come il fatto di non aver raggiunto l’obbiettivo che era di 150.000 persone, oltre al fatto che c’è probabilmente un’ampia fetta di popolazione che, pur non avendo anticorpi misurabili nel siero, è ugualmente venuta in contatto con il virus”.

Dopo aver analizzato questi dati ministeriali parziali, il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova desume “che in Italia ci siano stati circa 1.5 milioni di infettati e che la letalità (assumendo che i 35.000 decessi siano tutti certamente sostenuti da COVID-19) è intorno al 2%”.

Ma Bassetti si spinge oltre, convinto che alla fine, “con dati più adeguati e meglio raccolti sarà intorno allo 0.7-1%. Cosa avevo detto a febbraio insieme ad altri illuminati colleghi? Letalità tra l’1 e il 2%”.

Ha riportato numeri molto interessanti, soprattutto se comparati al coronavirus. Si tratta della letalità di alcune infezioni (quando non trattate) a diffusione globale: HIV 80-90%, ebola tra l’83 e il 90%, peste e tetano 50%. In fondo alla lista c’è Covid-19: 0.5 – 2.5%.

Percentuali che secondo Bassetti gli infettivologi conoscono bene. “Per le scuse è tardi – commenta alla fine – per una lettura oggettiva e imparziale dei dati sul COVID-19 no”.

Questo invece il commento che ha rilasciato stamattina, sempre sul coronavirus, ospite ad  Agorà: “Si tratta di un’infezione con una contagiosità più alta rispetto all’influenza stagionale ma con un letalità per gli infetti decisamente inferiore ai numeri riportati. Bisogna continuare ad avere l’atteggiamento che abbiamo avuto ma non fare terrorismo”.

Pietro Di Martino      in https://www.oltre.tv 4 Agosto 2020

 

 

Virologo Silvestri: perché i giornali non dicono cosa sta succedendo in USA

“Segnali di svolta” è il titolo del nuovo post pubblicato su Facebook dal virologo Guido Silvestri, il ricercatore diventato celebre non soltanto per il ruolo che occupa negli Usa, ma anche per avere una visione tanto scientifica quanto ottimistica sull’emergenza Covid-19.

“Avete notato che Corriere della Sera e Repubblica non parlano più di COVID-19 negli USA? La regola ormai la conosciamo. Aumentano i casi uguale titoloni, calano i casi uguale silenzio. Mah”.

Per il ricercatore  Silvestri è “interessante che la curva dei contagi abbia cambiato direzione da circa 10 giorni e in sostanziale assenza di provvedimenti statali o federali, se non la richiusura delle scuole (virtuale, visto che siamo in estate)”.

Notizia che, come giustamente ha fatto notare il virologo, non ha interessato la maggior parte dei quotidiani nazionali italiani.

“Mentre Trump ha la faccia tosta di dire che hanno funzionato le sue raccomandazioni (ma dove? ma quali? ma quando?) – continua Silvestri – gli epi-DOOM-iologi [doom in inglese significa distruzione, n.d.r.] che prevedevano l’infezione del 90% degli americani sono confusi e pare quasi che gli dispiaccia”.

Per il docente della Emory University di Atlanta: “La curva, in realtà, segue bene le previsioni di Levitt e Friston, ma guai a dirlo sennò sei un negazionista. Cosa determini questo andamento rimane sconosciuto: immunità crociata? Fattori genetici? Aspetti comportamentali?”

Si tratterebbe, secondo il virologo, della “cosiddetta ‘materia oscura immunologica’ (dark immunological matter) di SARS-CoV-2. Un concetto che – confessa – mi incuriosisce tremendamente, ma che ci vorrà un po’ di tempo per chiarire del tutto”.

Una nuova “pillola di ottimismo” pubblicata dal ricercatore Guido Silvestri che però, secondo alcuni giornali, non meriterebbe di essere divulgata.

Pietro Di Martino      in https://www.oltre.tv 4 Agosto 2020

 

 

La malafede di chi ancora specula sulla paura

Giunti a questo punto, in cui non bisogna essere provetti scienziati per comprendere l’evoluzione clinica del Covid-19, chi continua a raccontare la favola nera del terrore pestilenziale è senz’altro in malafede.

A questo proposito riportiamo l’ennesima, dura presa di posizione di Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova, il quale in risposta a chi immagina l’imminente arrivo di catastrofiche seconde ondate così si esprime: “Qualcosa è cambiato, nel mio reparto l’ultima persona finita in terapia intensiva risale a oltre 70 giorni fa. Non abbiamo più pazienti Covid e il reparto di terapia intensiva è vuoto. Gli ospedali non sono più in emergenza. Se per seconda ondata intendiamo le bare di Bergamo credo che non ci saranno più.

Dobbiamo imparare a convivere con questo virus. Basta terrore, basta dati forniti ogni giorno dalla Protezione civile. Non ha senso dire che ci sono 300 contagiati per poi scoprire che buona parte sono a casa senza sintomi. Così ci facciamo solo del male. Altri Paesi, come la Francia, non lo fanno”.

Altrettanto perentorio il professore Alberto Zangrillo che in una lunga intervista pubblicata su La Verità, sottolinea la grande mistificazione in atto, con la quale – aggiungo io – il partito unico del terrore al potere, coadiuvato da buona parte di una informazione imbarazzante, sta facendo passare l’idea folle secondo cui i contagi, definiti casi per rafforzarne l’impatto emotivo, equivarrebbero alla malattia grave.

Tant’è che molti sprovveduti con cui mi imbatto assai spesso sui vari social parlano di immaginarie catastrofi ai nostri confini, come quella inventata di sana pianta che starebbe interessando i Paesi balcanici. Tra questi mi sembra emblematico il caso della Croazia, che ad oggi registra appena, per così dire, 154 morti dall’inizio della pandemia.

Ciononostante molti giornali italiani non perdono occasione di produrre titoloni a giorni alterni in merito all’Armageddon di contagi in atto nel Paese balcanico, senza tuttavia specificare che trattasi al massimo di un centinaio di persone asintomatiche o paucisintomatiche.

Ovviamente, soprattutto dopo un lockdown che ha letteralmente mandato in terapia intensiva l’intera economia italiana, proseguire su questa linea del terrore, puntello essenziale a tenere in piedi uno stato di emergenza privo di alcun fondamento concreto, non farà che aggiungere ulteriori danni ad un sistema condotto al collasso

Interi settori, come il turismo, la ristorazione, i trasporti, l’intrattenimento, lo sport e lo svago di massa, stentano a riprendere la loro normale attività ed una quantità impressionante di imprese o hanno già chiuso o si apprestano a chiudere i battenti per sempre.

Ma il partito unico del terrore al potere, in evidente malafede di fronte ad una pandemia tenuta in vita da alcuni numeretti sempre più stiracchiati, si gode la sua estate di follia, prospettandoci un prossimo autunno caratterizzato da altre sciagure sanitarie.

Sul fatto che ulteriori e probabilmente peggiori sciagure ci attendono posso convenire. Tuttavia esse, rappresentando solo l’eventuale effetto collaterale della sciagurata linea fin qui mantenuta dai geni della lampada al potere, più che condurre tante persone in sala di rianimazione le porteranno dritte dritte sotto un ponte. Tanto per parlare di decrescita infelice e assai dolorosa per tutti.

Claudio Romiti    L’Opinione   6/4/2020

 

ANNO I DEL REGIME SANITARIO

 

 

“Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed inguaribile.”

Carlo M. Cipolla (1922- 2000), storico, accademico e Professore Emerito di storia Economica nell’Università Californiana di Berkeley

 

 


 


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