Il 23 gennaio del 1799 viene inaugurata a Napoli la Repubblica.

D’ispirazione giacobina e “sorella” della Repubblica rivoluzionaria francese la Repubblica Napoletana ( o Repubblica Partenopea) venne guidata da un governo provvisorio e costituente di 20 membri ( poi 25, tutti di estrazione nobiliare, borghese, artigiana e di notevole cultura) che cercheranno di promuovere un superamento della mentalità feudale del regno borbonico e una promozione umana attraverso l’educazione popolare alla cittadinanza e alla responsabilità: per questo il 12 febbraio 1799 verrà pubblicato il Catechismo nazionale pe’l cittadino.

Il 1 aprile venne presentata una bozza di Costituzione elaborata sul modello della della Costituzione francese del 1783 ma la breve vita della Repubblica non permetterà la sua applicazione.

Una coalizione militare tra l’esercito borbonico, i sanfedisti e gli inglesi guidati da Horatio Nelson porteranno alla tragica caduta della Repubblica il 13 giugno del 1799 con conseguenti feroci repressioni verso la classe borghese ed intellettuale ed anche nei confronti dei nobili, militari ed ecclesiastici che avevano appoggiato e difeso la Repubblica.

Tra le figure guida della Repubblica Napoletana emergono la giornalista e letterata ELEONORA FONSECA PIMENTEL (direttrice del Monitore Napoletano), il giurista FRANCESCO MARIO PAGANO ( estensore della Costituzione), il filosofo ONOFRIO TATARANNI (autore del Catechismo), il poeta IGNAZIO CIAIA, lo scrittore VINCENZO CUOCO, l’ammiraglio FRANCESCO CARACCIOLO, l’avvocato VINCENZO LUPO, i banchieri ANTONIO e DOMENICO PIATTI, il giornalista VINCENZO RUSSO, il grecista PASQUALE BAFFI, l’orologiaio ANDREA VITALIANI, il possidente GIUSEPPE LEONARDO ALBANESE, la nobildonna LUISA SANFELICE, il medico DOMENICO CIRILLO, l’avvocato NICCOLO’ CARLOMAGNO, il notaio LUIGI BOZZAOTRA, il magistrato GREGORIO MATTEI, il giurista GIORGIO VINCENZO PIGLIACELLI, il militare ETTORE CARAFA, lo studente di medicina CRISTOFORO GROSSI, il principe GIULIANO COLONNA, il nobile GENNARO SERRA DI CASSANO, il prete NICOLA PACIFICO, il monaco MICHELE GRANATA e i vescovi BERNARDO DELLA TORRE e MICHELE NATALE. Quasi tutti questi Patrioti furono giustiziati tra il 1799 e il 1800, Martiri per la libertà napoletana, altri furono condannati al carcere o esiliati. I prigionieri furono in totale circa 8000 e 149 i giustiziati.


La REPUBBLICA NAPOLETANA sarà un importante punto di riferimento morale e civile per la REPUBBLICA DI SAN MARCO a Venezia del 1848-49 e per la REPUBBLICA ROMANA del 1849.

Il Catechismo della Repubblica Napoletana

 

Vedi:  Il "Platone di Napoli": FRANCESCO MARIO PAGANO

Una donna per la Repubblica: ELEONORA FONSECA PIMENTEL

 


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