Articoli marcati con tag ‘Ranucci’
Proponiamo ancora un articolo dedicato a Palantir: non ne parleremo mai abbastanza per poterci svegliare e poter capire cosa incombe su di noi e sul prossimo futuro e… già adesso.
Per questo v’invitiamo a rileggere gli articoli che trovate elencati qui sotto. Rileggerli, studiarli, approfondirli ( come i video che vi proponiamo oggi) e metterli in rapporto con la nostra vita personale.
Ah si, la nostra vita personale a cui teniamo tanto ma destinata ad essere sempre meno personale e sempre più controllata, sorvegliata, eterodiretta con strumenti come Palantir in mano agli odiosi potenti di questo tragico mondo.
E sarà sempre più una vita personale de-personalizzata tanto quanto ce ne “fregheremo” di capire e conoscere cosa sta avvenendo, non potendo, così, ( o non volendo) approntare una resistenza personale che possa permettere di salvare la cosa che più conta in una vita umana: la propria dignità.
Tanto quanto ce ne “fregheremo”, per mille sciocchi motivi, tanto la repubblica tecnocratica o tecnologica sostituirà qualsiasi forma politica ( per quanto imperfetta), qualsiasi forma democratica ( per quanto imperfetta), qualsiasi Costituzione ( per quanto imperfetta).
Proprio come ha intitolato il suo libro uno dei mostri che guida Palantir, il CEO alex karp, : ” La Repubblica Tecnologica”: cioè una repubblica tecnocratica (o tecnocrazia) in cui le decisioni politiche di governo vengono prese da tecnici esperti, scienziati, specialisti di vari settori e non da rappresentanti del popolo o politici di professione ( per quanto imperfetti).
Un potere decisionale che si fonda solo su competenze oggettive, sui dati e su metodi scientifici per risolvere i problemi pubblici.
E per come ci siamo ridotti quasi tutti, chiusi nel proprio ego, chissà forse ci sta pure bene. Addio! (GLR)
Un’altro libro fondamentale e imperdibile che completa ” Il grande Vecchio” nel poter capire in quale assurdo Paese viviamo. Sembra un film ma è una storia vera, e inedita, di cui pochissimo si è scritto e parlato. Un infiltrato dentro Cosa nostra negli anni delle stragi e all’inizio della Seconda repubblica. Un uomo d’onore al servizio dello Stato. Oggi le rivelazioni di Ilardo – raccolte dal colonnello Michele Riccio – sono alla base di un processo in corso a Palermo che vede come principale imputato il generale Mario Mori. Nardo parla di patti e di arresti di capimafia (“In Sicilia i capi o muoiono o si vendono”). Fa i nomi. Cita Marcello Dell’Utri, “un esponente insospettabile di alto livello appartenente all’entourage di Berlusconi”. Sembra una storia sudamericana, ma accade in Italia. Meno di venti anni fa. E oggi, dopo le rivelazioni del figlio di Vito Ciancimino, molti all’improvviso parlano. Si scoprirà che Provenzano continuerà a trattare tranquillamente con i nuovi referenti politici della Seconda repubblica. Prefazione di Marco Travaglio.
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci, ed. Chiarelettere 2010