Articoli marcati con tag ‘guido pasolini’
Prima di tutto vi rimandiamo alla lettura di questo articolo: IL DOVERE DELLA MEMORIA: 2 novembre. Pasolini, un profeta laico.
E poi riflettiamo che un uomo, un Poeta, un intellettuale a tutto tondo ci manca ormai da 50 anni, da quella maledetta notte del 2/11/1975 all’Idroscalo di Ostia dove forze oscure dello stato ( deep state), che non sopportavano le analisi stringenti e provocatorie del Poeta, lo massacrarono per farlo tacere.
Ci manca, ci è mancata in questi 50 anni la sua lucidità di Profeta Laico che sapeva leggere il presente e i suoi orrori e quindi sapeva indicare dove saremmo arrivati.
Quindi ci manca a maggior ragione oggi, al tempo del progetto criminale globale chiamato Grande Reset, voluto e gestito dall’aristocrazia finanziario-usuraia per costruire una governance globale e la sottomissione dell’umanità.
Ci avrebbe sicuramente aiutato a capire, capire e come difendere la nostra umanità dalla “nuova normalità” prevista dal Grande Reset affinchè anche noi potessimo rimanere una “forza del passato” contro un presente e un futuro distopici e disumani.
Anche a costo di rimanere soli ed incompresi ma con la dignità dell’uomo/donna libero. (GLR)
Il 12 febbraio 1945 muore fucilato da partigiani italiani comunisti presso Cividale del Friuli (UD) GUIDALBERTO PASOLINI (19 anni, detto Guido, nome di battaglia Ermes) studente, Partigiano e Azionista, fratello minore di PIER PAOLO PASOLINI.
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Il 12 febbraio 1945 muore fucilato da partigiani italiani comunisti presso Cividale del Friuli (UD) GUIDALBERTO PASOLINI (19 anni, detto Guido, nome di battaglia Ermes) studente, Partigiano e Azionista, fratello minore di PIER PAOLO PASOLINI.
Guido nasce a Belluno nella famiglia piccolo borghese di una maestra e un ufficiale, proveniente da Bologna dove era nato il fratello Pier Paolo. In seguito tutta la famiglia si trasferirà a Casarsa delle Delizie (Pordenone). Dopo la maturità scientifica conseguita a Pordenone Guido, invece d’iscriversi all’università, decise d’impegnarsi attivamente contro i tedeschi. Assunse il nome di battaglia “Ermes” ed entrò nelle Brigate Osoppo-Friuli ( formazioni partigiane autonome d’ispirazione cattolica ma anche laica e socialista) e combattè sulle montagne che circondano Pordenone. Leggi il resto di questo articolo »
