Tanto per essere informati e fare la nostra parte contro questo regime sanitario, se amiamo la Costituzione, i diritti civili, la libertà per tutti e ciascuno. Se non pensiamo che la salute sia tutto. Se abbiamo dei valori e dei principi.

Tanto per essere informati e non finire come i covidioti... (GLR)


Le fonti del diritto italiano seguono tale gerarchia:

1) COSTITUZIONE
NORME DI PRIMO LIVELLO (fonti primarie):

- Legge ordinaria emanata dal Parlamento.
- D. P. R. – Decreto del Presidente della Repubblica.
- D. L. g. s. – Decreto Legislativo.
- D. L. – Decreto Legge (emanato dal Governo -temporaneo: decade dopo 60 gg se non convertito in Legge – emanato solo per questioni a carattere di urgenza).

2) NORME DI SECONDO LIVELLO (fonti secondarie):
- Decreto Ministeriale (Emanato dai Vari Ministeri).
- D. P. C. M. – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
- D. C. I. – Delibera Comitato Interministeriale.

3) NORME DI TERZO LIVELLO:

- Circolari.
- Interpretazioni.
- Ordinanze.

 

 

 

La sentenza “bomba” che ammazza i Dpcm di Conte: “Sono illegittimi e incostituzionali”

Secondo il Tribunale di Roma i decreti che limitano le nostre libertà sono “viziati da molteplici profili di illegittimità”: per questo sono “caducabili”, cioè da annullare

Il governo sta agendo fuori dalle norme dello Stato democratico e sta dunque limitando le nostre libertà violando le leggi? Nel mirino delle polemiche sono finiti nuovamente i Dpcm ( vedi) partoriti dal premier Giuseppe Conte, che da marzo sta modificando le abitudini di vita degli italiani per tentare di limitare la diffusione del Coronavirus.

Restrizioni, lockdown e coprifuoco. Eppure, stando allo studio del 18 dicembre della Johns Hopkins University, dai dati emerge che l’Italia è il Paese al mondo con la più alta mortalità da Coronavirus ogni 100mila abitanti: 111,23 decessi ogni 100mila abitanti; seguono la Spagna (104,39), il Regno Unito (99,49) e gli Stati Uniti (94,97). Evidentemente i decreti del presidente del Consiglio sono serviti pure a poco.

Comunque c’è una sentenza “bomba” del Tribunale di Roma, chiamato a esprimersi su un contenzioso in cui è finito un esercizio commerciale da sfrattare per morosità a causa del mancato pagamento canoni per la chiusura imposta dai divieti nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.

Il giudice è arrivato alla conclusione che i Dpcm “siano viziati da violazioni per difetto di motivazione” e “da molteplici profili di illegittimità“. Pertanto, in quanto tali, risultano essere “caducabili”. Ovvero non producono effetti reali e concreti dal punto di vista giurisprudenziale, sono da annullare.

I decreti con cui è intervenuto il governo non sono “di natura normativa” ma hanno “natura amministrativa”. Quindi dovrebbero fare riferimento a una legge già esistente.

Le violazioni dei Dpcm

Il tribunale civile di Roma cita “tutti i Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale, Baldassarre, Marini, Cassese”. Inoltre viene spiegato che non vi è alcuna legge ordinaria “che attribuisce il potere al Consiglio dei ministri di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario”.

Dunque i Dpcm sono incostituzionali? Si legge che “hanno imposto una rinnovazione della limitazione dei diritti di libertà“. Invece avrebbero richiesto “un ulteriore passaggio in Parlamento diverso” rispetto a quello che si è avuto per la conversione del decreto Io resto a casa e del Cura Italia. “Si tratta pertanto di provvedimenti contrastanti con gli articoli che vanno dal 13 al 22 della Costituzione e con la disciplina dell’art 77 Cost., come rilevato da autorevole dottrina costituzionale”, viene aggiunto.

Per essere validi i Dpcm, come atti amministrativi, devono essere motivati ai sensi dell’articolo 3 della legge 241/1990.

Alla base di ogni decisione è sempre stato citato il Comitato tecnico-scientifico, le cui analisi – spiega il giudice – sono state riservate per diverso tempo e sono state rese pubbliche solamente a ridosso delle scadenze dei Dpcm stessi: “Ritardo tale da non consentire l’attivazione di una tutela giurisdizionale”.

Il Dpcm resta un atto amministrativo che non può restringere le libertà fondamentali, anche se a “legittimarlo” è un atto che invece ha forza di legge; la parte che non lo impugna diventa causa delle conseguenze negative sulla piena fruibilità dell’immobile.

Insomma, il giudice condivide “l’autorevole dottrina costituzionale” secondo cui è contrario alla Costituzione prevedere norme che limitano i diritti fondamentali della persona mediante decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri. Come riportato da Italia Oggi (vedi), il primo decreto legge che ha “legittimato” il Dpcm si limitava a contenere un’elencazione a titolo d’esempio e consentiva così l’adozione di atti innominati, non stabilendo però alcuna modalità di esercizio dei poteri.

In https://www.mag24.es/ 24/12/2020

 

 

 

Assembratevi davanti alle Procure: scaricate e depositate la denuncia penale contro questo Governo che ci ha tolto la libertà!

Le misure di emergenza anti Covid imposte dal Governo non solo sono  illegittime, ma sono altresì reato.

Ecco la denuncia da me predisposta  (Studio legale Marco Mori) che potrete scaricare e consegnare, dopo averla firmata ed inserito i vostri dati, presso le Forze dell’Ordine o le Procure della Repubblica. Stavolta dobbiamo essere in milioni, la dittatura sanitaria deve finire oggi! Ora basta!

Qui il file da scaricare per il deposito: Denuncia Covid (scaricatelo)

http://www.studiolegalemarcomori.it 24/12/2020

 

 

 

 

Vaccini Covid mai obbligo. Chi lo fa finisce al Tribunale penale internazionale

Politici avvertiti: i vaccini anticovid sono tutti sperimentali, non si può obbligare nessuno a farli. Chi lo fa è come i nazisti e….Lo spiega giurista che…

Stare chiusi in casa o vaccinarci? Potremmo andare verso questo dilemma. Anche perché oltre a chiuderci in casa i decisori politici non sembrano andare e sono passati 10 mesi dallo scoppio dell’epidemia.

C’è il vaccino. Qualcuno, tra i politici e gli esperti virologi o presunti tali, ha già proposto di renderli obbligatori per accedere ai servizi, iniziando da alcune categorie. Prima o poi potrà esserci l’obbligo di vaccinarsi contro la Sars-Cov-2? Ne abbiamo parlato con l’avvocato cagliaritano Francesco Scifo, esperto di diritto europeo, di diritti umani e patrocinante in Cassazione (da giovane, si è fatto le ossa con le difese d’ufficio in Cassazione, relativamente giovane ovviamente perchè bisogna avere l’abilitazione con relativa competenza e conoscenza della materia).

“Lei ha twittato di recente ‘Il vaccino è sperimentale, quindi, chi ne favorisce l’obbligo di assunzione, finisce dritto davanti al Tribunale penale internazionale per violazione del divieto di sperimentazione sull’uomo’. Può spiegarci cosa intende?”.

“Ci troviamo di fronte inequivocabilmente a…”.

“A una gamma nuova di vaccini, certo…”

“È una sperimentazione diversa dai tipi vaccini precedenti, tradizionali per i quali si è previsto l’obbligo in alcuni casi, ed è una sperimentazione che non ha avuto modo di vedere gli effetti sul breve, nel medio e nel lungo periodo, a prescindere dal fatto che poi burocraticamente si possa dire che l’Agenzia europea del farmaco oppure l’Aifa abbia approvato il vaccino sperimentale. No, il vaccino rimane sempre sperimentale a prescindere dal fatto che venga approvato da un organo governativo, da un medico-scienziato o da un burocrate. Questo perché la sperimentazione dipende dalla quantità di tempo che quel vaccino viene provato”.

E quindi?

“Abbiamo una serie di convenzioni internazionali che partono dal processo di Norimberga che in una parte riguardava i medici nazisti che avevano operato nei campi di concentramento. Devo ricordare che anche in quell’occasione si effettuarono varie sperimentazioni tra cui anche vaccinali, per cui da allora fu elaborato il principio fondamentale che è quello del consenso informato”.

“Spieghi ai lettori cos’è…”

“La sperimentazione sull’uomo si può fare ma necessita di quello che si chiama consenso informato”.

“Cioè il soggetto che vuole fare il vaccino deve essere d’accordo, non lo si può obbligare, e deve essere informato su quali possono essere le conseguenze, giusto?”.

“Si, serve essere d’accordo e questo consenso deve essere anche informato”.

“Cioè deve essere consapevole delle conseguenze possibili?”.

“Esattamente. Per questo vaccino abbiamo solo i risultati a brevissimo tempo. Quindi anche chi viene sottoposto al vaccino attuale, non conoscendone anche le conseguenze a breve termine, non può neanche prestare il consenso informato. È una sperimentazione sull’uomo senza consenso informato. Questo va già a violare nell’ordine i principi di Norimberga, la dichiarazione di Helsinki che è la base di tutti i comportamenti medici in tutto il mondo, la dichiarazione dell’Unesco che anch’essa prevede un consenso informato senza parlare di altri trattati e da ultimo non va dimenticato il regolamento europeo che disciplina la sperimentazione sull’uomo e anch’esso tra i suoi cardini, per quanto riguarda le sperimentazione sull’uomo, ha il consenso informato”.

“Cosa si può dire a coloro, decisori pubblici, politici ed esperti, che vogliono rendere obbligatorio il vaccino contro il Sars-Cov-2 ?”

Che fanno istigazione a violare le leggi e a violare i trattati firmati dall’Italia. Certo, se si basano sul principio della forza allora sarà difficile scardinare questo tipo di azione, come lo era per i criminali nazisti. Ma nel momento in cui questa cosa finirà verranno tutti processati e condannati”.

“Perché trattasi sempre di sperimentazione sull’uomo e quindi non la si può rendere obbligatoria?

“Si, proprio così”.

“Ci sono categorie di persone, mi vengono in mente quelle che lavorano nell’esercito, i medici, gli operatori sanitari, le forze di polizia, dove l’elemento del servizio pubblico e del rapporto gerarchico hanno una forza preponderante. Per queste categorie vale lo stesso principio che indicava lei o per loro ci sono eccezioni?”

“Va ricordato che un ordine manifestamente illegittimo non elimina la responsabilità dell’esecutore. Nel caso specifico se la persona si vuole sottoporre alla sperimentazione può farlo”.

“Certo… ma se vuole rifiutare?”

Può altrettanto legittimamente rifiutarsi e se viene sanzionato, demansionato o licenziato può andare davanti ai giudici del lavoro e fare valere i propri diritti… “.

“Si è parlato di obbligo del vaccino per utilizzare i mezzi pubblici o i servizi pubblici…”

Queste norme eventuali verranno impugnate e portate davanti alla giustizia“.

“Quanti legali, secondo lei, sono disposti a dare battaglia in questa direzione?”

“Nel nostro network ne siamo già alcune migliaia come ‘Giuristi per la legalità’, ‘1000 avvocati per la Costituzione’ e una rete giuridica internazionale dove ci sono avvocati in tutto il mondo, collaboriamo con avvocati americani, tedeschi, francesi. Su questo principio faremo, come stiamo facendo, denunce in tutta Europa. In Italia le stiamo facendo sugli altri fronti relativi ai Dpcm”.

E c’è la possibilità di un patrocinio legale gratuito?

“Difenderemo tutti gratis”.

Antonio Amorosi    https://www.affaritaliani.it    19/12/2020

 


 

SGARBI SPARA A ZERO SUL GOVERNO ALLA CAMERA: “PER VOI ATTENDO SOLO LA FORCA!”

Mai banale nei suoi interventi il critico d’arte da sempre avversario dialettico numero uno del Governo in sede parlamentare: ora Sgarbi chiede addirittura la forca per l’esecutivo. Intervenuto in dichiarazione di voto per la fiduciaall’esecutivo sulla Legge di Bilancio, il deputato del Gruppo Misto ha risposto a modo suo.

Un’oscena esibizione di marchette dando danari agli amici. Il richiamo grottesco ai cittadini per legittimare un’azione sistematica di obbligo al non lavoro nel momento di massima produttività delle aziende turistiche italiane con la prima industria che è il turismo. La sistematica e consapevole violazione dell’articolo uno della Costituzione. La scelta e la minaccia di multare i cittadini che contravvengono, in nome della libertà, a regole assurde che tribunali hanno già annullato ritenendo illegittimi i DCPM. Attendo soltanto la forca per questo governo”.

Vittorio Sgarbi, deputato Gruppo Misto

Vedi e ascolta: https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=YLmmETjT3HA&feature=share

23/12/2020

 

 

ANNO I DEL REGIME SANITARIO


 

Questo articolo va letto insieme a quelli proposti a questo link: http://www.gruppolaico.it/category/rassegna-stampa/emergenza-rassegna-stampa/, non ci stancheremo mai di ricordarlo. Ciò di cui gli articoli proposti sopra parlano è inserito dentro il grande progetto criminale chiamato Grande Reset, non dobbiamo dimenticarlo. Solo così si può avere consapevolezza del grande pericolo che incombe su di noi e sulla assoluta serietà delle scelte che dobbiamo compiere per opporci.

Consapevolezza e Resistenza vanno insieme. (GLR)

In particolare v’invitiamo a leggere:

Consapevolezza e resistenza legale (5). Difendere dignità e libertà.

Consapevolezza e resistenza legale (3). Il folle lockdown di Natale

Considerazioni al tempo del regime sanitario (9). Grande Reset, Grande Dissenso.

Consapevolezza e resistenza legale (2). Resistenti o pecore.

 

 

 

 

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