COVID-19: misure di emergenza e l’imminente pandemia autoritaria

Dal Journal of Law and the Biosciences:

Stephen Thomson, Eric C Ip.  Note dell’autore

«La pandemia COVID-19 ha innescato una deriva politica autoritaria in tutto il mondo, non solo nei regimi già considerati disciplinari o tirannici, ma anche nelle democrazie liberali consolidate con sistemi di garanzia costituzionale dei diritti fondamentali.

Questa deriva autoritaria dei governi in nome dell’emergenza sanitaria è caratterizzata nel contesto attuale da diverse combinazioni di abuso governativo ed amministrativo, dall’adozione di misure di emergenza eccessive e sproporzionate, dall’annullamento delle libertà civili e delle libertà fondamentali, dall’incapacità di impegnarsi in un processo decisionale trasparente e dalla centralizzazione di tale processo decisionale, fino alla sospensione di un efficace controllo democratico.

In sintesi, la pandemia è stata utilizzata come giustificazione per una deriva autoritaria – processo secondo il quale le autorità statali “minano gradualmente i vincoli istituzionali all’esercizio del potere”, attraverso varie combinazioni di quanto elencato sopra – a cui le popolazioni hanno per la maggior parte risposto con l’obbedienza.»

FONTE: https://academic.oup.com/jlb/advance-article/doi/10.1093/jlb/lsaa064/5912724?fbclid=IwAR1MbIs7jqcugtqZLA8domVaDIaWpgJwKcyJdEPlpXz1z0nzucGC6GcAtOI

In https://www.nogeoingegneria.com 6/10/2020

 

 

L’uso politico della mascherina

In un interessante video registrato questa estate realizzato dall’economista Michele Boldrin, il virologo Guido Silvestri ha sostenuto che nessuno studio era riuscito a dimostrare l’efficacia dell’uso massivo della mascherina nel contenere il contagio del coronavirus. Tanto è vero che Paesi, ad esempio la Svezia, i quali non ne hanno obbligato l’uso o che l’hanno imposta in modo estremamente limitato, vedi l’Olanda, attualmente vantano risultati migliori dei nostri sul piano della mortalità per milione di abitanti.

Eppure, in Italia la stessa mascherina sembra divenuta una sorta di feticcio intoccabile. Non c’è talk-show o telegiornale in cui non venga sostenuta l’esigenza improcrastinabile di utilizzarla in ogni luogo chiuso che non sia la propria abitazione, sebbene il genetista Andrea Crisanti, punta di diamante degli scienziati catastrofisti, a suo tempo consigliava di mettersi la mascherina anche all’interno delle mura di casa.

Ma in questi giorni alcune regioni italiane, tra cui il Lazio e la Campania, quest’ultime governate da due personaggi di sinistra, hanno imposto l’obbligo anche all’aperto in ogni luogo e nell’arco delle 24 ore. Tutto questo, si badi bene, per qualche centinaio di nuovi contagi rilevati; contagi che nella stragrande maggioranza dei casi nulla hanno a che vedere con la malattia.

Ciononostante due noti campioni della democrazia del calibro di Nicola Zingaretti e Vincenzo De Luca non si sono fatti alcuno scrupolo nel varare una misura che molto poco ha di scientifico, ma che invece somiglia maledettamente ad un surrettizio tentativo di assoggettamento di massa, al pari di alcuni sinistri regimi d’antan, i quali imponevano forme coatte di omologazione attraverso abiti e divise di una medesima foggia e di uno stesso colore.

In tal senso pare che l’avvocato del popolo, l’ineffabile premier Giuseppe Conte, stia valutando l’opportunità di estendere a tutto il Paese questa intollerabile scemenza liberticida, anche considerando il bassissimo rischio di contagio che, come dimostrano i principali studi a riguardo, si corre nei contatti all’aria aperta.

A questo proposito mi sembra doveroso citare proprio l’esempio dell’Olanda, anch’essa alle prese col previsto aumento autunnale dei contagi. Pensate che il primo ministro Mark Rutte, nel caso di far indossare ai cittadini le mascherine anche nei negozi – perché di questo si parla nel Paese dei tulipani – si è limitato ad invitare gli stessi cittadini a farlo, in quanto le leggi di questa nazione ne impediscono l’obbligo.

Da noi invece, in cui basta qualche centinaio di nuovi “casi” per farci mettere il bavaglio anche per una semplice passeggiata all’aria aperta, Costituzione e leggi ordinarie vengono tranquillamente eluse da uno stato d’emergenza senza emergenza nella contentezza quasi generale.

Qualcuno a questo punto potrebbe nutrire il sospetto che nell’uso così coercitivo della mascherina via sia uno scopo non dichiarato di natura politica. Sospetto che per me non esiste affatto.

A mio avviso obbligare le persone a respirare la propria anidride carbonica anche all’aperto e per tutto il tempo non può che rispondere ad una logica di natura politica. L’intento è quello di imporre un trattamento sanitario obbligatorio, perché di questo si tratta, all’intera popolazione, utilizzando la mascherina come un puro e semplice strumento politico di asservimento di massa.

La strada verso l’inferno di una feroce dittatura sanitaria è naturalmente lastricata delle migliori intenzioni. L’unica risposta possibile che i cittadini possono dare è quella di una resistenza ferma ma civile. Non arrendiamoci!

Claudio Romiti    L’Opinione  5/10/2020

 

 

Mascherina obbligatoria all’aperto: esperti unanimi contro l’idiozia di Conte

Da giovedì prossimo in tutto il territorio nazionale la mascherina diventerà obbligatoria anche all’aperto a prescindere dalla quantità di persone in strada.

Stamattina, durante l’intervento in Parlamento sul prossimo Dpcm, il Ministro della salute Roberto Speranza ha confermato l’obbligo di mascherina all’aperto. Un provvedimento che sembra non piacere agli esperti. Il primo a farsi sentire è stato il virologo Guido Silvestri che definì l’ordinanza del Governatore De Luca “una completa idiozia”.

“Obbligare l’uso delle mascherine all’aperto a tutti e senza riguardo per la distanza interpersonale – aveva detto Silvestri – è, scientificamente parlando, una completa idiozia. Tutti quelli che capiscono un briciolo di epidemiologia e virologia lo sanno benissimo”.

Sulla stessa linea il virologo Andrea Crisanti: “L’obbligo di mascherina all’aperto non risolve il problema” ha detto a SkyTg24. “Sicuramente protegge e io la uso sempre – ha continuatoma se attraversi la strada da solo e intorno a te non c’è nessuno, diventa un provvedimento difficilmente comprensibile”.

Nella stessa intervista Crisanti aveva fatto notare che durante l’estate nessuno indossava la mascherina eppure, nonostante i tanti assembramenti, i casi non erano aumentati.

Dello stesso parere anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università Statale di Milano. “Che uno debba metterla mentre passeggia da solo, o sale in montagna in cordata singola, allora questa è abbastanza un’assurditàha commentato l’infettivologo.

Alla lunga lista si è aggiunto questa mattina anche il direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova Matteo Bassetti. “L’uso delle mascherine ha senso solo in luoghi confinati” ha scritto su Facebook. “Ho provato a cercare evidenze scientifiche sull’uso della mascherina all’aria aperta e dei potenziali benefici sulla trasmissione del virus, ma non ne ho trovate”.

Per Bassetti rendere obbligatoria la mascherina in tutta Italia all’aperto senza alcuna distinzione tra le aree geografiche a più alta e più bassa circolazione endemica è sbagliato. Se nessun altro paese al mondo ha preso questo provvedimento su scala nazionale e per decreto ci sarà una ragione?

Insomma pare abbastanza evidente che il mondo scientifico sia contrario all’obbligo della mascherina all’aperto. Non si capisce come mai il Governo abbia deciso di andare avanti con questo provvedimento.

Pietro Di Martino Oltre.Tv 6/10/2020

 

 

Mascherina obbligatoria sempre all’aperto? L’equivalente della camicia nera

Diego Fusaro, filosofo

Vedi e ascolta:  https://www.youtube.com/watch?v=mNINADZ8x74

5/10/2020

 

 

 

Discorso della Deputata Dagmar Belakowitsch al parlamento Austriaco

Dagmar Belakowitsch è un politico austriaco per il Partito della libertà dell’Austria, attualmente membro del Parlamento austriaco e del Consiglio nazionale. Presiede la commissione per gli affari sanitari ed è vicepresidente del gruppo parlamentare del suo partito.

Vedi e ascolta:   Dagmar Belakowitsch

13/ 5/2020

 

 

ANNO I DEL REGIME SANITARIO


 

Leggere, per approfondire, gli articoli ai “tag” :

mascherina

terrore sanitario

emergenza infinita

stato terapeutico

con gli interventi di numerosi esperti contro l’uso della mascherina.

In particolare leggete:

Medici e scienziati non allineati al regime sanitario (5). "Torniamo ad essere medici..."

Il Grande Reset. La Grande Risistemazione (6). Ingegneria sociale e impoverimento.

Medici e scienziati non allineati al regime sanitario (4). La politica del terrore.

"La dittatura Covid"

e: La lettera dei medici belgi contro l'OMS

Terrore sanitario (41). Difendersi dalla biopolitica e dalla biosicurezza!

Informazione e pensiero per difendersi dal terrore di stato e dalla stupidità (3)


 


 

 



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